Dopo aver giocare a “Resistance:fall of man”, ringrazierete di non dover studiare in storia la venuta dei Chimera sulla Terra.
Resistance vede la prima volta la luce del sole nel lontano 11 Novembre 2006 in Giappone ed è stato partorito dall’ “Insomniac Games”, già madre della saga Ratchet & Clank.
L’esclusività per Sony rende questo gioco un brand importante per la console, all’epoca neonata, Playstation 3, che esperimenta le sue prime capacità “motorie” con questo affascinante titolo.
Ricordo con entusiasmo la prima volta che notai la copertina in negozio di questo gioco; ai tempi ero un orgoglioso possessore della defunta PlayStation2 e l’immagine mi colpì non poco: un teschio con quattro bulbi oculati in uno sfondo tipico della Seconda Guerra Mondiale.
In questo momento mi ritrovo tra le mani quella stessa copertina che tanto mi incuriosii e riguardandola non posso far altro che pensare alle ore che sembravano passare come minuti (concezione del tempo:bye,bye!!!).
Il gioco ci offre una storia alternativa del nostro ‘900, più precisamente durante la guerra fredda, dove però i protagonisti non sono i primi passi dell’uomo sulla luna, ma bensì le città che vennero rase al suolo dagli alieni chiamati "Chimera", sbarcati in Russia.
In poco tempo il numero di ospiti aumenta in modo esponenziale, grazie al processo di conversione “umano-chimera”.
L’Europa venne conquistata in un batti baleno e l’unica speranza di salvezza si pensava fosse la Gran Bretagna, essendo un’isola (poveri illusi,non pensavate ai tunnel sotterranei:“Buahaha”).
Resistance ti immedesima in Nathan Hale, un soldato americano spedito in Inghilterra per respingere le ondate infinite di Chimera; offrendoci così un fps.
La riuscita e rara convivenza con l’infezione del virus alieno, che invece di trasformarci in un potenziale nemico, potenzierà le prestanze fisiche dell’americano e ci donerà un utilissima rigenerazione delle ferite (una vera fortuna!!!).
Avremo a disposizione un non troppo vasto arsenale dividendosi in armi sia umane che aliene che personalmente ,assieme ai nemici più comuni, hanno aiutato il gioco a ricordarmi un po’ Halo.
La grafica, comparata a quella di un “COD:Black ops”, fa sicuramente ridere, anche se bisogna ricordarsi che è un gioco del 2006 e non è sicuramente male. Per quanto riguarda il comparto sonoro di Resistance, niente paura!! vi farà perdere la testa grazie all'ottima colonna sonora, agli effetti grandiosi e a un buon doppiaggio.
Difficilmente vi stancherete di riprendere in mano le veci di Hale, grazie ad una storia coinvolgente, un multiplayer remoto divertente ed una sezione on-line ben costruita con le tipiche modalità: Deathmatch a squadre e non ruba bandiera, ecc...
La durata del gioco è buona visto che non è troppo corto da rimanerne delusi, ma neanche troppo lungo da rischiare di incontrare la noia nella nostra esperienza video ludica.
Insomma, in poche parole, questo titolo non sarà tra i giochi più epici di mamma Sony, ma sicuramente si è fatto spazio nella mia collezione, anche perché la soddisfazione di sconfiggere gli alieni più grossi con il più classico fucile a pompa è indescrivibile.
Consiglio il gioco a tutti i possessori di PS3 che volessero giocare a un classico per la propria console e ai quali non dispiacerebbe salvare l’Inghilterra a suon di proiettili, granate e armi al plasmi.
Lavoro di quotidiana amministrazione insomma.
RIASSUNTO
Pro:
- Storia e ambientazione
- Gameplay
- Multiplayer (max 40 giocatori)
Contro:
- Grafica
VOTO PERSONALE: 9.5


