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Troppo Blockbuster, poco Arcade

Discutiamo della nostra passione sui Videogiochi.

Moderatori: Syndar Nailo, Tor Landeel, jenbrother, Staff

Troppo Blockbuster, poco Arcade

Messaggioda jenbrother » ven dic 02, 2011 4:26 pm

Inutile dirlo, negli ultimi anni ci siamo proprio fatti un passo avanti tutti insieme, siamo finalmente un medium culturale riconosciuto ed apprezzato, ma sopratutto popolare, ciò nonostante c'è qualcosa che non mi quadra particolarmente nel discorso di evoluzione del videogame e dei videogiocatori.
Ho la sensazione che qualche passaggio fondamentale sia andato perso nella così detta evoluzione, lasciando per strada l'anima fondamentale del videogame.
Con lo spauracchio di essere sempre più desiderosi di confontarci con realtà quali il cinema e la letteratura, ne abbiamo assimilato i tratti caratteristici, mettendo in secondo piano quelli che forse caratterizzano davvero un videogioco.
In effetti prendendo giochi di circa una decina di anni fa, è indubbio notare come le trame che li avvolgevano erano forse più rudimentali, ma il tutto si cercava di giustificare, attorno alla dimensione del videogioco stesso l'anima del media che avevamo in mano.
Una saga che trovo abbastanza principe di questo mutamento cellulare, è senza dubbio Metal Gear Solid.
Passata nel primo capitolo a perdersi in sottigliezze come il fumo sugli infrarossi o la rottura delle pareti con il C4, ora nel suo ultimo capitolo ufficiale è diventata una lunga trafila di trailer che fondamentalmente raccontano una trama superlativa, ma con un videogame di fondo bello certamente, ma non indimenticabile visto come singolo aspetto.
Lo stesso discorso vorrei estenderlo però a molte altre saghe, che fanno di un gameplay sempre uguale ai capitoli precedenti, la propria caratteristica principale, salvo giustificare il tutto dietro a "Eh ma devo sapere come prosegue la trama"..."Aspettate, trama?"
Sì avete capito bene stiamo parlando proprio della trama, ma stiamo parlando di un videogame oppure di una puntata di una serie televisiva o di una triologia filmatografica?
Questa sensazione pensate, mi è venuta giocando all'ultimo Assassin's Creed, dove è evidente che tutti aspettassero di giocare questo titolo, solo per sapere che fine faceva Ezio Auditore, non certo per un gameplay rinnovato oppure un multiplayer da sballo.

La sensazione che mi sono fatto è che molti abbiamo un po' perso la vera essenza di un videogioco, basti pensare a mettere un Uncharted 3 contro un cabinato da sala giochi.
Ne passa davvero un abisso.
Lo scorso giorno giocavo ad uno sparatutto verticale per Dreamcast che si chiama Under Defeat.
Accendi la console e dopo la schermata iniziale, via ad una serie di battaglie fuoriose contro tutto ciò che passa sullo schermo, mezz'ora davanti allo schermo, mezz'ora di videogiocare nel vero senso della parola.
Prendo Assassin's Creed, menù principale, filmato iniziale, tutorial iniziale, altro filmato e siamo già arrivati a qualcosa come mezz'ora abbondante...di cosa?

Molti di voi potrebbero obiettare, che in effetti ciò è vero ma il panorama videoludico moderno, da tante possibilità di scelta.
Questo non lo metto in dubbio, è l'andazzo generale delle produzioni che sta diventando troppo video e poco gioco.
Con la pomposa ricerca dell'opera sovraffina o autoreferenziale, credo che gradualmente stiamo perdendo l' "Io" del videogame, ovvero gameplay, tanto gameplay, condito da una trama accessoria che non si interponga su tutto il gameplay, o che comunque non diventi invasiva come le produzioni degli ultimi anni.

