
Ed eccoci qui a recensire l’ennessimo capolavoro Konami Kojima, compito oneroso ma al tempo stesso una piacevole responsabilità quella che ci tocca mentre apriamo la cover incellofanata del nostro umd!
Un po di storia
La serie di Metal Gear nasce nel lontano 1987, come gioco per le piattaforme MS-DOS, commodore 64, NES, da allora si sono dipanati una serie di eventi all’interno della saga che hanno coinvolto ed avvicinato la maggior parte del pubblico videoludico di tutte le età.

Il gioco ambientato nel 1995 ci calava nei panni di Solid Snake, una recluta che deve salvare uno dei membri della Fox Hound, una unità speciale il cui comandante veniva chiamato BIG BOSS in quanto era il miglior combattente allora sulla terra.
Tutti i capitoli successivi, hanno gettato nuova luce sulle vicende di Outer Heaven (L’isola su cui era costruito il leggendario Metal Gear) e sulla sorte dei soldati vi vivevano, mantenendo sempre attorno a Solid Snake quell’alone di mistero che non si è mai diradato fino ai giorni nostri malgrado tutte le continuazioni, fatti paralleli, vendette, rivincite della storia originale.
D’importanza vitale fu il fallimento del secondo episodio che, non essendo una continuazione perfetta del primo fu disprezzato dalla maggior parte degli utenti, che rese possibile la realizzazione della vera continuazione di metal gear eppoi del primo vero e proprio Metal Gear Solid, in cui ritroveremo il mitico agente Solid Snake, di ritorno dall’Alaska, alle prese con una missione segreta: liberare il direttore della DARPA, Donald Anderson, e il presidente della ArmsTech, Kenneth Baker, presi in ostaggio durante un'esercitazione da un gruppo di terroristi nel deposito di testate nucleari sull'isola di Shadow Moses che richiedono il DNA di Big Boss e un miliardo di dollari in contanti. Oltre a ciò, dovrà scoprire se il gruppo di terroristi, che ha occupato l'isola è davvero in grado di lanciare una bomba nucleare e, nel caso fossero in grado di farlo, fermarli.
Questo episodio lanciò Metal Gear nell’olimpo del panorama videoludico di allora introducendo meccaniche di gioco allora poco note e stupendo per la particolarità e la varietà delle missioni e per una giocabilità e longevità veramente avveniristiche.
Da allora si sono susseguiti successi dopo l’altro con una serie che tutt’ora riscuote il dovuto favore del pubblico.
Il ritorno di BIG BOSS SU PSP
Metal Gear esordì sulla piccole console sony con il titolo METAL GEAR SOLID PORTABLE OPS, un piccolo gioiellino del genere al di sopra anche di Tenchu Time Of Assassins, che, pur mostrandosi come un gioco stealth piuttosto accattivante non aveva risvegliato l’interesse degli utenti della portatile sony.
MGS OPS aveva tutte le caratteristiche che avevano fatto di metal gear un culto per gli appassionati del genere (tranne il fatto che Snake teneva le mani come se fosse un fantasma), ottime ambientazioni, accurate anche se un po’ troppo lineari, ma in fondo, il più bel stealth di tutti i tempi.
Oggi possiamo godere di un nuovo capitolo della saga sulla nostra console portatile, che già dalle prime sequenze di gioco si rivelerà essere un capolavoro e sembra gettare nuova luce sulle sorti del capo dei FOX HOUND deceduto per mano di Solid Snake!
Ambientato negli anni settanta, e più precisamente nel 1974, 10 anni dopo gli eventi in metal gear solid 3: snake eater, MGS Peace Walzer appartiene alla serie canonica di MG.
Snake, trasferitosi in Costa Rica in seguito alla crisi del 1970 affrontata nella penisola di San Hieronymo, ha formato in Colombia un'organizzazione chiamata i "Soldati Senza Frontiere", dove viene contattato da eminenti personalità della Costa Rica, in quanto una forza militare sconosciuta si è installata in avamposti della nazione occupandola, sperando che possa liberarla da quella oscura minaccia. Qui incontreremo Paz una misteriosa ragazza che, caduta con una sua amica nelle mani del nemico, è riuscita a sfuggirgli costretta però ad abbandonare la sua compagna e che ora vuole liberarla e far riportare la pace nella Costa Rica!

Ed è proprio da qui che inizia la nostra missione, riuscire a scoprire cosa vuole questo esercito che opera in un paese senza forze armate, un’avventura che regalerà soddisfazioni ed emozioni veramente interessanti, con tanti colpi di scena, e nel quale ancora una volta Snake dovrà fare i conti col passato, cosa che scoprirà molto presto in quanto nella base nemica c’è una voce che grida continuamente “Jack” e di qui tutti gli appassionati della saga avranno, come Snake un sussulto.

La giungla nelle tue mani
Il comparto grafico risulta davvero evoluto rispetto alla prima edizione portatile del gioco, la fisionomia dei personaggi, soprattutto di Snake è resa veramente bene, così come la vegetazione che costituisce la giungla, teatro per gran parte della nostra avventura, resa veramente in maniera incredibile, grazie ai giochi di luce del sole tra gli alberi, una leggera venatura di filtro anisotropico e effetti di luce avanzata che ci fanno capire il duro lavoro di konami Kojima per la realizzazione di questo titolo che tecnicamente risulta essere piuttosto valido non solo dal punto di vista grafico che pur costituisce un suo punto di forza ma anche per quanto concerne il comparto audio: il suono dei passi che calpestano l’erba, il canto degli uccelli selvatici che popolano l’ambiente che ci circonda quasi volessero avvertirci delle insidie che ci attendono, magari mimetizzate dietro qualche albero o tramite tute mimetiche immobili come ragni al centro della ragnatela che aspettano la loro preda! L’audio è davvero molto curato, al punto che in una missione ci sarà indispensabile alare il volume per sentire il canto di un particolare tipo di uccello tra tutti i canti che risuonano nell’ampia foresta davvero ben curata!

