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Recensione di
Casebook: sulla scena del crimine
per Pc

All'interno di un film
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Il degno rivale di CSI
Fino a poco tempo fa l’indiscusso re delle avventure grafiche investigative a sfondo poliziesco era sicuramente il tanto amato CSI, che si proponeva su PC e console come spin-off della serie che continua ad avere un successo fuori dalla portata di tutti. Come nella scia cinematografica è nata una guerra di cloni, cercando di spodestare CSI dal trono degli ascolti e così anche nel campo videoludico le cose sono andate per lo stesso verso. Davvero tanti i titoli che provano a dare filo da torcere alla saga, ma nessuno riesce ad avvicinarsi alla profondità di gameplay e di storyline, di cui sono disposti i titoli targati Ubisoft… almeno fino a questo momento. Recente è infatti la comparsa nel mondo videoludico della software house Areo che in collaborazione con la Blue Label Entertainment e la produzione di Adventure Productions sono riusciti a portare sugli scaffali del genere un titolo di tutto rispetto, e per certi versi superiore al più blasonato CSI. Si tratta di Casebook, un’avventura grafica investigativa particolare e originale, divisa in episodi, di cui il quarto vedrà la luce in Italia solo nel primo trimestre 2010. Per l’occasione, i produttori hanno deciso di rilasciare in edizione cofanetto due episodi al prezzo di uno, intitolando lo speciale come Casebook: sulla scena del crimine, contenente Episodio 1: Rapimento! ed Episodio 2: Occhio per occhio. Il primo episodio che ha aperto la saga, Episodio 0: L’urna perduta è scaricabile gratuitamente dal sito ufficiale del gioco. Dunque prima dell’uscita del quarto episodio, ci si può mettere in sella e approfittare di questa doppia opportunità degli sviluppatori: primo episodio “aggratis” e gli altri due in cofanetto!
James Burton non sa cosa sia la pistola
Citando la famosa frase che accompagna il gioco, Per incastrare un serial killer una pistola non può essere utile, ma un capello è fondamentale. E il detective James Burton lo sa, ci riallacciamo al gameplay di Casebook: sulla scena del crimine. Come è facilmente intuibile, il gioco si svolgerà come una normalissima avventura grafica investigativa, condita però da alcuni aspetti che la rendono assolutamente originale. Infatti le cats in, le animazioni e il racconto della storyline sarà sviluppata sotto forma di film vero e proprio. Tutte le scene che andremo a vedere, sono state girate dal vivo, con attori in carne e ossa, guidati da una splendida vena recitativa e artistica. Il protagonista, il detective James Burton, ha un carisma a dir poco eccezionale, elevandosi al classico sbirro saputello pieno di sé e consapevole delle sue azioni, anche in realtà non ha capito ancora una ceppa dell’accaduto. Il tutto senza dare di stomaco, né essere dispersivo o pesante. Tutti i filmati saranno di breve durata, e contribuiranno in modo a dir poco sorprendente ad aumentare l’immersione col caso, mettendoci talvolta fretta nel verificare gli ambienti perché di prova in prova Burton si porterà avanti col lavoro. Già, perché non ve l’avevo detto! Non vestiremo i panni di Burton, sarebbe stato tutto meno carino così, bensì calzeremo i panni della sua spalla destra, perché Burton si occuperà di dialogare con i personaggi e di farsi avere nuove prove o campioni, il che, diciamolo, è un bene visto che la parte più noiosa degli investigativi è proprio quella di “intervistare” le persone a conoscenza dei fatti. Dal punto di vista del gameplay, il nostro compito sarà sostanzialmente quello di svolgere due mansioni: controllare le scene del crimine e i luoghi associati ad esse, e confrontare le prove ottenute per legare tutti i personaggi allo svolgersi della vicenda. Avremo a che fare con la ricostruzione di nastri audio, confronto calligrafie, rilievo di impronte e campioni e stesura di DNA. O anche con la ricostruzione di un delitto o di un nastro corrotto. Il tutto reso possibile grazie ad una macchina fotografica che darà via libera al nostro personaggio di controllare le prove fisicamente – il che è sottinteso, non è certo possibile farlo attraverso delle foto! Dopo aver scattato tutte le foto possibili, si potrà andare al classico camion della scientifica, scaricare le immagini sul computer, svilupparle e apporle in un fascicolo che ci permetterà di accedere ai dossier delle persone coinvolte nel caso e di confrontare le prove ottenute. Senza svelarvi troppo delle due trame, vi diciamo soltanto che nel primo episodio, la bistrattata famiglia Birchermann si vedrà privare dei propri figli, Harry e Greta. Nel secondo episodio invece, più divertente, dovremo indagare sulla morte di un ragazzo apparentemente pazzo, confrontandoci con gli abitanti della palazzina in cui viveva, il plesso Skylark, che nasconderà più di una verità intorno alla sua normale quotidianità.
