Castlevania: Dracula X Chronicles
Il male non muore mai
By Crescenzo Mugione, 20/12/2008
Il risveglio del Principe delle tenebre
Quando tutto sembrava procedere per il meglio e l’umanità, incosciente del pericolo che incombeva su di essa, viveva in pace, la “Confraternita”, stanca del benessere in cui il mondo vive, e della pace che circonda l’intero globo, decide, offrendo numerosi sacrifici di sangue, di far tornare in vita il “Signore delle Tenebre”, Dracula, il malvagio vampiro che si mantiene giovane grazie al sangue delle vergini procurategli dagli stessi membri della “confraternita”, guidata dal malvagio sacerdote Shaft. Ed è proprio a questo punto che entra in gioco il protagonista, Ritcher Belmont, al quale il maligno ha sottratto la Fidanzata e sua sorella, che, deciso ad estirpare il male alle sue radici, parte alla volta del castello del malvagio vampiro per trarre in salvo le due fanciulle. Tratto dal 10° episodio della serie di Castlevania, uscito esclusivamente in Giappone, per PC, Dracula X Chronicles, ne eredita tutte le caratteristiche, entrando a far parte dell’olimpo dei titoli di maggior successo della portatile Sony. Infatti, il titolo, sviluppato da Konami per la sola PSP, racchiude tutta l’anima del titolo, sfoggiando, il medesimo gameplay da action game a scorrimento con visuale a lato del prode Belmont, che, pur sembrando obsoleto e sorpassato al confronto con i modernissimi titoloni, non sfigura e riesce a regalare ore di divertimento a tutti gli appassionati e a tutti coloro non ebbero l’occasione di provare la versione originale del gioco uscita nel 1993. Il protagonista si muoverà quindi lungo gli scenari, abbastanza, brevi, ma, pieni di nemici, che varieranno da scheletri, zombie, golem, draghi, pipistrelli, armature fantasma e tantissime altre creature davvero fantastiche e letali che si frapporranno fra l’eroico Belmont, armato della sua devastante frusta, in grado di distruggere ogni oggetto presente nel livello e qualsiasi altro potente mostro, e il suo perfido antagonista il “conte Dracula”. La sua frusta, così come la sua ira, è inarrestabile e permette al nostro eroe di distruggere tutto ciò che gli capita a tiro, fondamentale se si vogliono trovare i numerosi segreti nascosti in ogni angolo del livello, così come importanti aiuti per il gioco, che consentiranno al nostro alter ego, di annientare un numero maggiore di nemici ed uscire il più possibile indenne da un determinato scenario. I boss di fine livello sono davvero tantissimi e molto variegati anch’esso, portanto il nostro povero Belmont, contro potenti nemici già dalle prime battute di gioco, nelle quali, durante il viaggio in carrozza per arrivare al castello, si troverà a confronto con “la morte” intenzionata a condurlo con se nella notte eterna. Primo punto a sfavore del gameplay è l’assoluta mancaza di un tutorial per l’introduzione alle meccaniche di gioco, che pur essendo classiche dei giochi della serie, e data l’esigua quantità di comandi utilizzabili all’interno del gioco, potrebbero mettere in seria difficoltà i neofiti che per la prima volta si avvicinano al titolo costringendoli ad abbandonare quello che costituisce uno dei titoli di rilievo per la potente console portatile Sony.
Il gioco, seppur restando fedele alle meccaniche dei Castlevania, sfoggia una gradevole grafica in falso 3D, a causa della visuale a lato del protagonista, che nulla toglie alla frenesia dell’azione e ad un comparto tecnico veramente interessante. Il filmato d’intermezzo, realizzato in computer grafica, è veramente ben curato e mostra la confraternita, nell’atto di sacrificare una vergine, il cui sangue va a risvegliare il malefico conte. Ogni sezione di gioco, seppur realizzata in 2 dimensioni, così come i personaggi e i mostri, sono davvero ben modellate e rifinite, al punto da ricreare l’effetto del 3D. Tutti i nemici e le ambientazioni sono realmente belli da vedere, ed ogni scenario è davvero una festa per gli occhi, malgrado la marcata semplicità degli stessi, tale che persino ogni attacco dei nemici risulta ben animato. Ogni livello, risulta essere abbastanza complicato, pecca, compensata dalla brevità degli stessi scenari, che, districandosi tra i mille nemici, ognuno con una caratteristica peculiare ben definita e con una difficoltà proporzionata alle dimensioni e alle abilità dello stesso, possono essere completati in un tempo relativamente breve, senza permettere, se non tornando al menù principale, di ripetere un singolo stage senza che sia prima stato completato. La difficoltà risulta comunque a tratti piuttosto marcata, dovuta alla veramente esigua quantità di crediti a disposizione del giocatore, e alla mancanza di altre armi al di fuori della frusta e di un colpo speciale che permette al protagonista di sferrare attacchi particolarmente efficaci, ma non in grado comunque di abbattere ogni sorta di nemico. Ed è proprio a causa di questo motivo che alcune sessioni potrebbero spaventare ed essere eccessivamente ostiche per la gran varietà di nemici a schermo e per la mancanza di qualche aiuto in più. Anche il comparto grafico è particolarmente ben curato, anche se, sarebbe stata particolarmente gradita la presenza di un doppiaggio in italiano degno di nota, mancanza, compensata comunque dalla possibilità di scegliere se ascoltare la narrazione degli eventi in lingua inglese o giapponese, sottotitolata in italiano, anche se, pecca gravissima, gli intermezzi tra i singoli stage, non sono sottotitolati, rendendo impossibile la comprensione sullo svolgimento degli eventi e delegando il tutto alla conoscenza dell’inglese, o caso peggiore, giapponese, a seconda dell’opzione scelta nell’apposito menù, segno evidente di un lavoro particolarmente superficiale cui è stata relegata la creazione e la traduzione degli intermezzi. Oltre alla difficoltà abbastanza mal calibrata e a tratti eccessivamente frustrante, che sarebbe potuta essere lenita con l’introduzione della scelta sul livello di esigenza del giocatore di turno, è particolarmente agghiacciante la presenza di un menù, nel quale, le opzioni non sono scritte in maniera completa ma interrotte, scelta forse dettata dalla mancanza di spazio, o, come accade spesso per i titoli destinati al mercato orientale, di una traduzione approssimativa, frettolosa, che costituisce comunque un fattore di poco conto e non influisce in maniera rilevante sulla valutazione del gioco.
