Assassin's Creed Brotherhood - PC
Roma è più bella che mai!
By Pier Giorgio Liprino, 29/03/2011
L’attesa ripaga?!
Finalmente dopo quattro mesi anche la versione per PC di Assassin’s Creed Brotherhood è uscita nei negozi. Da amante del credo non avrei potuto lasciare sugli scaffali la Codex Edition del gioco e per questo ora sono qui a recensirvela! Viste le scelte che la stessa Ubisoft continua a fare sulla serie non posso che gettare ripetutamente, in questa recensione, legna su quel fuoco chiamato “console war”. Per prima cosa vorrei mettere in evidenza le due caratteristiche in più che già dalla copertina sembrano arricchire questa versione rispetto alle precedenti per Playstation 3 e Xbox 360. La prima consiste nei due aggiornamenti già inclusi nel DVD al momento del lancio: Animus Project Update 1.5 e 2.0 che di conseguenza portano all’interno del multiplayer un totale di dodici mappe e otto modalità di gioco. Il secondo elemento di novità, come già era avvenuto per Assassin’s Creed II, è la gratuita presenza dell’unico DLC che ad oggi è uscito per Assassin’s Creed Brotherhood: La scomparsa di Leonardo. Non preoccupatevi pcisti ovviamente non ci hanno fatto aspettare tutti questi mesi solo per queste due migliorie, ma andiamo con ordine...
Il primo impatto con l’ordine degli assassini
Dopo un video iniziale che funge da riassunto delle puntate precedenti veniamo catapultati nella tranquilla, per poco, villa Auditore di Monteriggioni. Qui infatti non verremo accompagnati da un lento tutorial, ma al contrario i comandi principali ci verranno insegnati nel pieno dell’azione. La prima cosa che subito si nota è il salto qualitativo che ha avuto la grafica rispetto alle versioni per console. L’utilizzo delle DirectX 11 ha infatti permesso evidenti migliorie nell’impatto grafico. Pur essendo vero che l’engine vecchio di un anno non può sicuramente considerarsi la perfezione, oserei dire che nel panorama dei free roaming Assassin’s Creed Brotherhood risulta essere tra quelli con la migliore grafica, soprattutto se rapportata ai requisiti di sistema e alla fluidità che offre anche ai massimi livelli tecnici. Per far girare Ezio tra le strade di Roma non è infatti necessaria una configurazione particolarmente performante, riuscendo comunque a mantenere costante il frame-rate. Con un computer di fascia media qualche problema si fa però sentire: non saranno infatti rari forti e antiestetici bug grafici, come la scomparsa intermittente di texture anche durante i video, che di questo disturbo non dovrebbero soffrire. Inoltre è costante il lentissimo caricamento delle texture di scenario che, partendo fuori fuoco, nel giro di uno o due secondi migliorano gradualmente. Quando però le texture si saranno completamente caricate riveleranno un lavoro di notevole spessore qualitativo, malgrado vengano sminuite dai modelli poligonali troppo spigolosi e a volte poco complessi. Nell’insieme però l’impatto grafico è a dir poco notevole, soprattutto attraverso un uso magistrale delle luci. Spesso infatti mi è sembrato di essere entrato nei magnifici scenari di The Saboteur che vuol dire, per chi l’ha giocato, una sensazione di totale emozione di fronte a paesaggi arricchiti da sfumature romantiche.
La confraternita è arrivata!
A livello generale Assassin’s Creed Brotherhood mantiene intatti gli ottimi risultati ottenuti in Assassin’s Creed II. All’inizio della campagna in singolo infatti ci sembrerà proprio tutto uguale a quanto già visto nel secondo episodio, tranne qualche piccola differenza come la possibilità di andare a cavallo in città e il minor numero di stendardi e piume da raccogliere in giro per Roma. Procendendo nelle avventure di Ezio Auditore da Firenze ci troveremo però anche a gestire una fratellanza di assassini, proprio la brotherhood che dà il nome al gioco. Questa implementazione modifica in modo sicuramente simpatico e ben strutturato il gameplay di gioco. Gli assassini potranno infatti essere chiamati ad aiutarci in battaglia utilizzando le armi a loro disposizione oppure scatenando una tempesta di frecce sui nemici. Inoltre ogni confratello avrà dei punti abilità che ci permetteranno di migliorare le caratteristiche delle loro armi e delle loro armature. Questi punti verranno forniti in base al livello di ogni compagno che potrà essere accresciuto chiamandoli in battaglia oppure mandandoli in giro per l’Europa a concludere delle missioni. Tutto questo è stato costruito in maniera fin troppo semplicistica, in linea con lo stile generale che caratterizza Assassin’s Creed, rendendo d’altra parte i meccanismi facile e veloci da apprendere.
