Titolo: Super Smash Brothers Brawl
Publisher: Nintendo
Sviluppo: Sora Ltd
Ideatore: Masahiro Sakurai
Piattaforma: Wii

Finalmente anche l’attuale generazione Nintendo può godere di questa gemma del settore video-ludico che prende il nome di Super Smash Brothers Brawl, ormai terzo capitolo della famiglia Smash Bros. Per i pochi che ancora devono sentirne parlare si tratta di un picchiaduro che ha come protagonisti tutti i personaggi che hanno reso famosa la grande N: alcuni immortali pilastri come Super Mario o Link, altri meno duraturi e famosi come Pit di Kid Icarus e la coppia di Ice Climbers Popo e Nana che risalgono ai tempi del vecchio NES. Tutte queste facce, più o meno conosciute, vengono scaraventate in una rissa chiassosa e burlona che può dar vita a scene che non avremmo mai pensato di vedere, come ad esempio Yoshi che sottomette Mario cavalcandolo o l’apparentemente delicata principessa Zelda che malmena uno scimmione del calibro di Donkey Kong.
Ok, sono curioso, come si gioca?
SSBB, sin dal primo capitolo per N64, ha fondato una concezione tutta sua di picchiaduro, dove non esiste una barra di energia ma un valore percentuale associato a ciascun soggetto che, partendo da 0, aumenta ad ogni colpo incassato. Tale valore influenza la “leggerezza” del personaggio che verrà scaraventato via dai colpi avversari se risulterà avere una percentuale troppo alta. Ma allora quando si riesce a sconfiggere qualcuno? Semplicemente quando si riesce a spedire l’avversario talmente lontano da farlo uscire dai limiti dello schermo, indipendentemente da quanti danni ha ricevuto. L’azione si svolge in un campo a due dimensioni, il quale rende più semplice il controllo del personaggio.
Per quanto riguarda i controlli li possiamo riassumere in attacchi normali (menare le mani), attacchi speciali, prese, barriera difensiva, schivate e scherni indispensabili per ridere di un avversario appena sconfitto. Ogni attacco prende una forma diversa a seconda del personaggio e della direzione verso la quale lo stiamo muovendo, mentre per gli attacchi normali è possibile anche calibrarne il grado di potenza che varia non solo il danno inflitto ma anche il tipo di movimento eseguito. Prendendo Mario come personaggio di riferimento, questo può colpire verso l’alto con un pugno ma se ne vogliamo aumentare la potenza il colpo diventa una rapida e micidiale testata, inoltre può disporre di attacchi speciali come le famose palle infuocate e il colpo di cappa magica ereditato da Super Mario World. Rispetto al titolo precedente sono state fatte alcune modifiche nella meccanica di gioco degne di nota: è stato introdotta una mossa più distruttiva delle altre, lo Smash Finale, eseguibile solo se in possesso di un determinato fugace oggetto e che permette di prendere il monopolio della scena di fronte a qualunque avversario, inoltre è stata modificata sensibilmente la fisica in modo da proibire tattiche “particolari” e non previste che si sono venute a scoprire nel capitolo precedente.
Pur consigliando l’utilizzo del controller del Game Cube, SSBB rende possibile usare anche il Wiimote da solo o collegato al Nunchuck o anche il controller per Virtual Console: tutte e quattro le opzioni sono soddisfacenti ma lo stile del cubo rimane probabilmente il più adatto.
Per quale motivo sto picchiando Mario?
Le modalità di gioco sono tante e riescono a sfruttare al massimo la meccanica del gioco: la modalità classica ci riporta a un insieme di scontri sequenziali che terminano con la vittoria del trofeo raffigurante il personaggio usato, quella a eventi ci propone tante rapide sfide a tema, mentre le modalità stadio ci ripropongono le sfide di distruzione dei bersagli a tempo, il lancio del sacco e varie prove di resistenza sotto le grinfie di anonimi bot assetati di sangue. Quello che spicca in SSBB è l’importanza data alla modalità “Emissario del Sub-spazio”, nella quale Sakurai si è impegnato a dare un senso alle nostre scorribande, inserendo una storia che coinvolge tutti i personaggi utilizzabili e che ci vede impegnati nel massacrare una miriade di nemici in un’avventura a scorrimento laterale completa di boss di fine livello, filmati di intermezzo e cooperazione a coppie.