I videogame dell'attuale generazione, saranno esteticamente più belli, narrativamente parlando più profondi, tecnicamente più accessibili e molto più "pop" del passato, ma ogni volta che sto per mettere il dvd nella console, ho sempre quella sensazione di nausea da "Inizio serie di Star Trek", che alle volte mi fa rimpiangere le siglette di Metal Slug o di Bomberman, certo li posso scaricare dal Live/Network, ma ciò che mi inquieta è la reattività da pellicola cinematografica che ormai sta prendendo l'intero settore.
Nessuno mette in dubbio che i videogame odierni non siano "belli", anzi lo sono senza dubbio, certo però a mio avviso manca quella brillantezza creativa che una volta risiedeva nella forma del videogame, piuttosto che nella trama che sta raccontando.
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Re: Troppo Blockbuster, poco Arcade

Messaggioda piergiorgio91 » ven dic 02, 2011 5:00 pm

mmm davvero molto interessante come argomento... allora andrò per punti:
- Come hai detto tu esistono ancora giochi che puntano tanto sul gameplay e poco/niente sulla trama. E no non bisogna per forza tornare indietro di decenni. Il primo esempio che mi viene in mente è Minecraft, ma sicuramente ce ne sono altri. Quelli che mi vengono in mente sono soprattutto giapponesi, ad esempio Lost Planet, ma ci sono anche tutti gli strategici e i gestionali). E' ovvio che con il tempo i gameplay cambiano... non ci si può aspettare che oggi possa far furore un sequel di un gioco di 20 anni fa (solo Nintendo ci crede).
- D'altra parte come dici tu ci sono i giochi che puntano maggiormente sulla trama. L'esempio lampante che hai fatto è AC. Ma tu giocando ad AC vedi davvero un film? Oppure il gameplay (comunque non tutto!) è sempre lo stesso da AC2 solo perchè è fatto davvero molto bene (IA a parte)? Voglio dire ad AC non manca il gameplay... è una follia dirlo! Ma oltre all'ottimo gameplay c'è una trama cinematografica complessa.
- Se proprio vogliamo tornare ancora più indietro i primi videogame erano testuali ed in seguito da qui si sono evolute le avventure grafiche. Che gameplay avevano/hanno le avventure grafiche? Eppure non penso che non si possano definire videogame...
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Re: Troppo Blockbuster, poco Arcade

Messaggioda BlackSilver » ven dic 02, 2011 8:59 pm

Tutto scorre.

Basterebbe questa affermazione per commentare il tuo discorso, ogni cosa è in profondo mutamento in ogni settore: cinema, fumetti, libri e videogiochi. Comincio sempre di più a chiedermi se abbia senso continuare a voler fare paragoni con fasi videoludiche ormai passate e concluse, ma non dimenticate. Un po' come voler analizzare un opera di Munch ripensando a Piero Della Francesca. In questo periodo sto giocando contemporaneamente a tante cose, ma anche a due collezioni di retro game ovvero Namco Museum e Taito Legends, sono titoli molto divertenti ma che rispecchiano fortemente gli anni in cui sono nati e la tecnologia che li ha prodotti.

Criticare l'evoluzione narrativa di molti videogiochi per me è completamente incomprensibile, forse perché è il tratto che solitamente ricerco entro un videogioco (non certo lunghi video come il già citato MGS4), ma anche anacronistico visto il livello raggiunto da molti prodotti videoludici: Mass Effect, Assassin's Creed, Deus Ex, Bioshock, Dragon Age, etc... Tutte serie con anche ottimi se non eccelsi livelli di gameplay, perché per quanto tu possa non comprenderlo AC è divertente anche per la sua giocabilità distintiva e divertente. Seguendo comunque il tuo ragionamento non si comprenderebbe nemmeno il successo di critica ottenuto da Deadly Premonitions, uno dei titoli più originali usciti su console in questi anni, dove tutti gli aspetti tecnici sono insufficienti, ma ha un carisma, una trama, un'ambientazione, dei personaggi talmente ben riusciti da coprire falle ben visibili. O per contro capire perché Vanquish invece non ha avuto sto gran successo, titolo con un gameplay frenetico e divertente ma con una trama abbastanza mediocre e ben poco invasiva.

