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American McGee Presents Bad Day LA

Quando la creatività non è tutto

By Daniele Casadei, 06/09/2006

Il programmatore prodigio American McGee è uno di quei programmatori che hanno votato l'intera loro esistenza alla ricerca spasmodica della creatività nell'ambito dei videogiochi, riscuotendo o incredibili alti o terrificanti bassi. Il background di tale programmatore è mostruoso in quanto ha lavorato con i maestri Carmack e Romero ai primi dei capitoli di Doom e Quake per poi uscire nel 1998 da id software per andare da EA a creare la sua perla ovvero American McGee's Alice. Finito anche tale gioco decise di uscire anche da EA per fondare The Mauretania Import Export Company, con la quale nel 2004 produsse, insieme ad Enlight Software, Scrapland e nel 2006 American McGee Presents Bad Day LA...la nostra cavia da vivisezionare. Insomma un percorso molto travagliato sempre all'insegna della libertà artistica e della creatività ad ogni costo...ma in questo caso la creatività gli si è ritorta contro...ma vediamolo meglio in dettaglio. Quando si dice un giorno di ##### American McGee Presents Bad Day LA tratta di quanto possa fare schifo una giornata quando il padreterno ce l'ha con te. Infatti il nostro povero senzatetto Anthony Williams (ex-produttore di Hollywood caduto in disgrazia) si trova schiacciato nel mezzo di un attacco terroristico con agente biologico zombificante, un terremoto, una pioggia di meteoriti, vari incendi ed altre sventure di apocalittico livello. Ovviamente il nostro primo impatto con tale realtà e toglierci il più velocemente possibile di torno... ma quando la sorte ce l'ha con noi non possiamo proprio sfuggire al nostro destino di prodigo (nonché grezzo) salvatore. Quindi dovremo aiutare come potremo la popolazione di Los Angeles, raccogliendo lungo la strada anche vari compagni di viaggio, ovvero: il Ragazzo Malato, un povero bambino contagiato dall'agente patogeno e che non fa altro che vomitare; Juan, un messicano con una brutta amnesia armato di motosega; Beverly (di Beverly Hills...ma pensa un po'), la tipica bionda svampita tutta fashion e vacanze alle Hawaii; ed infine il Sergente, ovvero il tipico militare tutto d'un pezzo (anche se senza un braccio) pieno di sagge citazioni dai discorsi di George W. Bush ed armato di torte alle granate. Un assortimento che farebbe furore al Circo...comunque ognuno di loro sarà utilizzabile all'interno dei livelli, scambiandoli semplicemente premendo da F1 ad F4, come spalle di supporto...ognuno con le sue inutili qualità. Perchè inutili ? Beh... contando che non servano quasi a nulla, che tendono a vagare come elettroni impazziti intorno a noi e che ogni tanto si bloccano per recuperare le forze (infatti non muoiono mai, se la barra della loro vita arriva a 0 semplicemente si fermano e si riposano)...si attestano a semplice coreografia comica. Ma parliamo un po' del gameplay... ahi ahi ahi... Follia pura...puramente negativa Sul fronte del gameplay American McGee Presents Bad Day LA è quanto di più scarso ed insufficiente che abbia mai visto in questi ultimi anni (e credetemi quando vi dico che ne ho visti tanti)... il concetto è riassumibili nell'andare da un punto A ad un punto B ammazzando o “spegnendo” quello che c'è nel mezzo... oppure originalità delle originalità... premere una serie di pulsanti (siano essi tombini o leve poco importa). Infatti le missioni secondarie si dividono in “Ammazza o salva tot Zombie”, “Ammazza tot terroristi”, “Ammazza i ciccioni zombie”, “Cura tot feriti”... rimbalzando in giro per i livelli per raggiungere il maledetto tot... comunque già avete capito la varietà, tra le quali troveremo alcune missioni che spezzano la catena con situazioni grottesche e di cattivo gusto. Esempio: “Saltando attraverso le piattaforme di una casa crollata troveremo un bambino che piange e si dimena sul pavimento...mentre dall'altra parte della faglia si trova la madre disperata che rivuole suo figlio. Noi non vogliamo tenerlo in braccio in quanto si è fatto la pupu nel pannolino... quindi per risolvere il dilemma diamo un bel calcio al bambino facendolo volare oltre la