Eccoci qui puntuali come sempre da alcuni anni con l’immancabile appuntamento che ci riserva Ubisoft di seguire le gesta del nostro clan di assassini preferiti con la saga Assassin's Creed.
Questo ultimo capitolo ha come sottotitolo Revelations, e come si evince dal nome in questo nuovo episodio verranno svelati molti segreti lasciati in sospeso nei precedenti capitoli e che riguardano i nostri eroi Ezio Auditore da Firenze e Altair, lasciando anche spazio per il terzo, Desmond Miles. Se siete tra quelli, a dir il vero pochi, che non conosco tutta la saga vi consiglio caldamente di andarvi a recuperare i capitoli precedenti e giocarveli con calma per poter apprezzare tutto il sapore di intrecci narrativi, colpi di scena e ambientazioni assolutamente fantastiche. Se siete poi tra i possessori di una Playstation 3, Ubisoft vi regala il primo capitolo della saga con protagonista Altair contenuto nello stesso supporto e all’interno un coupon che vi darà diritto ad ottenere uno sconto del 30% sul prezzo degli altri capitoli (Assassin’s Creed 2 e AC:Brotherhood) da scaricare direttamente dal PSN Store. Non male direi.
Questa nuova avventura inizia mettendoci nei panni di Desmond il quale, dopo il violento finale del precedente capitolo Brotherhood, è rimasto intrappolato nell’Animus, il simulatore che dà vita a tutto il mondo di Assasin’s Creed e permette al nostro Desmond di assumere le identità degli assassini. In questo onirico mondo in cui Desmond è intrappolato verrà da subito in contatto con un altro personaggio chiamato Soggetto 16, che altri non è che un suo predecessore rimasto pure lui intrappolato nell’Animus e per sua sfortuna non può più tornare indietro in quando ormai il suo corpo è dato per sepolto. Il nostro nuovo amico ci spiega che tutto quello che sta’ vivendo il nostro attuale protagonista altri non è che un errore del sistema Animus; l’unico modo che ha di non impazzire e dare modo alla sua mente di distinguere bene le personalità che vivono in lui, Altair ed Ezio, è quello di ripercorrerne i ricordi.
Ci ritroveremo così nel lontano 1511 a Costantinopoli, 12 anni dopo gli eventi dell’ultimo capitolo, nei panni di Ezio Auditore invecchiato ma ancora bello arzillo.
Tutta l’avventura che andremo a percorrere vedrà intrecciarsi le vicende dei 3 protagonisti in maniera ben strutturata che faranno tutt’uno con la trama principale e si mischieranno in maniera eccelsa per portarci infine alla verità . Infatti lungo il nostro cammino ci vedremo assumere ora i panni di Ezio con le solite meccaniche di gioco che ci vedranno in continua lotta con i Templari, ora quelli di Altair che ci vedranno portare a termine missioni nel più classico stile dell’assassino, infine quelli di Desmond che dovrà esplorare il mondo creato dall’Animus e dovrà risolvere avvincenti puzzle game.
Come ci ha ormai abituato fin dal primo capitolo Ubisoft, anche in questa nuova avventura vedremo sfilare coprotagonisti realmente esisti, come ad esempio il principe Solimano, e quelli di fantasia; anche i luoghi della nostra avventura ci vedranno sfilare tra una Costantinopoli ricostruita e piena di punti di interesse e monumenti esistenti con la possibilità di leggere vari cenni storici in una sorta di wikipedia che si attiva passando vicino ai posti interessanti.
La nostra nuova fidata compagna di viaggio
Appena sbarcati a Costantinopoli nei panni di Ezio faremo la conoscenza con Yousuf, capo della locale gilda degli Assassini, che ci darà il benvenuto facendoci un gradito omaggio: una fiammante lama uncinata; in pratica è il nostro ormai fidato bracciale con lama a scomparsa solo che comprende su un lato un uncino che presto impareremo ad apprezzare per le sue doti. Questo nuovo gingillo ci permetterà di scalare palazzi e torri molto più facilmente e velocemente rispetto a prima e ci darà anche la possibilità di passare tra un palazzo e l’altro posti ad una certa distanza ma collegati tra loro con delle corde sospese a tralicci. Questa nuova tecnica ci darà anche la possibilità di eseguire spettacolari uccisioni volanti, piombando sugli ignari bersagli di turno.
Altra novità in fatto di arsenale lo danno le bombe, viste nel capitolo precedente come solo bombe fumogene in grado di disorientare il nemico in fasi concitate; qui potrete sbizzarrirvi creando le più svariate bombe: ci sono quelle al veleno, quelle pirotecniche atte a distrarre le guardie, quelle sparachiodi per disarmare momentaneamente gli avversari o rallentarli mentre voi fuggite, passando per le bombe di prossimità che esplodono appena un bersaglio si avvicina e lo ucciderà di colpo, a quelle puzzolenti per rendere momentaneamente inerti i passanti, a quelle che esplodendo sparpaglieranno monetine e attireranno l’attenzione dei passanti che si precipiteranno a raccoglierle e distrarranno le guardie e per finire la più scenografica al sangue d’agnello che esplodendo imbratterà i bersagli di sangue facendoli credere di essere stati gravemente feriti e quindi si distrarranno dandovi la possibilità di colpirli. Tutto questo arsenale però ha bisogno di materia prima: dal contenitore alla polvere da sparo; tutti gli ingredienti li troverete svaligiando i vari forzieri nascosti in città o perquisendo cadaveri, oppure direttamente al mercato nero, infatti ci saranno dei punti sulla mappa di gioco segnati da delle bombe nere che vi segnaleranno i venditori da cui potrete comprare l’occorrente.