Potrei farti tonnellate di esempi, ma tanto conosco i tuoi gusti e posso capire il tuo punto di vista, certo è che alle volte il tuo pensiero si potrebbe banalmente riassumere con: "Prima si che sapevano fare i videogiochi"
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Re: Troppo Blockbuster, poco Arcade

Messaggioda piergiorgio91 » ven dic 02, 2011 9:50 pm

Per una volta sono completamente d'accordo con Black!
Anche per quanto riguarda i video d'intermezzo. Ad esempio a me non è piaciuto molto Mafia 2 proprio perchè mi è sembrato ci fossero più video che scene di gameplay xD
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Re: Troppo Blockbuster, poco Arcade

Messaggioda jenbrother » ven dic 02, 2011 10:39 pm

Non a caso ho detto che il videogioco è diventato decisamente più pop e quindi molto più apprezzato rispetto al passato.
Ciò nonostante non apprezzo il trend che ha preso.
Piccola doverosa precisazione, Vanquish e Deadly Premonition son stati presi bene dalla critica, male dal pubblico, attendo la fiducioso la rimanente tonnellata di esempi.
Assassin's Creed non ha un gameplay malaccio ma è dal primo capitolo che leggo sempre sui punti negativi "-monotono/nessuna novità particolare", ragazzi basta metterci d'accordo ma almeno pensate come mangiate XD
Siete a circa 70 ore dello stesso gameplay spiattellato su 4 puntate da 70 euro l'una e quello che dovete fare è sempre la solita roba, correggetemi se sbaglio.

Io critico l'evoluzione dei videogame perchè vedo che assomigliano troppo a dei film che a dei giochi digitali. Non metto in dubbio che siano belli, cavolo mi ero raccomandato di scriverlo più di una volta, ma ogni buon intento è stato vano, userò il grassetto la prossima volta.
Il mio discorso non è affatto banale, pensaci bene.
Tu nei videogame odierni sinceramente cosa guardi di più: al gameplay oppure alla trama?
Io di istinto solitamente la trama ma è ormai da svariato tempo che mi sembra di giocare sempre al solito gameplay in terza, o se preferisci al solito in prima.
Il sistema di copertura di Gears è puntualmente scopiazzato dalle più egregie produzioni, quali Uncharted,Batman,Mass Effect e via discorrendo verso produzioni meno note.
E' altresì vero che in passato molti titoli erano delle scopiazzate incredibili di modelli ben noti, ma per lo meno si dava maggior focus al gameplay.
Ma ciò che dava vero impulso al gameplay era la rigiocabilità.
Ed ecco che arriviamo dove volevo arrivare, ragazzi quanti di voi rigiocano i videogame odierni, se avessi degli occhi virtuali vedrei molte poche mani alzate.
Sì da troppo focus alla trama e poco al gameplay e così ci vediamo a trattare i videogame come i film..."visto, titoli di coda, scaffale".
Ci sarà forse un motivo perchè sento un mucchio di gente che rigioca a New Super Mario bros e nessuno che gioca a quel gioiello di critica di Deadly Premonition?

Troppo focus sulla trama, poco sull'esperienza di gameplay, così crei una pellicola cinematografica giocabile, non un videogame ad alta rigiocabilità.
E con tutto rispetto, un videogame che non si fa effettivamente rigiocare, è un misero fallimento concettuale.

Concludo prendendo spunto dalla frase di Black, riassumento si può dire semplicemente che una volta i videogame li sapevano fare, o per meglio dire, sapevano come far rigiocare un videogame.
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Re: Troppo Blockbuster, poco Arcade

