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Recensione di
Chronicles of Mystery: l’Albero della Vita
per Pc

Bretagna, Venezia, Cairo e Gibilterra per l'archeologa!
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Da un rituale ad un albero
Abbiamo imparato a conoscere la versione punta e clicca dell’archeologa Lara Croft in quel d’Egitto grazie a Sylvie Leroux e il mistero del Rituale dello Scorpione. Adesso la bella Sylvie a pochi giorni prima dalla conferenza promozionale del suo libro, che tratterà la scoperta egizia del primo episodio, sarà chiamata in causa per far luce sul mistero di un assassinio che parrà legato con un misterioso scrigno in Bretagna. Chronicles of Mystery: l’Albero della Vita prende il via con questo nuovo ed inquietante mistero, e rappresenta l’ultimo titolo sviluppato da City Interactive per il 2009.
Una contro tutti
Generalmente la storia delle Avventure Grafiche pongono perennemente contro un gruppo di malfattori e un protagonista, in questo caso una bella archeologa che da poco tempo ha svelato un mistero che è stato tenuto nascosto per millenni. Proprio grazie alla sua fama, Sylvie Leroux volerà in Bretagna per far luce su uno strano scrigno e poco dopo approderà a Venezia, nel bel mezzo del Carnevale, per pubblicizzare il suo libro. In entrambe le location, ahinoi, si svilupperanno due omicidi che parranno legati a due misteri tanto distanti quanto antichi: il veliero della Mary Celeste, la cui scomparsa tra i mari rimane tuttora un mistero,e il mistero dell’Albero della Vita. Proseguendo con la trama, Sylvie sarà costretta ad altri viaggi, che aumenteranno l’interesse del videogiocatore verso le vicende dell’archeologa. Si recherà infatti nel Cairo, solcherà il Mar Mediterraneo, approderà a Gibilterra e visiterà un luogo segreto che lascio scoprire ai lettori. Stavolta la bella archeologa riuscirà a farsi amare più che nel precedente episodio, grazie ad una trama meno banale e più propensa al sorprendere il videogiocatore.
La semplicità per affrontare la crisi
Dopo il mezzo flop del primo capitolo della serie, che probabilmente avrà nuovi risvolti nel 2010, Chronicles of Mystery: l’Albero della Vita si prende una nuova linfa vitale dalla semplicità del gameplay, che lo rende un titolo immediatamente immersivo anche per il casual gamer, vista la buona interazione con l’ambiente basata sull’intuito del videogiocatore. Gli enigmi risulteranno essere in difficoltà media-semplice e questo (per alcuni...) è un bene. Spesso ci troviamo difronte ad avventure grafiche che ci propongono enigmi strutturati male, così difficili da lasciar perdere ogni logica nella loro soluzione, talvolta frustanti, talvolta inutili. In Chronicles of Mystery: l’Albero della Vita avremo a che fare finalmente con una serie di enigmi che con un po’ di logica e riflessione potremo risolvere senza particolari "impicci". Sia chiaro però che ci saranno alcune sessioni in cui gli enigmi si faranno più difficili, ma risulteranno sempre reali. Vi saranno enigmi di tutte le tipologie: dalla classica interazione con l’ambiente e i nostri oggetti in inventario, al risolvere puzzle, passando per il mettere mani in strani marchingegni, come ogni avventura grafica che si rispetti. Meno realistico, invece, il gameplay in generale. L’avvenutura è di stampo classico, con un inventario infinito posizionato sul lato inferiore dello schermo. Fa però particolarmente sorridere come, quando il gioco lo richiederà, Sylvie potrà portarsi dietro scale e tende come se nulla fosse, indisturbata e per giunta senza il minimo zainetto sulle spalle. Considerato che siamo a fine 2009 e i giochi si evolvono in fretta, risultando di mese in mese più vicini alla realtà, è un peccato che Chronicles of Mystery: l’Albero della Vita faccia sorridere proprio per la mancanza di raziocinio nel gameplay in cui vedremo Sylvie prendere oggetti all’apparenza inutili, per poi utilizzarli nei più disperati modi proseguendo con l’azione di gioco.