Il titolo ha quindi acquisito una maggiore solidità dal punto di vista del giocatore singolo, ma ricordo che il suo punto di forza era proprio il multiplayer che viene rigenerato dalle novità introdotte: personaggi, stage, power-up e riadattamenti di colonne sonore che hanno fatto la storia dei video-games e per le quali probabilmente verserete una lacrima di nostalgia mista a gioia nel riascoltarle.
La Wii apre le porte della connessione Wi-Fi a SSBB che viene proiettato online, in sfide tra persone presenti nella propria lista di amici o anche ricercate a caso tra quelle disponibili in attesa. Le prestazioni non reggono il confronto al gioco offline ma sono comunque apprezzabili se la comunicazione è buona. Questa caratteristica rende Brawl un video-game ancora più completo, ma il multiplayer in compagnia di qualche amico resta la modalità di gioco più divertente.
Un’infinita quantità di contenuti
Tanti personaggi caratterizzati dal proprio stile tra cui scegliere: si passa dai personaggi della serie di Super Mario a quelli di Kirby, senza dimenticarci di Samus da Metroid, il rozzo Wario che finalmente si è unito alla festa, Link e Zelda, i fratelli Kong e gli ospiti d’eccezione, Sonic e Snake, che prendono parte alla rissa portando rapidità e … esplosioni!
Anche gli scenari sono nuovi e dinamici e spesso sembrano prendere parte alle risse stanchi di fare da spettatori: potrebbe non essere una buona idea distrarsi mentre si passeggia per il Circuito di Mario, mentre a Shadow Moses il peggio che vi può capitare è ricevere un’occhiataccia dal Metal Gear di passaggio. Tra i mini-games di WarioWare, le trasformazioni del Pokèmon Stadium e i viaggi interstellari della Lylat Cruise, si può dire che gli scenari siano molti di più di quanto ci voglia dire il loro numero nominale. Alcune vecchie gioie da Super Smash Brothers Melee sono sempre disponibili, ma se proprio non trovate uno scenario di vostro gradimento fatevelo da soli con l’editor di livelli.
Ogni scenario ha diverse colonne sonore che vengono scelte casualmente quando si inizia a combattere, ma la probabilità che una certa canzone esca può essere comunque gestita dalla relativa voce nelle opzioni. I brani sono ripresi dagli stessi videogiochi a cui fanno riferimento e spesso vengono rielaborati per essere resi ancora più memorabili, mentre altre volte vengono lasciati così come sono, solitamente quando si tratta di pezzi meno conosciuti.
Tra gli oggetti utilizzabili in battaglia troviamo le cose più disparate: la spada laser, la mazza da baseball, il respingente in stile flipper, il fiore sputafuoco di Mario, il lancia petardi, trappole, bombe, martelli e chi più ne ha più ne metta! Le sfere pokè possono essere lanciate per ottenere l’aiuto del Pokèmon all’interno che può rivelarsi un potente Groudon o un inutile Goldeen mentre, in modo simile, si può ottenere aiuto da misteriosi assistenti che potranno rivelarsi utili come Martelkoopa, che riempirà i vostri avversari di martellate, o portare il caos come Mr. Resetti che riempie lo schermo di lamentele in modo terribilmente fastidioso.
Se poi la quantità interminabile di adesivi e trofei completi di descrizione ancora non vi basta, SSBB vi permette di rivivere i primi momenti delle pietre miliari Nintendo tramite delle piccole versioni demo tra cui cito Zelda, Kid Icarus e Ice Climbers per NES e Starfox 64 per N64.
Valutazioni
Giocabilità 95: Semplice e immediato
Sonoro 95: Tutte le vecchie colonne sonore Nintendo che hanno fatto storia
Longevità 95: Enorme quantità di contenuti, editor di livelli, multiplayer
Grafica 90: Si discosta poco dal predecessore, ma comunque ottima
Voto finale: 94