Messaggioda piergiorgio91 » ven dic 02, 2011 11:57 pm

Non so secondo me sei troppo netto. Non capisco ad esempio perchè il cardine di un videogame debba essere la rigiocabilità O_o Quale indistruttibile filo lega questi due concetti?
Assassin's Creed 1 era monotono. Il 2 non lo era per niente. Brotherhood era molto simile al 2 con l'aggiunta del multi e di qualche feature in singolo (l'addestramento della fratellanza), Revelation è molto simile a Brotherhood con l'aggiunta di nuove armi, il craftaggio delle granate e le parti stile tower defence.
Sinceramente non ho mai trovato un gioco che abbia eguagliato come bellezza di gameplay (ovviamente parlando di gioco in terza persona d'azione) Assassin's Creed. A parte l'IA che potrebbe sicuramente essere più ostica e competitiva AC ha raggiunto un punto quasi insuperabile nel suo genere.
E proprio collegato a questo l'esempio di Super Mario non poteva essere peggiore visto che è da 30 anni che fanno lo stesso dannato gioco! Ci sono davvero così tante persone che lo rigiocano (io non riuscirei neanche a finirlo una volta!)? Sono davvero così tanti di più rispetto a quelli che si sono rigiocati un qualunque GdR o un GTA?
Il fatto che AC non sia un film è davvero troppo evidente!
Ho anche da ridire sul fatto che molti giochi tendano a copiare il gameplay da brand più famosi. Non mi sembra infatti che le avventure grafiche o i platform retro differissero particolarmente tra loro...
Oggi anzi abbiamo le tecnologie per creare quello che una volta la creatività non riusciva ad esprimere in modo completo:
Minecraft, Terraria, Sanctum ed Eufloria per fare esempi indie e From Dust, Portal, Outland e Journey per citarne qualcuno bellamente sovvenzionato.
Secondo me i giochi di puro gameplay non moriranno mai e continueranno ad uscire ad esempio fantastici platform come da poco sono usciti Rayman Origins e Sonic Generation.
D'altra parte i giochi che tu definisci film, ma che in realtà dei film hanno solo la sceneggiatura, sono un arricchimento del mondo videoludico e non una perdita! Oltretutto cavolo se vuoi ad AC ti puoi saltare tutti i video e puoi girare liberamente per una mappa immensa saltellando di qua e di là prendendo stemmi e cavolate varie.... una sorta di Super Mario in 3D e meno sfigato xD
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Re: Troppo Blockbuster, poco Arcade

Messaggioda jenbrother » sab dic 03, 2011 1:22 am

L'epopea da te descritta di assassin's Creed mi sembra confermare sostanzialmente quello che dicevo io, non è una serie che goda di chissà quale novità, alla fine in 4 capitoli ripercorre gli stessi bachi che l'han sempre caratterizzato, apprezzabile il gap di miglioramento tra il primo ed il secondo capitolo, il resto è semplicemente stato un lezioso tirare avanti. Il multiplayer del 3 è a furor di popolo considerato una protesi a braccio nel ventre, ovvero era tirato per i capelli ed è andato ben presto in malora.
Su Mario bros invece il concept di gameplay è esatto, seppur non apprezzando il titolo, almeno non lo adoro allo svenimento, ma riconosco che ha saputo rendersi apprezzabile e rigiocabile (2 volte Super mario Bros per NES, finito 7 volte Wario Land, 4 volte Mario 64, 2 volte mario Galaxy e parlo da non amante della serie).
Non ho parlato mai di videogame che diventano film, ho detto che si sta vertiginosamente passando a una cosa molto simile, non ho detto che tutti i videogame sono Heavy Rain, mi dite che ho posizioni nette, ma in franchezza avete canali di comprensioni poco ibridi anche voi XD
Sui giochi Indie, apprezzo esperimenti e singoli successi come terraria o Minecraft, ma non rappresentano il trend generalizzato alla fine, in sostanza, sono titoli molto popolari, non sono i punti cardini del mercato. Nemmeno Portal, duole ammetterlo, nonostante sia un gran bel gioco (che non apprezzo).
Su Assassin's Creed che può diventare una scimmiottata di un platform stendo un velo pietoso, certo che puoi saltare i filmati, ma io non voglio saltare i filmati vorrei che si ripensasse al bilanciamento del gioco nella sua struttura.
Rayman Origins e Sonic invece mi trovi d'accordo sono due produzioni che mi piacciono e colgono nel segno ciò che intendo.
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Re: Troppo Blockbuster, poco Arcade

