Iscriviti in pochi passi!

E-Mail

Nick

Data nascita

Password

Nome

Cognome

Login

Username

Password

Ricordami? Password dimenticata? Registrati Connettiti con

BlazBlue: Continuum Shift

Il re dei picchiaduro 2D è tornato!

Alias: BlazBlue: Continuum Shift

By Vittorio Vignale, 20/08/2010

Il ritorno del re E' passato un anno da quando i ragazzi di Arc System Works, padri del famoso Guilty Gear, stupirono tutti sviluppando BlazBlue: Calamity Trigger, un prodotto straordinario, tecnicamente eccelso e con una giocabilità ricca di adrenalina, che in poco tempo riuscì a riscrivere la storia dei picchiaduro bidimensionali su console e a diventare uno dei più importanti esponenti del genere. Ora, dopo tanto successo, gli sviluppatori tentano di ripetersi (e se possibile, di migliorarsi) con questo nuovo episodio dell'universo di BlazBlue: Conituum Shift. Il re manterrà saldo il suo trono? Tutto come sempre Un occhio poco attento potrebbe giudicare questo BlazBlue: Continuum Shift come un semplice aggiornamento del podotto precedente. Ebbene, non è così. La cosa che salta subito all'occhio di chi ha giocato il primo capitolo, infatti, è proprio il perfetto connubio tra la solidità del gameplay e della realizzazione tecnica che caratterizzano la saga, e le nuove features implementate dagli sviluppatori. Ritroveremo quindi gli elementi tipici che caratterizzano il gameplay del titolo, come il Rapid Cancel (l'interruzione dell'azione in corso), le Barrier Block (parate potenziate), le Burrier Burst (onde enegertiche in grado di scagliare il nemico lontano da noi e farci riprendere fiato), le spettacolari Astral Heat (supermosse in grado di mettere fine al combattimento in pochi secondi) o gli speciali Drive Attacks, (in grado di scatenare il potere nascosto di ogni personaggio). Il tutto, ancora una volta, è messo a disposizione dell'ottimo roster di personaggi visto nel precedente episodio, uno dei più appaganti ed equilibrati visti su un picchiaduro, sebbene ancora ridotto nel numero. Le aggiunte di questo nuovo capitolo, infatti, sono soltanto tre (di cui una da sbloccare), e molti utenti potrebbero storcere il naso di fronte alla scelta degli Arc System di distribuire eventuali nuovi personaggi tramite DLC, alla “modica” cifra di 6€ ciascuno. Va detto, però, che la mancanza numerica viene decisamente sopperita dalla qualità dei personaggi presenti, tutti perfettamente equilibrati, ognuno con pregi e difetti specifici, e soprattutto una storia, che conferisce ad ognuno di questi una vera e propria anima e permetterà all'utente di immedesimarsi pienamente con il lottatore controllato. E va detto inoltre che i personaggi, da soli, non avrebbero senso, se non si muovessero in un contesto adeguato, ed è per questo che ancora una volta gli sviluppatori hanno sfornato una realizzazione tecnica degli ambienti a dir poco eccellente, con arene tridimensionali che sono perfettamente in sintonia con gli altrettanto splendidi modelli bidimensionali dei personaggi, in cui è stata riposta una cura nei dettagli a dir poco maniacale. Ottima anche la colonna sonora, con melodie epiche ed adrenaliche che fanno da perfetto sottofondo alle nostre battaglie. La solita storia, o forse no. Uno dei punti di forza di Calamity Trigger fu senza alcun dubbio l'intricata ed avvincente modalità Storia, nella quale gli sviluppatori si divertirono a svelare tutti i retroscena dell'universo di BlazBlue, tramite un complesso plot narrativo sviluppato ad hoc per ogni personaggio. Le scene di intermezzo in puro stile anime, la possibilità di decidere la storia tramite dialoghi e la vasta complessità della trama resero questa modalità uno dei fiori all'occhiello del precedente capitolo. In questo Continuum Shift gli sviluppatori hanno deciso di arricchire ulteriormente il tutto, svelando nuovi retroscena che vanno ad impreziosire una trama già ottima di suo. E' incredibile quanta cura sia stata riposta nella sceneggiatura, e come questa sia in grado di dare un' “anima” ad ogni personaggio, rendendo l'utente spettatore di quello che può essere definito un vero e proprio Anime, ricco di vicende