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Assassin's Creed: Revelations

Assassin's Creed 2.75 è tra noi!

By Davide Begni, 20/11/2011

Ezio a Bisanzio! Eccoci qui, un anno dopo l'ultimo episodio della serie uscita nel 2010, nuovamente nei panni di Ezio Auditore da Firenze. Il nuovo capitolo della fortunata saga Ubisoft è ambientato questa volta a Bisanzio (Costantinopoli) nel 1511, poco più di 10 anni rispetto alle avventure narrate in Assassin's Creed Brotherhood. Precisiamo sin da ora che, non essendo Assassin's Creed 3 ma un secondo capitolo “potenziato” (esattamente come il predecessore), il gioco non porta di certo grande innovazione alla saga ma risposte e nuove domande per i fan degli Assassini Ubisoft. Quello che è certo è che AC Revelations tenta (con buoni risultati) di dare una conclusione alla “sottotrama” di Ezio ed Altair, dando così spazio ad un nuovo sicuro antenato di Desmond per il prossimo episodio. Sulle basi del predecessore, torna anche la modalità multiplayer, una piacevole aggiunta per chi vuole assassinare in compagnia. Vecchio Ezio... Come accennato nel precedente paragrafo ed esattamente come il predecessore, AC Revelations è ambientato in un'unica città, come sempre ben riprodotta e caratterizzata, ossia Bisanzio. La città è contesa dalle fazioni dei Templari, Ottomani, Giannizzeri, a cui si aggiunge la confraternita degli Assassini guidati dal protagonista. Ezio (visibilmente invecchiato), in cerca di risposte sul proprio passato, si reca a Masyaf in modo da trovare informazioni sull'antenato Altair. La sua ricerca lo condurrà, appunto, a Costantinopoli, dove con l'aiuto dei fidati nuovi compagni dovrà (assieme al giocatore) scoprire i segreti celati dallo stesso Altair. A livello di gameplay, da AC Brotherhood vengono mutuati il reclutamento ed addestramento degli Assassini ed il loro invio in missioni per il Mediterraneo (ricompensate con punti esperienza e denaro). Questo avviene sempre tramite un pratico menu, nel quale è possibile prevedere la percentuale di riuscita della missione stessa, in modo da evitare inutili perdite tra i compagni. Tornano anche le attività (banche, fabbri, sarti...) da acquistare per aumentare i profitti e conquistare il territorio, nonché per espandere il proprio equipaggiamento. Parlando di territorio, esistono sempre delle aree controllate dai Templari, occupabili dalla nostra fazione eliminando il capitano nemico e salendo in cima alla relativa torre e incendiandola. Di certo Ubisoft sa come farci sentire a casa! … e nuovo Ezio! Le novità, come accennato in precedenza, non sono troppe né sconvolgenti, ma sicuramente sono ben gradite per accompagnarci attraverso la trama del gioco senza cadere nella monotonia. Innanzitutto è bene citare il rampino, utile sia per “agganciarci” meglio ai tetti permettendoci salti più efficaci, sia per spostarci rapidamente sopra a delle corde tese sparse per la città. Ancora più importanti sono le bombe: è possibile costruirne di vari tipi, sia letali che delle varianti utili a distrarre le guardie per facilitare la fuga del protagonista. Esistono anche nuovi tipi di missioni dedite alla difesa della base, attivabili nel caso in cui i Templari attacchino i nostri covi. In queste piccole varianti “strategiche” muoveremo un cursore in modo da posizionare unità alleate, barricate ed altro su un percorso che sarà attraversato (ad ondate) dai nemici. Chiaramente, l'obiettivo è quello di non far arrivare i Templari nel cuore della nostra base, pena la riconquista della stessa da parte dei nemici. Molto notevoli sia a livello scenografico che di gameplay le missioni ambientate nei sotterranei e nelle caverne sottostanti alla città. Queste ultime serviranno al recupero delle chiavi utili allo sblocco dei segreti di Altair e sono davvero molto divertenti da vedere e giocare, anche se non innovative. Oltre all'avventura di Ezio, sono presenti piccoli flashback nei quali si controlla Altair e delle piccole parti