Messaggioda piergiorgio91 » sab dic 03, 2011 2:02 pm

Ovviamente la "scimmiottata di AC" era una battuta .-.
Comunque da quello che ho scritto non mi sembra proprio che le mie idee siano nette. Ho solo detto che non capisco come la trama in un videogame possa denaturare il concetto stesso di videogame. E ho anche aggiunto che per chi volesse giocare ad un gioco con solo gameplay le possibilità ci sono eccome!
Il concetto di evoluzione viene effettivamente spesso utilizzato in senso positivo, ma così non è per forza. O meglio non lo deve essere per qualcosa di assolutamente soggettivo come "mi piace la trama" "mi piace il gameplay".
Dire che l'arte concettuale contemporanea sia l'evoluzione dell'arte realistica rappresentativa non è una bestemmia. Così come non lo è dire che l'Heavy Metal sia l'evoluzione del pop rock dei Beatles o dei Rolling Stones.
Ti ripeto io apprezzo maggiormente un AC ad un Super Mario perchè OLTRE al gameplay ha una trama complessa. A te non piace così. Però capisci che il discorso finisce lì.
Un videogame non è videogame solo perchè è rigiocabile o solo perchè ti butta subito dentro ad un gameplay senza trama.
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Re: Troppo Blockbuster, poco Arcade

Messaggioda BlackSilver » sab dic 03, 2011 2:24 pm

Sulle esperienze Indie sei completamente fuori strada giusto per dare maggior credito al tuo pensiero...come faccio a dirlo ? Beh vatti a vedere i numeri di Minecraft ed allora comprendi che il trand se lo è creato attraverso il successo, il numero di emulazioni/ispirazioni suscitate in questi anni è sotto gli occhi di tutti sia su PC che sulle piattaforme online delle console 360 e PS3. Come anche Portal, li vuoi minimizzare perché ovviamente sono delle profonde crepe nel tuo ragionamento.

Io ribadisco che continui a leggere troppo questa generazione di videogiochi attraverso i tuoi gusti minimizzando troppi elementi importanti. In più sbagli su un concetto di base, ovvero la cinematografizzazione (termine coniato sul momento XD) delle produzioni videoludiche, elemento effettivo dal 2004 ad oggi ma che è stato talmente ben assimilato che in questi ultimi 2 anni vediamo il processo inverso ovvero l'utilizzo di tecnologie e tecniche narrative da videogioco all'interno di molti film (per non parlare delle trasposizioni vere e proprie). Su questo poi faccio l'esempio di RAGE, ottimo sparatutto con buone idee (non tutte originalissime) che però ha una parte narrativa talmente insulsa che alla fine resti abbastanza interdetto, nonostante il divertimento provato nelle fasi FPS pure.

Sulla rigiocabilità posso farti questo esempio che lo trovo calzante, ci sono dei libri bellissimi che leggiamo 1/2 volte nella vita, ma anche alcuni che per loro natura sono fatti per essere riletti senza sforzo anche più volte ... o come i film, preferiamo il film di livello o alle volte ci basta rivederci qualche serie tv o saga cinematografica così per passare il tempo ? La bellezza di giochi come Bioshock, Mass Effect, Deus Ex: Human Revolution, Batman, etc...resterà sempre impressa nel giocatore, mentre i vari Mario, fatta esclusione del divertimento (anche notevole) che si prova durante il gioco, cosa ti lasciano dopo ? Nulla e sfido chiunque a dirmi il contrario visto che ho passato la mia infanzia a finire titoli di Mario su GameBoy. Per me questa è la differenza tra i titoli maturi che vediamo in questi giorni e la filosofia arcade presente ancora in maniera forte in alcune produzioni, ma anche il tratto distintivo che sta portando il videogioco a qualcosa di ben superiore al "giochino" come viene denigrato.

