Salve a tutti! Volevo proporvi una mia recensione di Halo 3: ODST, fatta un paio di mesi fa. Vorrei avere soprattutto un paio di consigli su come migliorare la mia capacità di scrittura, così facendo magari avrò la possibilità di migliorare per le recensioni future!
HALO 3: ODST
Così come Halo 3 ci ha lasciati col fiato sospeso, a distanza di più di 2 anni, un nuovo FPS (First Person Shooter) della saga irrompe nella scena con l’attesissimo Halo 3: ODST (Orbital Drop Shock Trooper, ossia Truppe d’assalto orbitali).
E la Bungie, casa di sviluppo della saga, riesce ancora a stupire i propri fan e a colpire i meno esperti del genere: già nei primi minuti di gioco, Halo 3: ODST riesce a tenere incollati i giocatori allo schermo!
LA TRAMA
Tutto inizia su un Pelican, navicella spaziale dell’UNSC, dove è stabilito un imminente lancio di capsule dei TALO sul suolo di New Mombasa. Ma a causa dei Covenant i soldati verranno irrimediabilmente separati, e le capsule che li contengono cadranno rovinosamente in varie parti della metropoli abbandonata. Ora tutto ha inizio: senza troppi preamboli dovrete prendere il controllo di Rookie, la recluta della squadra dei TALO che, diviso dai propri compagni, dovrà riuscire a ritrovarli nella grande New Mombasa. Sfortuna vuole che il soldato dovrà esplorare la grande città di notte, aiutato solo dall’Intelligenza Artificiale (IA) che sovrintende la città, chiamata appunto “Il Sovrintendente”, e dal nuovissimo VISR, che rende la visuale del soldato decisamente più nitida, oltre ad essere in grado di delineare i contorni di nemici e oggetti circostanti. Altro incombente problema della New Mombasa in versione notturna sono le sentinelle Covenant: vere e proprie squadre composte da Brute accompagnati da Grunt e da cecchini Jackal nascosti su ogni tetto vi renderanno la vita impossibile, soprattutto a difficoltà di gioco elevate; ma solo se sarete davvero sfortunati, potrete avere addirittura uno spiacevole incontro con le temutissime coppie di Cacciatori...
Raggiunto il punto di interesse della missione, farete un vero e proprio balzo temporale: un flashback vi metterà nei panni di un altro TALO della squadra, che sarà immancabilmente circondato di nemici e con ardue missioni da compiere. Srotolando la matassa degli eventi tutto vi sarà più chiaro: vi verrà finalmente svelata la verità sulla presenza dei Covenant a New Mombasa. Ma... Riuscirà la squadra TALO a fermarli? Ma soprattutto, riusciranno a comprendere il potere di quei misteriosi “esseri fluttuanti” incontrati più volte nella città notturna, così tanto preziosi per i nemici alieni Covenant?
GAMEPLAY
Halo 3: ODST riprende in modo evidente lo stile dei suoi predecessori: la schermata di gioco che si presenta al giocatore risulta simile a quella dell’ormai celebre Halo 3. Le uniche differenze visibili sono riscontrabili in uno spostamento della barra della salute e della posizione degli indicatori delle armi e delle granate, spostate in basso sullo schermo. Inoltre, il radar non è presente, ma è sostituito da una specie di bussola posizionata al di sopra della barra della vita, utile per orientarsi nelle buie strade di New Mombasa; inoltre in ogni momento, il VISR renderà la visuale nitida e i contorni dei nemici saranno maggiormente visibili, soprattutto quando impersoneremo Rookie. Inoltre, il nostro TALO somiglierà al ben più noto Master Chief, salvo per alcuni particolari, che renderanno più ostico l’utilizzo di un umano rispetto a un “super-uomo” qual era lo Spartan: i nostri marine risulteranno leggermente più lenti di Spartan-117 e i loro salti saranno di gran lunga più bassi data la forza nelle gambe nettamente inferiore alla corazza MJOLNIR; oltretutto, dopo una caduta da altezze notevoli, il nostro TALO perderà energia, che andrà recuperata con un riposo di qualche secondo lontano dal fuoco nemico. Ma la differenza più sostanziale, che rende le sanguinose battaglie contro gli alieni più realistiche, è il sistema di recupero e perdita della vita del nostro TALO: a differenza di Master Chief, la cui corazza aveva il miracoloso dono di procurargli energia e salute, i nostri soldati dovranno tirarsi su le maniche quando saranno feriti, perché solo con l’utilizzo di Medi-pack, rintracciabili nei Centri Medici sparsi nella città di notte oppure accanto ai corpi straziati dei tuoi alleati, nel corso delle missioni. Tuttavia, quando si verrà colpiti dai nemici si rileverà, prima della perdita di salute, un imminente abbassamento dell’energia, che sarà possibile recuperare stando semplicemente nascosti, al riparo dal fuoco nemico.
