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Recensione di
Assassin's Creed II

per XBox360



Lame nascoste

Dopo due anni dal primo Assassin’s Creed, Ubisoft Montreal torna con il secondo capitolo della serie. Gli sviluppatori sembrano aver fatto tesoro della propria esperienza e, partendo dai difetti della prima avventura, ci ritentano con un titolo che vuole perfezionare un brand che conta già milioni di fan nel mondo. Vediamo ora nel dettaglio quello che ci riserva questo titolo.

La storia secondo Ubisoft

La storia di Assassin’s creed II (AC2 da ora) riprende le vicende lasciate in sospeso dal primo capitolo. Ancora una volta infatti i veri protagonisti del gioco saranno Desmond Miles, un nostro alter ego del futuro, e i suoi ricordi. A cambiare invece sarà l’avo del protagonista di cui rivivremo le vicende. Infatti Desmond, dopo una rocambolesca fuga dalla sede della Asbergo, ditta farmaceutica comandata dai templari, riesce a raggiungere il covo degli assassini. Qui ad attenderlo ci sarà una nuova macchina per recuperare i ricordi, chiamata animus 2.0. Dopo aver fatto una breve conoscenza con gli ultimi assassini rimasti il protagonista riinizerà a scavare, tramite questa invenzione, tra i ricordi dei suoi predecessori. Abbandonato Altair, membro della setta degli assassini operante nella terra santa durante le crociate, rivivremo la storia di Ezio Auditore. Il giovane, rampollo di una rinomata famiglia fiorentina del XV secolo, è un personaggio dal carattere espansivo e particolarmente votato ai guai. I ricordi inizieranno proprio presentando un giovane Ezio totalmente all’oscuro dell’esistenza della setta degli assassini. Sarà solo dopo la pubblica esecuzione del padre e dei fratelli, ingiustamente accusati di tradimento, che progressivamente scoprirà l’affiliazione del padre alla potente setta fondata 200 anni prima in terra santa. Deciderà così, consigliato dallo zio, di continuare l’opera paterna e inizierà la sua lotta contro la storica fazione rivale: la setta dei templari. Così, alla ricerca dei mandanti dell’esecuzione della sua famiglia, inizierà il suo viaggio che lo porterà tra Firenze e Venezia a scoprire le trame dei templari e a continuare l’opera iniziata nel 1200 dall’avo Altair.

Un assassino più in forma che mai

A livello tecnico e di gameplay il lavoro svolto dal team di Ubisoft Montreal non è ineccepibile, ma è sicuramente ottimo. La promessa fatta al pubblico di migliorare quanto già visto nel primo capitolo della storia è stata mantenuta. Proprio dai feedback raccolti tra i giocatori della serie nel corso degli ultimi due anni nascono alcune delle sostanziali modifiche che caratterizzano il gameplay di AC2 da quello del predecessore. Le città, più ampie e maggiormente esplorabili, risultano molto più particolareggiate e realistiche delle già notevoli riproduzioni delle città della terra santa. Inoltre alcune missioni secondarie permettono di accedere ad alcuni dei principali monumenti delle città visitate. L’introduzione di un elemento del menu chiamato “database” da la possibilità al giocatore di imparare alcune nozioni storiche sia sui monumenti che sui principali personaggi dell’epoca. Tra i personaggi storici riprodotti nel gioco sono sicuramente da segnalare Lorenzo de Medici e Leonardo da Vinci. In particolare il secondo ha una funzione chiave nel gioco in quanto sarà il creatore dell’equipaggiamento e delle armi di Ezio e il traduttore di alcune pagine di un misterioso codice. Sono state migliorate anche le quest secondarie. Le bandierine da cercare, tanto criticate nel primo assassin’s creed sono state sostituite da alcune piume da raccogliere. Sono inoltre presenti tesori da cercare per aumentare la propria disponibilità finanziaria. L’aspetto economico influisce pesantemente sul gameplay: sarà infatti possibile acquistare armi e armature sempre migliori, nonché le cure mediche necessarie ad aumentare la barra sincronia di Ezio (la classica barra della vita). Inoltre sarà presente una villa di proprietà della famiglia Auditore, Monteriggiani, che dovremo amministrare e abbellire per aumentarne il prestigio. Risultano inoltre ampliate le possibilità del nostro alter ego. La presenza delle doppie lame, di nuovi tipi di assassinio e la possibilità di prendere le armi dei nostri nemici aggiungono maggior varietà al parco mosse. Superiore sono anche le capacità di movimento del personaggio, più agile del predecessore medioorientale. Sono presenti anche alcune varianti rispetto al primo titolo, di cui su tutte, la possibilità di nuotare. Nonostante le migliorie apportate sia nella varietà di gameplay sia nell’intelligenza artificiale nemica, la difficoltà globale del titolo risulta abbastanza bassa, motivo per cui molti dei videogiocatori più accaniti sentiranno la mancanza di un livello di difficoltà aggiuntivo all’unico disponibile nel gioco.