Possiamo ragionare sull'omologazione che vige in molte produzioni, come l'ottimo esempio che hai fatto delle coperture di Gears of War copiate da quasi tutti, ma non capisco questo tuo attaccare Assassin's Creed, ha trovato una formula nel primo che ha dovuto migliorare nel secondo per poi puntare a raffinazioni negli spin-off, questo vogliono i suoi fan, anche se ovviamente nel terzo capitolo ci si aspetta qualche importante innovazione (visto anche l'abbassamento dei voti del Brotherhood). A milioni di giocatori piace a te no, succede anche a me sai XD
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Re: Troppo Blockbuster, poco Arcade

Messaggioda jenbrother » sab dic 03, 2011 2:55 pm

Minecraft è formalmente uscito adesso, vediamo come si comporta, non ho detto che non è stato un successo, ho semplicemente detto che ne passa dal definirlo un gioco cardine della generazione.
Su PC con il fatto che era semi gratuito nelle vari fasi beta, ha senza dubbio riscosso grandissimo successo. Ora che se non sbaglio dovrebbe uscire per altre piattaforme ed è diventato un titolo commercializzabile, vedremo come si comporta con condizioni commerciali paritarie con altri titoli.

Su Portal ho detto che è un gioco a se stante, molto bello che però io non apprezzo ma si tratta di un platform puzzle unico nel suo genere, non mi sembra che dall'uscita di Portal ci sia stata una gara a creare giochi simili, la mia teoria non ha crepe, basta capire quello che scrivo.

Ribadisco che non sto parlando di abolire la trama in favore del gameplay ma un saggio ribilanciamento del tutto.

Ricordo ad esempio Boss memorabili di Final Fantasy VII o magari di Trauma Center(giusto per citarne uno recente), ma non mi ricordo in nessun caso di Boss memorabili di Mass Effect o di Bioshock.
Ho preso deliberatamente due esempi di videogame che possiedono una trama piuttosto elaborata ma che integrano il gameplay in modo appropriato con l'esperienza di gioco.

Quando di un videogame mi ricordo solo momenti della trama non in game, allora secondo me significa che il gioco è sbilanciato e conta troppo nel fattore narrativo, piuttosto che nell'esperienza videoludica pura, quando viceversa mi ricordo di momenti memorabili della trama, allora secondo me il videogame è bilanciato.
E' una questione di bilanciamento del gioco tutto qua.
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Re: Troppo Blockbuster, poco Arcade

Messaggioda Fatum92 » sab dic 03, 2011 3:55 pm

jenbrother ha scritto:Non a caso ho detto che il videogioco è diventato decisamente più pop e quindi molto più apprezzato rispetto al passato.
Ciò nonostante non apprezzo il trend che ha preso.
Piccola doverosa precisazione, Vanquish e Deadly Premonition son stati presi bene dalla critica, male dal pubblico, attendo la fiducioso la rimanente tonnellata di esempi.
Assassin's Creed non ha un gameplay malaccio ma è dal primo capitolo che leggo sempre sui punti negativi "-monotono/nessuna novità particolare", ragazzi basta metterci d'accordo ma almeno pensate come mangiate XD
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Io critico l'evoluzione dei videogame perchè vedo che assomigliano troppo a dei film che a dei giochi digitali. Non metto in dubbio che siano belli, cavolo mi ero raccomandato di scriverlo più di una volta, ma ogni buon intento è stato vano, userò il grassetto la prossima volta.
Il mio discorso non è affatto banale, pensaci bene.
Tu nei videogame odierni sinceramente cosa guardi di più: al gameplay oppure alla trama?
Io di istinto solitamente la trama ma è ormai da svariato tempo che mi sembra di giocare sempre al solito gameplay in terza, o se preferisci al solito in prima.
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E' altresì vero che in passato molti titoli erano delle scopiazzate incredibili di modelli ben noti, ma per lo meno si dava maggior focus al gameplay.
Ma ciò che dava vero impulso al gameplay era la rigiocabilità.
Ed ecco che arriviamo dove volevo arrivare, ragazzi quanti di voi rigiocano i videogame odierni, se avessi degli occhi virtuali vedrei molte poche mani alzate.
Sì da troppo focus alla trama e poco al gameplay e così ci vediamo a trattare i videogame come i film..."visto, titoli di coda, scaffale".
Ci sarà forse un motivo perchè sento un mucchio di gente che rigioca a New Super Mario bros e nessuno che gioca a quel gioiello di critica di Deadly Premonition?

