Come un pugile sopraffatto dalla forza dell'avversario, Yahoo, il colosso dei motori di ricerca che cerca da anni di contrastare l'avanzata di Google sta perdendo i pezzi e si avvia verso quello che, pare, essere un lento declino.
Dapprima il "nièt" a Microsoft ed alla sua offerta (sovrastimata rispetto al valore quotato in borsa), poi il fallimento dell'accordo con Google per la partnership sulle pubblicità online (Adsense e Adwords), causa il "voltafaccia" di Google, che si è visto puntare addosso gli occhi minacciosi delle commissioni americane e dell'Unione Europea a causa del possibile monopolio che si sarebbe creato con l'accordo.
Oggi Yahoo sta crollando, Microsoft ha affermato di non essere più interessata (e soprattutto non a quelle cifre), la recessione economica incalza, il CEO di Yahoo Jerry Yang che ha rimesso il suo mandato, le azioni quotate che hanno fatto precipitare il valore intrinseco della società . Ultimo segnale, forse, la cessione di Kelkoo, noto servizio di "price compare" rivolto all'e-commerce. Prezzo: 100 milioni di Euro, acquirente la Jamplant Ltd. Oltre al "fattore smembramento" che pare evidente, desta stupore il confronto con l'acquisizione effettuata da Yahoo, che nel 2004 acquistò Kelkoo per la "modica" cifra di 470 milioni di Euro, con una minusvalenza apocalittica che ha difatto nullificato il valore dell'azienda, riducendone il valore ad un quinto e lasciando crollare il numero di accessi al servizio negli ultimi 12 mesi.
Un panorama preoccupante, che deve essere contestualizzato e che presenta altri casi clamorosi (come quello dell'editore della più importante rivista di PC degli USA, che ha cancellato con un sol colpo 27 anni di pubblicazioni dirottando tutto online, a causa della crisi mondiale che investe l'economia occidentale.).
Qual'è il vostro parere in merito a questa crisi? Soprattutto, riuscirà , e come, l'Europa (e con essa l'Italia) a sottrarsi da questo problema di dimensioni epiche, ai livelli della crisi del 1929 ?