Molto più di un remake
Dracula X Chronicles si propone come un titolo di spessore, capace, di far rivivere le atmosfere gotiche caratteristiche degli episodi originali della serie. Il comparto tecnico, fa da cornice ad un gioco realizzato con cura, che non è un semplice porting del mitico 10° episodio della serie su PSP, ma un titolo che pur riproponendo le medesime meccaniche peculiari dell’intera serie, sfoggia una veste grafica totalmente rinnovata, un comparto sonoro curato e dai toni decisamente dark, e una difficoltà che allunga a dismisura la longevità del titolo, vantando una linearità dei livelli, realizzati completamente in falso 3D e strutturati in maniera tale da essere costituiti da oggetti distruttibili dal protagonista e disseminati di oggetti speciali e di armi che il nostro alter ego virtuale potrà usare per sfoltire il gran numero di nemici che si frapporranno fra lui e il suo nemico giurato, e che costelleranno il suo cammino verso l’annientamento del “Principe del Male”, che il nostro eroe dovrà sconfiggere per trarre in salvo la sua amata. Particolarità di questa nuova versione sono l’impossibilità di ripercorrere a ritroso ogni sezione, se non precedentemente completata e senza l’ausilio del menù principale, bilanciata dalla possibilità di scegliere dallo stesso quale stage ripercorrere per trovare oggetti nascosti e altre particolarità. Altro punto di rilievo è costituito dal personaggio di Marie, sorella della fidanzata di Belmont, che se trovata all’inizio del gioco, costituirà un enorme vantaggio al completamento del gioco, essendo, una volta sbloccata, un personaggio giocabile, grazie ai suoi poteri di controllare determinate forme animali che le permetteranno di abbattere molto più velocemente le orde di nemici intenzionati ad arrestare la sua avanzata. La perla, di quello che è un gioco davvero godibile per tutti, è costituita dalla presenza dell’originale capitolo, intitolato “Rondo Of Blood”, cui è ispirato lo stesso remake, e l’acclamanto Symphony of the night, uscito precedentemente per playstation, che figurano fra gli extra sbloccabili al completamento del gioco, una volta trovato un particolare oggetto presente in un livello del gioco stesso.
In conclusione, Castlevania: Dracula X Chronicles è un gioco che merita decisamente di entrare a far parte della collezione di ogni giocatore che voglia avere solo il meglio per la propria console. Questo titolo non rappresenta un vero e proprio remake dell’originale decimo capitolo, ma una rivisitazione dello stesso, con una trama tutta nuova, e l’introduzione di nuove caratteristiche, tecniche, per quanto riguarda l’introduzione dei modelli tridimensionali dei personaggi e delle ambientazioni, una longevità veramente elevata, allungata a dismisura, dai due precedenti giochi da cui è tratto, contenuti come extra sbloccabili. Un gioco da non perdersi assolutamente se si è fan della serie e che non può mancare nella collezione di ogni giocatore che si rispetti.
Pagina ufficiale: Castlevania: Dracula X Chronicles, Castlevania
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Info
SVILUPPATORE:
Konami
EDITORE:Konami
GENERE:Azione
SOTTOGENERE:Picchiaduro
CONSOLE:PSP
GIOCATORI:Singleplayer
Voti
| Grafica: | 75 |
| Grafica pulita, senza artefatti, poche animazioni | |
| Sonoro: | 70 |
| Musiche carine, ma a tratti ripetitive | |
| Giocabilità: | 81 |
| Difficoltà troppo elevata, comunque mai monotono | |
| Longevità: | 81 |
| Longevità illimitata con l'aggiunta di due pilastri della serie | |
| GLOBALE: | 76 |
| Un titolo che non può mancare nella collezione di ogni appassionato | |
| Pro: | Contro: |
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