Mercenaries 2 : Inferno di Fuoco
Introduzione
Dopo il mediocre successo riportato dal primo capitolo, i ragazzi di Pandemic Games, in collaborazione con la EA, tornano tre anni dopo creando un nuovo titolo dall'alto tasso di divertimento, che consiste in Mercenaries 2: Inferno di Fuoco.
Mattias, Chris e Jennifer tornano dopo i furiosi avvenimenti che li hanno coinvolti nel conflitto fra forze Coreane, Americane, Russe e Cinesi. E sono più forti che mai.
E' ben evidente che gli sviluppatori hanno cercato di dare a questo prodotto un tocco di classe in più rispetto al suo predecessore, concentrandosi sulla funzionalità dei potenti mezzi a nostra disposizione e sui pressochè innumerevoli metodi di intrattenimento che possiamo sfruttare, senza aver pietà dei vinti.
Il gioco non presenta nessuna caratteristica che gli permette di spodestare tutti i concorrenti, ma sicuramente avanza a testa alta, vista la fusione di numerosi elementi che ricordano i vari Just Cause e GTA.
Sebbene sembri un semplice parente povero del Kolossal della Rockstar Games, ben presto ci accorgeremo che, se sfruttato nel modo giusto, può rivelarsi un gioco altrettanto soddisfacente in termini di divertimento.
Welcome to the Jungle!!
Il gioco ci porterà immediatamente nel vivo dell’azione delle frenetiche battaglie che devastano il Venezuela del 2010: questo è lo spettacolare scenario che il titolo ci propone.
Prima di cominciare, verremo posti di fronte alla scelta del nostro protagonista, che si allarga a tre possibili opzioni, ognuna con caratteristiche differenti dalle altre due.
Una volta deciso quale mercenario impersoneremo, la storia ci catapulterà in una realtà fin da subito molto avvincente: il giocatore sarà contattato da Solano, imprenditore petrolifero locale, per salvare uno dei generali dell’esercito venezuelano, Carlos Carmona, suo grande amico. Terminata positivamente la missione, però, il miliardario si rifiuterà di pagare il nostro mercenario, tentando anche di ucciderlo. Di tutta risposta prenderemo il controllo della sontuosa villa di Solano, che nel frattempo a seguito di un colpo di stato si è autoproclamato dittatore del Venezuela, e la trasformeremo in una base ben attrezzata.
A questo punto ci ritroveremo nel bel mezzo di una dilaniante guerra fra fazioni, nella quale avremo una completa libertà di scelta riguardo la via da seguire, a patto di giungere alla cattura del famigerato dittatore…
Scream, Aim, FIRE!!
Fin dalla prima missione, che nasconde abilmente un tutorial ben congeniato, ci rendiamo conto di trovarci davanti ad uno sparatutto in terza persona piuttosto interessante, influenzato dai titoli Rockstar senza tuttavia cadere nell’imitazione degli stessi. La meccanica è molto semplice: corri, spara, scappa. E soprattutto spara. Avremo a nostra disposizione una vastissima gamma di veicoli civili, ma sono quelli del genere militare che fanno la vera differenza. A partire dal gommoncino attrezzato per l’attacco, possiamo usufruire anche dei più moderni carrarmati, per giungere infine agli elicotteri da guerra più devastanti mai visti. Ogni mezzo bellico avrà una certa potenza di fuoco, e ovviamente per sbloccare i più avanzati dovremo portare a buon fine un compito via via sempre più arduo.
Uno degli aspetti più interessanti del gioco è il fatto di coinvolgere i compagni di squadra nel vivo dell’azione: con una semplice chiamata potremmo disporre di un attacco aereo nel preciso punto da noi indicato, oppure di un mezzo da guerra trasportato dal nostro fidato elicotterista.
Non serve dire che tutto ciò ha un costo, non solo in dollari ma anche in carburante; tuttavia non soffrirete di mancanze di rifornimenti, visto che la mappa è costellata di armi, denaro e benzina da caricare con l’aiuto dell’elicottero.
Gli attacchi aerei più potenti muteranno profondamente l’aspetto della mappa: se ben assestato, un colpo preciso può facilmente demolire una casetta, una base nemica o, con la dovuta potenza di fuoco, è in grado di radere al suolo intere aree residenziali o grattacieli. La completa distruttibilità del terreno di gioco è, infatti, uno degli aspetti più interessanti e ben congeniati del titolo.
Oh, ma naturalmente non serve disporre per forza di un'ampia gamma di macchine da guerra per farsi strada: possiamo infatti impossessarci dei veicoli con la stessa semplicità di un certo Tommy Vercetti o Carl Johnson; per quanto riguarda i mezzi bellici, invece, sarà un più complesso, in quanto l'esito del furto sarà deciso da una breve sequenza durante la quale dovremo premere i tasti che lo schermo ci indica.
Sorprendente, in questo caso, la possibilità di rubare tank, veicoli anticarro ma anche elicotteri: per mezzo di un apposito rampino, infatti, saremo in grado di salire su velivoli altrimenti irraggiungibili.
