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Recensione di
Bayonetta
per XBox360

Una nuova eroina, conquista i nostri cuori!
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La sexy-strega di Platinum Games mostra le sue grazie
In quest’ultimo anno si è molto sentito discutere riguardo il nuovo ambizioso progetto di Hideki Kamiya e della software house da lui fondata, Platinum Games. Per chi non avesse mai sentito parlare di questo vulcanico game designer, basti ricordare alcuni dei titoli presenti sul suo curriculum: Resident Evil 1 e 2, Devil May Cry e Viewtiful Joe. Il titolo, uscito già da 4 mesi in Giappone, prende il nome dalla sua affascinante protagonista, Bayonetta. A prima vista questo gioco può sembrare una versione, un po’ meno dark e con una protagonista sexy, di Devil May Cry. E’ solo dopo aver inserito il disco nella console e provato i primi minuti di gioco che si capisce quale sia il reale potenziale di questo frenetico Action Game.
Bayonetta May Cry
Prima di analizzare le differenze tra questo titolo e I precedenti capolavori del Signor Komiya è bene dare un accenno generale alla storia di Bayonetta. La strega che da il nome a questo gioco è una giovane avvenente ragazza, ovviamente quasi completamente nuda, rimasta intrappolata per 500 anni sul fondo di un lago a causa di eventi di cui ha perso la memoria. Durante il dipanarsi della storia ricorderà questi avvenimenti che definiscono il suo ruolo all’interno della più grande delle battaglie tra le forze del bene e del male. Scoprirà infatti che i suoi poteri derivano dall’appartenenza al potente clan di streghe Umbra Witches, secolarmente impegnata nella guerra contro le forze del paradiso, i Lumina Sages. Il mondo di Bayonetta è infatti pensato su 4 dimensioni: il mondo terreno, il paradiso, l’inferno e il purgatorio. Su inferno e paradiso c’è ben poco da dire, in quanto si rifanno alla ormai conosciuta e celebre versione dantesca (il poeta, non il protagonista di DMC). Il mondo terreno è quello che noi conosciamo, abitato dai normali essere umani. Il purgatorio è sicuramente la dimensione più interessante, in quanto non si tratta di un mondo a se stante, ma semplicemente di una dimensione parallela al mondo terreno. Qui si svolgono gli scontri tra Bayonetta e le forze demoniache contro gli angeli del paradiso. Quando la nostra sexy-strega si muoverà nel purgatorio potrà quindi vedere ed esaminare gli abitanti del mondo terreno sotto forma di spettri dalle fattezze umane, ma di colore grigio, senza che questi si rendano conto della sua presenza se non per le esplosioni e la distruzione provocati dagli scontri con i nemici. Bayonetta tenta così di rimescolare le carte in tavola capovolgendo la normale percezione delle parti in campo. Ci si trova così, aiutati dai demoni dell’inferno, a combattere le crudeli e mostruose creature del paradiso, alla ricerca della memoria della protagonista che, durante lo svolgersi degli eventi, oltre ai ricordi, recupererà anche vari poteri sopiti e dimenticati durante la prigionia.
I capelli di una strega, più di un mero fattore estetico
Indubbiamente uno dei fattori di maggior importanza nel gameplay di Bayonetta sono i poteri posseduti dalla strega. La carismatica eroina di questo gioco, infatti, utilizza i propri capelli nei modi più svariati; essi servono infatti dal più banale scopo del vestirsi (neanche troppo a dire la verità) sia come arma. Utilizzando infatti la polivalente chioma di Bayonetta, potremo sia creare gigantesche braccia e gambe da scagliare contro i nemici, sia evocare veri e propri demoni dell’inferno utili a dare il colpo di grazia ai mastodontici boss che il paradiso ci scaglierà contro. Ma le abilità di una strega non sono certo così limitate. La protagonista di questo gioco utilizza infatti ben quattro armi contemporaneamente, di cui due in mano e due pistole attaccate ai tacchi delle scarpe. A questo si aggiunge la possibilità di camminare su pareti verticali, di trasformarsi in diversi animali e la possibilità di evocare strumenti di tortura con cui eliminare i nemici in violente sequenze animate. Ottimo il lavoro svolto da Platinum Games sul sistema di controllo; utilizzando solamente i due tasti di attacco fisico, calci e pugni, insieme alla levetta analogica, è possibile fare eseguire a Bayonetta una quantità di combo a dir poco enorme. Per chi poi non si accontentasse delle decine di mosse già presenti all’inizio del gioco è sufficiente accedere allo shop infernale dove sono disponibili un'altra ventina di attacchi. Questi, insieme ad armi alternative e vari oggetti utili a finire il gioco, possono essere acquistati sfruttando delle piccole aureole d’oro che è possibile recuperare distruggendo oggetti ed eliminando nemici. In definitiva il lavoro svolto sul sistema di controllo è praticamente quasi perfetto, in quanto perfettamente intuitivo e immediato, ma al contempo estremamente versatile e profondo. Basteranno così pochi minuti per permetterci di controllare perfettamente ogni movenza della sfrontata protagonista.
