Iscriviti in pochi passi!

E-Mail

Nick

Data nascita

Password

Nome

Cognome

Login

E-Mail

Password

Collabora


[Recensione Film] "The Blues Brothers" (John Landis)

Postate qui le vostre recensioni... le migliori verranno pubblicate.

Moderatori: Nina125, Staff

[Recensione Film] "The Blues Brothers" (John Landis)

Messaggioda Rea » mar feb 03, 2009 8:58 pm

« Sono 106 miglia per Chicago. Abbiamo il serbatoio pieno, mezzo pacchetto di sigarette, è buio, e portiamo tutt'e due gli occhiali da sole. »
(Elwoood Blues, rivolto al fratello Jake)


A Roma si dice “che te sei Fumato?”. A Milano “Sei fuori come un Balcone”. In America “John Landis”.
Perché la sua non è surrealtà programmata, ma i suoi film sono, o quantomeno sembrano, naturalmente scombinati.
La gavetta da ragazzo con Alfred Hitchcock, le folli vicende studentesche di “Animal House”, e la regia del primo vero clip musicale della storia (“Thriller” di Michael Jackson), ne sottolineano la natura visionaria, folle e ironicamente strampalata.
Caratteristiche che calzano a pennello ad una pellicola (“The Blues Brothers”) , che ha fatto storia, che ha evidenziato il suo modo di concepire il Cinema, che ha fatto scuola da li in avanti a generazioni di cineasti.

Le Origini

Ma facciamo un passo indietro. Se la natura Landisiana plasma questa pellicola, c’è da dire però che l’idea, il concept del Film, è di Dan Aykroyd, protagonista per altro dell’Opera stessa.
“The Blues Brothers” è il nome del gruppo musicale che lo stesso Attore/sceneggiatore, mise in scena per lo spettacolo del Saturday Night Live verso la fine degli anni settanta.
Proprio nel celebre show, Dan Aykroyd conobbe John Belushi, co-protagonista poi anche lui della Pellicola.
Lo Spettacolo li vedeva insieme esibirsi in esilaranti canzoni Blues e si conquistarono, da li a poco, la benevolenza di migliaia di spettatori!
Ecco quindi che decisero, insieme a Landis, di mettere tutta la loro creatività nero su bianco e dar vita a quello che ancora oggi rimane una, se non, La Commedia Musicale più amata del Cinema.

La Trama

Per procurare i soldi necessari a pagare le tasse arretrate e non far chiudere l'orfanotrofio in cui sono cresciuti, i due fratelli Elwood (Dan Aykroyd) e Jake Blues (John Belushi) decidono di riunire i componenti della loro vecchia band musicale.
E da qui in poi entra in scena l’irriverenza surreale di Landis, i due musicisti, infatti, per adempire al loro compito, combinano tanti guai che addirittura l'intera polizia di Chicago si mette a inseguirli a piedi, in auto, a cavallo, in elicottero e dovranno anche far fronte ad un piccolo, ma determinato, squadrone neo-nazista.

Le Ciliegine

Se ad oggi “The Blues Brothers” è divenuto un Cult del Cinema, è anche perché, oltre alle sue caratteristiche quasi oniriche e comiche, si aggiungono Elementi che lo esaltano da un punto di vista della qualità del cast e soprattutto della Colonna sonora.
Questi Elementi si chiamano: Ray Charles, Aretha Franklin, James Brown, Cab Calloway e John Lee Hooker.
Oltre a divertirci con i loro esordi recitativi, deliziano la Pellicola con interpretazioni canore e musicali in un mix di vero talento ed esagerata bravura.
Indimenticabili, infatti, i duetti dei due Fratelli Blues, che si susseguono durante l’evolversi dell’avventura, con questi intramontabili mostri sacri della musica, da citare: Think - Aretha Franklin, Shake a Tail Feather - Ray Charles, Minnie the moocher - Cab Calloway , Everybody Needs Somebody To Love; Sweet Home Chicago - Jake & Elwood e nella suggestiva scena finale, che si svolge nella prigione della Contea, un esibizione da pelle d’oca di Jake (John Belushi) con Jailhouse Rock, che ci suggerisce che la vera libertà è dentro di noi ovunque ci troviamo.


In Conclusione, “The Blues Brothers”, è l’essenza del Cinema: Intrattenimento, Qualità e Divertimento, che con le sue situazioni esilaranti e con le sue vibranti musiche, ci trasporta in un mondo assurdo, dove, indossando gli inconfondibili occhiali da sole Ray Ban dei due protagonisti, quel mondo, non ci appare poi così tanto irrazionale e diverso dal nostro.

Andrea "Rea" Mangano
"Se altri non fossero pazzi lo saremmo stati noi" William Blake
Avatar utente
Rea
 
Messaggi: 15
Iscritto il: sab gen 31, 2009 5:38 pm
Località: Aprilia, LT

Torna a Le Recensioni dei Lettori

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti