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Catherine

Tra sogno e realtà!

By Simone Giorgi, 15/08/2011

Un Plauso all'originalità L'universo videoludico è costellato per la maggior parte dei casi da titoli classici e ordinari, va da se quindi che con l'avvento di prodotti fuori dal comune si alzi l'asticella della curiosità e del gradimento. Nel caso di Catherine poi, l'attenzione viene catturata anche dalle seducenti forme che la protagonista femminile del titolo ha in dote. Il prodotto targato Atlus, fin dalle sue prime apparizioni, ha destato curiosità... molti hanno pensato che si volesse focalizzare l'attenzione strizzando l'occhio all'utente meno scrupoloso semplicemente puntando sul carisma e la sessualità dei personaggi sviluppati, ma un occhio più attento e non superficiale, avrebbe capito che dietro l'apparenza ci sarebbe stata tanta sostanza. Il titolo Atlus, infatti, risulta un'opera carismatica, ma soprattutto originale e fuori dagli schemi classici dettati dalla maggior parte dei videogiochi presenti sul mercato odierno. Puzzle game si, ma condito da una trama davvero ben collaudata e da personaggi carismatici. Gli ingredienti giusti per la ricetta di un titolo innovativo e di cui presto potreste innamorarvi. Da puzzle game a fiction interattiva! Catherine è proprio questo, un racconto in stile sit-com americana unito a puzzle game... Un gruppo di amici, (attraverso il quale spiccherà il protagonista del gioco, Vincent Brooks) e una location comune a tutti i personaggi del cast (nel caso specifico lo Stray Sheep Bar) dove si svilupperanno e dipaneranno gli eventi della trama studiata. Assimilati gli elementi narrativi, Catherine ci catapulterà nelle sezioni puzzle, dove avremo modo di confrontarci con situazioni davvero al limite... L'avvincente plot del titolo Atlus ci porterà al cospetto del giovane trentenne Vincent Brooks, simpatico ragazzo alla ricerca di una stabilità generale attraverso la quale costruire la propria vita, sia dal punto di vista lavorativo, sia dal punto di vista sentimentale. Le giornate del nostro Vincent saranno affiancate dai vari co-protagonisti della storia, amici, ma soprattutto amori... amori che nel caso di Catherine saranno la chiave e il cuore narrativo del prodotto. Vincent è legato con la sua compagna, Katherine McBride, (praticamente il suo opposto sotto diversi punti di vista), pratica, laboriosa e decisa a scoprire le vere intenzioni dell'ancor infantile protagonista del gioco. A scombinare ancor di più le idee e l'esistenza del buon Vincent ci penserà la super sexy, seducente, prosperosa e svampita Catherine, incontrata casualmente una sera di solitudine allo Stray Sheep Bar. Un fugace quanto esplosivo incontro che porterà i due personaggi ad intrecciare una storia sentimentale ricca di sfumature e colpi di scena. Lo scenario è quindi svelato: una coppia in cerca di identità, tradimenti e tanti dubbi... a voi l'evolversi della trama, indirizzabile a nostro piacimento seguendo alcuni espedienti dettati dal gioco attraverso risposte multiple e scelte che ci verranno poste muovendoci all'interno del Bar. Mail, messaggi o dialoghi ai quali potremo rispondere seguendo indizi multipli di diversa natura che ci condurranno verso uno degli otto finali differenti proposti. Ad impreziosire questo espediente narrativo, ci penseranno alcune fasi che intervalleranno una sezione puzzle (di cui parleremo a breve) a l'altra, attraverso le quali verremo chiamati a rispondere ad alcune domande col chiaro intento di guidare il plot narrativo in direzioni differenti. Questo è dunque l'ottimo contorno proposto da Catherine, contorno che farà d'apri pista al piatto forte della produzione Atlus, le sessioni puzzle. Un tocco fortemente hardcore! Se pensate che Catherine sia tutto qui, vi sbagliate di grosso, il duro deve ancora arrivare! Vincent, infatti, dovrà vedersela con i sui incubi che lo opprimono ogni santa nottata. I livelli pensati ci vedranno alle prese con una sorta di piramide di cubi da scalare tenendo in considerazione diversi parametri. Partito lo stage saremo chiamati ad avanzare contro un countdown inesorabile e pressante con il quale ci vedremo costretti a combattere, inoltre lungo il cammino dovremo vedercela con diversi nemici da evitare intenti a fermarci lungo il cammino. La difficoltà dell'avanzata verso la vetta starà nella struttura dei livelli concepiti e nel modo in cui saremo chiamati a scalare la cima. Ogni cubo sarà manovrabile lungo un'area che ci permetterà di muoverlo in avanti, indietro, verso destra e verso sinistra. L'importante, per non rimanere bloccati nella scalata, è di far combaciare i cubi con almeno una parte con il resto dei blocchi. A complicare la situazione ci penseranno gli “status” dei cubi con i quali dovremo fare i conti e l'impossibilità di tornare sui nostri passi una volta salito uno scalino. Alcuni cubi, come accennato, saranno speciali e complicheranno il nostro cammino verso la vetta. La situazione peggiorerà poi, una volta raggiunto il boss stage dove, oltre alle difficoltà di cui accennavo, saremo costretti a fuggire dal cattivone di turno che ci inseguirà durante il cammino. Inutile dirvi come la situazione possa influenzare la nostra scalata. Gli stage concepiti quindi non lasceranno molto spazio al ragionamento prolungato, bensì ci costringeranno a scelte rapide e ingegnose, pena la morte e la perdita di molti continue. A venirci incontro in questa trappola infernale, arriveranno alcuni bonus o status disposti lungo il cammino. Cuscini mistici in grado di aumentare le vite disponibili, drink energetici che ci permetteranno di scalare due cubi alla volta, bonus capaci di annullare gli status dei blocchi etc. etc. Gli incubi di Vincent saranno così meno tortuosi, ma non illudetevi, il livello di difficoltà proposto supera di gran lunga la media dei giochi di questa generazione. Quindi gli impazienti e i più smaniosi, sono avvisati, Catherine non è un titolo per tutti, anche se affrontato a livello facile. Giusto segnalare, a proposito della difficoltà, che il titolo offre la possibilità di cambiare il livello di sfida settato, anche una volta iniziata l'avventura. Sotto l'aspetto puro del gameplay, Catherine soffre di qualche imprecisione da imputare alla telecamera che in alcuni punti tende a perdersi il protagonista. In questi casi, oltre alla difficoltà insita del titolo, dovremo vedercela anche con i movimenti poco consoni della macchina da presa virtuale. Per il resto, nessuna imputazione, se non quella che i meno pazienti dovranno vedersela con un livello di sfida davvero impegnativo. La longevità del prodotto è garantita dall'ottima storia sviluppata, dagli otto finali multipli disponibili e dalle opzioni multiplayer concepite. Oltre lo story mode, infatti, Catherine vi proporrà altre modalità, Babel e Colosseum. Nel primo caso avremo accesso, a seconda delle medaglie d'ore ottenute durante la storia principale, a stage speciali affrontabili in cooperative. Colosseum, invece, ci darà occasione di sfidare un amico in modalità offline, alla scalata dello stage... chi arriva prima vince. Graficamente Catherine presenta un comparto tecnico di tutto rispetto, disegni e sequenze in stile anime confezionate ad arte dallo studio 4° C faranno la loro parte immergendoci nelle affascinanti situazioni di gioco. Spazio all'inventiva! Con Catherine, Atlus ha saputo dimostrare ancora una volta come le iniziative fuori dagli schemi possano, se ben supportate, risultare vincenti. Il titolo sviluppato spruzza originalità e classe ad ogni inquadratura e stage pensato. Intrighi sentimentali, possibilità di indirizzare la storia, puzzle stage impegnativi e ingegnosi. Catherine risulta dunque un prodotto vincente e soprattutto divertente, curato fin nei minimi particolari, partendo dai personaggi che lo compongono fino ad arrivare ai folli menu studiati. Se escludiamo qualche difetto della telecamera che ci costringerà alcune volte a ripetere gli stage da affrontare, Catherine potrebbe definirsi un titolo pressoché esente da particolari difetti. Il consiglio però lo rivolgo ai meno pazienti e non abituati alla sfida... Il titolo Atlus è maledettamente difficile, anche se affrontato al livello più facile. Quindi attenti a non farvi abbindolare dalle seducenti curve dell'invitante protagonista... dietro il suo sguardo sensuale, si nasconde una scorza dura da affrontare e scardinare. Gli hardcore gamers avranno, invece, di che divertirsi.


Pagina ufficiale: Catherine
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Info

SVILUPPATORE:

Atlus Persona Team

EDITORE:

Atlus

GENERE:

Azione

SOTTOGENERE:

Piattaforme

CONSOLE:

Play Station 3

GIOCATORI:

Singleplayer

SITO UFFICIALE:

Link

Voti

Grafica: 90
Sequenze in stile anime davvero convincenti
Sonoro: 88
Ottimi brani e accompagnamenti musicali
Giocabilità: 90
Gameplay innovativo. Qualche problema con la telecamera...
Longevità: 88
Storia intrigante e dai finali multipli
GLOBALE: 88
Pro:Contro:
  • Plot irresistibile
  • 8 finali differenti
  • Personaggi ben studiati
  • Non per tutti
  • vista la sua difficoltà
  • La telecamera alcune volte vi farà arrabbiare