Un fischio: il richiamo dei confratelli
Mentre saltelliamo per i tetti della Città Eterna o affrontiamo i soldati nemici ci renderemo conto che ad accompagnarci di sottofondo è presente una magnifica colonna sonora composta dal danese Jesper Kyd. E’ inevitabile notare come le musiche siano azzeccate al momento di gioco e davvero di ottimo impatto uditivo. Parlando del comparto sonoro non posso fare a meno di criticare negativamente i doppiaggi che, a differenza della versione console, sono totalmente fuori sincronia con il labbiale dei personaggi. Inoltre, diversamente da Assassin’s Creed 2, non è presente una voce che legge il database contenente una grande quantità di interessanti informazioni storiche. Questo a mio avviso è una grande perdita, visto che facilitava ed invogliava i videogiocatori ad apprendere ed imparare tra una missione e l’altra. Purtroppo mi è anche accaduto che, durante un combattimento, un boss dei Borgia si sia messo a ripetere in continuazione le stesse parole risultando decisamente fastidioso.
Che l’età si faccia sentire?!
Spesso durante il gioco i personaggi scherzano sulla forma fisica sia di Ezio sia di Desmond, sarà per caso questo il motivo per cui durante le arrampicate sembrano più pesanti?! Infatti, a parte gli stessi identici difetti di gameplay già presenti in Assassin’s Creed II e non risolti, in Brotherhood sembra quasi che i protagonisti siano leggermente goffi e stanchi. Tutte le azioni sono molto più lente, spesso i nemici ci supereranno per velocità e purtroppo non sarà raro che i personaggi non rispondano del tutto ai nostri comandi. Questo avviene soprattutto quando gli chiediamo di mettersi in posizione difensiva. Probabilmente tali problematiche derivano dalla non perfetta conversione dalla versione console a quella PC, che creerà problemi anche per il fatto che non di rado il personaggio non salterà dalla parte che il giocatore sta osservando. Assassin’s Creed Brotherhood, allo stesso modo del secondo capitolo, è in generale decisamente semplice, anche a causa della non perfetta intelligenza artificiale dei nemici. Se però si desidera è anche possibile svolgere le stesse missioni con un vincolo in più. Questi limiti, ad esempio non farsi riconoscere dalle guardie o non perdere neanche un livello di vita, renderanno le avventure decisamente più complesse allungando non di poco la longevità del titolo. Durata comunque già notevolmente allungata dalle quattro orette che costituiscono il DLC gratuito “La scomparsa di Leonardo” e sbloccabile, senza utilizzare crediti, attraverso uPlay. Una caratteristica che per alcuni potrà essere positiva è inoltre la netta diminuzione di oggetti, ad esempio stendardi o piume, possibili da raccogliere per la città. Ovviamente non mancheranno però i glifi dispersi nell’animus dal soggetto 16.
Questa sì che è una novità!
La vera particolarità di questo Assassin’s Creed è però rappresentata dal comparto multiplayer. Una totale novità per la serie, ma soprattutto un’originalissima novità nel mondo videoludico. Questo multigiocatore infatti presenta una caratteristica peculiare: la costante dicotomia tra preda e predatore. Le principali modalità di gioco sono sei più due varianti rispetto a quelle principali, un numero sicuramente non eccelso, ma che basta a far divertire per parecchie ore. La longevità complessiva è aumentata soprattutto grazie all’ormai tipico sistema che permette di acquisire abilità o armi andando avanti nei livelli. Proseguendo ad analizzare le modalità multigiocatore possiamo individuare: la modalità ricercato in cui ad ognuno viene assegnata una preda e nello stesso tempo è predato da uno o più giocatori; caccia all’uomo, in cui due squadre a turno si danno la caccia reciprocamente; caccia ai forzieri, che è una variante di caccia all’uomo in cui però le prede devono riuscire a rubare dei forzieri; alleanza, in cui sono presenti tre squadre da due giocatori a cui vengono assegnate le prede; scorta, in cui una squadra ha il compito di proteggere i vip (controllati dall’intelligenza artificiale), mentre l’altra deve riuscire ad assassinarli ed infine assassinio, una sorta di deathmatch tutti contro tutti in cui ai giocatori non vengono assegnate prede da parte del computer. Una nota andrebbe fatta sui personaggi utilizzabili. La prima volta che si fa partire il muliplayer vedremo infatti un video che ci farà capire come in realtà tutto il multigiocatore sia un addestramento dei templari all’interno dell’animus. Non a caso incontreremo le stesse persone in alcune missioni secondarie della modalità singleplayer e sarà compito di Ezio assassinarli. In totale gli alter ego templari saranno quindici, senza contare i due della limited edition, compreso uno sbloccabile attraverso i punti uPlay. Le mappe giocabili sono dodici, un bel numero se consideriamo che è presente anche la variazione tra giorno e notte. Tutte saranno ambientate in città e quindi in spazi relativamente ristretti mantenendo lo stile tipico che ha caratterizzato i paesaggi urbani della serie e non variando quindi il gameplay del singleplayer del tutto vincente. L’unico difetto che ho riscontrato in questa modalità multiplayer è l’assenza di una chat scritta. Tale mancanza infatti, pur essendoci una chat vocale mai utilizzata dai giocatori, abbatte totalmente una delle principali bellezze del giocare con persone in carne ed ossa: la comunicazione. Probabilmente è questa la principale causa della grossa difficoltà che trovano i giocatori nel creare dei clan (o gilde), problema questo per cui Ubisoft è stata aspramente criticata.
