
Range Murata. Una crocifissione pubblica per chi non sa chi è questo famosissimo character designer, che da sempre affascina milioni di persone con il suo stile un pò gotico e che, in ambito di anime, abbiamo conosciuto in Italia grazie ad opere che portano la "doppia firma" di Range Murata e dello Studio Gonzo: Last Exile e Blu Submarine no.6.
Un artista dallo stile particolarissimo che, anche stavolta, è stato chiamato in causa per realizzare il design dei personaggi del più ambizioso progetto dello Studio Gonzo per il 2009: Shangri La.
Basato sull'omonimo romanzo di fantascienza scritto Eiichi Ikegami (nell'oramai lontano 2005), Shangri La ci catapulta in un mondo devastato dal surriscaldamento globale. Provate ad immaginare Shibuya, il famosissimo quartiere di Tokyo, letteralmente distrutto dalla vegetazione. Immaginate un ambiente simile ad un incrocio tra Jurassic Park e Jumanji, per avere una idea. O provate ad immaginare, ad una distanza relativamente breve, altri quartieri desertificati in stile Hokuto no Ken.
La storia è senz'altro di quelle interessanti e ci parla di uomini in lotta tra loro, con una faida tra i reietti rimasti nella vecchia Tokyo e i sopravvissuti che si sono arroccati in una enorme e tecnologica torre che si alza verso il cielo.
Dai sondaggi questo Shangri La sembra essere passato inosservato e in pochi lo attendono, accecati forse da brand più famosi come Appleseed Genesis, ma una cosa è certa: c'è da tenerla d'occhio (e, senza troppa modestia, in genere il mio fiuto in ambito anime non sbaglia mai).



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