Assassin's Creed: Revelations - PC
Il lascito di Ezio Auditore.
By Andrea Romaniello , 10/12/2011
Una conclusione degna di nota?
Partiamo dal presupposto che sono un fan della saga. Ho giocato e rigiocato tutti i capitoli, missioni secondarie e tutto il resto. Sarà per la trama o per le ambientazioni evocative ma Assassin’s Creed si è guadagnato un posticino nel mio personalissimo “Olimpo dei videogiochi”. Ora siamo arrivati alla conclusione delle vicende di messer Ezio Auditore da Firenze (vorrei ricordare che Assassin’s Creed 3 è già stato annunciato da Ubisoft e arriverà nel 2012) leader della confraternita degli assassini. In quest’ultimo capitolo Ezio sarà sulle tracce di Altair per rivelare i segreti del credo celati nella biblioteca sotto Masyaf. Lo sviluppo è stato compito di Ubisoft Montreal, Annency, Massive, Quebec, Singapore e Bucharest. Un impiego di persone decisamente impressionante, derivato dal fatto di non voler sbagliare neanche questo colpo, per concludere nel migliore dei modi la trilogia del fiorentino.
Un piccolo riassunto delle puntante precedenti
(ATTENZIONE SPOILER: NON LEGGETE SE NON AVETE GIOCATO I VARI ASSASSIN’S CREED E AVRESTE INTENZIONE DI FARLO)
Nel primo episodio impersoneremo Altaïr Ibn-La’Ahad, assassino durante la terza crociata. Vedendo profilarsi la minaccia templare all’orizzonte, il capo degli assassini, Al Mualim, decise di inviare il suo membro più abile a recuperare uno strano artefatto (rivelatosi poi un Frutto dell’Eden, per l’appunto la mela) in procinto di cadere nelle mani di Roberto di Sable. Recatosi sotto il Tempio di Salomone insieme ad altri due fratelli, Altaïr tradisce i principi del credo, rischiando di compromettere la confraternita. Viene privato di tutti i suoi averi e del suo rango da Al Mualim che però gli permette di redimersi, eliminando alcuni capi templari. Altaïr inizia quindi questo percorso che però lo porta a scoprire, grazie alle rivelazione di Roberto di Sable dopo la sua uccisione, che in realtà Al Mualim è un impostore, un templare mascherato da assassino. Dopo un’estenuante lotta contro il Frutto dell’Eden, l’assassino riuscì a sconfiggere il traditore, diventando nuovo capo degli assassini. Nel secondo capitolo perdiamo Altaïr ma a sostituirlo c’è un personaggio di uguale spessore e carisma: Ezio Auditore, che da inizio alla sua trilogia. Figlio del banchiere Giovanni Auditore, Ezio visse spensierato fino alla cattura e all’esecuzione del padre e dei due fratellini. Prima di morire, Giovanni, rivelò ad Ezio l’ubicazione di una cassa con all’interno le vesti d’assassino, la lama celata ed una lettere che provava l’innocenza degli Auditore. Da qui Ezio inizia a lasciarsi dietro una lunga scia di sangue; di coloro che avevano architettato l’esecuzione. Nel frattempo raccolse le pagine del codice, dandole poi a Leonardo da Vinci che le decifrò rivelando la perfetta ubicazione di una cripta, sotto il Vaticano. Qui il papa, Rodrigo Borgia (che aveva l’unico scopo di scovare tutti i Frutti dell’Eden) ed Ezio lottarono impugnando i rispettivi Frutti dell’Eden. La vittoria andò all’assassino che però decise di risparmiare il papa. Entrò quindi nella cripta dove un membro della Prima Civilizzazione, Minerva, parlò attraverso Ezio (a Desmond) delle origini dell’umanità e dell’arrivo di un imminente catastrofe. In Assassin’s Creed: Brotherhood si riparte proprio da qui. Ezio, con la mela e con gli altri assassini, torna a Monteriggioni. Qui affida il frutto dell’eden allo zio però subito dopo, la città-fortezza subisce lo spietato attacco di Cesare Borgia, il figlio del papa. Monteriggioni cadde, Cesare uccise Mario e recuperò la mela.
Ezio decide quindi di tornare a Roma per sconfiggere nuovamente i Borgia. Rodrigo verrà ucciso dal figlio mentre per l’assassino di Mario ci penserà proprio il giovane fiorentino. Nel presente Desmond e gli altri riescono a scoprire dove Ezio ha lasciato il frutto dell’eden: nella cripta del Colosseo. Recuperata la mela, fa la sua comparsa Giunone che prende possesso del corpo di Desmond e uccide Lucy. Con la mente a pezzi, Desmond si risveglia nell’animus rivestendo i panni di Ezio, a Costantinopoli alla caccia dei cinque sigilli di Masyaf.
Assassinio nuovo, gameplay vecchio.