Troppo focus sulla trama, poco sull'esperienza di gameplay, così crei una pellicola cinematografica giocabile, non un videogame ad alta rigiocabilità.
E con tutto rispetto, un videogame che non si fa effettivamente rigiocare, è un misero fallimento concettuale.

Concludo prendendo spunto dalla frase di Black, riassumento si può dire semplicemente che una volta i videogame li sapevano fare, o per meglio dire, sapevano come far rigiocare un videogame.


Merd... ho fatto casino col messagio e non me l'ha salvato... :sbonk: :sbonk: :sbonk: :sbonk: Avevo scritto un po' di roba. Ora non mi va di riscriverlo, magari più tardi mi ci rimetto su. :sbonk: :sbonk: Se si può cancellare il messaggio, fatelo per favore! :sbonk: :sbonk:
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Re: Troppo Blockbuster, poco Arcade

Messaggioda piergiorgio91 » sab dic 03, 2011 5:27 pm

Minecraft:
fase alpha: 10€
fase beta: 15€
versione completa: 20€
Vendite ad oggi: più di 4.200.000 copie.
Non capisco perchè ogni gioco non possa avere il SUO bilanciamento tra gameplay e trama e l'utente possa scegliere quello che preferisce.
Ti ripeto per l'ennesima volta l'esempio delle avventure testuali ed in seguito delle avventure grafiche... dannazione sono vecchissime e sono sempre stati considerati videogame O_o
Saints Row (oltre a tutti quelli che piano piano stiamo tirando fuori come RAGE) è un altro esempio di gioco che punta tutto sul cazzeggio totale con un gameplay assurdo e divertente con sullo sfondo una trama ridicola. Ma posso farti anche l'esempio di Just Cause 1/2 e Renegade Ops per restare sulla stessa software house.
Perchè non mi piacciono molto i giochi giapponesi? Perchè puntano tanto sul gameplay appiccicandoci sopra una trama che da occidentale fatico a digerire (Ad esempio Lost Planet). Ma io mi rendo conto che sono i MIEI gusti... mi rendo conto che ad un sacco di gente piace così.
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Re: Troppo Blockbuster, poco Arcade

Messaggioda Fatum92 » sab dic 03, 2011 6:22 pm

jenbrother ha scritto:Ed ecco che arriviamo dove volevo arrivare, ragazzi quanti di voi rigiocano i videogame odierni, se avessi degli occhi virtuali vedrei molte poche mani alzate.
Sì da troppo focus alla trama e poco al gameplay e così ci vediamo a trattare i videogame come i film..."visto, titoli di coda, scaffale".


jenbrother ha scritto:Ed ecco che arriviamo dove volevo arrivare, ragazzi quanti di voi rigiocano i videogame odierni, se avessi degli occhi virtuali vedrei molte poche mani alzate.
Sì da troppo focus alla trama e poco al gameplay e così ci vediamo a trattare i videogame come i film..."visto, titoli di coda, scaffale".