Lo scrigno dei tesori!
Come già ho accennato all’inizio non mi sono accontentato di acquistare la versione liscia del gioco, ma ho deciso di prendere la Codex Edition. In queste righe vi descriverò i più o meno ricchi contenuti di questa collector. Prima di tutto partirei dalla scatola in cui sono contenuti gli oggetti: una ricostruzione in plastica dura di un antico scrigno su cui sono in rilievo i simboli dell’ordine degli assassini e alcuni ghirigori. Aprendo il cofanetto ci imbattiamo subito nel codex: un diario in simil pelle inciso in modo simile alla texture dello scrigno. I fogli presenti all’interno sporgono dalla copertina come se fossero stati infilati dentro successivamente. Tali pagine sono di cartoncino giallastro e marroncino a simulare, anche attraverso i disegni e la scrittura, l’antichità del diario. Al fondo, dopo i crediti dei realizzatori di Assassin’s Creed Brotherhood, sono presenti dei disegni artistici stampati su carta liscia: in netto contrasto con le pagine precedenti. Proseguendo è possibile trovare due DVD all’interno di due custodie di cartone. In uno è presente la bellissima colonna sonora del gioco, mentre all’interno dell’altro ci sono: video trailer, making of e presentazioni animate di schizzi artistici.
All’interno di una busta da lettere in cartoncino sono presenti tre litografie a colori, tipiche ormai delle limited targate Ubisoft. Di seguito possiamo vedere una grossa cartina di Roma con sul retro il poster di Assassin’s Creed Brotherhood. Anche questa dovrebbe simulare un antico oggetto, anche se è stata stampata su una carta liscia in tutto uguale alle mappe di GTA. Anche se disponibile gratuitamente su YouTube è presente anche il DVD del cortometraggio Lineage, con tanto di making of. A corollare tutto questo un pacchetto di carte, tipo i pacchetti di carte collezionabili, con all’interno i personaggi del multiplayer e le loro descrizioni. La ciliegina è però rappresentata dal doppio fondo in simil velluto dello scrigno sotto cui è possibile trovare la custodia del gioco, del tutto simile a quella della versione liscia. Naturalmente però i contenuti aggiuntivi non si fermano agli oggetti fisici, ma continuano sotto forma di extra digitali: L’armatura Drachen per Ezio che solo pochi uomini, a causa del peso del metallo, possono indossare, i personaggi multiplayer dell’Arlecchino e della Guardia ed infine due missioni aggiuntive, decisamente scarne, in singleplayer: l’acquedotto e il mercato di Traiano. Una collector quindi ricca, che comunque consiglio solo agli appassionati, visti i contenuti non del tutto originali. Discorso a parte è rappresentato dal Codex che può offrire anche notevoli conoscenze in più sul passato post Al Mualim di Altair.
Assassin’s Creed Brotherhood si presenta quindi come un videogioco buono dal punto di vista tecnico, ma che porta soprattutto consistenti novità, come il multiplayer e la confraternita. D’altra parte si fanno sentire i tipici difetti della seria come la scarsa intelligenza artificiale, l’estrema facilità e la legnosità del gameplay nella fasi di arrampicamento. Il punto di forza di Assassin’s Creed Brotherhood resta però l’ambientazione: una magnifica Roma rinascimentale, che anche grazie al perfetto uso delle luci diventa mozzafiato. Insomma, un gioco da consigliare a chiunque!
Pagina ufficiale: Assassin's Creed Brotherhood - PC, Assassin's Creed, Assassin's Creed: Brotherhood
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Info
SVILUPPATORE:
Ubisoft Montreal
EDITORE:Ubisoft
GENERE:Azione
SOTTOGENERE:N/A
CONSOLE:PC
GIOCATORI:Singleplayer
Voti
| Grafica: | 93 |
| Una delle migliori grafiche mai viste in un free roaming | |
| Sonoro: | 88 |
| Colonna sonora bellissima, qualche problema è però evidente nel doppiaggio | |
| Giocabilità: | 84 |
| I soliti pregi e difetti di Assassin's Creed 2 | |
| Longevità: | 90 |
| Tra DLC, missioni secondarie e multiplayer è un titolo decisamente longevo | |
| GLOBALE: | 89 |
| Un must have per appassionati e non! | |
| Pro: | Contro: |
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