E’ come un film… anzi, lo è!
Chissà quante volte davanti un videogame con qualità grafica eccelsa abbiamo pensato “capperi, è come un film!”... Bè, Casebook: sulla scena del crimine lo è per davvero. Come detto, tutte le scene che raccontano la trama sono state girate dal vivo e riproposte in alta qualità nel gioco. Anche le animazioni più stupide sono inserite nel contesto reale delle riprese. Talvolta, vi sarà interattività anche durante i filmati. In questo caso, il videogiocatore potrà soltanto muovere il mouse, movimento che corrisponderà al movimento della testa del nostro personaggio, mentre Burton ci parlerà. Il tutto è davvero azzeccato, e rende l’immersione di gioco possibile fino a livelli veramente alti, poiché fino ad ora seppur vi siano stati videogiochi che proponessero questo tipo di filmato, nessuno ne aveva ancora reso possibile l’interattività in tempo reale. In alcuni casi, Burton ci chiederà di muovere la testa per dare risposta affermativa o negativa, con conseguente avvio del filmato relativo alla nostra scelta, il che premia il lavoro degli sceneggiatori che hanno dovuto far girare ai loro attori delle varianti di una stessa porzione di gioco. Durante l’esplorazione dei luoghi, saremo ancora all’interno di un’ambientazione ripresa realmente, però in bassa risoluzione. Questo porta ad uno dei pochi difetti del titolo, ovvero la scarsa visibilità di alcuni oggetti da fotografare. Difetto aggirato dalla possibilità di chiedere al gioco un indizio. Premendo il tasto I, il nostro personaggio volgerà lo sguardo verso il punto da fotografare, lasciando a noi il compito finale. Un secondo difetto può essere attribuito ai pochi ambienti esplorabili.
Dal punto di vista audio, il gioco non è doppiato in italiano, ma sottotitolato, e come detto la recitazione degli attori è davvero riuscita – sicuramente meglio di Beautiful diciamolo – così come gli effetti ambientali campionati e registrati ove possibile, a dovere. La longevità si attesta intorno alle quattro-cinque ore per episodio, senza aiuti, che passeranno davvero piacevolmente.
Qualità e concretezza
Casebook: sulla scena del crimine si rivela essere un’avventura grafica che può davvero competere con il più celebre CSI. Sotto diversi aspetti risulta essere superiore e sicuramente più originale e immersivo. La parola “noia” in Casebook non esiste per davvero, e l’essere protagonisti di un film vero e proprio non fa altro che aumentare la voglia del videogiocatore di scoprire il colpevole per vedere realmente che faccia fa. Considerata la bella iniziativa di rendere scaricabile gratuitamente l’avventura dal sito, e questa bella opportunità del cofanetto “due in uno”, Casebook: sulla scena del crimine, potrà entrare facilmente nei cuori degli amanti del genere e dare finalmente nuovo smalto a tutta la collana delle avventure grafiche. |
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Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Areo
PUBLISHER Adventure Productions
SITO UFFICIALE www.casebook.it/...
GENERE Avventura
GIOCATORI 1
ONLINE NO
CONSOLE Pc
CARATTERISTICHE Windows XP o superiore, CPU 1,5Ghz o superiore, VGA supporto Shader Model 1.4, DirectX 9.0c, 1Gb spazio su hdd
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Pagella
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Grafica:
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85 |
Bellissima l'interazione coi filmati, ottima la riproduzione digitalizzata |
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Sonoro:
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90 |
Carisma eccellente degli attori |
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Giocabilità:
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90 |
Le prove sono ben allacciate tra loro e non cadono in banalità |
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Longevità:
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70 |
Considerato tutto il lavoro che c'è dietro, è più che sufficiente |
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GLOBALE:
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87 |
Un saga originalissima e di ottimo livello |
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Pro:
- + Ci sentiremo coinvolti direttamente nel caso
- + La storyline è capace di spiazzare le idee del videogiocatore
- + James Burton diventerà un mito
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Contro:
- - Gli oggetti piccoli non saranno qualitativamente perfetti
- - Purtroppo finisce troppo presto
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