nell'Animus, nelle quali utilizzeremo Desmond, sospeso tra la vita e la morte. Le prime sono missioni molto classiche, mentre le seconde sono invece (senza svelare null'altro) molto particolari, entrambe sono legate dal fatto che si viene a conoscenza in modo più approfondito del passato dei due assassini. Assassinando in compagnia In AC Revelations è presente una componente multiplayer, basata sull'acclamata modalità online già presente in Brotherhood. Oltre alle modalità presenti nel capitolo precedente, vengono introdotte due novità. Il “Deathmatch”, molto particolare, e simile a “Caccia all'uomo”, per chi ha giocato il predecessore. In questa variante si è allo stesso tempo cacciatore e preda, e risulta fondamentale non dare nell'occhio e confondersi tra la folla delle piccole ambientazioni di gioco. La seconda novità è “Assalto al manufatto”, che non è altro che un classico “Cattura la bandiera” sotto mentite spoglie. Sono stati inoltre aggiunte nuove abilità e potenziamenti da utilizzare sul proprio personaggio, molto simili ai “perk” tanto acclamati in molti videogiochi. Da provare almeno una volta, potrebbe piacere, anche se non è di certo ai livelli di altri titoli multigiocatore. C'è bisogno di innovazione? Dopo due capitoli “regolari” della serie, in aggiunta a Brotherhood ed al titolo recensito, non è errato richiedere a gran voce un vero e proprio seguito, magari che migliori i difetti della saga. Sicuramente, già rispetto al controverso primo episodio, i successori hanno introdotto una buona dose di varietà, ma si sono portati dietro tutta una serie di piccole magagne mai risolte. Per quanto la grafica sia ottima, restano sempre presenti dei piccoli cali di frame-rate e vistoso tearing, specialmente nelle scene affollate o ammirando il (meraviglioso nonché vasto) panorama offerto da Bisanzio. I combattimenti risultano fin troppo semplici (e nel caso basta far scorta di medicinali) e l'IA non è sempre reattiva come dovrebbe, inoltre le animazioni sono spesso approssimative e mal concatenate, rendendole quasi innaturali. Accade molto frequentemente, inoltre, che il nostro avatar effettui delle azioni (salti, arrampicate, ecc...) in punti non richiesti dal giocatore, rendendo necessario ripetere alcuni passaggi più volte non per colpa nostra. Concludendo... Inutile dire che se siete fan della serie Ubisoft e/o volete semplicemente sapere come si conclude la storia di Ezio, l'acquisto di AC Revelations è d'obbligo. Tenete presente poi anche la buona longevità del titolo, il quale offre dalle 10 alle 15 ore di gioco affrontando la storia principale più qualche incarico secondario, (in linea con il precedente capitolo), a cui potrete aggiungere qualche ora se siete dei “completisti” e considerare il comunque discreto multiplayer. Una volta oltrepassati i difetti della serie e la scarsa innovazione offerta dal titolo, avrete tra le mani uno dei migliori giochi di questo fine 2011. E scusate se è poco!


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Info

SVILUPPATORE:

Ubisoft

EDITORE:

Ubisoft

GENERE:

Avventura

SOTTOGENERE:

Azione

CONSOLE:

Play Station 3

GIOCATORI:

Multiplayer

SITO UFFICIALE:

Link

Voti

Grafica: 85
Buona grafica, minata da cali di frame-rate e tearing frequenti
Sonoro: 90
Ottimi sia il doppiaggio in italiano che la colonna sonora e gli effetti audio
Giocabilità: 85
Giocabilità classica della serie, con qualche novità e piccoli difetti
Longevità: 80
Buona longevità e rigiocabilità, dipendente anche dal tasso di completamento
GLOBALE: 85
Uno dei titoli di punta di questo fine 2011, ma per AC3 serve più innovazione
Pro:Contro:
  • Ottima trama e rivelazioni sul passato dei protagonisti e non
  • Buona longevità e rigiocabilità dovuta al discreto numero di incarichi secondari
  • E' Assassin's Creed
  • nel bene...
  • ... e nel male
  • nel senso che serve innovazione
  • aspettando AC3...
  • Fastidiosi cali di frame-rate e vistoso tearing
  • Animazioni e collisioni non al top