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Castlevania: Order of Ecclesia

Il nuovo esponente della serie Castlevania!

By Igino Nardino, 31/05/2009

Così tanti anni e non sentirli Una delle serie di giochi con una trama horror tra le più longeve, se non addirittura la più longeva, può essere considerata Castlevania. Il primo episodio di questa lunga saga risale al lontano 1987 con l’uscita della conversione del titolo per NES, originariamente creato per MSX2, intitolato appunto Castlevania. Il protagonista di quell’avventura si chiamava Simon Belmont, cacciatore di vampiri, il cui compito era di impedire al demone Dracula di tornare sulla terra per distruggerla. Da quell’avventura sono passati oltre vent’anni, nel corso dei quali la serie creata da Konami ha visto lo sviluppo di altrettanti episodi per le più importanti console susseguitesi negli anni. Tra queste possiamo ovviamente annoverare il Nintendo DS, per cui sono stati, almeno fino ad ora, sviluppati due titoli: Castlevania: Dawn of Sorrow e Castlevania: Portrait of Ruin. Dopo le ottime prime due apparizioni su DS ecco arrivare questo Castlevania Order of Ecclesia terzo capitolo della saga, che analizzeremo in questa recensione per capire se gli sviluppatori hanno creato un titolo identico ai due precedenti, o persino migliore. Una nuova protagonista La cosa che scopriremo non appena cominceremo a giocare, sarà la scomparsa del clan dei Belmont e della loro leggendaria Frusta in grado di uccidere i non-morti. Quando tutto sembrerà perduto comparirà tuttavia l’ordine di Ecclesia il cui obiettivo sarà lo stesso perseguito nei secoli dai Belmont. Questo nuovo ordine, a causa dell’assenza della frusta, riuscirà a trovare un modo per creare un’arma potentissima, la Dominus, in grado di sconfiggere l’esercito di Dracula; per creare quest’arma l’ordine recupererà degli oggetti chiamati Glifi indispensabili per creare e far assorbire la potente arma al guerriero prescelto dall’ordine. La combattente scelta per questo compito sarà una ragazza, Shanoa, considerata la più indicata per la missione; questa scelta tuttavia non piacerà ad un altro guerriero, Albus, che invidioso della sua amica, poco prima del compimento del rituale di assorbimento dell’arma da Shanoa, fuggirà dopo aver rubato gli indispensabili Glifi. Inutile dire che il nostro compito sarà quello di recuperarli e mettere, come consuetudine della serie, fine alla “vita” dell’oscuro signore dei demoni. Glifi, unica salvezza per l’umanità Passando al gameplay del titolo, questo risulterà almeno alla base, identico a quello della maggior parte dei capitoli della serie, un platform 2D a scorrimento orizzontale in cui ci troveremo di fronte ai nemici da sconfiggere nei tanti livelli che ci troveremo ad affrontare; tuttavia liquidarlo come semplice platform sarebbe troppo riduttivo dal momento che possiede anche alcuni elementi tipici dei titoli RPG, come ad esempio la possibilità sconfiggendo i nemici, di guadagnare punti esperienza utili a far aumentare le caratteristiche della protagonista, quali energia, magia ed altri, comprare persino oggetti ed armi nel negozio presente nel gioco per migliorare l’equipaggiamento ed acquistare oggetti curativi; infine la possibilità recandoci all’unico villaggio presente, di essere assunti dagli abitanti per portare a termine missioni grazie alle quali ricevere ricompense ed oggetti interessanti. La caratteristica fondamentale del gameplay, tuttavia, va trovata nella possibilità che avremo di raccogliere i vari Glifi sparsi per i livelli o ricevuti come premio per aver sconfitto i boss, che una volta equipaggiati ci daranno via via che proseguiremo nell’avventura, poteri molto diversi tra loro ed alcuni davvero devastanti. Anche per quanto riguarda gli ambienti di gioco, gli sviluppatori hanno apportato grosse modifiche alla serie; mentre infatti precedentemente le avventure si sviluppavano quasi interamente all’interno di un castello, in Order of Ecclesia ci muoveremo in tante e diverse zone, la maggior parte delle quali all’aperto, come boschi, montagne e diverse altre che non sveleremo. Altra nota importante riguarda il livello di difficoltà generale dei combattimenti, portato dagli sviluppatori ad un livello molto più alto rispetto