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Recensione di
Casebook: Serpente Nell'erba
per Pc

Terzo episodio dell'investigatore James Burton  
E sono 4!

Torna di moda l’appuntamento con il detective più vero che mai, James Burton in quella che ormai possiamo definire come la prima serie tv-videoludica, in cui nei panni del regista c’è Areo supportata dal binomio ormai fortissimo Adventure Productions e Blue Label Entertainment nel ruolo di produttore e distributore. Casebook: Serpente nel'erba è il quarto episodio –partendo dal primo, gratuito presente sul sito ufficiale, numerato con zero- di questa produzione che continuerà ad appassionare i suoi fan, sempre più numerosi, che si divertono grazie ad una riproposizione meno banale delle avventure grafiche a sfondo poliziesco-investigativo. Uscito il primo Aprile 2010, andiamo ad analizzare a fondo questo nuovo episodio.

Chi non muore… viene ricercato

Ci eravamo lasciati con James Burton, il nostro detective, alle prese con un assassino con problemi mentali ma assolutamente geniale nell’organizzazione dei suoi omicidi, Harpman, lasciato libero per insufficienza di prove. Scoperto il nuovo alloggio di Harpman a Garden un piccolo e tranquillo paese limitrofo, Burton non ci metterà molto a prendersi una settimana di ferie e andare ad indagare direttamente sul posto in quella che è diventata ormai una questione personale. Come sua spalla, sarà compito nostro seguirlo. Il giorno prima dell’arrivo a Garden però, l’orologiaio del paese, tale Frank Marcue, viene ritrovato ucciso nella cappella e il suo assassino, un ragazzo di nome Daniel White, dopo poche ore dichiara la sua colpevolezza. Spinto dall’ossessiva volontà di incastrare Harpman, Burton deciderà di indagare sul caso per realizzare appieno se l’omicidio di Marcue sia davvero frutto di un istinto omicida del giovane White o ci sia dietro la mano folle di Harpman, giardiniere della cappella e amico di tutti nel paese… al videogiocatore il compito di scoprire la verità, e il clamoroso colpo di scena di fine episodio che, fortunatamente, apre le porte verso un nuovo capitolo futuro.

Formula collaudata

Sostanzialmente, Casebook: Serpente nell'erba presenta le stesse meccaniche di gameplay viste e redatte nell’edizione Casebook: sulla scena del crimine. Come spalla di Burton, ci verrà chiesto di analizzare le scene del crimine e i luoghi chiave collegati ad esse, mentre l’investigatore condurrà la parte delle interrogazioni ai testimoni. In un ambiente foto-digitalizzato, il nostro compito nelle fasi esplorative sarà quello di scattare quante più foto possibili agli oggetti utili alla risoluzione del caso. Muniti quindi di macchina fotografica, ci toccherà analizzare ogni angolo dell’ambientazione per non perdere di vista nessuna eventuale prova. Riempita la memoria, sarà la volta di entrare nel camion delle analisi, che ospiterà tutte le attrezzature adatte per analizzare velocemente ogni oggetto reperito sul luogo sospetto. I compiti sul camion spazieranno dall’analisi del DNA alla rilevazione di impronte, liquidi e identificazione di suole di scarpe. Una volta analizzate le foto scattate, ed eventualmente dopo aver scartato quelle inutili, potremo cominciare la fase dei collegamenti, che grazie ad un utile registro e ad un sistema tanto intuitivo quanto efficace, non sarà mai pesante e frustante, bensì un piccolo enigma che ben si sposa con le altre semplici meccaniche del gioco. Varie schermate, alcune per altro aggiunte o migliorate egregiamente rispetto ai precedenti episodi, ci semplificheranno la cronaca degli avvenimenti tramite schemi e schede dei collegamenti tra prova, luogo e indiziato/vittima. Analizzate e collegate le varie foto, dovremo scendere dal camion e tornare sul luogo per continuare le indagini. Ad arricchire la fase interattiva del prodotto ci pensano dei puzzle o delle richieste diverse dal solito per ottenere una determinata prova, spesso schiacciante. Il punto debole di questo semplice gameplay è purtroppo da ricondursi ad un non brillante e coerente uso della macchina fotografica. Spesso e volentieri, pur zoomando per bene per tutta la location, lo scenario digitalizzato non offrirà una qualità tale da poter individuare le varie prove, a causa di una decisa bassa definizione, con la conseguenza che spesso e volentieri per non perdere nessuna traccia, sarà d’obbligo posizionarsi in un punto preciso della stanza e osservare tutto con la macchina fotografica scattando foto appena l’obiettivo rileverà una eventuale prova, per poi cambiare posizione nella stanza e continuare la ricerca. Questa meccanicità della fase esplorativa porta ad un secondo punto debole: la macchina fotografica purtroppo, essendo un oggetto estraneo all’ambiente digitalizzato, punterà ad una prova seppur questa, rispetto alla nostra visuale, sia nascosta da un mobile. Ci ritroveremo quindi a poter fotografare un oggetto senza sapere realmente cosa sia, finchè andando nel camion la grafica non ce lo mostri.

