Un’ ampia AlternativA
Il già abbastanza ampio comparto costituito dalle avventure grafiche, di qualità più o meno buona, si arricchisce in questo nuovo anno di un'altro prodotto dalle premesse piuttosto interessanti, che potrebbe incontrare i gusti di tutti gli appassionati di questo genere e magari di tutti coloro che cercano una bella avventura da vivere sul proprio desktop. Ambientato in una piuttosto oscura Praga del 2045, in un futuro alternativo in cui il mondo è oppresso da una dittatura in cui gli androidi dettano legge, la legge imposta da un governo intollerabile controllato da poche potenti multinazionali che hanno diviso la popolazione in caste dalle quali non è possibile emergere in alcun modo. Il personaggio che interpreteremo appartiene alla casta più bassa, che gli permetterà di vivere sfruttando esclusivamente il frutto delle sue fatiche, che gli verranno presto negate quando, senza alcun motivo apparente, la società per cui lavora, chiamata Endora, lo licenzierà facendogli perdere ogni possibilità di sostentamento e la possibilità di spostarsi da una località all’altra della città controllata dagli androidi. In una serata la vita del nostro alter ego virtuale cambierà radicalmente, infatti dopo le prime battute, il nostro personaggio sarà successivamente accusato di omicidio e, costretto a scappare per non dover perire sotto le dure leggi della dittatura che opprime Praga, decide di allearsi con la resistenza per la liberazione della città.
Il trionfo della desolazione
La struttura è quella di una normale avventura punta e clicca e, già dalle prime immagini di gioco, è evidente l'attenzione dei programmatori per i dettagli, chiaramente visibili dalle ricostruzioni sceniche che enfatizzano la decadenza delle condizioni della città e tutto l'abbandono dei bassifondi della stessa. Fin dalle prime battute, non si può fare a meno di notare come, il potere di questa nuova avventura grafica sia costituito essenzialmente dalla cura per i particolari. Gli scenari, tutti molto scuri, sottolineano il disfacimento del contesto in cui si svolge l’azione. Tutto è strutturato in maniera tale da accentuare il degrado portato dal malgoverno sotto i cui colpi la società sta cadendo, infatti, ogni ambientazione, ogni inquadratura, mostra ai nostri occhi uno scorcio molto realistico. Sebbene le location risultino quindi molto realistiche e verosimili, quello che stona decisamente con la realizzazione di questo titolo è un gameplay inizialmente piuttosto lento. Nei minuti iniziali il giocatore si ritroverà davanti ai cancelli della Endora, dove due androidi rifiutano di farlo passare dato che la società gli ha confiscato l’ID Card, senza la quale gli è preclusa ogni possibilità di allontanarsi dai bassifondi che popolano la città. In questa prima parte del gioco, ci ritroveremo ad affrontare le prime difficoltà nell’approcciare il titolo, infatti, ci ritroveremo a girare per l’ambientazione in cerca di indizi o di oggetti che ci permettano di progredire nella trama. Seppur molto grandi e caratterizzate, le ambientazioni sono veramente povere di oggetti da raccogliere, che si trovano in posizioni talmente isolate da risultare talvolta di difficile localizzazione, al punto da portare il giocatore a passare più volte per la stessa sezione, per lo stesso scenario, in cerca di un determinato oggetto che gli permetta di andare avanti. Lo stile, dei più classici per il genere, permette al giocatore di interagire con l’ambiente, muovendosi all’interno degli scenari e osservando particolari oggetti o interagendo con essi, in modo da prenderli o di utilizzarli combinandoli fra loro. L’interazione con gli oggetti che compongono una determinata scena, possibile tramite l’utilizzo del tasto sinistro del mouse, è piuttosto limitata, concernente in sole 3 opzioni, tra l’altro piuttosto banali, che permettono al giocatore di prendere un oggetto, osservarlo, o parlare, opzione limitata ai soli personaggi. La novità sostanziale, a dire il vero l’unica effettiva, di questo titolo è la possibilità di utilizzare 3 personaggi diversi nel corso della storia principale che vivranno parallelamente, anche se ognuno dal proprio punto di vista, le vicende della dittatura e della lotta della resistenza contro la tirannia, un elemento interessante e che prolunga la longevità del titolo.