Tanti buoni motivi per scegliere un avvenente ragazza come protagonista
Se il gameplay di questo titolo stupisce per l’ottima fattura, sicuramente l’aspetto tecnico non è da meno. Forse i più affezionati amanti dello stile dark di Devil May Cry potranno storcere il naso davanti alle scelte stilistiche fatte dagli sviluppatori, ma il design di Bayonetta, sia per i personaggi che per i livelli, è oggettivamente di un livello qualitativo eccelso. La bella protagonista è sicuramente il più evidente esempio di questa inspirata produzione, ed è modellata e caratterizzata talmente bene da non poter evitare di stuzzicare la fantasia di qualunque maschietto si trovi a giocare. Allo stesso modo i personaggi non giocanti, siano essi alleati che nemici, risultano di fattura altrettanto pregevole. Ugualmente I livelli risultano ben modellati e vari seppur non molto interattivi.Il punto di forza però di questa produzione è da ricercarsi nelle scelte di regie operate sia per le sequenze giocate che per le cutscene. Cambi di gravità e situazioni paradossali o estreme si susseguono in questo gioco con un ritmo calzante, rendendo Bayonetta più di un semplice action, ma una vera e propria esperienza da provare. In particolare il carattere epico dei combattimenti con I boss non possono non portare alla mente altri grandi titoli come God Of War e Shadow of the Colossus. L’intelligenza artificiale dei nemici, e il conseguente livello di sfida, sono in grado di soddisfare qualsiasi giocatore. Inoltre per chi ritenesse troppo facile la modalità normale (la più alta presente all’inizio del gioco) può far piacere sapere che è possibile sbloccare un ulteriore modalità hard. Anche la longevità, superiore alla decina di ore, risulta adeguata per godersi appieno il titolo, ed eventualmente rigiocarlo più volte.
Che rumore fa un angelo che muore?
Cosa sarebbe stato Devil May Cry se ci fossimo trovati ad affrontare gli avversari nel più completo silenzio? Sarebbe morto probabilmente lo stesso dante di noia. Hideky Kamiya sembra essere ben conscio di questa cosa, motivo per cui, chiunque acquistasse Bayonetta, può stare sicuro che nulla mancherà alla colonna sonora. I rumori provocati dai nemici e dalle armi della protagonista sono di ottima fattura e molto simili a quelli ascoltati in altri giochi dello stesso genere. Allo stesso modo il doppiaggio, solo inglese e sottotitolato, è molto ben realizzato. Il meglio però arriva sicuramente dalla colonna sonora: questa presenta un mix di tracce estremamente variegate, dei generi più disparati. Si passa da veloci tracce rock durante le fasi di combattimento a tranquille canzoni j-pop durante le quali Bayonetta soddisferà tutti i giocatori con deliziosi balletti. Inutile ormai ribadirlo, i ragazzi di Platinum Games hanno fatto in modo di rendere l’esperienza di gioco la migliore possibile sotto ogni aspetto, e per molti versi si può dire che ci sono riusciti.
In conclusione un titolo che soddisfa pienamente sotto tutti i punti di vista. Un gioco che riesce a distinguersi nonostante la struttura che a prima vista pare molto simile a quella del famoso Devil May Cry. Un comparto grafico d’eccellenza con una stupenda protagonista, tanto carismatica quanto sexy. Una colonna sonora sicuramente all’altezza e che permette di gustare ancora di più le ottime scelte di regia del gioco. Una longevità superiore alle dieci ore migliorata dall’alto livello di rigiocabilità. In definitiva un lavoro fatto veramente ad arte, consigliato a tutti e scelta praticamente obbligata per chi ama il genere. Qualcosa di più di un semplice action game, una vera e propria esperienza di gioco che consigliamo a tutti di provare. |
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Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Platinum Games
PUBLISHER SEGA
SITO UFFICIALE www.sega.co.uk/plati...
GENERE Azione
GIOCATORI 1
ONLINE NO
CONSOLE XB360
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Pagella
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Grafica:
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92 |
Eccezionale realizzazione design ispirato |
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Sonoro:
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90 |
Soundtrack azzeccata in ogni occasione |
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Giocabilità:
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96 |
Uno dei migliori del genere |
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Longevità:
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90 |
10 ore di gioco e alta rigiocabilità |
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GLOBALE:
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94 |
Una sexy-strega da tripla A |
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Pro:
- + Design dei personaggi e dei livelli ottimo
- + Sistema di controllo semplice ma completo
- + Ottima regia di cutscene e sequenze di gi
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Contro:
- - Non me ne viene in mente nessuno...
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