Burton e il suo sguardo “scrutatore”

Dal punto di vista tecnico, Casebook: Serpente nell'erba mantiene tutto ciò che di buono è stato mostrato nei precedenti episodi. Il gioco infatti presenta svariati filmati, sia interattivi –con la possibilità di muovere lo sguardo del nostro alter ego durante la scena- che “to watch”. I vari attori, a cominciare dal protagonista, offrono nuovamente una buona vena artistica e recitativa, restando sempre nella parte e mostrando tutta l’attinenza col ruolo e la circostanza. Gli ambienti sono stati studiati perfettamente per permettere al videogiocatore di muoversi in un contesto coerente all’accaduto, curando nei minimi particolari anche le varie fasi interattive per non distaccare troppo la fase ingame da quella non giocabile. Gli effetti sonori dei vari oggetti interagibili sono stati campionati come si deve, mentre la qualità dei filmati si conferma ottima anche sotto questo punto di vista. La longevità purtroppo pecca ancora, offrendo circa 3 ore scarse in compagnia di Burton e compagni, ma considerato il lavoro che c’è dietro, non è una colpa imperdonabile.

See you soon Mr. Burton

In definitiva, Casebook: Serpente nell'erba con la sua storia pazzesca e i suoi amabili protagonisti di ogni episodio, ripropone tutto quello che di buono ha già fatto vedere. Purtroppo, anche questo episodio eredita non solo gli aspetti positivi della produzione, ma anche quelli negativi, aumentando soltanto di poco la formula del gameplay. Ci aspettavamo qualcosa di più, ma rimane sicuramente il migliore nel suo genere e la cadenza con cui escono i vari episodi giova alla figura del titolo. Per gli appassionati, Casebook: Serpente nell'erba è sicuramente un episodio da giocare al più presto!

Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Adventure Productions
PUBLISHER
Areo
SITO UFFICIALE
www.casebook.it/...
GENERE
Avventura/Grafica
GIOCATORI
1
ONLINE
NO
CONSOLE
Pc
CARATTERISTICHE
OS: Windows XP/Vista Processore: 1,5 Ghz RAM: 1 GB Scheda Video: 64 MB DirectX® 9 Compatibile Hard Disk: 1.2 GB Supporto: 1 DVD
Pagella
Grafica: 70
Come al solito ottima la regia, ma i difetti ingame restano
Sonoro: 80
Davvero buono il comparto audio
Giocabilità: 65
Si potevano allagare le possibilità di gameplay
Longevità: 40
Dura troppo poco
GLOBALE: 60
Troppo simile al precedente


Pro:
  1. + Attori in carne ed ossa
  2. + Trama da film

Contro:
  1. - Dura pochissimo
  2. - Ha ereditato tutti i difetti del precedente
  3. - Alcuni punti attivi risultano fatti male




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