Cercherò di riformulare brevemente quello che avevo scritto nel messaggio che si è "perso".
Sarò un caso paticolare io :lol: eppure non ti saprei nemmeno dire quante volte mi sono rifatto Heavy Rain, troppe probabilmente. Stessa cosa per i tre Uncharted, i vari Prince of Persia, BioShock, la saga di God of War, Assassin's Creed e anche Mass Effect 2 (questo metti solo 3-4 volte). Ho detto i primi che mi sono venuti in mente, tendenzialmente rigioco minimo una seconda voltatutti i titoli che compro.
Per la cronaca però: Super Mario Galaxy 1/2= finito, rigiocato qualche livello, completato al 100%, scaffalato.
New Super Mario Bros. Wii: finito, ricominciato a fatica, rigiocato qualche livello, scaffalato.
Lo stesso per Super Smash Bros. (tra l'altro non è un gioco che mi piace particolarmente, poi sono troppo nabbo a giocarci :D )
Eppure amo anche il puro gameplay, vedi l'ultimo Zelda: è pura giocabilità, e grazie comunque anche alla trama, è stata l'esperienza più coinvolgente della generazione.
Secondo me sei troppo attaccato al passato, troppo legato al gameplay dei titoli ormai passati. Io riesco tranquillamente a spaziare da un Heavy Rain a un Super Mario qualsiasi a un Assassin's ecc Adoro le esperienze cinematografiche? Si, ma mi piacciono anche i classici come Super Mario Bros. (sempre rigiocabile) o giochi dove predomina il gameplay, come appunto l'ultimo Zelda. La scelta c'è, un po' di trama non credo faccia male, anzi!!! Anche perchè casi "drastici" come Heavy Rain sono pochi...
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Re: Troppo Blockbuster, poco Arcade

Messaggioda BlackSilver » sab dic 03, 2011 8:16 pm

Jen ti ripeto che posso capire il tuo punto di vista ma altresì ti ripeto che secondo me te valuti questa generazione di videogiochi attraverso il tuo gusto personale (cosa non sbagliata certo ma che ovviamente porta a determinate conclusioni) ... Ti piacciono più i Mario per la rigiocabilità, va bene. Non ti piace il gameplay di Assassin's Creed, bene. Perché dovrei dirti che hai torto è un tuo gusto...come anche su come valuti il bilanciamento tra trama e gameplay, ma giusto per ribadirlo sono gusti tuoi, mentre nel mondo ci sono milioni di giocatori che assolutamente non la pensano come te e che adorano questa generazione di videogiochi (forse anche perché è la loro prima e vera generazione di giochi).

I miei primi videogiochi sono stati Opera Fatal (avventura grafica punta e clicka) e Warcraft II ... due titoli lontanissimi da quello che gioco in questi mesi, secondo me non c'è una scala di meglio o peggio ma solo di diverso proprio perché non è assolutamente possibile fare un parallelo tra epoche differenti visto l'abisso culturale e tecnologico che intercorre tra titoli degli anni '80 / '90 e quelli di questa generazione di videogiochi (2006 ad oggi...anche se i reali punti di rottura li vedo più dal 2009).

Sono gusti e quì potrebbe tranquillamente terminare questa discussione, perché discutere su quale gusto sia meglio è un ottimo modo per far partire un po' di sano flame :)
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Re: Troppo Blockbuster, poco Arcade

Messaggioda Syndar Nailo » sab dic 03, 2011 11:50 pm

Ma penso che sia una evoluzione dei videogiochi come mezzo d'intrattenimento, dopo anni passati a divertire con il puro gameplay molti sviluppatori hanno voluto cominciare anche a raccontare qualcosa, però effettivamente spesso ci si lascia perdere un po' la mano e ti esce fuori un Metal Gear Solid 4 che forse racconta troppo, oppure un Assassin's Creed che, citando Farenz, "è sempre la stessa cosa". Ma la trama nei videogiochi non è nata in questa generazione, mi vengono in mente titoli resi grandiosi per la loro trama come, Monkey Island, Diskworld, Days of Tentacle o le grandi produzioni di giochi di ruolo, lo sai chi è Minsc e perchè viene ricordato? Soprattutto perchè è il "tizio con il cricieto" di Baldur's Gate. Però effettivamente la trama ha invaso anche ambiti dalla quale era esclusa prima. Forse mi verrebbe da dire che il mezzo di comunicazione videoludico abbia voluto venire incontro a più generi d'utenza, magari scontentando alcuni, ma comunque accontentando molti dando gameplay e trama. Io penso d'essere d'accordo con te quando mi ritengo soddisfatto dalla generazione attuale, anche perchè se voglio del sano gameplay ci sta quel bel riccio blu che da 25 anni continua a divertirmi.
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