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Recensione di
Black Mirror 2
per Pc

Il castello più temuto dagli avventurieri  

L’avventura che tutti aspettavano

Quando un titolo a primo colpo fa breccia nei cuori di tantissimi videogiocatori, permane per tanti anni la nostalgia di aver finito un capolavoro che magari nasconde ancora tanti misteri e risposte. Quando si viene a conoscenza che proprio di quel titolo di cui si è innamorati è in lavorazione il seguito, l’entusiasmo sale a mille e si comincia a contare giorno per giorno quanto dista quel gioco dalle vostre mani. Black Mirror 2, sequel dell’indiscusso The Black Mirror, dopo essersi fatto attendere in Italia per tre anni e mezzo dal suo annuncio, è finalmente nelle vetrine di tutti i negozi. Lavorazione sicuramente travagliata, come quella di tanti altri sequel, che ha visto vari passaggi di testimone anche a livello di sviluppo. La Future Games ha lasciato il difficile compito di continuare una delle trame più belle della storia delle avventure grafiche a Cranberry Production, e l’ormai solida ed affermata coppia Blue Label Entertainment-Adventure Productions ha fatto il resto.
Black Mirror 2 si presenta sulla falsariga del prequel come un thriller/horror dal ritmo basso in terza persona. Assente stavolta il doppiaggio italiano, l’avventura sarà soltanto sottotitolata in italiano. Andiamo a scoprirla insieme!

Home “sweet” home

Siamo nel 1969, uno scosso Samuel Gordon rifiuta un dialogo con sua moglie e, spintonandola, fa cadere una lanterna, bruciando l’intera stanza. Non è sicuramente un inizio felice, e non lo sarà neanche 24 anni dopo. 1993, Darren Michaels, studente di fisica in vacanza nel Maine, più precisamente a Biddeford, per far visita a sua madre per racimolare qualcosa, decide su consiglio della stessa di lavorare per il fotografo del paese. Dopo aver fatto la conoscenza di una bella ragazza, Angelina e aver portato a termine i primi compiti che il suo datore di lavoro gli aveva commissionato, si renderà conto di essere perennemente seguito da uno strano tizio dall’accento britannico e con la tipica faccia del cattivo. Darren deciderà così di vederci più chiaro, ma durante le sue scoperte viene messo davanti a dure verità e tragedie che gli cambieranno non solo la tranquilla permanenza a Biddeford ma l’intera vita.
Ormai scosso e con tanti dubbi, verrà spinto ad andare a Willow Creek, il paesino reso tristemente famoso per la serie di omicidi collegati al castello della famiglia Gordon, il Black Mirror. Molto scettico ma senza altre strade, il nostro studente partirà per altre sconvolgenti verità, fino a quella più disarmante riguardante la maledizione della famiglia Gordon. Dal punto di vista caratteriale, Darren Michaels è molto diverso dal caro e cupo Samuel Gordon: spesso con la battuta pronta, fin troppo ironico ed acido nelle risposte, lasciandosi andare talvolta a commenti evitabili, che magari nei suoi panni non direbbe nessuno. Questo profilo caratteriale però ben si sposta con gli altri personaggi presenti in Black Mirror 2, dando vita ad una propria atmosfera e caratterizzazione. Dunque, se cercate un Black Mirror 2 che vi ricordi il grande predecessore dal punto di vista dell’atmosfera e del fascino della storia, dimenticatevelo, e cercate di vivere il gioco semplicemente come una storia a sé stante che si collega e va a riprendere gli sconvolgenti avvenimenti di cui Samuel Gordon è stato protagonista senza cercare in alcun modo di ripercorrere quella strada. Dal punto di vista della storyline, Black Mirror 2 è molto simile al prequel: la storia si evolve molto lentamente e va di colpo di scena in colpo di scena, spiazzando ripetutamente il videogiocatore più attento che man mano scopre la trama. Anche in questo Black Mirror 2, come il prequel, la storia contiene al suo interno vari rami che man mano si vanno ad intrecciare o a non toccarsi mai, rendendo ogni capitolo interessante fino all’ultimo secondo del gioco. L’atmosfera che si vive nel titolo purtroppo è molto distesa e lontana, come già detto, dalla grande avventura di Samuel, complice anche la costante tranquillità ed ironia di Darren che contribuisce a spezzare la tensione.