spaccatura nel suolo andando così a colpire in testa la povera madre, la quale stramazza al suolo svenuta” … penso che come esempio possa bastare. Per il resto è anche il livello tecnico del titolo a fare venire i brividi, tanto che non si arriva mai del tutto a comprendere dove siano gli errori di programmazione e dove le scelte volute. Le armi sono setta da incubo con un fucile da cecchino che ammazza un terrorista con 3 colpi alla testa, mentre con l'AK-47 basta una semplice raffica... oppure dell'inutilità della chiave inglese per il corpo a corpo...oppure delle molotov che funzionano solo se colpisci direttamente il bersaglio e non il suolo. Il resto è tutto uno spruzzare in giro con il nostro estintore “eternamente inesauribile” per spegnere incendi, persone e (udite udite) curare gli zombie...il mah con espressione irritata ci stà tutto. Molte volte moriremo per via di un cecchino che manco viene visualizzato su schermo per la lontananza, oppure per pallottole ad incredibile penetrazione che attraversano interi palazzi prima di ucciderci, oppure per l'immediato respawn di nemici alle nostre spalle (con immediato intendo 2/3 secondi dopo averli uccisi ed essere passati avanti)... insomma moriremo molto e molte volte a caso. Stile groviera Alla fin fine le uniche cose che divertono in American McGee Presents Bad Day LA sono le fasi on-rail, come quella nel primo livello sull'ambulanza, ed i filamati di intermezzo realizzi con un ottimo design cartoonesco...rispecchiando il cell-shading della grafica. Tale grafica è molto ispirata per la cura dei livelli e delle tonalità da cartone animato, ma anche in questo caso la pochezza si vede ed è pesante... tanto che è un titolo leggero persino per le impostazioni hardware di livello medio di PC tarati al 2006... anche se la cosa più fastidiosa (da questo punto di vista) riguarda la quasi assenza di opzioni per settare il titolo...quindi non sperate di armeggiare con risoluzione, filtri, qualità delle texture e via discorrendo... dalla serie o ti va bene o cambi gioco. Dal punto di vista del sonoro invece possiamo trovare qualche musica azzeccata ma per il resto sia gli effetti sonori che alcune voci dei doppiatori saranno simpatiche quanto unghie sulla lavagna... e la cosa ha colpito persino il protagonista che si ritrova con un voce talmente stridula da sembrare irreale. Mentre buona parte degli effetti sembra fatta (o è proprio fatta) con la voce umana...ed i risultati sono grotteschi. Sul fronte della longevità American McGee Presents Bad Day LA si attesa su buoni livelli con ben 10 stage/fasce orarie da affrontare, ma contando quanto detto qui sopra non saranno ore molto piacevoli. Il fallimento della creatività Cosa possiamo dire su American McGee Presents Bad Day LA senza scadere nel turpiloquio più brutale e camionesco. Il gioco è pessimo, orrendo da sentire e fastidioso da giocare senza alcuna possibilità di appello. Le uniche cose positive sono da ritrovarsi nel design dei livelli, nelle barre di loading (guarda cosa mi tocca andare a cercare), nelle espressioni dei personaggi... ragazzi fermatemi che stò proprio grattando il fatidico fondo del barile. Insomma alla fin fine questo è un gioco da dimenticare, tecnicamente pessimo... godibile solo per le palesi ed acidissime critiche allo stile di vita americano ed ai suoi costumi, per il resto è pura sofferenza digitale.


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Info

SVILUPPATORE:

Enlight Software

EDITORE:

The Mauretania Import Export Company

GENERE:

Azione

SOTTOGENERE:

Avventura

CONSOLE:

PC

GIOCATORI:

Singleplayer

SITO UFFICIALE:

Link

Voti

Grafica: 65
Buon design stile cartoon
Sonoro: 45
Unghie sulla lavagna
Giocabilità: 30
Da lanciare il mouse contro il muro
Longevità: 60
Buona...ma faticoso da finire e inutile da rigiocare
GLOBALE: 40
Uno titolo creativamente pessimo
Pro:Contro:
  • Design ispirato
  • Ottima satira contro l'american life style
  • Il sonoro...
  • ...Il gameplay...
  • ...un po' tutto insomma

Info aggiuntive

CARATTERISTICHE:

1.6 GHz CPU, 256 MB RAM, 64 MB video card RAM, 8X CD-ROM drive, DirectX 9.0c, 2.0 GB su Hard Disk, Windows 98 (WIN) e seguenti