Rule of Rose
Viaggio nel sub-conscio di una ragazza dal passato tormentato
Rule of Rose
PS2
Survival Horror
505 Games/Punchline games
Multiplayer: NO
1 Giocatore
Halifax
Alcuni giorni fa, investigando nel mio negozio di videogame di fiducia,ho notato la copertina di questo fantastico gioco. L'ho preso dallo scaffale e infine, leggendo la trama sul retro e analizzando bene il prezzo ( che è davvero basso,pensate solo € 19,90, forse perché di Playstation 2) ho deciso di acquistarlo. Proprio ieri l'ho finito dopo 6 ore e mezza di gioco sono riuscito a completare l'avventura di Jennifer con tutti gli oggetti extra e ho deciso quindi di recensirlo su un buon sito come questo per ricevere i pareri di chi, come me, ha giocato a questo fantastico videogame.
Nel lontano 2006 ne avevo già sentito parlare, leggendo un articolo di Panorama. "Vince chi seppellisce la bambina viva". Già dal titolo mi aspettavo qualcosa di realmente discutibile. L'articolo lo recensiva come un gioco disgustoso capace di emozionare solo le menti pedofile di videogiocatori deviati. Questo fece pensare ad un imminente censura. Ma Rule of Rose non è niente di tutto questo, é un gioco accattivante, unico e che metterà a dura prova i vostri nervi.
Rule of Rose è ambientato nell’Inghilterra del 1930 e si apre con la protagonista,Jennifer,che dorme a bordo di un autobus. Essa viene svegliata però da un bambino che le porge un libro intitolato “La Piccola Principessa”, successivamente il bambino scappa e Jennifer istintivamente lo insegue fino ad arrivare ad uno strano Orfanotrofio situato sull’estremità di una collina. Jennifer continua ad inseguire il bambino fino all’interno dell’edificio. Ella non sa a cosa và incontro tantomeno al pericolo che incombe perennemente su di lei. Durante il gioco incontrerete delle sadiche e deviate bambine appartenenti ad un club “Gli aristocratici della matita rossa”, bambine che impongono a Jennifer di compiere degli strani compiti mensili che dovrà eseguire per garantirsi la sua sopravvivenza. Ma è tutto così strano, in bilico tra sogno e realtà posso solo accennarvi che tutto è strettamente collegato a Jennifer,ma potrete scoprirlo solo continuando a giocare…
Rule of Rose si distingue da altri titoli del genere perché a differenza di altri giochi horror non dovrete affrontare i “soliti” demoni, zombie o mostri vari, bensì degli “innocui” bambini e i mostri partoriti dalle loro menti deviate. Inoltre,un altro aspetto che differenzia questo gioco dagli altri,è il particolare Gameplay che possiede. Durante i ¾ dell’ intera avventura dovrete infatti,nei panni di Jennifer, esplorare ambienti,parlare con i personaggi, trovare oggetti e sconfiggere i nemici grazie all’aiuto dell’olfatto del fidato cane Brown, che ci accompagnerà durante il tragitto. Questo, per molti, potrebbe essere sinonimo di una pesante linearità, che a volte, certo, si può incontrare, ma il bello sta proprio nel fatto di inseguire qualcuno e intanto guardarsi alle spalle per controllare che non si avvicini un qualche nemico e quindi proteggere la nostra guida.
Dal punto di vista estetico,le texture sono buone e i personaggi godono di un buon numero di poligoni, soprattutto nei video in cui viene utilizzata la tecnica del CG. Ottimi gli effetti luce,soprattutto durante le missioni nel dirigibile. Le ambientazioni sono le uniche cose che convincono un po’ meno e che spesso vi faranno perdere l’orientamento. Inoltre è stato aggiunto il filtro video “granulare” che dona al tutto un aspetto molto più tetro ed anticato. Uno dei maggiori pregi del gioco sono le tetre ma spettacolari musiche di Yutaka Minore, che “vanno a braccetto” con le ambientazioni e la trama del gioco.
Pregi:
Trama avvincente
Personaggi ben caratterizzati
Gameplay singolare
Le musiche di Yutaka Minore
Difetti:
Forte linearità nei momenti di esplorazione
Ambientazioni non molto curate dal punto di vista grafico
Longevità bassa
Valutazione
grafica: 7/10
sonoro: 9/10
giocabilità: 7.5/10
longevità: 7/10
VOTO FINALE: 7 /10
In conclusione posso affermare che Rule of Rose è un buon titolo che si differenzia dagli altri survival horror per la tematica originale e surreale, la trama e il particolare gameplay. L’unico difetto sostanziale è la presenza di una forte linearità in alcune fasi di esplorazioni in cui occorre trovare oggetti chiave al proseguimento della trama. Un altro difetto è la longevità. Il gioco, infatti, và dalle 5 alle 8 ore che possono diventare una decina se ci aggiungiamo anche gli extra da scovare durante le lunghe fasi di esplorazione. Rule of Rose lo consiglio soprattutto agli amanti del genere survival horror che vogliono provare qualcosa di nuovo sia a chi non a mai giocato ad un videogioco horror.



di collaboratore. 
