Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana...
Con il secondo capitolo della saga di Mass Effect, i ragazzi di Bioware hanno trovato un alleato forte, fortissimo, forse il migliore che il mercato videoludico potesse offrire: Electronic Arts. Il connubio con la famosissima casa ha fatto si che ciò di cui ci lamentammo ai tempi di Mass Effect venisse cancellato, rendendo quest'ultimo episodio perfetto, o quasi. Ma facendo un piccolo passo indietro, l'avventura del comandante Shepard, protagonista della saga, si concludeva con la sconfitta di Saren (antagonista principale del primo Mass Effect) posseduto dal collettore (membro della stirpe volta ad annientare ogni forma di vita della galassia); ovviamente la geniale frase finale di Shepard "Abbiamo una guerra da combattere", ha lasciato intendere agli appassionati che ci sarebbe stato un sequel.
Squadra che vince non si cambia(?)
La sensazione che si ha fin dai primissimi minuti di gioco è un totale stravolgimento del gameplay: lo zampino di EA si sente, eccome se si sente, dando quel tocco di "giocosità " che forse nel primo Mass Effect (d'ora in avanti ME) è venuto a mancare. Anzitutto salta all'occhio il naturale miglioramento grafico, già a livelli stratosferici ai tempi di ME, soprattutto per quanto riguarda il dettaglio dei volti e le relative espressioni; la grafica risulta di gran lunga più fluida così come i colori più vivaci. Ma la grande novità sono le munizioni numerate, che vanno a sostituire le fantomatiche munizioni infinite del primo ME; allora si poteva sparare fin quando l'arma in uso si surriscaldava, rendendola inutilizzabile per pochi secondi. Ma se da un lato le munizioni infinite sono una grande novità , d'altro canto l'edit delle armi è davvero mal riuscito, forse per la fretta di concludere il gioco nei tempi prestabiliti, forse perché non gli hanno dato abbastanza importanza, sta di fatto che le possibilità di modificare gli armamenti vari sono di gran lunga inferiori a quel che si è visto nel primo ME.
Vecchio Shepard fa buon brodo
Ed ecco un'altra componente che farà le gioie degli appassionati di giochi di ruolo: le categorie di specializzazione. Le classi del nuovo capitolo rimangono le stesse sei del primo (soldato, adepto, ingegnere, incursore, ricognitore e sentinella), e voi direte, quali sono le fantomatiche novità ? Ricorderete tutti che Bioware annunciò la sorprendente possibilità di portare il vostro, o la vostra Shepard in ME2; ebbene i ragazzi di Bioware ed EA ci daranno la possibilità di cambiare la vecchia classe del nostro eroe, pur mantenendone la storia passata, le origini e le scelte del primo episodio, che ricadranno su ME2.
Azione ed emozione
Le novità sono tante quindi, ma soprattutto corpose, e a mio parere, questa che andiamo a svelarvi è la più succulenta ed interessante; si tratta dei nuovi personaggi. Così come nel primo ME, il comandante Shepard sarà affiancato anche in quest'avventura da valorosi compagni, con la variante che questi ultimi avranno una ben definita personalità , ma soprattutto una storia alle spalle molto più dettagliata e coinvolgente rispetto a quanto si vedeva in ME; un gran numero di missioni saranno appunto accostate ai compagni di squadra, aiutandoli ove possibile (e se lo riterrete opportuno), nei loro problemi personali. Siamo sicuri che quest'aspetto aiuterà senza dubbio i videogamers ad essere coinvolti ancor più all'interno della storia.
Dove sono i pianeti?
Un aspetto fondamentale, che a nostro parere è stato un po' trascurato (per non dire di peggio) sono le esplorazioni dei pianeti, praticamente inesistenti. Se in ME l'avanscoperta risultava noiosa e a volte insopportabile, vista la difficoltà nel guidare il mezzo per le esplorazioni, in quest'ultimo episodio ci si ferma al solo scansionamento della crosta planetare. Ci si limiterà quindi, all'individuazione e successiva delocalizzazione, attraverso sonde spaziali, dei diversi elementi (palladio, elemento zero, platino e uranio) utili per i vari potenziamenti delle armi e non solo. Ma d'altro canto il numero dei corpi celesti e dei relativi sistemi sarà di gran lunga superiore rispetto a quanto visto in ME.
La storia infinita
Passando alla colonna sonora, così come in ME, rimane uno dei punti di forza di questo capolavoro, con composizioni epiche diverse per ogni occasione, dalla battaglia, all'avanscoperta. Il doppiaggio è praticamente perfetto, con l'unica pecca indigesta che il doppiatore di Shepard del primo capitolo non sarà anche in ME2, ma poco ci vorrà per riabituarsi al nuovo timbro vocale. Parlando di longevità , ME2 sarà un gioco che vi terrà incollati alla consolle da un minimo 20 ore, fino ad arrivare a 50 ore di gioco, per coloro che vorranno completare la sfilza di missioni secondarie, e godersi appieno l'intera esperienza di ME2 che viene arricchita ogni mese dal rilascio di nuovi ed interessanti DLC.
Commento finale
In conclusione Mass Effect 2 è un gioco che entra di diritto nell'olimpo videoludico, un prodotto sulla cresta dell'onda, in grado di appassionare una vastissima scala di videogamers, dagli amanti dell'action/adventure, viste le numerosissime sequenze d'azione, passando per i malati di GDR, che gingilleranno con i vari potenziamenti e poteri delle diverse classi di specializzazione, fino ad arrivare agli appassionati dei TPS. Un gioco che racchiude più generi al suo interno, così come dovrebbe essere normalmente. L'Avatar dei videogames, un prodotto che meriterebbe lo scettro di Game of the Year.
COMPLESSIVO - 9,5 / 10
GRAFICA - 9,5 / 10
SONORO - 9,5 / 10
GIOCABILITÀ - 9,5 / 10
LONGEVITÀ - 9,5 / 10

, si, probabilmente in fase di pubblicazione verrebbe modificata, ma non è un elemento deterrente per la valutazione. Per quanto riguarda l'aspetto grammaticale, invece, siamo ok. Se vuoi, edita questo articolo arricchendolo soprattutto nell'aspetto gameplay e valuterò di nuovo. Comunque per farti un'idea più precisa puoi vedere gli aspetti trattati nella nostra recensione del titolo in questione. 


