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[Recensione prova PC] LEGO Star Wars III – The Clone Wars

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Moderatori: Nina125, Staff

[Recensione prova PC] LEGO Star Wars III – The Clone Wars

Messaggioda FabBal » dom giu 12, 2011 3:07 pm

LEGO Star Wars III – The Clone Wars
(di Fabrizio Balducci)

Nuovo capitolo della (doppia) saga
Chiunque tiene d'occhio le uscite di videogiochi avrà perlomeno visto di sfuggita uno degli innumerevoli giochi dedicati all'universo dei mattoncini Lego: da un po' di anni infatti la software house inglese Traveller's Tales si premura di far uscire minimo un titolo Lego all'anno, per la gioia dei collezionisti ed appassionati di avventure leggere e scacciapensieri.
C'è una saga di videogiochi Lego ognuno afferente ad un brand specifico (Batman, Harry Potter, Indiana Jones) e poi c'è la Saga per antonomasia con cui ha avuto inizio il successo di questo genere, la doppia trilogia di Star Wars di cui “The Clone Wars”, giunta a cinque anni dal secondo episodio, rappresenta la terza e probabilmente ultima parte.


Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana....
Ogni appassionato dell'universo di Star Wars saprà già che “The Clone Wars” non fa capo, come i precedenti giochi, alle due trilogie cinematografiche di George Lucas ma si inserisce in quell'universo “espanso” che ne usa ambientazioni e personaggi per narrare storie ed eventi collaterali e complementari: il gioco fa riferimento alla serie TV omonima realizzata in computer graphic e di cui George Lucas è solo produttore.
La serie TV è giunta alla terza stagione (oltre ad un prologo uscito al cinema abbastanza in sordina) e temporalmente si colloca tra l'episodio II (L'attacco dei cloni) e l'episodio III (La vendetta dei Sith) della prima trilogia (vista nel videogioco “Lego Star Wars” del 2005); vengono narrati vari episodi di guerra tra la Repubblica galattica (con l'esercito di cloni comandati dai cavalieri Jedi, una specie di monaci dotati di poteri derivati dalla “Forza” e la cui arma caratteristica è una spada laser) ed i Separatisti (con l'esercito dei droidi comandati dai Sith, simili ai Jedi ma votati al Lato Oscuro della Forza).


Dovrai percorrere le vie della Forza...
L'impostazione generale di un gioco Lego è quella di un platform votato all'esplorazione di ambienti tridimensionali da parte di un party di personaggi di cui uno controllato del giocatore ed i restanti dall'Intelligenza artificiale; premendo un opportuno tasto è sempre possibile prendere il controllo di un altro personaggio del gruppo (il più vicino a quello attuale) ed ognuno di loro ha armi o capacità che lo rendono idoneo a superare enigmi o a sbloccare determinati passaggi.

L'impostazione della trama è molto ironica, pur non rinunciando a ricreare ambienti e situazioni della serie TV gli sviluppatori stemperano i toni con scenette caricaturali e situazioni simpatiche che ormai contraddistinguono queste produzioni ma che non precludono il target di riferimento (a meno che non vogliate per forza vedere in un gioco sangue che schizza e cadaveri smembrati).
Nel mondo Lego non si muore mai ed il giocatore può distruggere (quasi) ogni oggetto che incontra: ognuno di essi rilascerà “mattoncini” da raccogliere che saranno una vera e propria moneta virtuale, è molto importante perciò collezionarne il più possibile per acquistare poi astronavi, mezzi e personaggi con cui sbloccare tantissimi segreti.
La struttura del gioco è composta da un livello generale costituito da una grande astronave repubblicana liberamente esplorabile, al cui interno si trovano postazioni di comando (riconoscibili da un timer) con cui accedere alle vere e proprie missioni.


Parola d'ordine: contaminazione
Chi già conosce un qualsiasi gioco Lego ha letto fin'ora cose che già conosce e si chiederà se ci sia qualcosa di nuovo che valga il prezzo del biglietto: la risposta è un sentito SI, c'è parecchia carne al fuoco a partire dalla modalità di gioco: abbiamo già nominato le componenti platform, azione ed enigma ed ora introduciamo le componenti “guida” e “strategia”.