Punta, clicca e utilizza

Dal punto di vista del gameplay, Black Mirror 2 si presenta come un’avventura solida basata sui canoni del genere: ogni location conterrà diversi elementi interattivi che potranno essere presi, utilzzati con altri elementi dell’inventario o semplicemente osservati e descritti. Dialogare con i personaggi si rivelerà fondamentale, poiché oltre a sbloccare determinati avvenimenti per proseguire la storia, avremo nuove informazioni utili alla causa di Darren. Anche per quanto riguarda gli enigmi non c’è nessun tipo di variante alla normale avventura grafica: per il 90% del gioco dovremo infatti combinare gli oggetti in inventario - presente in basso alla schermata di gioco - tra loro o con un preciso punto dell’ambiente circostante. In alcune circostanze, davvero poche, l’enigma verrà rappresentato dalla solita serratura a combinazione o puzzle a scorrimento che caratterizzano i vari punta e clicca. L'unica vera variante è la presenza di alcune sessioni veloci ed a tempo, che terranno il videogiocatore allo schermo per aiutare Darren a scappare dai cattivi o sventare una minaccia nell'immediato. Quello che traspare da tutto il sistema di enigmi è la volontà degli sviluppatori di non appesantire il gioco con puzzle difficili, lasciando una certa facilità di fondo che consenta anche ai meno amanti del genere di cimentarsi con il seguito di uno dei giochi più riusciti della storia. Questa sensazione viene in parte confermata dalla presenza di una doppia difficoltà, facile e normale, e da un sistema di aiuti che può essere tranquillamente disattivato. Come se non bastasse, grazie ad un taccuino diviso in diario e compiti, Darren segnerà sia un resoconto delle varie scoperte che la lista dei compiti da fare, aggiornando di volta in volta il tutto, senza costringere il videogiocatore a dover memorizzare eventuali numeri o procedure. Per i navigati del genere risulterà un gioco facile, per gli altri che proveranno il titolo solo per la sua fama, un bilanciamento desiderato e magari gradito.

Rivisitazione generale

Per mantenere il gioco stilisticamente simile al predecessore, in Black Mirror 2 è stato utilizzato nuovamente un motore grafico per riprodurre il sistema in 2.5d che caratterizza tantissime avventure. Purtroppo però, se gli sfondi risultano ben caratterizzati e definiti, i modelli poligonali non lo sono altrettanto. Le animazioni e la collisione con le texture dell’ambiente sono poco curate, facendo risultare i personaggi piuttosto tosti e lenti nei movimenti. Buono il filmato d’apertura e quello di chiusura in computer grafica, lasciando dunque un po’ l’amaro in bocca perché potevano essere sfruttati in maggior quantità senza al contempo annoiare il videogiocatore. Le location in generale spazieranno da ambienti aperti a chiusi, da case a castelli, paesini e rovine… insomma, il gioco è stato concepito per non annoiare mai neanche nella fase esplorativa, e l’obiettivo è stato raggiunto. Per quanto riguarda il doppiaggio, seppur ci sia un po’ di delusione per la mancata localizzazione completa in italiano, forse è stata la soluzione migliore perché il doppiaggio inglese è ottimo e il rischio di rovinarlo sostituendolo con un italiano poco convinto sarebbe stato altissimo. Buona la longevità: il gioco è diviso in sei capitoli, e ognuno di questi porterà via almeno un’ora. Segnaliamo anche che per tutti coloro che acquisteranno il gioco italiano dallo shop ufficiale dei produttori, Adventure Productions, vi sarà un codice utile a sbloccare gli extra del game ed altre chicche.

Attesa ripagata

Sono passati ben sei anni dal grande The Black Mirror e rivivere il fascino lasciato così per tanto tempo in standby tramite questo sequel è davvero un’emozione. Black Mirror 2 è una grande avventura grafica, probabilmente per nessuno quanto il primo, ma sicuramente si avvicina tantissimo. Era davvero difficile conquistare critica e pubblico dopo tanti anni di attesa, che rende proporzionale anche il livello di aspettativa, ma i ragazzi di Cranberry Production ci sono riusciti egregiamente. Un titolo che nessun amante del genere dovrebbe farsi scappare, e non sconsiglio neanche a chi non ama le avventure grafiche di provare questo grande gioco. Intanto, per chi non lo sapesse, è stato già annunciato Black Mirror 3 che verrà presentato all’E3 2010 che si terrà tra un paio di settimane… la maledizione dei Gordon andrà avanti quindi per almeno un altro capitolo della saga, ed aspetta solo che anche tu ne sia colpito...

Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Cranberry Production
PUBLISHER
Adventure Productions
SITO UFFICIALE
www.blackmirror2.it/...
GENERE
Avventura/Grafica
GIOCATORI
1
ONLINE
NO
CONSOLE
Pc
CARATTERISTICHE
- Intel Pentium®IV® 1,4 GHz o equivalente - Windows XP/Vista/7 - Scheda Video a 128 MB (ATI Radeon 9800 o NVidia GeForce 6800) con Shader 2.0 - Scheda audio compatibile DirectX9.0c - 6GB di spazio su Hard Disk - Lettore DVD - Tastiera, mouse e casse
Pagella
Grafica: 70
Ottime location, sufficienti i modelli poligonali
Sonoro: 80
Il doppiaggio inglese non fa rimpiangere la mancata localizzazione italiana
Giocabilità: 75
La classica giocabilità base che non delude mai
Longevità: 70
Vi terrà letteralmente incollati allo schermo per circa 7 ore
GLOBALE: 80
Un degno sequel di un capolavoro


Pro:
  1. + Ritorno a Black Mirror col botto!
  2. + Riprende perfettamente la storia lasciata in sospeso con Samuel Gordon
  3. + Avventura piacevole in ogni suo aspetto

Contro:
  1. - Qualche bug tecnico
  2. - Atmosfera troppo distesa




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