Il gameplay di Assassin’s Creed è cambiato notevolmente dal primo capitolo in cui si impersonava Altair. Interessante all’inizio ma poi drammaticamente monotono da metà esperienza in poi. Dal secondo capitolo invece le cose sono cambiate: non è stato più necessario completare determinati incarichi prima di procedere all’assassinio bensì è stata introdotta una quest principale e, a corredo, molte interessanti missioni secondarie. Si è ripetuto altrettanto con Brotherhood a marzo scorso e adesso con Revelations. Si è potuto notare quindi come Ubisoft non abbia voluto sconvolgere il gameplay del suo cavallo di battaglia. Interessanti sono le non tantissime missioni dedicate ad Altair ma le vere uniche due piccole novità inerenti al gameplay riguardano l’introduzione di una sezione tower defence e delle bombe. Per quanto riguarda la prima, è decisamente poco ispirata e c’azzecca poco col gameplay veloce e leggero di Assassin’s creed. La secondo novità è invece la più interessante. Rispetto a quelle fumogene già viste in precedenza, in Revelations avremo un arsenale di tutto rispetto per completare le missioni. Per realizzarle avremo bisogno di un contenitore (ce ne sono di quattro tipi: a impatto, a innesto, cavo innesco e sacca adesiva), di polvere da sparo (polvere pirica indiana, polvere pirica araba e polvere pirica inglese) e dei materiali (fosforo, sangue d’agnello, zolfo, polvere di carbone, ecc.). Sono proprio questi a differenziare i tipi di bomba tra: bombe letali, bombe tattiche e bombe diversive. Nonostante quest’interessante aggiunta, il gameplay di Revelations rimane troppo ancorato al passato; inoltre, il gioco non è proprio di una difficoltà clamorosa (soprattutto a causa della scarsissima intelligenza artificiale nemica) quindi se avete un minimo di dimestichezza con la serie lo porterete a termine senza patemi d’animo.
Anvil Engine e multiplayer.
Sotto il profilo tecnico Assassin’s Creed è una serie su cui si può fare affidamento tranquillamente. Ed anche a questo giro di giostra le cose non sono cambiate. L’Anvil Engine fa sempre la sua porca figura, con migliori texture e qualità dell’impianto generale decisamente più alta rispetto alle versioni console. Questo anche grazie alla possibilità di smanettare in maniera maggiore sulle impostazioni. La colonna sonora è stata nuovamente curata da Jesper Kyd, anche lui un’artista su cui si può fare affidamento, mentre ovviamente è cambiata la voce di Ezio, diventato ormai anzianotto. Sul fronte multiplayer invece, viene ripreso tutto quello che era stato inserito in Brotherhood. Avremo cinque nuove mappe che andranno ad aggiungersi alle quattro di Brotherhood, il classico sistema di abilità e la modalità cattura l’artefatto (capture the flag). Dalla nostra prova abbiamo potuto constatare una lag pressoché inesistente nonostante non sia stato facilissimo trovare altri giocatori. Interessante per qualche partitina sporadica ma se cercate qualcosa da giocare con costanza vi consigliamo dì rivolgetevi altrove.
Siamo infine arrivati alla chiusura di questa recensione e della trilogia di Ezio Auditore da Firenze. Ubisoft non ha voluto stravolgere la serie con grosse novità (speriamo arrivino in Assassin’s Creed 3) e questo ha penalizzato un po’ l’ultima creatura dello studio francese, soprattutto rispetto ad Assassin’s Creed 2, miglior capitolo della serie a parer di chi scrive. Nonostante questo però, Revelations rimane un ottimo prodotto dimostrando che il vero lascito di Ezio Auditore ed Ubisoft è quello di aver plasmato e donato a noi una della saghe più appassionanti degli ultimi anni.
Pagina ufficiale: Assassin's Creed: Revelations - PC, Assassin's Creed, Assassin's Creed: Revelations
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Info
SVILUPPATORE:
Ubisoft
EDITORE:Ubisoft
GENERE:Azione
SOTTOGENERE:Avventura
CONSOLE:PC
GIOCATORI:Singleplayer
SITO UFFICIALE:Voti
| Grafica: | 90 |
| Graficamente è ancora al passo con i tempi e superiore alle controparti console | |
| Sonoro: | 86 |
| Colonna sonora a cura di Jesper Kyd, una garanzia | |
| Giocabilità: | 82 |
| Gameplay che ha decretato il successo della trilogia ma con pochissime novità | |
| Longevità: | 84 |
| Non vi durerà tantissimo a causa dell'IA non eccelsa, poi c'è il multi | |
| GLOBALE: | 86 |
| Ottima conclusione delle vicende di Ezio in attesa delle vere novità di AC3 | |
| Pro: | Contro: |
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Info aggiuntive
CARATTERISTICHE:
Sistema operativo: Windows XP SP3, Intel Core 2 Duo, 1,5GB RAM, 256MB Vram, Hard Disk: 12 GB
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