Abbiamo aspettato 6 anni per avere il tanto atteso Gran Turismo 5. Quelli della Poliphony Digital hanno impiegato tanto per sviluppare un prodotto che, lo diciamo subito, non mantiene completamente le aspettative e anzi ha un andamento altalenante. Partiamo dai numeri . 70 circuiti e oltre 1000 auto da guidare e modificare in maniera piuttosto accurata. Possibilità di giocare on line con amici o sconosciuti definendo delle “rooms” di gioco all'interno delle quali decidere limitazioni di vetture e circuito da utilizzare. Superata la splendida (e lunga) presentazione del gioco si passa a fare sul serio. La modalità arcade è quella di sempre e ci permette di familiarizzare con il motore del gioco e iniziare a “salire” a bordo di una delle auto disponibili. Questa è la modalità consigliata ai meno esperti per iniziare a rendersi conto del lavoro fatto dai programmatori. La modalità più corposa resta la GT-life. Qui si inizia a fare sul serio, dopo aver acquistato una vettura (nuova od usata) con i pochi crediti iniziali, si può iniziare dalla modalità A-Spec e correre le prime gare. La cosa che balza subito evidente è che la grafica presenta degli alti e bassi quasi sicuramente dovuti proprio alla lunga fase di sviluppo del gioco. Sia i circuiti che le auto presi dalla vecchia versione di GT danno la sensazione di essere meno curati di quelli costruiti ex-novo per la PS3. Le auto in special modo, divise in due classi, normali e Premium, sono curate in modo nettamente diverso. Le prime hanno una resa grafica decisamente inferiore alle Premium dove figurano vere e proprie TOP CAR, quali Ferrari e Lamborghini e che sono curate fin nei minimi dettagli.
Il motore di gioco comunque fa egregiamente la propria parte e il controller della PS3 risponde molto bene ai comandi e rende anche bene le sensazioni di guida anche se l'uso di un volante migliora nettamente il feeling con la vettura.
Certamente l'attesa è stata lunga e per certi versi snervante. Anche il paragone con altri titoli che nel frattempo sono usciti per la console di casa Sony fanno storcere un po' il naso su questa produzione, comunque notevole dei Poliphony Digital. Si poteva fare di più, certamente, soprattutto nel rendere il gioco più omogeneo togliento i picchi verso il basso con le auto normali e su qualche ciruito poco curato. Per il resto ci troviamo sempre di fronte a Gran Turismo,the real driving simulator.


