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Recensione di
After Burner: Black Falcon
per PSP

Ritorna l’aereo da guerra più famoso della SEGA  
Camminavamo mano nella mano ai nostri genitori quando alla fine degli anni ottanta usciva sul cabinato per sala giochi il mitico After Burner, risposta ‘alata’ della casa di Sonic al ‘terreno’ Out Run. Si trattava semplicemente di pilotare attraverso numerosi e variopinti livelli un F18 USA, sparare agli aerei nemici e portare la pelle a casa (in puro stile Tom Cruise), il tutto palesemente ispirato al famoso film Top Gun. Sono passati troppi anni e la SEGA ci riprova sulla PSP e dopo aver restaurato il proprio gioco adattandolo ai tempi moderni, offre all’ambizioso pubblico un buon titolo, arricchito se non altro da lodevoli spunti nelle 4 caratteristiche principali. La grafica ha una nuovissima veste 3D e viene integrata da movimenti fluidi e da innumerevoli poligoni che si muovono a dovere: oltretutto è stata accentuata la cura riservata ai fondali (che vanno dalle ambientazioni antartiche fino ad arrivare ai deserti del medio oriente) ed ai velivoli nemici, con risultati a dir poco soddisfacenti. E’ migliorata anche la trama del titolo, pertanto la versione odierna ha subìto un adeguamento a quello che era in passato uno scialbo "spara ed evita".

Una missione di recupero

Alcuni scienziati hanno realizzato dei nuovissimi jet supersonici; purtroppo i piloti incaricati del collaudo di tali velivoli sono rimasti bloccati nei cieli profondi a causa di un malfunzionamento del sistema: toccherà a voi attraverso una scelta di tre character e con l’ausilio di altri tredici piloti, provvedere al recupero dei suddetti militari ad ogni costo, mentre i vostri nemici cercheranno di farvi fuori per rubare il progetto segreto dei super-aerei. La vostra missione si svolgerà in ben 24 livelli nei quali vi accorgerete che non sarà facile per niente portare a termine il prodotto in breve tempo. Il titolo comunque eccelle nella modalità single player, mentre latita alquanto in quella multiplayer: in compagnia di un vostro amico la sfida risulterà pressochè assente poiché con egli l’unica opzione permessa sarà il cooperative dove avrete soltanto la possibilità di terminare le svariate missioni, le quali forniranno nuove caratteristiche o nuovi oggetti esclusivi.

Comandi a portata di... sparo

Il comparto tecnico inoltre è arricchito da moltissime opzioni e da una discreta giocabilità: ciò che aveva reso irrinunciabile il vecchio After Burner era proprio l’immediatezza dei comandi e la semplicità degli stessi, quindi possiamo dire che tutto questo è migliorato sensibilmente e viene conferito a tale caratteristica il punto di forza dell’intero gioco. Di buon impatto risulta essere anche l’audio che con le classiche tonalità di spari, effetti sonori, ed una gradevole musica di sottofondo, allieterà i nostri timpani tra un salvataggio ed un altro. Per concludere, l’aspetto totale dell’opera SEGA si attesta su buonissimi livelli e, vista l’assenza di titoli di rilievo del genere, pensiamo proprio che l’acquisto di questo nuovo AB sia cosa buona e giusta. Almeno per gli appassionati del genere...

A cura di : Riccardo "Riki" Fusco


Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Planet Moon Studios
PUBLISHER
SEGA
GENERE
Azione
GIOCATORI
1 - 4
ONLINE
NO
CONSOLE
Psp
Pagella
Grafica: 78
Luminosissima ed effetti visivi a go-go
Sonoro: 79
Le vostre orecchie parteciperanno alle battaglie nei cieli
Giocabilità: 83
Manovre fluidissime e comandi semplici
Longevità: 74
Tanti livelli
GLOBALE: 78


Pro:
  1. + Giocabilità classica della serie
  2. + Maneggevole e graficamente buono

Contro:
  1. - Il multiplayer è fatiscente
  2. - Sconsigliato ai non appassionati del genere




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