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Recensione di
ArmA 2
per Pc

Un mondo di simulazione FPS  
Il richiamo della guerra

Dopo più di due anni dall’uscita di ArmA – Armed Assault in esclusiva PC, torna il tanto atteso seguito del brand della Bohemia Interactive Studios. Il primo titolo suscitò tanto interesse per gli amanti del genere sparatutto e non, considerato che riusciva a porsi al di fuori dei canoni del classico FPS di guerra, con un sistema di combattimento assolutamente simulativo. Con gli stessi obiettivi dunque, i ragazzi della Bohemia rilasceranno il 19 Giugno ArmA 2 per PC, con uscita posticipata per la versione console nextgen – per la quale si mormora che ci saranno delle novità.

Interpretare un FPS in modo diverso

La corposa novità che il team Bohemia vuole portare attraverso ArmA 2 è sostanzialmente quella di interpretare uno sparatutto, nel più classico mondo di guerriglia tra plotoni e tank, in maniera diversa, cercando allo stesso tempo di imporsi come vero e proprio nuovo genere da affiancare al più puro e spoglio sparatutto. Anzitutto si rimane impressionati da come un titolo di questo tipo abbia una così vasta mappa, e non sia soltanto un FPS a livelli come i diretti concorrenti.
Salendo su un carro armato o qualsiasi mezzo corazzato, potremo infatti viaggiare liberamente e il comparto tecnico la fa da padrone con un orizzonte molto vasto e ricco di dettagli, in grado di far immergere il videogiocatore perfettamente nell’atmosfera cupa e di attesa che accompagna le scampagnate della nostra truppa, costantemente sull’attenti poiché il nemico potrebbe essere proprio lì, su quella montagna, col fucile di precisione in mano pronto a rifilarci una pallottola in mezzo agli occhi. Ad aumentare ulteriormente la libertà del titolo, non ci pensa solo l’ambiente, ma anche e soprattutto il libero arbitrio del videogiocatore, che conterà in maniera massiccia sull’andamento della trama e del gameplay, ad un livello che forse mai si è visto in qualsiasi videogame che proponeva questo sistema morale. Si parla delle più classiche delle decisioni, come scegliere di fare piazza pulita di una cittadina tranquilla oppure eliminare i singoli bersagli senza sprecare troppi proiettili, fino a poter decidere se salvare gli ostaggi o lasciarli al proprio destino. Queste scelte, influenzeranno in modo significativo la trama del gioco, portando sul piedistallo del protagonismo prima la morale del videogiocatore, e poi la sua abilità nell’azione. Sarà infatti così importante prendere la decisione giusta, poiché il finale non prevede un finale unico, ma diversi, a seconda delle scelte fatte durante l’arco del completamento della quest.

Una guerra così non l’avevo mai vista

Ad aumentare la particolarità del titolo, ci pensa senza dubbio il gameplay, che come si è potuto appurare con il precedente ArmA – Armed Assault, sarà un vero e proprio primo ostacolo da superare.
I controlli e le azioni da compiere sono molteplici, e a complicare ulteriormente la vita del giocatore ci penserà, sia un’intelligenza artificiale di prim’ordine sia un’interpretazione simulativa di base del gioco.
Infatti, se spadroneggiano nel mercato videoludico gli FPS con salute autoricaricabile, mitragliatori con lama rotante e lanciarazzi da puntare addosso al nemico distante 5 metri, ArmA 2 adotta un altro tipo di approccio verso gli scontri a fuoco, che va a cozzare con quanto visto finora. Due colpi ben mirati dal nostro nemico, possono farci salutare il campo di battaglia, ma ne basterà anche mezzo per unire le mani in segno di preghiera ed attendere che gli alleati ci portino in salvo.
Il sistema di controllo non ricalca gli standard attuali, quindi non ci saranno sistemi di copertura o ulteriori possibilità di sopravvivenza temporanea, quindi la fa da padrone lo studio di una tattica precisa e puntuale da adottare volta per volta, scontro per scontro, cercando di portare sempre a fuoco tutta la pattuglia restando allo stesso tempo il più coperti possibili. Per giocarsi al meglio le proprie carte, ci pensa un sistema di controllo della propria squadra molto avanzato e ricco di possibilità. Anche questo aspetto però andrà prima curato e cercato di padroneggiare al massimo delle proprie abilità, perché, oltre a risultare un menù abbastanza complesso di per sé, è anche molto difficile da capire, risultando talvolta frustante qualora si tenti di richiamare un comando preciso e non ci si riesca. Ad aiutarci senza dubbio i tutorial, molteplici, che fanno il loro lavoro in modo pratico e funzionale. I comandi da impartire alla truppa in nostro possesso sono molteplici, di cui alcuni tradizionali come il riposo dei soldati, il raggruppamento e l’ordine di dirigersi in un punto preciso della mappa. Non mancheranno anche diverse fasi di studio prima e attacco strategico comandato a distanza poi, in cui dovremo comandare uno o più plotoni via radio, cercando di raggiungere l’obiettivo che può andare dalla distruzione di una casa di comando nemica fino al raggiungimento di un punto chiave della mappa.
A conti fatti, ArmA 2 dal punto di vista del gameplay, rimane sullo stesso stile del precedente, senza distaccarsi troppo dunque dal sistema che ha reso il primo titolo il gioco strategico usato dai comandi militari reali per la simulazione delle loro azioni sul campo. Inoltre, la trama, sviluppata nel suolo di Chernarus, una Unione Sovietica fantasiosa e desolata, è ricca di situazioni inaspettate che vanno a sommarsi dando vita ad una storyline di quelle “da Oscar” che in uno sparatutto non vediamo per diversi titoli, e si va ad ampliare qualora ci prendessimo qualche svago e qualche minuto di tranquillità, scambiando due chiacchiere con i nostri compagni d’avventura, con cui potremo dialogare e scegliere risposte, aumentando anche in questo caso il potere decisionale, già forte, che ArmA 2 regala al videogiocatore.
Inoltre non poteva mancare il reparto online, con la possibilità di entrare nei server già pieni e dare sfogo a tutta la bravura che si è assimilata durante la campagna offline.

