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Recensione: Assassin's Creed (PC)

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Moderatori: Nina125, Staff

Recensione: Assassin's Creed (PC)

Messaggioda Silvers Rayleigh » mer lug 27, 2011 7:06 pm

Ciao, questa è la mia prima recensione. Era pronta da un po', aspettavo solo la mail di attivazione per il forum :)

ASSASSIN'S CREED

Ubisoft ci insegna l’arte dell’assassinio!


"Nulla è reale, tutto è lecito". Questa è una delle frasi più celebri del protagonista di Assassin’s Creed, titolo uscito nel 2008 per pc, a distanza di cinque mesi dalle versioni per Xbox 360 e Playstation 3. E' il primo capitolo del nuovo brand di Ubisoft. Sviluppato dallo studio di Montreal con a capo la splendida producer Jade Raymond, il gioco si inserisce nel genere degli action-stealth. L'attesa per la versione pc è stata grande, sarà riuscita Ubisoft a sfornare questo capolavoro annunciato o verrà invece affossato dall'hype? Vediamolo insieme.


Il gioco è ambientato nel 1191 in Terra Santa, con la Terza Crociata in pieno svolgimento. Riccardo Cuor di Leone tenta di riportare la cristianità a Gerusalemme, senza però riuscirci completamente a causa della feroce resistenza della Spada dell’Islam, Saladino. Mentre tra i due infuria la battaglia, nella roccaforte di Masyaf, la setta degli assassini tenta di fermare la guerra eliminando i principali esponenti delle due diverse fazioni.
Il protagonista del gioco è Desmond, un barista che viene rapito dall’Abstergo, industria che conduce degli esperimenti sull’Animus, un macchinario in grado di far rivivere i ricordi dei proprio antenati. Desmond è infatti l’erede di Altair, un famoso assassino del tempo.
Il primo ricordo che Desmond rivivrà sarà quello della mancata uccisione di Roberto di Sable e il suo successivo abbassamento di grado da parte del Leader degli Assassini, Al Mualim. Da questo incipit inizia una storia ricca di azione che ci porterà a rivivere la Terza Crociata da dietro le linee.

Lo scopo del gioco sarà dunque quello di eliminare alcune delle personalità più importanti dei due schieramenti. Per fare questo, Altair dovrà svolgere delle indagini, che gli permetteranno di scoprire molte cose importanti sulle vittime, come ad esempio la posizione delle guardie e degli eruditi, nascondigli mobili in grado di farci superare senza problemi le linee nemiche. Per completare queste indagini dovremo innanzitutto scalare una serie di punti panoramici per individuare gli obiettivi. E’ in questo momento che il nostro Altair esegue la mossa più spettacolare del gioco e, a mio avviso, una delle migliori dell’intero panorama videoludico: il Salto della Fede. Con questa spettacolare mossa, Altair potrà saltare da altezze considerevoli per poi atterrare su delle balle di fieno senza neanche un graffio.
Dopo aver quindi scalato un punto panoramico dovremo completare gli obiettivi scovati per risolvere l’indagine. Ce ne sono diversi: andare dal punto A al punto B entro il tempo stabilito, raccogliere delle bandierine, assassinare degli arcieri che disturbano l’operato degli altri membri della setta, salvare gli abitanti che vengono catturati dalle guardie, eccetera. Ed è qui che iniziano le magagne del gioco. Per considerare completa un’indagine bisogna completare sei obiettivi ma ne bastano solamente due per accedere al ricordo dell’antenato ed assassinare la vittima. Ciò diminuisce drasticamente la longevità del gioco che da un livello medio-buono, si riduce ad uno scarso-mediocre. Ciò che ho potuto notare nel gioco da un certo punto in avanti è stata la ripetitività dei passaggi: scalare punto panoramico, completare obiettivi scoperti, scalare altro punto panoramico, completare altri obiettivi. Dopo qualche ora bisogna dire che la noia inizia a fare capolino. Un punto che poteva essere sfruttato meglio è senza dubbio il sistema combattimento. Le animazioni e le mosse finali di Altair sono spettacolari ed esaltanti ma dopo aver imparato la mossa del contrattacco tutto diventa troppo facile. Basterà praticamente restare in parata per tutto il tempo e contrattaccare per eliminare ad uno ad uno i nemici. Per eliminare i boss bisognerà usare la lama retrattile ma sarà comunque molto semplice atterrarli. Un’incoerenza clamorosa che è, a mio avviso, il punto debole del gioco riguarda la discrezione. Al Mualim ci insegna che un assassino oltre a non uccidere innocenti e a non compromettere la confraternità deve essere discreto. Ebbene, Altair non lo è praticamente mai. Da un action-stealth ci si aspetterebbe come minimo un po’ di tattica ed accortezza nell’eliminare i boss mentre invece basta lanciarsi nel bel mezzo della mischia e cacciare fendenti a tutto andare, riuscendo ugualmente ad averne ragione. Ecco se cercate un po’ di tattica e azione stealth in Assassin’s Creed, rivolgetevi pure altrove (la serie di Splinter Cell, per rimanere in tema Ubisoft).