Psicologia Alternativa
Un’enorme importanza è ricoperta, inoltre, dai dialoghi, fondamentali per la trama del gioco, che costituiscono per certi versi un altro dei punti critici a sfavore di questo titolo, infatti, in molti casi sarà impossibile, parlare con qualcuno, o svolgere una determinata azione prima di aver parlato con un personaggio in particolare. Se però i dialoghi sembrano costituire uno dei punti deboli di questa avventura dalle ottime premesse, un particolare merito, va ad un sistema di conversazioni, che consiste nella selezione, da un apposito menù, delle domande/risposte da dare al nostro interlocutore, che andranno scelte con cura, in quanto, alcune affermazioni potrebbero essere determinanti per il prosieguo della trama e dalle quali non si potrà più tornare indietro, intrapresa una certa strada. I discorsi sono stati resi più profondi e più coerenti, studiati tramite un’approfondita analisi e una caratterizzazione approfondita della personalità dei personaggi, arrivando talvolta ad essere eccessivamente lunghi, sebbene di spessore, e per questo oltremodo snervanti, costringendo più volte il giocatore a cliccare continuamente per poter saltare sequenze molto noiose. Gli enigmi sono tra l’altro veramente pochi e il giocatore non dovrà nemmeno concentrarsi troppo su come combinare/utilizzare gli oggetti raccolti dato che per la maggior parte si dovranno utilizzare quasi subito, il che riduce di molto la difficoltà del gioco nella risoluzione dei rompicapi, infatti, l’unica difficoltà reale, come già accennato prima, consiste nell’eccessivo isolamento delle posizioni degli oggetti e della difficoltà di trovare tutti quelli che servono per andare avanti.
Potere della tecnica, tradimento delle aspettative
Tecnicamente il gioco è realizzato molto bene, gli scenari, costituiti interamente da fondali 2D, sono tutti molto ben fatti e strutturati. Non è molto evidente la presenza di effetti grafici particolari quali luci volumetriche, praticamente assenti, ma nel complesso effettivamente accettabili le scelte tecniche effettuate dai programmatori, che hanno saputo ricreare giochi di luce e di ombre tramite un sapiente lavoro del motore grafico che fa il suo dovere senza cali di framerate nelle animazioni. I personaggi sono realizzati veramente male, in bassissima risoluzione rispetto al contesto generale e all’accuratezza delle ambientazioni la cui resa grafica è di grande effetto e molto suggestiva. Anche le animazioni degli stessi sono molto macchinose e poco realistiche, che fanno sfigurare un comparto grafico che tutto sommato è affascinante e spettacolare. Per il comparto sonoro poteva essere fatto uno sforzo in più per rendere maggiormente realistico il contesto in cui si svolge l’azione. Infatti, non ci sono particolari effetti a sottolineare il lavoro fatto per il comparto audio, se non una buona realizzazione del doppiaggio rigorosamente in inglese in linea con la caratterizzazione dei personaggi, compresi gli automi che popolano Praga, il cui parlato macchinoso è veramente adatto al clima di abbandono e alla lentezza dello stile di gioco. Anche il sottofondo, inizialmente abbastanza incisivo e indicato a porre l’accento circa la drammaticità degli eventi, diventa in seguito piatto e poco ispirato, quasi monotona.
Date le premesse poteva sicuramente essere fatto qualche sforzo in più per poter elevare questo titolo, degli stessi creatori dell’ottimo Memento Mori, un prodotto veramente di spessore. Purtroppo le promesse, anche se non del tutto, non sono state rispettate... il titolo si perde in punti fondamentali come il plot narrativo, inizialmente interessante, ma che con l'evolversi dell'avventura perderà peso e fascino. Una realizzazione grafica tutt’altro che trascurata, dipana sotto i nostri occhi uno scenario di desolazione più profonda, immergendo, il giocatore, in un clima di disperazione e disfacimento, cornice di una città straziata da una feroce dittatura che sta trascinando tutti nella rovina più assoluta. Anche se visivamente il titolo immedesima il giocatore nel contesto della città oppressa, il comparto grafico non è esente da pecche grossolane, evidenziate da una cattiva realizzazione dei modelli 3D dei personaggi e dai loro movimenti macchinosi e poco realistici. Insomma un titolo che malgrado i molti punti a favore completati da una scelta del sistema di dialogo ispirata, non riesce ad incontrare i gusti di tutti coloro vogliano vivere un’avventura futuristica sui propri PC. Consigliato esclusivamente agli amanti del genere che potranno comunque apprezzare un’avventura nuova, ad un prezzo comunque molto moderato, anche se non interamente riuscita.