”Location, location, location”
Il comparto tecnico di Chronicles of Mystery: l’Albero della Vita rimane nella media delle avventure grafiche, senza eccellere particolarmente. Le cut scenes sono realizzate in computer grafica, ed il perché è presto detto: il motore grafico non riesce ancora a dare la sensazione di poter supportare un titolo esteticamente migliore, lontano anni luce dalla next gen cui siamo abituati in console. I movimenti dei personaggi risultano tozzi e l’interazione tra loro, attraverso i dialoghi, non convincono appieno. Buone però le varie location, che rappresentano il punto di forza di tutto il comparto tecnico, probabilmente dell’intero gioco per molti videogiocatori: ogni ambientazione restituisce all’utente un senso di immedesimazione con l’ambiente, tutti molto dettagliati e mai spogli. I particolari si sprecano, ed è un peccato vedere la protagonista affetta dalla sindrome “plasticosa” cui siamo abituati ormai da tanto tempo con le avventure grafiche. Davvero un peccato. Bella la scelta delle varie località che andremo a visitare, piene di colori e che rispecchiano al meglio la cultura del posto. L’audio purtroppo non viene in aiuto al titolo. Il doppiaggio è decisamente sottotono, e pesa come un macigno la mancata localizzazione in toto del gioco. I personaggi si districheranno con difficoltà tra la cadenza della pronuncia italiana, portandoci a sorridere non poco. Anche i sottotitoli spesso non saranno fedeli al parlato, lasciando intendere che il lavoro di localizzazione generale del titolo condotto dalla City Interactive sia stato preso con sufficienza. Buona la colonna sonora, con vari motivetti a far da sottofondo alle nostre azioni, motivetti che diventeranno più ritmati e “pesanti” quando vi sarà un avvenimento inaspettato. Buona anche la longevità del titolo, che ruberà all’avventuriero più esperto un minimo di 10 ore, arrivando anche ad un massimo di 12-13 ore per i neofiti.
L’ultimo mistero svelato
Chronicles of Mystery: l’Albero della Vita, per concludere, risulta essere un buon prodotto che merita sicuramente di essere provato da tutti gli amanti del genere. Ottima la sua caratteristica dell’essere un’avventura semplice, priva di qualsivoglia novità che spesso rovinano i seguiti di molti titoli. Anzi, Chronicles of Mystery: l’Albero della Vita risulta essere in generale migliore rispetto al predecessore anche se non di molto. I passi in avanti ci sono stati, i difetti principali però sono rimasti. Con un occhio in più al comparto tecnico e maggiore attenzione alla sceneggiatura, il titolo poteva essere davvero una bella sorpresa dopo il mezzo flop della prima avventura di Sylvie. Ci accontentiamo e premiamo nuovamente gli sforzi degli sviluppatori, attendendo un possibile, che ci auguriamo di giocare, terzo capitolo. |
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Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
City Interactive
PUBLISHER Leader
SITO UFFICIALE www.chroniclesofmyst...
GENERE Avventura
GIOCATORI 1
ONLINE NO
CONSOLE Pc
CARATTERISTICHE Requisiti Minimi: Processore: CPU 1.5 GHz RAM: 512 MB Scheda Video: 64 MB Spazio libero su Hard Disk: 1 GB
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Pagella
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Grafica:
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65 |
Discreta, ma migliorabile |
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Sonoro:
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55 |
Doppiaggio poco riuscito |
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Giocabilità:
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75 |
Enigmi ben strutturati e verosimili |
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Longevità:
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75 |
Nella media per un'Avventura Grafica |
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GLOBALE:
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70 |
Globalmente un buon titolo |
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Pro:
- + Belle location da visitare
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Contro:
- - Graficamente si poteva fare di più
- - Doppiaggio e traduzione spesso imbarazzanti
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