La componente “guida” è riferita alle immancabili battaglie (sia spaziali che terrestri) da affrontare a bordo di veicoli, e che si svolgono in scenari affollatissimi degni di un film della saga; da notare che durante le sessioni spaziali dovremo anche atterrare su navi ammiraglie ed infiltrarci a piedi dentro esse, tornando poi sul nostro caccia spaziale (soprassediamo su come possa un personaggio sopravvivere senza equipaggiamento nello spazio aperto, una cosa mai vista né in un film né in un episodio della serie animata)
La componente “strategia” è la vera e propria novità di questo titolo, un'aggiunta coraggiosa ma anche controversa: in alcuni livelli di battaglia campale dovremo distruggere una serie di postazioni nemiche indicate in una mappa sullo schermo e, una volta rese “neutrali” queste zone, con un comodo menù costruiremo le nostre strutture militari (tra cui fanterie di cloni, mezzi d'assalto ed aerei, scudi deflettori) utilizzando i mattoncini raccolti in modo da dominare il campo di battaglia e lasciare senza risorse il nemico.
Detta così la modalità strategica è molto interessante, si vedono in un colpo d'occhio decine di mezzi militari e squadre d'attacco che si affrontano in una battaglia spettacolare ed ammetto che la prima volta in cui mi sono cimentato in questa modalità mi sono alquanto divertito; il problema è che ci verrà riproposta così tante volte da arrivare alla nausea.
E' vero non stiamo parlando di Red Alert ma alla fin fine tutto si riconduce a “distruggi tutto e costruisci in sequenza quello che puoi” senza incontrare veri problemi: non ho mai visto ad esempio le fanterie dei droidi aggirare le costruzioni dietro cui mi trovavo per attaccarmi, né andare a distruggere le mie postazioni o a ricostruire le proprie per obbligarmi a pianificare strategie di difesa per le mie unità.


Le vie della Forza sono infinite?
Il giocatore affronterà tre missioni principali, ognuna formata da sei livelli, in cui bisognerà sconfiggere i generali dell'esercito separatista ben noti a chi segue la serie TV ovvero Asajj Ventress, il generale Grievious ed il conte Dooku; ogni missione può essere affrontata nell'ordine che si vuole mentre i livelli all'interno vanno terminati in sequenza.
Ad introdurre ed a concludere ogni livello ci penseranno sequenze animate (skippabili con un apposito tasto) create con lo stesso motore del gioco: su questo aspetto è degna di nota la loro durata, maggiore di quella dei filmati nei precedenti giochi Lego, anche se francamente molte scene mi sono sembrate poco riuscite e tediose.
La modalità di gioco, contrariamente ai precedenti giochi starwarsiani, non sarà più incentrata sull'esplorazione (pur restandone una caratteristica) ma sull'azione: i livelli saranno meno ampi e complessi ma avranno più enigmi e combattimenti (alcuni veramente spettacolari).
I combattimenti con i boss e gli gli enigmi saranno meno “meccanici” di quelli visti in precedenza e vi capiterà in alcuni punti di dover usare un po' di materia grigia (non troppa comunque) per venirne a capo anche se poi gli stessi enigmi saranno ripresentati rendendo i livelli un po' lunghetti e ripetitivi: preparatevi a tempi di gioco (a seconda dell'accuratezza con cui esplorate) mediamente in 15/20 minuti ininterrotti, ricordando che è possibile salvare solo al completamento di ogni livello.
Per quanto detto sopra, il level design presenta una certa ripetitività e questo, purtroppo, influisce sul gameplay poichè il giocatore spesso si trova ad andare avanti “per inerzia” perdendo quel gusto di esplorare tipico di queste avventure.

Non è prevista alcuna modalità on-line ma ci sono novità per il gioco a due: è possibile in ogni momento il gioco cooperativo in coppia in split-screen (lo schermo si dividerà diagonalmente) mentre una intera modalità sbloccabile permette di sfidarsi in coppia in ben sei sfide su ogni sistema stellare, tra le quali c'è la gara a chi raccoglie più mattoncini o le classiche battaglie strategica di conquista del territorio (che in questo caso sono indovinate e diventano davvero divertenti).


La Forza è potente in quest'uomo!
I controlli utilizzati sono basilari, si usano quattro tasti per muoversi a 360° nell'ambiente, un tasto per saltare, uno per attaccare, uno per cambiare il personaggio ed un altro per l'interazione con pulsanti e porte; pochi controlli per veramente tante azioni possibili a seconda dei personaggi: ogni clone avrà la sua specialità e la sua arma, il comandante potrà anche richiamarli in formazione per coordinarne il fuoco e in alcune occasioni si dovrà anche fare cecchinaggio!
Oltre ai cloni sono gli Jedi ovviamente a dare il meglio: ognuno è dotato di animazioni e stili di combattimento uniche, usano i poteri della Forza per costruire passaggi con i mattoncini o spostare oggetti e nemici; con la spada laser poi, gli Jedi possono aprire porte sigillate e deflettere al volo raggi laser nemici (come si vede nei film), arrampicarsi sui muri, colpire a distanza lanciando la spada come un boomerang e, compiendo un doppio salto, distruggere tutto ciò che si trova nelle immediate vicinanze.