A risollevare le sorti del prodotto, oltre alla trama, sicuramente affascinante, è sicuramente il comparto grafico, curato fin nei dettagli più ininfluenti (mi viene da pensare, ad esempio, ai tetti di alcune strutture, ornati di piante rampicanti). Le tre città in cui ci troveremo a muoverci, Acri, Gerusalemme e Damasco, sono state create con un realismo impressionante. Case, chiese, torri e strade sembrano una diverso dall’altro ogni volta che le si incontra. Inoltre i due “piani”, quello stradale e quello sopraelevato sono stati curati nello stesso modo, dando atto ai grafici di Ubisoft di aver svolto un lavoro certosino. I possessori di schede ATI potranno godere di questo spettacolo grafico accontentandosi di qualche frame in meno, in quanto il gioco è stato evidentemente ottimizzato per le schede Nvidia.
Il comparto sonoro è anch’esso sfruttato a dovere grazie ai brusii che si sentono per strada e alle musiche molto vivaci durante gli inseguimenti. La voce italiana di Altair è strepitosa ed aiuta molto ad immergersi nel personaggio e più in generale nel gioco.

Spendo infine giusto due parole sul personaggio. Altair è secondo me uno dei personaggi più carismatici degli ultimi anni. E’ freddo e sembra non avere remore nei confronti di chi uccide. I suoi movimenti sono stai creati ad arte grazie ad un’opera di motion capture a dir poco sublime. Ed è incredibile pensare che la miriade di movimenti che facciamo compiere ad Altair siano frutto della pressione di uno o due tasti. Ad innalzare ancor di più il grado di carisma del personaggio è sicuramente la veste, spettacolare, e la lama retrattile che lo fa sembrare ancora più spietato!

COMMENTO
Assassin’s Creed si è affacciato ai nostri pc come un capolavoro annunciato ma in realtà è un prodotto pieno di luci ed ombre. Ad un trama godibile e ad un comparto tecnico strepitoso fanno da contraltare delle gravi incoerenze nel gameplay oltre a quel senso di noia che rischia di prendervi dopo qualche ora.
In definitiva Assassin’s Creed sarebbe potuto divenire quel capolavoro che tutti si aspettavano ma si ferma invece qualche gradino più in giù, rimanendo comunque un buon prodotto, consigliato a chi vuole vivere una storia interessante ed impersonare un personaggio un po’ diverso dal solito.

+ Trama appassionante
+ Graficamente impressionante
+ Personaggio carismatico



- Alcune gravi incoerenze nel gampelay
- Noioso, dopo un po’


VOTO 83/100
Ultima modifica di Silvers Rayleigh il gio lug 28, 2011 9:53 pm, modificato 1 volta in totale.
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Re: Recensione: Assassin's Creed (PC)

Messaggioda Cloud » gio lug 28, 2011 10:51 am

Buona la prima direi. ;) Il testo scorre abbastanza bene e hai centrato pregi e difetti del prodotto in esame. L'unico appunto che ti faccio riguarda l'introduzione iniziale... troppo breve e poco corposa. Generalmente presentare un titolo richiede qualche riga in più. Il resto è ok! ;)
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Re: Recensione: Assassin's Creed (PC)

Messaggioda Silvers Rayleigh » gio lug 28, 2011 3:29 pm

Si, hai assolutamente ragione. Alla prossima tenterò di apportare qualche miglioramento :)
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Re: Recensione: Assassin's Creed (PC)

Messaggioda Cloud » gio lug 28, 2011 8:37 pm

Correggimi semplicemente l'introduzione e ti passo la procedura per i collaboratori. ;)
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Re: Recensione: Assassin's Creed (PC)

Messaggioda Silvers Rayleigh » gio lug 28, 2011 9:55 pm

Modificato. Spero che ora vada un po' meglio :)
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Re: Recensione: Assassin's Creed (PC)

Messaggioda Cloud » ven lug 29, 2011 12:07 am

Ok, entro domani ti mando l'invito al gruppo! ;)
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