Insomma non una sbavatura per quanto concerne il comparto tecnico, omettendo naturalmente l’antialiasing che comunque non sembra latitare del tutto in questo nuovo capitolo, oltre al fatto che, come nel capitolo precedente, non si notano texture in bassa risoluzione (anche se siamo su psp e quale texture potrebbe sembrare in bassa risoluzione).

Ingranaggi Metallici
Il nuovo capitolo portatile di MGS ha una meccanica di gioco molto simile ai precedenti capitoli della serie, mantenendone tutte le caratteristiche peculiari, Snake avrà la possibilità di muoversi accucciato, di nascondersi dietro ripari di fortuna(alberi tagliati, pareti, veicoli fermi) in attesa che il nemico si avvicini per coglierlo di sorpresa, è stata mantenuta anche la possibilità di fargli battere con la mano sulla superficie su cui si è appoggiato in maniera tale da attirare l’attenzione del nemico e catturarlo tramite il CQC la tecnica di immobilizzazione che rende inoffensivi gli avversari (e che in genere ci permette di catturarli), che dal canto loro sono stati dotati di una intelligenza artificiale per niente indifferente, anche se dalle prime battute ci sembrerà di poter sottomettere tutti gli avversari, a mano a mano che avremo (la fortuna?!) di incontrare soldati sempre meglio addestrati che opporranno resistenza alla loro morsa, arrivando addirittura (solo alcuni di loro per fortuna) a sollevarci sulle loro spalle consumandoci una quantità considerevole di vita.

Anche se a Snake è stata tolta la possibilità di sparare appoggiato ad una parete e di muoversi mentre è a terra, non se ne sente la mancanza in quanto le movenze e il passo felpato del nostro buon soldato sono davvero compagne insostituibili se si è appassionati di questo genere!
Le sequenze di combattimento contro i mezzi corazzati sono davvero spettacolari anche se, componente che rende leggermente irreale il gioco, prima di iniziare un combattimento contro di essi saremo proiettati alla base dove potremo prelevare tutte le armi necessarie per abbattere il antagonista che si frappone fra noi e il nostro obiettivo, impresa che risulta davvero ardua in alcuni casi, in quanto le ambientazioni e i veicoli sono fatti in maniera tale da rendere l’impresa piuttosto difficile per il giocatore che spesso si ritroverà preda del famigerato effetto “lancia psp” dopo che sarà fraggato dal cannone di un mezzo cingolato cui restava solo una tacchetta di vita, e chi vi recensisce non vi nasconde che una volta ha imprecato malamente sull’albero genealogico del guidatore del mezzo che impietosamente, invece di soccombere come gli spettava, brandiva il fardello della nostra disperazione.

Ad ogni modo il sistema di controllo è gestito piuttosto bene e riuscirete quantomeno a cavarvela nella maggior parte dei casi ripetendo una o due volte la battaglia, badando bene di non sottovalutare gli avversari che, a parte rarissimi casi, non sembrano agire secondo semplici azioni scriptate ma mettendo a punto vere e proprie strategie di accerchiamento (non in pieno stile FEAR ma comunque ben lontani dai soliti sistemi spara più che puoi fino ad abbatterlo) in maniera tale da rendervi impossibile neutralizzare il mezzo senza prima mettere fuori combattimento le guardie!
Arsenale da guerra fredda e aiuti dal cielo
L’intero parco armi del gioco è davvero ben fornito, con la possibilità, come nel capitolo precedente, di poter impiegare le unità militari che cattureremo, per farli aderire alla nostra causa e utilizzarli nelle varie squadre che si creeranno a mano a mano che andremo avanti nel gioco e che ci permetteranno di costruire nuovi armamenti, riparare i mezzi corazzati, gli elicotteri che recupereremo e (udite udite) costruire il nostro metal gear con i pezzi dei metal gear distrutti (e ce ne sono un bel po), oltre a prevedere la costruzione di nuove armi rubando i progetti dalle basi nemiche e ritrovandoci a possedere un arsenale degno della guerra fredda. Oltre alla possibilità di perquisire i soldati tramortiti, avremo anche l’opportunità di farci mandare, tramite elicottero, rifornimenti di ogni genere, dalle razioni alle munizioni, anche se in genere la scelta di quale di questi è automatica, cosa che si rivelerà particolarmente utile nelle fasi concitate in cui ci ritroveremo soli e a corto di munizioni contro un metal gear, anche perché è stata eliminata la possibilità di poter chiamare un compagno al posto nostro per farci sostituire nella battaglia.

In conclusione Metal Gear Solid: Peace Walzer è IL metal gear per psp, un gioco davvero unico nel suo genere, che vi farà venire sempre più voglia di finirlo a mano a mano che la storia si dipana davanti ai nostri occhi fino, tra colpi di scena degni dei migliori film d’azione, con un combattimento spettacolare tra due personaggi che si sono già scontrati in passato, lo stesso passato con cui Snake si ritrova ancora a fare i conti, insomma, un capitolo longevo (meno male), pieno di sorprese, tecnicamente valido, un fido compagno per scacciare via la noia e la mancanza di titoli di valore come questo pregevole prodotto, da consigliare e comprare assolutamente!
Scheda Tecnica
Titolo: Metal Gear Solid: Peace Walker
Piattaforma: PSP
Genere: Azione/Stealth
Grafica: 8
Sonoro: 8
Longevità: 9
Trama: 9
Totale: 8,5