Il multiplayer, disponibile solamente online, non è eccellente, in quanto consiste nella semplice aggiunta di un giocatore che vi aiuterà negli scontri con il proprio equipaggiamento. Non vi sono modalità di gioco esclusive per il multigiocatore, ma sicuramente non mancheranno i momenti di estremo divertimento, ve lo assicuro.
Il Venezuela, per come è realizzato dalla Pandemic Games, presenta un territorio molto vario e ben congeniato: giocando a Mercenaries 2 correremo fra autostrade sorprendentemente estese, città ben note del calibro di Maracaibo, Caracas e Merida, ma dovremo farci strada anche all’interno della foresta amazzonica.
Il campo visivo, se ci troviamo in un buon punto della mappa, è davvero vastissimo, e possiamo accorgercene in maniera particolare nelle sequenze in cui pilotiamo un elicottero a svariati metri di altezza.
Comparto Tecnico
Beh ragazzi, non mi trattengo dal dire che questo titolo non è un capolavoro sotto il punto di vista del comparto tecnico. Non è neanche lontanamente equiparabile a mostri sacri del calibro di Bioshock o del ben più recente Metro 2033, ma sicuramente si difende bene. Sotto alcuni punti di vista il gioco presenta una buona resa della fisica, dettata dal motore grafico Havok 5.5 physics engine perfezionato dalla Pandemic nell’occasione della creazione di Mercenaries 2.
Stupefacenti sono gli effetti particellari delle esplosioni, che lasciano a bocca aperta anche il più esigente dei giocatori. Cio è tutto molto più apprezzabile quando osserviamo un palazzo crollare sotto i colpi sferzanti di un bombardamento a tappeto.
L’acqua è realizzata discretamente, soprattutto nei molteplici movimenti coincidenti con le bracciate del nostro personaggio in acqua o nel passaggio delle imbarcazioni.
Sarete sorpresi dalla fluidità di questo prodotto anche nei momenti in cui gli scontri si fanno più tosti: infatti è rarissimo incappare in fastidiosi cali di framerate, perfino nella modalità online. Il titolo manterrà quindi la sua caratteristica velocità, elemento che non disdegnerete affatto.
Non serve dire, tuttavia, che il gioco presenta molteplici bug, soprattutto grafici: assolutamente irreale sono le animazioni velocissime dell’uscita del personaggio dai veicoli, che siano moto, auto o mezzi bellici.
Gli errori maggiori, tuttavia, sono quelli che fanno parte della sezione “realismo” del titolo: spicca fra tutti il fatto che è impossibile che un uomo possa sopravvivere ad una caduta di 50 o, peggio ancora, 100 metri, rialzandosi per giunta dopo pochissimi attimi, come purtroppo accade in questo gioco. Sarà infatti molto difficile vedere il vostro personaggio morire, se non quando si è esposti ad un letale fuoco incrociato.
Il sonoro è di buon livello, soprattutto nelle situazioni degli scontri e nelle esplosioni; la colonna sonora riempie molto bene le gloriose cavalcate sulle strade venezuelane.
Tuttavia, il doppiaggio in italiano lascia molto a desiderare, per via della totale inespressione di alcuni personaggi, tra cui uno dei protagonisti, Mattias Nilsson; d'altra parte, questo comparto presenta dei buoni momenti per via di dialoghi divertenti e ben sceneggiati.
Controllare il nostro spietato mercenario sarà facile grazie agli intuitivi comandi settati per l’occasione (molto in stile GTA).
Il gioco potrebbe risultare alla lunga piuttosto ripetitivo, tuttavia se amate il genere non vi annoierete mai, e cercherete per lo meno di finire la storia principale di circa 10/12 ore che, grazie ad una buona sceneggiatura, è avvincente e trascinante. Per i più meticolosi, infine, ci sono anche gli obiettivi secondari, che risultano a volte ardui come le stesse missioni primarie.
Curiosità: A chi interessasse, i trofei ps3 e gli obiettivi xbox portano i nomi di varie celebri canzoni heavy metal e hard rock, come Highway To Hell, No more Mr. Nice Guy, …And Justice for All e molte altre.
Commento finale
Che dire? Di certo non sentirete il nome di Mercenaries 2: Inferno di Fuoco fra le candidature al gioco dell’anno per nessuna piattaforma, ma se volete provare un diverto puro, che in alcuni tratti neanche il migliore dei GTA sa regalare, non fatevi scappare questo titolo.
Tecnicamente presenta alti e bassi fra il comparto audio e grafico, e neanche il multiplayer è sicuramente studiato nel migliore dei modi, vista l’assenza dei celebri Deathmatch di COD o di una semplice modalità 1 vs 1; posso solo dirvi che se amate i giochi dalla campagna singolo giocatore intensa e accattivante non potete far finta di niente con questo prodotto. Sono certo che saprete chiudere un occhio di fronte alle lacune lasciate da Pandemic Games, che certamente faranno storcere la bocca ai giocatori più esigenti.
Se tuttavia non siete particolarmente schizzinosi, provate Mercenaries 2, sono sicuro che non ne rimarrete eccessivamente delusi: vi divertirete tantissimo a vedere il Venezuela cadere ai vostri piedi…fisicamente, intendo.
Voti finali
Grafica: 7+
Sonoro: 8
Giocabilità: 9-
Longevità: 8,5