Cura al dettaglio!

ArmA 2 stupisce anche per quanto riguarda il comparto tecnico.
Data la grandissima mappa a disposizione, potevamo aspettarci una grafica sottotono e delle texture poco curate, invece ci troviamo difronte ad un titolo dal forte impatto visivo, mostruosamente dettagliato e ben realizzato. Gli edifici sono vari ed estremamente realistici, la mappa non soffre di pop-up evidente e caricamenti pesanti, e l’orizzonte è vasto e sempre dettagliato. I personaggi sono realizzati con cura e pieni di dettagli, mentre le animazioni facciali sono molto credibili. I filmati realizzati in computer grafica sono eccellenti, sfiorando la perfezione.
Ci si poteva aspettare qualcosa di più nelle animazioni dei personaggi e una più ampia varietà di oggetti e villaggi presenti nella mappa. Stupisce però come il tutto sia realizzato alla perfezione, dando l’impressione di trovarsi realmente a calpestare le campagne di Chernarus. Il campionamento delle armi è realizzato in modo eccellente, il doppiaggio inglese è carismatico e mai banale, dove potremo sentire il capo fare delle battute acide ai compagni o riempire di insulti le truppe nemiche.
Il tutto contornato da uno stupendo senso della sopravvivenza nelle campagne, rendendo l’atmosfera sempre credibile grazie agli effetti del mare, del vento e dei cinguettii degli uccelli. La colonna sonora è semplicemente azzeccata.

Realismo perfetto

In conclusione, il lavoro della Bohemia Interactive Studios risulta essere ripagato da un gioco che riesce a far immergere perfettamente il videogiocatore nel mondo creato. Seppur più semplice di Operation Flashpoint, ArmA 2 non è un gioco per tutti gli amanti del genere FPS senza un minimo di conoscenze tattiche. Il gioco risulta essere molto complicato, soprattutto nelle prime dieci ore di gioco, quando dovremo portare particolare pazienza nell’utilizzo dei menu e dei comandi da impartire alla truppa. Inoltre, l’approccio puramente offensivo contro i nemici porterà a morte sicura, quindi ogni colpo deve essere studiato alla perfezione. Se il titolo riesce ad essere già longevo grazie ad una mappa infinita e una campagna offline su misura del giocatore, il comparto online completa la longevità del prodotto che potrà non stancare per diversi mesi. Tecnicamente, il gioco è eccellente per quello che offre. Il consiglio va a tutti gli amanti della simulazione bellica e della tattica in tempo reale. No perditempo, no sfasciatutto.

Link Utili

Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Bohemia Interactive
PUBLISHER
Halifax
SITO UFFICIALE
www.arma2.com/...
GENERE
Fps
GIOCATORI
1-16
ONLINE
SI
CONSOLE
Pc
CARATTERISTICHE
Requisiti consigliati: Sistema Operativo: Windows XP / Vista Processore: Quad-Core RAM: 1 GB Scheda video: 512 MB e supporto Shader Model 3.0
Pagella
Grafica: 80
Dettagli da paura per un gioco così
Sonoro: 87
Doppiaggio e colonna sonora di alto livello
Giocabilità: 70
Menu e comandi complicati
Longevità: 90
L'online non stancherà per diversi mesi
GLOBALE: 85
Da non perdere


Pro:
  1. + Il giocatore ha un grande potere decisionale in mano
  2. + Tecnicamente eccellente e longevità infinita
  3. + Simulazione pura....

Contro:
  1. - Difficile e non adatto a tutti
  2. - Alcune missioni sono noiose




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