Recensione Just cause 2
Un isola tutta per noi!
"Square Enix questa volta ha veramente ESAGERATO". Questo il pensiero che sorge spontaneo strimpellando il vostro joystick alle prese con le prime missioni di questo secondo episodio di Just cause. Il buon vecchio Rico Rodriguez questa volta fa sul serio, confermando, anche sull'isola di Panau, la sua spiccata abitudine a seminare il caos.
Just cause 2, sugli scaffali gia' da Marzo, e' una affascinante viaggio tra le location dell'isola alla ricerca delle spiegazione sulla morte di Panai, governatore dell'isola, e sull'improvviso instaurarsi del regime del figlio. L' "agenzia" Amercana per la quale lavoriamo ci lascia liberi di vagare per l’ameno atollo, destabilizzando il governo e portando a compimento le missioni per le tre fazioni che si contendono l'egemonia : I comunisti Reaper, i criminali Ular e gli autoctoni Roach.
Essendo il chaos il nostro unico obbiettivo ci troveremo presto a distruggere liberamente depositi di carburante, veicoli e antenne governative anche senza seguire passo passo le missioni fazione, permettendoci comunque di sbloccare le missioni "agenzia" che ci porteranno a concludere la trama, a dire il vero un po scontata, di questo colossal dell'omicidio.
Veniamo ai punti forti di questo titolo che promette ogni genere di "sfizio" al giocatore ghiotto di chaos..
Il rampino + paracadute sono il nostro mezzo primario di spostamento, presto si impara a sfruttare qualsiasi oggetto dello schermo come aggancio per il rampino spingendoci in giro tra boschi, montagne innevate, fiumi e complessi industriali o militari. Il rampino svolge anche la funzione di arma, ad esempio si puo’ tirare giu’ i cecchini dalle torrette causandone la morte per caduta, e quella di legare gli oggetti tra di loro, per un tripudio di esplosioni con conseguenti voli di guardie legate a bombole esplosive o statue la cui testa, staccatagli tramite il nostro bazooka, e’ legata a veicoli in corsa e ... non c'e' limite alla fantasia.
Armi non convenzionali...
Il comparto armi e' veicoli e' tra i piu' vasti mai visto in un free roaming di questo tipo: alla fine del gioco avevo guidato oltre 50 veicoli diversi, comprensivi di motoscafi aereoplani armati e non, elicotteri, macchine, moto. Le armi sono tante, tutte potenziabili grazie al nostro contatto del mercato nero.
L'isola e' disseminata di oltre 360 location, e la nostra mappa si popolera' di zone missione tanto piu' allargheremo, combattendo sul campo, la nostra area di influenza. Lo spostamento tra le location, o l' acquisizione di armi e veicoli potranno essere gestite tramite l'approccio diretto ai possessori delle stesse (violenza) o tramite l'acquisto dal nostro contatto al mercato nero.
Comparto grafico... A bocca aperta
L'affermazione che apre l'articolo ricorrera' anche quando parleremo della grafica del gioco, bellissima e variegata. Personalmente posseggo un personal molto potente, e un monitor 3d Zalman, e ho quindi potuto beneficiare del tutto compreso del meraviglioso motore grafico Avalanche 2.0. Il gioco infatti e' certificato per 3d vision, e la sua fruizione in 3d vi portera', almeno inizialmente, a buttarvi dalle montagne col paracadute al solo fine di godervi lo scenario che, ripeto, e' interamente navigabile e realizzato splendidamente. Punto forte del titolo e' la dinamica dell'acqua.Un'acqua cosi' non si e' praticamente mai vista in nessun gioco,salvando forse Bioshock 2 e Crysis, e le corse sul motoscafo al tramonto sono uno spettacolo per gli occhi. I filmati sono invece la pecca sia in 3d che senza, causa la presenza di ghosting e una scarsa sincronizzazione delle voci con i personaggi. Da segnalare la chicca delle corde del paracadute, le quali saltano letteralmente fuori dallo schermo quando l'inquadratura si avvicina al nostro Rico.
Potere, paura, velocita'
Benissimo la giocabilita', molto vicina a quella di altri colossal per joystick quali Assassin Creed o Splinter Cell. Pecca non piccola e' la monotonia delle missioni fazione, le quali sono basate su 3 o 4 missioni principali variegate grazie a qualche piccola variazione sul tema. C'e' inoltre la possibilita' di affrontare le missioni sfida, che ci vedranno alla guida dei mezzi piu' disparati in corsa contro il tempo. ottima anche la qualita' e la maneggevolezza di tutti i veicoli presenti nel gioco, gestiti in maniera spiccatamente arcade, quindi molto godibile.
Il banjo, il banjo... troppo banjo!
L'audio italiano e' ben realizzato,non eccezionale quanto la grafica, perde molto del suo fascino nelle animazioni, dove, come gia' accennato, si manifestano problemi di sincronia. Alcuni problemi anche sulla "profondita’" delle voci rispetto agli effetti (nulla che non si risolva con dei settaggi mirati).Personalmente avrei puntato di piu' sulle musiche che accompagnano le azioni di guerra e le lunghe sessioni di paracadute, il banjo e' onnipresente e non sempre azzeccato. La piattaforma hardware richiesta per il titolo e' un PC di buone prestazioni, ma la scalabilita' dell'Avalanche permettera' anche ai meno "power" di godere a fondo del titolo.
Ma poi? E quindi?
Per quanto riguarda la longevita' del gioco, una cinquantina di ore dovrebbero bastarvi per concludere la trama. Comunque sia, dopo i titoli di coda, si attivera' la modalita' mercenario, la quale tagliera' ancora piu' corto sulla trama e vi consentira' di completare le missioni a disposizione. Incentivo un po deboluccio ma sufficente per tornare, di tanto in tanto, a spaccare tutto sull'isola.
Direi che la Square Enix ha fatto davvero centro realizzando un capolavoro, macchiato pero' da poca varieta' nelle missionie da un porting audio nn eccelso.
Grafica 9
Sonoro 7
Gicabilita 8
Longevita 7,5
Voto Finale 7.9