complesse, ironia e colpi di scena. Schiera le tue truppe Oltre alle classiche Storia, Arcade, Allenamento, Versus e Sfida a Punti già viste nel precedente capitolo, questo Continuum Shift si arricchisce di una nuova, interessante modalità: Legione. Questa non è altro che una particolare Team Battle, nella quale il nostro scopo sarà quello di conquistare i territori di un complesso campo di battaglia a suon di scontri contro squadre comandate dalla CPU. Inizieremo con il personaggio da noi scelto, e vincendo gli incontri potremo acquistare membri dalla squadra sconfitta, andando ad aumentare il numero di truppe che potremo schierare nei successivi scontri. Divertente e frenetica, questa nuova modalità non fa altro che aumentare la longevità di un titolo già di per se abbastanza lungo e aggiungere anche una componente puramente strategica agli scontri. Dovremo infatti ponderare bene le nostre scelte, considerando che, ad esempio, i lottatori non recuperano del tutto l'energia dopo uno scontro, e che quindi potrebbero essere debilitati negli scontri successivi, magari più importanti. Tutto ciò non fa che conferire un'ulteriore quantità di divertimento all'utente, anche se forse la modalità avrebbe meritato uno sviluppo più approfondito. E' comunque un'ottimo diversivo alle normali modalità, e saprà divertire per parecchie ore di gioco. Per molti, ma non per tutti Calamity Trigger, seppur ottimo sotto molti aspetti, lasciava intendere di essere un titolo piuttosto complesso da padroneggiare. Le meccaniche di gioco, infatti, non riuscivano a mettere a proprio agio un videogiocatore che giocasse ad un picchiaduro per la prima volta, ma erano indicate ad un pubblico più “esperto” nel settore. Per questo gli Arc System hanno voluto semplificare le cose in questo Continuum Shift, introducendo una modalità semplificata che pemettesse anche a chi non avesse esperienza con i picchiaduro complessi di fruire a pieno ritmo del titolo. Basterà premere ripetutamente un singolo tasto, e vedremo il nostro lottatore eseguire anche le mosse più complesse. Come se non bastasse, è stato anche inserito un completo tutorial, che permetterà agli utenti di prendere dimestichezza con tutte le complesse meccaniche di gioco. Battaglie in Rete Un discorso a parte merita l'online, che così come in Calamity Trigger è in grado di aggiungere un nuovo livello alla competizione. Le battaglie in Rete, infatti, saranno appassionanti, frenetiche e soprattutto prive di qualsivoglia fenomeno di lag, anche in presenza di connessioni più lente (comunque opportunamente segnalate dal gioco). Questo non può che essere un bene, ed essere una ulteriore garanzia di divertimento per chi cerca di estendere la competizione fuori dalle quattro mura casalinghe. Concludendo Chiunque avesse considerato questo titolo come un semplice aggiornamento di Calamity Trigger dovrà presto ricredersi. Il nuovo prodotto degli Arc System Works è ben più di questo. Una trama ancora più intrigante, la nuova modalità Legione, una realizzazione tecnica favolosa e un online perfetto sono solo alcune delle frecce all'arco di questo BlazBlue: Continuum Shift, che si conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, il re assoluto dei picchiaduro bidimensionali sulle console di nuova generazione. Il re è tornato,e ha intenzione di restare sul trono ancora a lungo.


Pagina ufficiale: BlazBlue Continuum Shift
Non sono presenti commenti per questo articolo

Info

SVILUPPATORE:

Arc System Works

EDITORE:

Namco Bandai Italia

GENERE:

Picchiaduro

SOTTOGENERE:

N/A

CONSOLE:

xbox 360

GIOCATORI:

Multiplayer

SITO UFFICIALE:

Link

Voti

Grafica: 90
Personaggi ed ambientazioni resi meravigliosamente
Sonoro: 93
Colonna sonora epica e adrenalinica
Giocabilità: 92
Divertente ed appagante come pochi
Longevità: 92
Tra offline ed online, avremo davvero molto da fare
GLOBALE: 91
In assoluto uno dei migliori picchiaduro 2D di sempre
Pro:Contro:
  • Giocabilità eccezionale
  • Grafica da urlo
  • Online di altissimo livello
  • I personaggi sono ancora pochi
  • Non è alla portata di tutti
  • Qualche innovazione in più non avrebbe guastato