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Recensione di
Beowulf
per Pc

La nascita di un nuovo eroe!  
Nel panorama degli action game sta per giungere un nuovo eroe e lo sta facendo a suon di pugni... riuscirà a rivaleggiare con Kratos? Staremo a vedere, ma nel frattempo andiamo per gradi: l’eore in questione si chiama Beowulf e già vedo molti di voi che si chiedono chi sia... bravi ciuchini, ma ci pensa il caro Syndarro ad erudirvi. Beowulf è il protagonista di un poema epico datato intorno all’anno 1000 che tratta di guerrieri ed il tipico tema della lotta tra l’eroe ed il mostro; l’eroe sappiamo chi è, mentre il mostro in questione è Grendel un essere vagabondo che attacca il castello del re danese Hrothgar. Come è facile immaginare Beowulf affronta il mostro e lo sconfigge staccandogli un braccio. Questa in soldoni la trama iniziale del gioco... la storia si dipanerà poi seguendo la trama del film che sta per uscire nelle sale in questo periodo. Come avrete capito bene, in questo gioco, pubblicato da Ubisoft, impersoneremo il caro vecchio e massiccio Beowulf nella sua lotta contro mostri piccoli, mostri grandi e muccone immense da stendere a colpi di spada, pugni, scudate in faccia ed ogni genere di mossa possa esistere. Il nostro beniamino (o forse è meglio dire energumeno) è in grado di eseguire un vasto campionario di mosse e prese da far impallidire i migliori wrestler: si va dalle classiche chiavi articolari in grado di strappare le braccia, fino a sbatacchiamenti al muro vari o lanci giù dai ponti. Non è un caso che il nostro eroe sia dotato della forza di ben trenta uomini, ma non saremo soli durante la nostra lotta, insieme a noi avremo una cricca di seguaci che dovremo ben gestire.

Dove passo io non cresce più l’erba...

Beowulf non è proprio uno "stinco di santo", anzi, è molto più carnale di quanto possa sembrare; la sua indole è combattuta fra la fame di gloria e la sete di potere. E’ proprio su queste due facce della medaglia che si fonda quasi tutto il gioco: infatti Beowulf è in grado di dar sfogo a tutta la sua rabbia e diventare forte ed invulnerabile, un po’ come ulk ha fatto secoli dopo; in questo stato non distingue i nemici dagli amici e questi ultimi potrebbero finire triturati oppure usati come armi improprie. Ma allora la domanda sorge spontanea: "se sono in grado di devastare eserciti solo con la forza dei miei pugni a che mi servono gli alleati?" Errore madornale, perché i nostri uomini non solo ci potranno dare man forte nei momenti di lotta concitata, ma saranno utilissimi per risolvere alcuni enigmi ed aprire determinate porte. Sarà quindi importante un bilanciamento tra il lato eroico ed il lato “carnale” del protagonista: se ci dimostreremo molto egoisti i nostri uomini diminuiranno e saranno sempre più in difficoltà nei frangenti in cui sarà cruciale il loro intervento, portandoci ad una fine prematura. D’altro canto ci saranno momenti in cui neanche il più preparato degli eserciti può fare nulla, quindi dovremo dare sfogo all’animale che c’è in noi. Ma non si vive solo di schiaffoni: importantissimo, ai fini della prosecuzione del nostro operato, è la gestione del regno che avremo sotto il nostro controllo; non ci crederete, ma Beowulf è un pezzo grosso e non solo perché è delle dimensioni di un armadio a quattro ante, ma anche per la sua fame di potere (o era sete? mah...) che lo porta a prendere possesso del regno di Danimarca. Sarà dunque importante gestire il regno nel corso dell'avventura per poter migliorare le difese e le armi in possesso delle nostre truppe.

Il riposo dell’eroe

La grafica rientra nella media: il mondo è presentato a tinte cupe come il gioco suggerirebbe, ciò è un bene, ma anche un male perché ci si aspetterebbe qualcosina in più, magari un tocco d’originalità e d’innovazione; anche il sonoro non spicca molto: belle le musiche ma non tanto il parlato (perché il protagonista deve dire sempre che lui è Beowulf?). Continuando con le note dolenti, passiamo alla trama: avendo una grossa licenza cinematografica che a sua volta ha preso spunto da un libro (che a sua volta è stato da spunto per tutta la moderna letteratura fantasy, tolkien compreso) ci si aspettava qualcosa di più: l’adattamento del videogioco è confuso e poco fedele alla trama. Per quanto riguarda la giocabilità, s’è tentato di ricopiare troppo quella di God Of War ma senza migliorarla, anzi per certi versi è stata peggiorata: la lotta fra parte carnale ed eroica non è sfruttata a dovere e l’intelligenza artificiale dei propri compagni non è proprio brillante.

Concludendo possiamo dirvi che chi ha apprezzato la serie di Kratos storcerà il naso alla vista di questo gioco; chi s’aspettava il gioco del secolo rimarrà deluso; chi s’aspettava di poter rivivere le gesta del prode Beowulf così come vennero descritte nel poema non sarà contento. In parole povere ci troviamo davanti ad un action nella media, uno dei tanti che ha cercato di prendere spunto dai più blasonati del genere, magari inserendo qualcosa di innovativo, ma fallendo miseramente... consigliabile solo ai più "irriducibili" dell’action.

Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Ubisoft Tiwak / Ubisoft Shanghai
PUBLISHER
Ubisoft
GENERE
Azione
GIOCATORI
1
ONLINE
NO
CONSOLE
Pc
Pagella
Grafica: 75
Gradevole a tratti
Sonoro: 60
Entro la media
Giocabilità: 50
Prende le basi dal meglio, ma non riesce ad eguagliarle
Longevità: 60
Potrebbe dare a noia
GLOBALE: 62
lo scandinavo non riesce a battere il Dio della guerra


Pro:
  1. + Carina la grafica
  2. + Interessante il connubio di tattica e azione
  3. + Gradevoli le musiche e gli effetti

Contro:
  1. - IA dei compagni imprecisa
  2. - Concept riciclato
  3. - Una licenza non sfruttata a dovere




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