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Recensione di
Castlevania: Curse of Darkness
per PlayStation2

A quando la pensione, Dracula?  
L'allegra famiglia Belmont, ammazza-vampiri per professione (e per passione), ci ha praticamente cresciuto con le sue avventure fin dai tempi del NES, diventando presto l’ospite invadente ma sempre gradito di molteplici console, ed oggi il nuovo Castelvania, stavolta identificato come Curse of Darkness, è giunto alla sua seconda apparizione per PS2. Tale ingresso ha suscitato molte polemiche e giudizi contrastanti perciò analizzeremo gli aspetti più rilevanti del gioco per comprendere i motivi di tanti disaccordi. Innanzitutto appendiamo al chiodo la classica frusta d’ordinanza e diamo il benvenuto al nuovo versatile ed affascinante eroe: Hector. Dapprima seguace di Dracula, poi convertito a svolgere una vita normale, Hector sarà perseguitato dalle forze del male per non aver onorato il suo compito di protettore. Avrete a vostra disposizione tantissime armi diverse, in base ai materiali che erediterete dalla morte dei vostri nemici; oltre alle classiche spade, lance ed asce ne troverete altre più originali, come shuriken, mazze da baseball, scudi spinati e tirapugni, tutte con un repertorio di combinazioni e attacchi speciali personalizzato. Castlevania:Curse of Darkness mira a ricalcare lo stile di Symphony of The Night, mixandolo ad un gameplay vario ed innovativo per il genere; il concept del gioco è incentrato sugli Innocent Devil, spiriti guida che ricordano molto i Familiar di alcuni vecchi capitoli della saga, indispensabili in molte occasioni. Ogni Innocent Devil può assumere forme diverse e avere abilità varie in base a come lo “alleverete”: ogni nemico sconfitto lascerà dei cristalli che potenzieranno il vostro compagno; acquisito un certo numero di gemme, l’Innocent Devil subirà una metamorfosi totale acquisendo nuove magie e poteri speciali. Nonostante la caratterizzazione dei nemici sia molto azzeccata, il comparto grafico non è all’altezza: le ambientazioni sono lineari e spoglie, mentre l’orizzonte visivo è celato dall’abusata e fastidiosa nebbia. La colonna sonora invece è davvero divina: colma di musiche orchestrali e di ritmi serranti. In definitiva Castlevania: Curse of Darkness è come una mina inesplosa, innocua per alcuni ma letale per altri; un buon titolo minacciato da diversi difetti. Incuriosirà i più volubili, ma farà letteralmente sognare gli appassionati!

Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Konami
PUBLISHER
Konami
GENERE
Avventura
GIOCATORI
1
ONLINE
NO
CONSOLE
Ps2
CARATTERISTICHE
supporta Dual Shock, Memory Card, Vibrazione
Pagella
Grafica: 75
impatto grafico scarso per una PS2. buone animazioni
Sonoro: 92
di notevole spessore,come in ogni buon Castlevania
Giocabilità: 86
molti stili di gioco e piuttosto coinvolgente
Longevità: 88
difficoltà altalenante,gli esperti lo finiranno in fretta.
GLOBALE: 85
non adatto ai troppi esigenti!


Pro:
  1. + parecchie combo diverse
  2. + innocent devils ben gestiti

Contro:
  1. - tecnicamente è poco curato
  2. - è semplice per i veterani



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