ai due capitoli precedenti per DS, che renderanno l’avventura molto più divertente ed appagante grazie soprattutto ad alcuni scontri in cui dovremo sudare molto prima di poter sconfiggere i nostri avversari, che spazieranno come sempre da vampiri a non-morti fino ad arrivare ai boss molto vari tra loro. Infine passando alle funzioni principali del DS, possiamo dire che gli sviluppatori di Konami avrebbero potuto utilizzare maggiormente il touch-screen, relegato ad un semplice utilizzo per i tasti del menù, ed il microfono praticamente inutilizzato. Lo schermo superiore invece sarà utilizzato solo per visualizzare la mappa dei livelli in cui ci troveremo, il che è davvero un peccato dal momento che poteva essere utile per avere una visuale più ampia magari durante le scene di intermezzo o durante gli scontri con i boss. Sorte diversa invece per la wi-fi connection che il giocatore potrà utilizzare per scambiare oggetti e strumenti con gli amici, o addirittura giocare contemporaneamente in due. Konami sa il fatto suo Sotto l’aspetto tecnico il titolo Konami è nel complesso davvero ben sviluppato usando una grafica che sfrutta non completamente, ma comunque molto bene le potenzialità della console portatile Nintendo; i fondali degli ambienti esplorabili sono ricreati con una grafica 2D ottimamente sviluppata con un buon uso delle luci, e i personaggi non sono da meno, essendo disegnati splendidamente e con molta cura per i particolari, quali ad esempio i vestiti e le espressioni facciali. Altro aspetto positivo del titolo è da considerare la longevità, che ci impegnerà per circa 8 o 10 ore per completare l’avventura principale, mentre la durata aumenterà considerevolmente, nel caso in cui volessimo completare tutte le missioni secondarie disponibili, recuperare tutti gli oggetti e gli strumenti e vedere i vari finali messi a disposizione. Da considerare, a riguardo, anche un’ottima rigiocabilità, grazie alla difficoltà maggiore sbloccabile una volta completato il gioco; ad una modalità speciale che comparirà finita l’avventura, chiamata Boss Rush in cui potremo affrontare tutti i boss incontrati nel gioco uno dopo l’altro; ed infine potremo ricominciare l’avventura utilizzando come protagonista Albus invece di Shanoa. Per finire il comparto sonoro risulterà ottimo anche questa volta, con la presenza di musiche di accompagnamento relativamente coinvolgenti e scelte molto bene per ogni momento di gioco. Conclusioni Pur essendo passati ormai oltre vent’anni la Konami continua a regalarci degli ottimi titoli dedicati alla serie Castlevania. Episodio che pecca certamente nello scarso utilizzo di alcune funzioni del DS quali touch-screen, microfono e schermo superiore, ma che compensa queste mancanze con una trama interessante, una grafica generale ottima ed una longevità splendida per un titolo del genere, dovuta alle molte missioni secondarie ed agli extra sbloccabili. In conclusione Castlevania: Order of Ecclesia può essere considerato un titolo da avere se si possiede una console Nintendo DS ed una splendida occasione per chi ancora non ha avuto la fortuna di avvicinarsi alla serie; ai fan più accaniti invece potrebbe, almeno inizialmente, non piacere l’idea di non trovare come protagonista un rappresentante del clan dei Belmont, o la scomparsa del solo castello come ambientazione di gioco, ma siamo convinti che passando sopra a questi cambiamenti apportati dagli sviluppatori, gli amanti di Castlevania si troveranno di fronte ad un ottimo rappresentante della saga sulla console DS.


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Info

SVILUPPATORE:

Konami

EDITORE:

Konami

GENERE:

Piattaforme

SOTTOGENERE:

Rpg

CONSOLE:

Nintendo DS

GIOCATORI:

Singleplayer

SITO UFFICIALE:

Link

Voti

Grafica: 85
Ottima per un platform 2D
Sonoro: 85
Musiche di sottofondo coinvolgenti
Giocabilità: 86
Semplice e molto intuitiva
Longevità: 84
Relativamente alta per la tipologia di avventura
GLOBALE: 85
Un videogame che merita di essere giocato
Pro:Contro:
  • Gameplay immediato che non invecchia mai
  • Comparto grafico niente male
  • Longevità del titolo migliorata per merito degli extra sbloccabili
  • Funzioni principali del DS utilizzate poco e male
  • Potrebbe non piacere agli amanti della serie