Il comparto grafico è un'evoluzione degli altri giochi Lego, un mondo “cubettoso” costruito con mattoncini ma dettagliato e ricco di poligoni tanto che a volte ci si dimentica di star giocando con i mattoncini: assistiamo ad esplosioni e giochi di luce, vediamo muoversi fluidamente personaggi e mezzi, restiamo meravigliati nel vedere alcuni ambienti vasti che sono teatro di spettacolari battaglie, in cui il gioco muove voluminose truppe e tanti veicoli senza alcun rallentamento o perdita del frame-rate.
Le musiche e gli effetti audio sono nella media, accompagnano bene l'azione ma restano in secondo piano: per intenderci, non ci sono temi così forti o evocativi da restare in mente come avveniva negli episodi delle trilogie (ma questo è un difetto anche della serie TV), fortunatamente in alcuni punti si coglie qualche eco delle musiche trionfali di John Williams.

Il piatto forte del gioco, quello su cui punta tutto (e in cui vince decisamente) è la longevità: considerando quanto detto sopra avremmo di base un totale di 18 livelli più un prologo ed un epilogo... niente di che direste voi, ed è qui che sbagliereste!
Considerando che completare quanto detto porta ad un misero 30% (avrete sempre sotto controllo la percentuale di completamento) consistente in circa una ventina di ore a seconda di quanto esplorerete ogni livello, converrete con me che per arrivare al 100% ce n'è da sudare!
Completati in modalità “storia”, dovrete rigiocare ogni livello in “gioco libero” per usare i nuovi personaggi acquistati e sbloccare i segreti (ce ne sono 10 in ogni livello), raccogliendo poi abbastanza mattoncini per raggiungere anche lo status di “Jedi autentico”.
La nave principale è piena zeppa di personaggi segreti, mini-giochi, accessi a sotto-livelli e non solo.... se sarete furbi raggiungerete una seconda nave (questa volta separatista) con altri livelli segreti tra cui i 16 dei “cacciatori di taglie” davvero difficili; potrete sbloccare nuove modalità di gioco che si aggiungeranno alla console di selezione dei livelli: viaggerete attraverso i sistemi stellari per partecipare a battaglie spaziali sempre diverse che vi regaleranno mattoncini d'oro bonus e affronterete due distinte campagne strategiche (Repubblicana e Separatista), ognuna di 15 livelli e con un limite di tempo per il completamento.
Se considerate che sono nascosti negli ambienti speciali mattoncini rossi che abilitano degli “extra” come il far impugnare due spade laser ai Jedi, dopo quanto detto sopra arriverete a contare un centinaio di livelli per un totale di ore gioco veramente alto.


Alla fine di tutto
Come si è capito questo terzo capitolo che Lego dedica a Star Wars mi è piaciuto ma ha lasciato anche l'amaro in bocca per degli inspiegabili scivoloni soprattutto nel level design: niente di grave per carità ma si ha la sensazione che con un minimo di attenzione si sarebbe creato un episodio grandioso ed innovativo, quanto bastava per non dare l'idea del “già visto” proprio perchè le innovazioni ci sono e sono anche significative.
Chi fa collezione dei giochi Lego o chi ha i primi due capitoli è obbligato a comprarlo e non se ne pentirà, chi si accosta per la prima volta ai prodotti Lego potrebbe essere interessato a recuperare i primi capitoli della saga e vedere se sono di suo gusto prima di giocare e godersi “The Clone Wars”: promosso in pieno, ma con qualche debito da recuperare.

Grafica: 86
+Colorata e curata
-A volte poco varia

Sonoro: 78
+Ricorda i temi classici della saga
-Si avvicina alla serie TV

Giocabilità: 84
+Enigmi e combattimenti impegnativi
-Level design da rivedere

Longevità: 90
+Tantissimi extra da sbloccare
+Nuove modalità di gioco

Globale: 84
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Re: [Recensione prova PC] LEGO Star Wars III – The Clone Wars

Messaggioda Cloud » dom giu 12, 2011 6:26 pm

Bella recensione, descrittiva e completa! ti mando via MP l'invito al gruppo collaboratori! ;)
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