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Recensione di
Bangai-O Spirits

per NDS

La distruzione prima di tutto



Dalla Konami con furore

Treasure: software house inizialmente composta da un gruppo di ex-sviluppatori della Konami che nel 1992 si stancarono di sviluppare sequel e giochi dei generi più comuni e decisero di mettersi in proprio. La società spesso non riesce a imprimere nella memoria dei giocatori il proprio nome ma riesce a entusiasmarli con i suoi Gunstar Heroes e Ikaruga, due action-game classici, Mischief Makers, Wario World ed il primo Bangai-O per Nintendo 64 (che non uscì dal Giappone), successivamente convertito anche per Dreamcast.
Bangai-O Spirits approda sui nostri Nintendo DS, finalmente anche in versione Pal, purtroppo rimanendo in inglese; la lingua non rappresenta comunque un ostacolo eccessivo in quanto i dialoghi tra i personaggi sono presenti solo nel tutorial iniziale.

Bangai-O GO!!!

La storia di Bangai-O Spirits si limita a presentarci molto sinteticamente i personaggi: Professor, che ci farà da guida nell’utilizzo del “robottone” in stile Gundam, e i due piloti che se ne divideranno i comandi, Ruri e Masato, rispettivamente una ragazza dai capelli rosa e un lunatico ragazzo il cui colore preferito sembra essere il blu. Il design di questi tre personaggi è ovviamente in stile manga e le loro espressioni sono molto divertenti, come anche i dialoghi. Il gioco si estende lungo una serie di numerosi livelli che fondamentalmente richiedono l’abbattimento delle unità nemiche di cui si ignorano l’origine e le motivazioni che le spingono contro di voi.

Azione frenetica mirata a distruggere tutto ciò che si muove

Bangai-O Spirits è uno sparatutto 2D a scorrimento dove vi troverete a muovere il vostro mech nello schermo inferiore del Nintendo DS, mentre in quello superiore sarà presente una mappa dell’intero livello che segnalerà vari aspetti, come la vostra posizione, l’energia dell’eventuale nemico che state bersagliando, la locazione degli obiettivi della missione corrente e le loro barre di salute. Buttarsi a capofitto nelle missioni potrebbe non rivelarsi una grande idea, quindi è stata ideata una modalità “Tutorial” introduttiva dove si possono apprezzare le basi dei comandi e le uniche interazioni tra i personaggi durante le spiegazioni del professore. Già dai primi passi si può capire che è un gioco che cattura per la dinamicità, la libertà di movimento e le potenzialità del mezzo che pilotiamo. I comandi infatti mettono a disposizione l’utilizzo di un’arma primaria ed una secondaria, l’attivazione dello stato “stand” che permette di sparare nelle otto direzioni mantenendo la propria posizione anche sospesa in aria, una funzione di auto-target molto efficace, un pulsante dedicato all’attivazione del boost e due alle devastanti armi EX. Le munizioni delle armi a disposizione sono infinite come anche il boost, le uniche cose di cui ci dobbiamo preoccupare sono ovviamente la barra dell’energia e la barra della riserva per le armi EX che possono comunque essere recuperate entrambe, relativamente tramite oggetti di cura e simpatici bonus raffiguranti diversi tipi di frutta. Prima di affrontare una qualsiasi missione è necessario decidere di che tipo di armi ci vogliamo equipaggiare: per quelle standard possiamo ricorrere ai proiettili rimbalzanti, al napalm, a inseguimento ma anche a spada, scudo e una interessante mazza da baseball che respinge i proiettili nemici. Le armi EX meritano un discorso a parte in quanto la loro caratteristica primaria è la devastazione: sono armi che devono essere caricate e tanto più si attende a lanciare il colpo, tanto più risulterà devastante l’attacco che scatenerà missili in ogni direzione. Questa potenza di fuoco ha inoltre la particolarità di poter counterizzare gli attacchi nemici; difatti se l’attacco viene sprigionato mentre dei missili stanno per colpirvi, il numero e la dimensione delle vostre munizioni verrà aumentata fino a un massimo di cento missili quattro volte più grandi del normale! Le armi EX oltre a poter avere particolari funzioni, come il congelamento delle unità nemiche e il riflettere gli attacchi, possono essere usate in coppia in determinate combinazioni, cosa che vale anche per le armi standard. Se, per esempio, vengono selezionati i missili rimbalzanti come arma primaria e quelli a inseguimento come secondaria avremo a disposizione degli insidiosi missili rimbalzanti a inseguimento, mentre lo stesso discorso non si può fare con armi come spada, scudo, mazza e così via. A questo punto si potrebbe pensare che con questo arsenale il gioco si presenterà banale, ma non è così: come noi disponiamo di tante armi, i nemici che ci si presenteranno davanti disporranno di tantissimi tipi di unità, ognuno con caratteristiche, dimensioni, punti deboli e punti di forza differenti. Si va dalle torrette dotate di barriere che riflettono i colpi a distanza ai robot guerrieri dotati solo di spada, ma anche dalle formiche giganti ai battitori di baseball per colorire un po’ l’ambiente, senza dimenticarci delle unità meccaniche di taglia extra-large che fanno sempre il loro effetto. Fin dalle prime missioni si capisce che sparare allo sbaraglio non ci porterà alla vittoria e che ci vorrà molta strategia oltre ad una scelta accurata delle armi che ci portiamo dietro.
Nella modalità “Free Play” ci vengono offerti più di 160 diversi livelli divisi tra i gruppi “Treasure’s Best”, la raccolta più numerosa dove potremo trovare molta azione, “Puzzle Stages”, dove le missioni richiederanno un minimo di analisi della situazione, e “Other Stages”. Durante le missioni la difficoltà si farà sempre sentire e non tanto per una richiesta di abilità e riflessi ma per scoprire una strategia valida che può portarci al nostro scopo incolumi. L’alto livello di difficoltà non è frustrante e si presenta sempre come un’invitante sfida, mentre invece è molto noiosa l’assenza di un minimo di storia che ogni tanto potrebbe incentivare il gioco e renderlo molto più interessante.
Viene messa a disposizione anche la “Edit Mode” dove è possibile sbizzarrire la fantasia creando nuovi livelli o modificando quelli già esistenti tramite un funzionale editor che sfrutta l’interazione col touchscreen. Bangai-O Spirits offre quindi tante ore di divertimento in solo ma anche una modalità cooperazione in multiplayer che può ospitare fino a quattro giocatori possessori di una copia del gioco a testa, cosa che purtroppo può portare a sfruttare raramente questa possibilità.

