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Recensione di
BlazBlue: Calamity Trigger
per XBox360

La nuova serie di picchiaduro dai creatori di Guilty Gear!
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2009: Odissea dei picchiaduro!
Quest’anno, come si è sentito ripetere più di una volta, anche sulle pagine di Game, è da considerarsi sotto diversi aspetti l’anno del genere picchiaduro. Dopo diversi mesi di apparente stasi e di titoli dei brand più famosi del genere usciti con il contagocce, ecco che il 2009 si rivela come un anno cruciale per il genere. Dopo 10 anni di lunga attesa, finalmente Street Fighter è arrivato al quarto episodio, mettendo in gioco uno stile concettualmente nuovo, pronto a far scuola negli anni a venire. Tekken arriva per la prima volta in multi piattaforma con il suo sesto capitolo, il primo della nuova generazione di console (eccetto il porting di D.R. da PSP), promettendo interessanti modifiche alla formula che ormai ha fatto entrare la serie nella storia. In tutto questo insieme di sfavillanti picchiaduro, i nostalgici della doppia dimensione si trastullano grazie ai ritorni di saghe importanti come King of Fighter o Guilty Gears. Proprio quest'ultima però passa il testimone ad una nuova saga di picchiaduro: stiamo ovviamente parlando di BlazBlue.
Il degno erede di un classico del genere
BlazBlue: Calamity Trigger è in tutto e per tutto l’erede di Guilty Gear.
Mentre quest’ultima saga si accinge ad uscire a fine anno con un titolo nettamente diverso dal passato che l’ha reso celebre, i vecchi sviluppatori di Guilty Gear (la software house nipponica Arc System), rimangono sui binari che li hanno resi celebri, dando il via ad una nuova serie di scontri. Le edizioni americane e nipponiche di BlazBlue sono già in commercio da quest’estate, ma questi mesi di lunga attesa non hanno scalfito minimamente la qualità del titolo, aumentando solamente il desiderio di mettere le mani su questo beat 'em up 2D.
L’essenza del 2D racchiusa in un guscio in 3D
Come ogni titolo sviluppato da Arc System, BlazBlue si presenta con una grafica pulita e colorata, con un tratto decisamente manga, ma che riesce a dare un certo stile ad ogni singolo personaggio, diversificandoli nettamente tra di loro. Un particolare elogio in questo caso va senza dubbio alla realizzazione degli sfondi: In 3D ed in alcuni casi davvero di maestosa bellezza. Più di una volta personalmente mi è capitato di distogliere l’attenzione da uno scontro per ammirare lo sfondo di combattimento dello stage di gioco, salvo poi prendere sonore botte dall’avversario. Il comparto sonoro abbandona in parte i temi rock e metal di Guilty Gear, per sperimentare un alternanza di brani che variano dalla musica classica fino ad un ritorno a toni decisamente più incalzanti. Il mix è decisamente apprezzabile con qualche ragionevole preferenza per certi temi musicali rispetto ad altri.
Scelte tecniche coraggiose e discutibili
Rappresentando a tutti gli effetti l’erede spirituale di Guilty Gear, ci saremmo aspettati un roster di personaggi numeroso e carismatico, ma siamo stati solo in parte accontentati. Mentre il carisma dai personaggi sprizza fuori da ogni loro movenza e da ogni loro colpo speciale, lo stesso non si può dire per il numero effettivo di lottatori a propria disposizione, che si attesta intorno ad una decina. Una scelta forzata e discutibile, ma senza dubbio voluta. I protagonisti di BlazBlue: Calamity Trigger hanno un profilo narrativo e stilistico davvero invidiabile, in grado di risultare magnetici fin dai primi frangenti di gioco. I tecnicismi si sprecano in questo titolo, rendendo ogni personaggio adatto a molteplici approcci di attacco e di difesa, come ogni amante di picchiaduro
vecchia scuola vorrebbe da sempre. L’Entry level è abbordabile per i novizi del genere, ma le caratteristiche di gioco sono in tutto e per tutto dedicate ai fan del genere, di conseguenza difficilmente questo gioco riuscirà ad uscire dall'elite di nicchia che lui stesso è destinato a creare. Il comparto online svolge bene il suo lavoro, con partite classificate e relative classifiche tra giocatori, dando una sicura longevità una volta finite le varie modalità single player.
Da appassionato del genere, rimango senza dubbio felicemente impressionato da BlazBlue: Calamity Trigger, un titolo tecnicamente ottimo, ma destinato, per sua stessa scelta, ad un pubblico di nostalgici appassionati che senza dubbio rappresentano una fetta decisamente importante del mercato videoludico. |
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Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Arc System Works
PUBLISHER Aksys Games
SITO UFFICIALE www.aksysgames.com/b...
GENERE Picchiaduro
GIOCATORI 1-2
ONLINE SI
CONSOLE XB360
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Pagella
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Grafica:
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87 |
Colorata e definita come mai in un 2D |
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Sonoro:
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84 |
Un sapiente mix di brani lirici e metal |
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Giocabilità:
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85 |
Entry level abbordabile…ma non di certo alla portata di tutti |
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Longevità:
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80 |
Online appagante nonostante il roster di personaggi esiguo |
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GLOBALE:
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84 |
Solo per inguaribili romantici a due dimensioni |
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Pro:
- + Sfondi in 3D eccelsi
- + Diversi approcci di attacco con lo stesso personaggio
- + Dedicato ai fan del genere…
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Contro:
- - Titolo molto di nicchia
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