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Recensione di
Axel & Pixel
per XBox360

Ecco la cura allo stress da videogioco!
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2K colpisce ancora!
Ah, che bellezza! Dopo aver passato un anno a mazzolare demoni, sparare a qualsiasi cosa si muovesse e saltare da un grattacielo ad un altro, giocare Axel & Pixel si è rivelata un’esperienza surreale, quasi zen. Il nuovo titolo sviluppato dai ragazzi di Silver Wish e pubblicato da 2K Games è una classica avventura punta e clicca, disponibile sul Marketplace Live della console Microsoft. Nonostante la sua semplicità, è un titolo accattivante e originale che merita di essere provato: andiamo a scoprire perché.
La trama, questa sconosciuta…
La prima cosa che colpisce di Axel & Pixel, e che soprattutto lo differenzia da moltissime delle avventure grafiche presenti sul mercato è l’atipicità della trama, che sembra quella di una storiella per bambini. Nel filmato d’apertura possiamo osservare una piccola casetta immersa tra delle montagne innevate; un coniglietto sta cercando un filo d’erba da mangiare, quando improvvisamente un enorme rapace gli piomba addosso e lo rapisce, con il presumibile intento di farne la sua cena. Questo è solo un esempio dello humor grottesco che gli sviluppatori hanno inserito nel titolo, donandogli quel tocco “dark” tipico di alcune produzioni di Tim Burton. Dopo aver assistito al rapimento del povero coniglio, facciamo la conoscenza dei due protagonisti del gioco, ovvero Axel e il suo cagnolino Pixel. Il gioco non ci dice nulla sui protagonisti, se non che Axel è un pittore in erba. Lo squattrinato artista si siede sulla poltrona per rilassarsi, e un malefico ratto, grazie ad una melodia ipnotica, lo fa cadere in una specie di sogno, o per meglio dire, un incubo. Axel e il suo cane si ritrovano nel mondo creato dalla sua mente, un mondo composto da meravigliosi paesaggi e strambe creature, tra le quali una specie d’incrocio tra un ratto e un grizzly dal pelo rosso, che altri non è se non il topo che ci ha ipnotizzato. Saremo costretti a riacciuffarlo per non restare intrappolati nel sogno, ma dovremo farlo prima che arrivi il freddo eterno. Una trama semplice, banale, raccontata con l’uso delle sole immagini: i protagonisti, infatti, parlano una lingua che non è di questo mondo, un insieme di borbottii incomprensibili che rendono ancora più divertenti le sfuriate del povero Axel quando combina qualche cavolata. Una trama che, nonostante la sua banalità, riesce comunque a divertire, ed è questo che conta.
Se s’illumina, è utile
Il gameplay è quello classico di ogni punta e clicca: tramite la levetta analogica, il giocatore gestisce un cursore che, una volta raggiunta una zona d’interesse, diventerà color oro, segnalandoci che possiamo interagire con quell’oggetto. Gli oggetti con i quali interagire non sono moltissimi, ma sono utilizzati in modo molto fantasioso: chi penserebbe mai di creare un paracadute con lo stelo di un fiore alto tre metri e una ninfea raccolta da uno stagno??? Axel & Pixel è ricco di piccole follie come questa. Lo scopo di ogni livello è di attraversarlo da sinistra verso destra, e parecchi enigmi riguardano il povero cagnolino Pixel, che privo delle capacità motorie del padrone, avrà bisogno di tutto il nostro ingegno per attraversare i livelli. Gli enigmi non sono troppo cervellotici, ma non sempre le soluzioni sono evidentissime, e questo potrebbe generare della frustrazione: ma gli sviluppatori hanno pensato anche a questa evenienza, inserendo la possibilità di chiedere fino a tre aiuti al gioco, tramite la pressione prolungata del tasto Y. Axel & Pixel si distacca dalle altre avventure grafiche anche per alcune introduzioni nuove a questo genere, come i Quick Time Event, che ci richiederanno di premere dei tasti in un tempo determinato per far compiere varie azioni ad Axel, come scalare una parete o lanciare palle di neve. Una scelta azzeccata, che diversifica un po’ il gameplay, e dona un minimo di dinamicità al gioco. Oltre alla modalità principale, non molto longeva, gli sviluppatori hanno inserito dei minigiochi in stile flash molto divertenti e ben realizzati, che vanno ad allungare la durata di un titolo che potrebbe avere come suo tallone d’Achille proprio la longevità, oltre alla scarsa rigiocabilità, cosa che accomuna molti titoli di questo genere. Ci sono anche alcuni obiettivi secondari che richiedono di ritrovare vari oggetti sparsi per i livelli, come gli ossi di Pixel, oppure di trovare paesaggi bellissimi in modo da farli dipingere ad Axel: piccole trovate, tutto sommato divertenti, che invogliano a rigiocare l’avventura principale anche dopo averla terminata.
La neve più bella dei videogame
Dal punto di vista grafico, il gioco è una piccola perla: i personaggi sono molto semplici, quasi stilizzati, colorati con tinte molto vivaci; i paesaggi, invece, offrono alcuni scorci mozzafiato, come un sole all’alba oppure una cima innevata. Gli oggetti presenti sullo schermo sembrano quasi disegnati a mano, il che non può essere che positivo. Lo stile delle creature, poi, è da applauso: abominevoli tartarughe giganti coesistono pacificamente con piccoli uccellini sgargianti, segno della follia dei programmatori. Il comparto audio è perfetto, con motivetti semplici e spiccatamente arcade, che sono in simbiosi con le varie situazioni che il gioco ci presenta: davvero nulla da ridire!
Axel & Pixel è, insomma, una di quelle poche perle che riescono ad appassionare un giocatore anche senza la presenza di armi da fuoco e combo letali: lo fa con una semplicità e un umorismo che ricorda tanto le amate avventure grafiche della LucasArts dei tempi andati e, anche se non raggiunge il livello di capolavori come Monkey Island, resta un fiero esponente di un genere sempre più vicino, purtroppo, alla scomparsa, soppiantato dai vari FPS, TPS e compagnia danzante. |
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Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Silver Wish
PUBLISHER 2K Games
SITO UFFICIALE www.axelandpixelgame...
GENERE Grafica
GIOCATORI 1
ONLINE NO
CONSOLE XB360
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Pagella
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Grafica:
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80 |
Svolge perfettamente il suo compito, e regala paesaggi stupendi |
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Sonoro:
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90 |
Stupendo, c'è poco da dire. |
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Giocabilità:
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75 |
Un punta e clicca classico, con qualche novità come i QTE che non dispiace |
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Longevità:
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67 |
Il tallone d'Achille del gioco: i collezionabili e i minigiochi non aiutano |
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GLOBALE:
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82 |
Un'ottima avventura grafica arricchisce il Marketplace |
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Pro:
- + Bellissimi paesaggi e grafica molto curata
- + Comparto audio strepitoso
- + Scenette e situazioni molto divertenti
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Contro:
- - Trama banale
- - Scarsa Longevità
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