Per certi aspetti deludente

La grafica è il punto dove questo titolo cede un po’ di più: le immagini delle varie unità e dei missili in volo sono poco dettagliate, le animazioni quasi assenti e nonostante questo tipo di risparmio, i momenti un po’ più affollati risentono di puntuali rallentamenti. Per evitare di perdere il nostro piccolo mech, questo ha un contorno lampeggiante che ci permette di rintracciarlo in un attimo; inoltre tutte le unità, missili compresi, tracciano sullo schermo le loro traiettorie riempiendo lo schermo con una gradevole ragnatela di linee colorate che, in certi casi, può aiutare a capire meglio la situazione. L’immagine sullo schermo diventa ancora più sgradevole quando sono presenti grosse unità, dove si evidenzia la scarsa qualità della grafica, alla quale i bei panorami sullo sfondo possono riparare ben poco.
Le musiche riescono a svolgere il loro lavoro tenendo compagnia, ma non si tratta di niente degno di nota. Un altro discorso è invece quello degli effetti sonori che riescono davvero a rendere l’idea delle esplosioni e degli impatti. Se siamo stati orgogliosi di come abbiamo svolto un determinato livello, magari perché abbiamo fatto un buon tempo record o adottato una strategia particolare, esiste la possibilità di salvare fino a un massimo di dieci replay delle nostre imprese. Questo ci porta a scoprire il particolare metodo di scambio dei replay e dei livelli costruiti tramite editor, nel quale gli sviluppatori hanno desiderato complicarsi e complicarci la vita con un’alternativa alla ormai già collaudata e valida Nintendo Wi-Fi Connection, improvvisando uno scambio dati tramite segnali acustici che mette in gioco microfono e casse dei due malcapitati Nintendo DS ritrovatisi appiccicati faccia a faccia.

Conclusioni

Un titolo che punta tutto sulla giocabilità, tralasciando alcuni aspetti che avrebbero potuto renderlo migliore, come la grafica non curata e l’assenza di trama. Bangai-O Spirits rimane comunque un ottimo videogame che fonde l’azione con la strategia riprendendo anche elementi dai puzzle-game. Consiglio l’acquisto se vi siete stufati della miriade di RPG che hanno assediato il DS o se cercate un gioco che vi può tenere impegnati nei momenti liberi senza troppo impegno.

Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Treasure
PUBLISHER
D3 Publisher
SITO UFFICIALE
www.d3publisher.us/P...
GENERE
Sparatutto
GIOCATORI
1 - 4
ONLINE
NO
CONSOLE
Nds
Pagella
Grafica: 56
Dettagli e animazioni assenti
Sonoro: 75
Buoni effetti sonori
Giocabilità: 90
Sei un mech-rambo
Longevità: 87
Più di 160 missioni e editor di livelli
GLOBALE: 79
Anche i robottoni hanno il loro fascino


Pro:
  1. + Missioni divertenti e impegnative
  2. + Tiene impegnati a lungo

Contro:
  1. - Grafica sgradevole
  2. - Rallentamenti




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