Il sistema di combattimento ormai è lo stesso che troviamo in tutti i capitoli, da questo punto di vista le cose sono rimaste inalterate e purtroppo alcuni di voi storceranno il naso aspettandosi magari un po’ più di realismo negli scontri. I combattimenti avvengono sempre in maniera abbastanza semplice, anche quando il nostro protagonista viene accerchiato i nemici attaccheranno uno alla volta rendendo gli scontri alla lunga frustranti, l’unico spiraglio forse è dato dalla possibilità di usare le nuove bombe per creare un po’ di scompiglio, ma gli scontri rimarranno sempre semplici e mai difficili da superare, sono rarissime le volte che morirete in uno scontro, piu’ facile invece che troviate la morte cadendo dall’alto mancando l’appiglio. Il sistema di contrattacco è preciso e ben strutturato e la possibilità di rubare le armi all’avversario e ucciderlo con spettacolari combo vi farà presto dimenticare la monotonia degli scontri a spada sguainata, anche perché con certe guardie, tipo quelle armate di picca, l’unico modo per farle fuori e rubargli l’arma.
Certo però è che il vero divertimento nel gioco sarà quello di rimanere sempre nell’ombra e eseguire uccisioni silenziose, in alcuni frangenti sarete obbligati a farlo, pena la fine della partita-ricordo.
Anche in questo capitolo avrete la parte gestionale da compiere a vostro piacimento, cioè dovrete restaurare botteghe e palazzi per dare pregio alla città e nello stesso tempo riempire i vostri forzieri per poter comprare armi, medicine, veleni e materie prime per costruire le bombe, ma anche pezzi di armatura o per dare colore alla vostra tunica.
Inoltre dovrete anche assoldare nuove leve tra gli assassini e mandarli in missione in Europa in modo da farli crescere e poter così essere usati come diversivo nelle vostre missioni richiamando un gruppetto di amici assassini alla bisogna. Come sempre se sceglierete di aggirarvi allo scoperto uccidendo a destra e a manca non passerete certo inosservati e questo comporterà l’aumento della vostra notorietà ; quando questo livello raggiunge il massimo avrete la probabilità che i Templari attacchino i covi degli assassini o le parti della città conquistate, questo ci porta ad un minigioco che ci vedrà comandare gli assassini posizionando archibugieri, arcieri e mura di cinta in difesa del covo attaccato in puro stile Towers Defense, che però alla lunga rischia di diventare monotono. Per poter renderci meno riconoscibili, però, ci viene data la possibilità di corrompere i banditori di piazza che decantano le varie vicende, notizie e leggi emanate dal sultano, oppure di uccidere un funzionario.
Grafica
La parte grafica è davvero uno spettacolo per gli occhi, Ubisoft come sempre ha fatto un lavoro egregio con la ricostruzioni di Costantinopoli che pullula di vita quotidiana con banditori, mercanti, ladri, guardie e viaggiatori. Vale sicuramente prendere il tempo di camminare per la città e ammirare il notevole lavoro svolto oppure arrampicarsi sui palazzi e le torri altissime per gustare uno splendido panorama. Purtroppo però il motore grafico non è esente da difetti, primo fra tutti il frame rate che spesso ha qualche calo soprattutto nelle fasi più concitate, oppure come mi è personalmente capitato che mi sono imbattuto in una guardia sui tetti a mezzo busto, in pratica solo la metà superiore spuntava dal tetto, e confesso che ho dovuto porre fine alle sue sofferenze. Nonostante questo dal lato tecnico è molto curato e spesso regala momenti emozionanti al giocatore.
Da non sottovalutare poi l’ottimo lavoro svolto con il doppiaggio completamente in italiano, vale la pena passeggiando per la città origliare le conversazioni dei vari personaggi che incontrerete, alcune sono davvero spassose. Buon lavoro svolto anche per quel che riguarda la musica, apprezzabile particolarmente nei momenti di intermezzo.
Finisco accennando al fatto che il gioco può essere giocato in multiplayer regalando sicuramente momenti divertenti e rendendo la longevità del gioco assai alta. Ultima nota riguarda la versione per la PS3 che permette ai fortunati possessori di schermi 3D di poter godere di una spettacolare visione dell’insieme.
Tiriamo le somme
AC: Revelations è piacevole come i precedenti capitoli. Consiglio di esplorarlo e giocarlo fino in fondo e non soffermandosi alla sola storia principale.
Una nota pero’ và fatta ai nuovi giocatori: senza conoscere i fatti precedenti si perde buona parte dei frequenti riferimenti ai precedenti capitoli e ai destini che vedono intrecciarsi le storie dei nostri protagonisti. Chi ha giocato invece al capitolo precedente, Brotherhood, può star tranquillo in quanto in questo ultimo lavoro troverà gradite novità e vi offrirà un titolo completo.

Allora, sinceramente devo ammettere che in termini di contenuti la recensione da te scritta è veramente esaustiva e ricca di informazioni. Tuttavia, dovute attenzioni vanno riposte in alcune piccole discordanze fra più periodi a volte non correttamente accordate da una giusta scelta delle opportune congiunzioni, così come per qualche altro errore sempre relativo all'ortografia, quali distrazioni che riguardano la punteggiatura. "Vale la pena passeggiando per la città origliare le conversazioni dei vari personaggi che incontrerete alcune sono davvero spassose", in questo periodo, ad esempio, avresti potuto terminare la frase intera con la prima proposizione, in questo modo verrebbe... "Vale la pena passeggiando per la città origliare le conversazioni dei vari personaggi che incontrerete