Il rinascimento poligonale

Le animazioni visibili in AC2 sono ottime sia in varietà che in fluidità. I modelli poligonali, in particolare quelli dei personaggi principali, seppur non perfetti sono degni di nota. Ciò che però distingue questo titolo da altri del genere è la bellezza degli ambienti cittadini. Texture molto differenziate e un pop-up quasi assente rendono le città visitabili in maniera splendida; vagando tra le grandi città rinascimentali come nei più piccoli borghi, il giocatore si troverà davanti ad ambientazioni veramente realistiche ed evocative. Seppur buoni, convincono meno gli ambienti esterni. Al di fuori delle città infatti aumenta decisamente l’effetto pop up e diminuiscono il numero di texture utilizzate. Questi difetti non sono comunque sufficienti ad eclissare l’ottima realizzazione tecnica complessiva. Qualche errore è presente durante i combattimenti e i filmati realizzati attraverso il motore di gioco. E’ possibile notare occasionalmente qualche compenetrazione poligonale e qualche errore nella detenzione delle collisioni. Molto minori, invece, rispetto al primo Assassin’s Creed sono gli errori sull’effetto ragdoll dei cadaveri, segno che Ubisoft ha tentato di fare qualcosa di più che dare una semplice rinfrescata al motore grafico.

Musiche di un'altra epoca

La grafica non è tutto e Ubisoft Montreal dimostra di averlo capito. Gli effetti sonori sono realizzati in maniera realistica ed aiutano ad immedesimarsi nell’azione. Anche la colonna sonora è realizzata ad hoc e risulta perfettamente aderente all’ambientazione scelta. Da registrare un lavoro più che buono di localizzazione italiana dei testi e dei dialoghi. Di fatto un titolo che merita di essere ascoltato oltre che giocato. La longevità, che è di oltre 15 ore solo per la storia principale, e la varietà di gameplay, seppur non perfette sono ottime per un gioco di questo genere e permettono al giocatore di godersi tutto il titolo senza risultare noioso o ripetitivo, come era successo nel primo Assassin’s Creed

In conclusione il gioco che ci troviamo d’avanti è di tutto rispetto. Tutte le promesse fatte nel corso dei mesi passati dallo scorso E3 sono state rispettate. Un titolo che, nonostante possa risultare ancora ripetitivo per i non amanti del genere, è sicuramente superiore al predecessore sotto ogni aspetto. Purtroppo per chiunque desideri acquistare la Black Edition (edizione speciale con annesso soundtrack, action figure e artbook ), senza averla preordinata, è da segnalare che questa è ormai diventata introvabile. Altro discorso per laWhite Edition che potrebbe essere un ottimo regalo da trovare sotto l’albero per ogni videogiocatore. Un titolo che soddisfa le aspettative e che si merita così una promozione piena.

Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Ubisoft Montreal
PUBLISHER
Ubisoft
SITO UFFICIALE
assassinscreed.uk.ub...
GENERE
Azione
GIOCATORI
1
ONLINE
NO
CONSOLE
XB360
Pagella
Grafica: 90
Bellissime le città
Sonoro: 85
Effetti sonori e localizzazione di buona qualità
Giocabilità: 85
Varia e divertente, superiore a quella del predecessore
Longevità: 92
15 ore sono ottime per godersi il gioco appieno
GLOBALE: 89
Un titolo che merita almeno di essere provato


Pro:
  1. + Realizzazione tecnica notovele, specialmente nella riproduzione delle città
  2. + Buona varietà di gioco
  3. + Storia interessante

Contro:
  1. - Mantiene comunque un po' di ripetitività
  2. - Sporadici errori, specialmente nei filmati




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