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Recensione di
Bionic Commando
per XBox360

Nathan Spencer torna in azione
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Un ritorno al passato
Di acqua sotto ai ponti da quel lontano 1987 ne è passata, Nathan Spencer allora era solo un misero sprite che si dimenava in ambienti 2D modellati e sviluppati per girare sui vecchi cabinati. Da quel periodo Bionic Commando ha subito diverse trasformazioni passando per altrettante piattaforme d’intrattenimento, fino ad arrivare in forma simil umana sulle macchine da gioco odierne. L’impatto è di quelli importanti e i tempi maturi per presentare un Nathan Spencer targato “Next Gen” sembravano arrivati. E infatti Capcom, dopo aver riproposto un nostalgico, ma rivisitato, remake dell’originale, spinge il prode “tarzan tecnologico” sulle maggiori console presenti oggi sul mercato. L’impatto è di quelli frizzanti e l’adrnalina, per i nostalgici, scorrerà a fiumi, ma siamo sicuri che sia andato tutto per il verso giusto? Vediamolo insieme!
Una storia che… non ci interessa…
Oggi pretendere un filone narrativo degno di nota è forse eccessivo, le produzioni concentrate sullo sviluppo pompato e scintillante di grafica e sonoro, alcune volte tralasciano quello che secondo noi è un aspetto che non andrebbe poi tanto trascurato. Il plot se ben sviluppato potrebbe far chiudere un occhio su alcuni aspetti negativi di un qualsiasi titolo “incastrando” il giocatore in un vortice di emozioni da ricordare… ma ahinoi non è questo il caso, la trama del nuovo Bionic Commando si potrebbe racchiudere in 6 parole: nemico cattivo, eroe incacchiato, salvare terra. Basta non ne possiamo più, abbiamo bisogno di qualcosa di nuovo, di eccitante, alla Beautiful insomma. No a parte gli scherzi, tutto questo casino era per dirvi che la trama in Bionic Commando in fondo non riveste un aspetto propriamente fondamentale, ma gli sviluppatori Grin (Wanted: Weapons of Fate e Terminator Salvation: The Game) hanno voluto porre l’attenzione sul particolare e coinvolgete sistema di controllo.
Un gameplay Ballerino!
Come saprete il nostro protagonista sarà armato di un braccio meccanico in grado, sviluppandosi nel corso dell’avventura, di far compiere al buon Nathan azioni spericolate in ogni direzione dello schermo. Gli ambienti sono stati dunque appositamente ricreati per permettere l’utilizzo di tale strumento, infatti, in molte occasioni avremo modo di spostarci lungo la linea verticale dello schermo salendo metri e metri di costruzioni o strutture di diverso genere, volteggiando sopra appigli avvistati lungo il corso delle scorribande. Oltre all’uso del rampino Grin ha ben pensato di variare l’azione assegnando al protagonista armi secondarie da poter usare in combinazione con il braccio meccanico. Da qui avremo modo di collaudare diverse e numerose mosse che ci permetteranno di annientare il nemico in maniera sempre diversa e fantasiosa. Il tutto è reso ancor più profondo grazie alle possibilità multiple offerte dal rampino bionico, il quale proseguendo nel corso dell’avventura verrà potenziato fino al punto di essere in grado di agganciare massi o altri oggetti per poi catapultarli contro i nemici. Le armi, invece, variano dalla classica pistola, al mitra, al fucile a pompa, allo sniper, al lanciarazzi etc. per finire alle immancabili granate. Comprese le potenzialità offensive e di movimento del nostro rampino, almeno teoricamente, dovrete passare all’atto pratico, e vi assicuro non sarà propriamente una passeggiata. Armeggiare con il mirino del braccio bionico e prendere i riferimenti visivi con la telecamera (totalmente gestibile da noi), risulta un esercizio davvero arduo, e solo dopo diverse ore di pratica riuscirete a padroneggiare tutto con sufficiente controllo.
Dove vado? Ok di qua… ma se era l’unica possibilità…
Gli ambienti di gioco, seppur sviluppati con gusto e sapienza scenica, non lasceranno spazio di interpretazione, ovvero saranno contraddistinti da tragitti guidati quindi prestabiliti dalla CPU. Niente libertà di scelta, la si va e non si cambia idea. I nemici che incontreremo durante l’arco dell’avventura risulteranno guidati da un’IA altalenate, ovvero in alcune circostanze avremo la sensazioni di essere di fronte a dei manichini guidati da non so quale criterio, in altre ci troveremo ad affrontare gruppi di soldati apparentemente risvegliati da un senso tattico del tutto inaspettato, così come del tutto inaspettata arriverà la nostra morte… Peccato comunque che Bionic Commando soffra di alti e bassi anche sotto l’aspetto delle emozioni, perché se è vero che in alcune circostanze verremo rapiti dalle conseguenze avvincenti dell’azione proposta, in altre saremo traghettati senza troppe motivazioni. E’ questo forse l’elemento che meno ci ha convinti… troppa linearità accompagnata a qualche picco di rara bellezza. Tecnicamente il titolo Capcom propone ambienti e texture davvero notevoli, coadiuvati da animazioni di grande impatto.
E il Multplayer?
E qui i discorsi son due: o accettate la “diversità” d’azione proposta, frenetica sfiancante e quasi primitiva rispetto ad altre produzioni, oppure lasciate stare. Mi spiego meglio: il multiplayer di Bionic Commando non presenta di per sé modalità inedite, ma propone un azione di gioco diversa (visto l’uso combinato di rampino e armi), dai classici prodotti cui siamo abituati a scontrarci. Dipende insomma dai gusti e dalla voglia che avrete di provare qualcosa di effettivamente non troppo ordinario. A me personalmente non ha fatto impazzire (per non parlare di qualche problema legato al LAG), ma posso capire chi vorrà impiegarci del tempo svolazzando e sparando in compagnia.
Concludendo
In poche parole Bionic Commando si è rivelato un prodotto dalle buone potenzialità, capace in alcuni punti di esaltare, ma che si è perso per alcuni motivi riconducibili alla troppa linearità di gioco e ad un gameplay non proprio all’altezza. Il multiplayer poi, risulta davvero particolare, tanto che a qualcuno potrà anche piacere, ma a molti lascerà indifferente, e questo visto la scarsa lunghezza della campagna principale (10 ore di gioco circa) non può che essere considerato un deterrente. Missione fallita dunque? Non proprio, ma ci aspettavamo qualcosa di più! |
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Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
GRIN
PUBLISHER Capcom
SITO UFFICIALE www.bioniccommando.c...
GENERE Azione
GIOCATORI 1-?
ONLINE SI
CONSOLE XB360
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Pagella
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Grafica:
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82 |
Ottimi anbienti e animazioni riuscite |
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Sonoro:
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70 |
Nulla di trascendentale |
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Giocabilità:
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71 |
Gameplay ostico e sviluppo del gioco a tratti ripetitivo |
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Longevità:
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68 |
10 ore per la campagna e multiplayer non per tutti |
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GLOBALE:
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70 |
Si poteva fare di più... |
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Pro:
- + Animazioni curate
- + Scenari d'impatto
- + Il rampino
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Contro:
- - Gameplay non semplice
- - A tratti lineare
- - Il Multiplayer non piacerà a tutti
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