ASPETTI TECNICI
Il nuovo titolo di casa Bungie non ha nulla da invidiare ai suoi precedenti: l’utilizzo dello stesso motore grafico, denominato Halo 3 Engine, lo rende un erede di tutto rispetto dei vecchi titoli della trilogia; nonostante ciò, la grafica avrebbe dovuto avere qualche accorgimento, dato che gli sviluppi in questo campo sono stati notevoli negli ultimi tempi. Soprattutto si nota una marcata mancanza di potenza grafica nei video, oltremodo nei primi piani dei personaggi. Nonostante ciò, il gioco ha una buona potenzialità grafica, ed è capace come pochi di coinvolgere nelle proprie missioni: le buie vie di New Mombasa demarcano la desolazione della città e rendono cupa l’atmosfera della metropoli distrutta, mentre le epiche scene delle battaglie, a cui Halo ci ha tanto abituati nel corso della serie, ci lasciano con il fiato sospeso dalla bellezza. Come sempre, il pezzo forte della saga non tarda a lasciarci a bocca aperta: l’audio di Halo 3: ODST non ha nulla da invidiare alle famose musiche del predecessore. Il sonoro, tetro e coinvolgente durante i nostri spostamenti nella buia New Mombasa e strepitosamente avvincente durante le più sanguinose battaglie contro le squadre di Covenant, si è rivelato all’altezza di ogni aspettativa.
SINGLEPLAYER E MULTIPLAYER: IL CONFRONTO
La modalità Singleplayer, basata sulle 10 missioni della campagna, ha una durata complessiva che varia da 5 a 8 ore; nonostante la poco sviluppata longevità del titolo, la rigiocabilità sarà alta, grazie alla possibilità di ben 4 differenti scelte di difficoltà: facile, normale, eroica e leggendaria. A complicare la vita del giocatore, verranno implementati gli ormai famosi teschi, che aggiungeranno difficoltà alle missioni: i teschi sono un totale di dodici, otto oro e quattro argento, e la loro presenza si farà sentire durante la missione. Per i fan della saga, probabilmente basterà citare Ferro o Mitico per fargli avvertire un brivido lungo la schiena!
Le missioni di Halo 3: ODST sono in puro stile Halo: sterminati campi di battaglia, conditi di potentissimi Wraith, veloci Ghost e brutali Chopper saranno ben apprezzati dai fan della saga, ormai abituati al genere; per i più raffinati, basterà una parola per agitare gli animi: cecchini. Cosa si prova a seminare il panico fra le orde di Covenant, uccidendo rapidamente i nemici con un bel colpo alla testa?
Come se tutto questo non bastasse, una nuova modalità fa capolino: il FireFight, tradotto in Sparatoria, aggiungerà quel poco che basta per rendere immemorabile questo titolo. La modalità Sparatoria ha semplici regole: tu... contro tutti! Affronta ondate di Covenant, che diventeranno sempre più forti, cercando di portare in salvo la pelle! (se avevate pensato "Orda", la risposta è sì... proprio come per Gears of War 2).
Inoltre, Singleplayer e Sparatoria saranno giocabili con altri 3 amici, rendendo l'esperienza di gioco più interessante e divertente.
Nella confezione di Halo 3: ODST troverete anche un secondo disco, che contiene le 24 mappe multiplayer di Halo 3 (comprese le 3 nuove mappe: Cittadella, Heretic e Porto Industriale) più tutte le modalità giocabili in rete: possiamo citarvi Lone Wolves, Team Doubles, Big Team Battle... E se siete fan incalliti di Halo 3, non potete perdervi l'opportunità di conquistare l'armatura Recon! Come? Semplicemente sbloccando gli obiettivi Vidmaster di Halo 3 e Halo 3: ODST!
Inoltre, in Halo 3: ODST, troverete l'ingresso ufficiale alla Beta dell'attesissimo Halo: Reach, che sarà disponibile in primavera.
COMMENTO FINALE
Halo 3: ODST, dapprima sviluppato come espansione di Halo 3, ha preso una forma propria, trovandosi un posto accanto ai famosi giochi che hanno fatto la storia di Xbox e successivamente di Xbox360. Il titolo però presenta anche difetti: nonostante ci fosse da aspettarsi una campagna ridotta, la longevità non è stata apprezzata da tutti i fan, che attendevano con ansia qualcosa di più. Anche la grafica non ha aiutato il titolo, che pur discontandosi come solo Halo sa fare dagli altri titoli, non ha avuto miglioramenti eccezionali da Halo 3.
Ma se Halo 3: ODST presenta pochi difetti, non si può dire lo stesso dei pregi: il sonoro travolgente che ha incantato milioni di fan, e che per tutta la saga hanno adorato le caratteristiche musiche, non sono stati delusi dal nuovo titolo Bungie. Inoltre, la trama è ben strutturata, lasciando come sempre un alone di mistero nell'aria. Infine, le missioni con protagonista Rookie, nella città di New Mombasa, hanno saputo colpire il giocatore, offrendo un senso di solitudine e desolazione con cui abbiamo ben poche volte avuto l'occasione di imbatterci.
La modalità Sparatoria, novità in casa Halo, nonostante ricalchi indubbiamente l'Orda di Gears of War 2, è ugualmente apprezzabile e diventente, in particolar modo insieme ad altri amici.
La possibilità di giocare al Multiplayer di Halo 3, contenuto nel secondo disco, dovrebbe convincere del tutto gli scettici ad acquistare al più presto il nuovo titolo.




