GameWidget
Scarica Game

|
Recensione di
Cryostasis: Sleep of Reason
per Pc

Tutti a bordo sul North Wind
|
Un vento gelido dal vostro computer
Un titolo che sarebbe meglio giocare d’estate: Cryostasis: The Sleep of Reason porterà il gelo polare nei vostri computer…con un esperienza da brivido: la paura di congelare, la paura del buio, la sensazione di claustrofobia ed una perenne domanda: “cosa diavolo stà succedendo qui?”. Nella mia anteprima su Cryostasis: The Sleep of Reason feci presente il fatto che molti sviluppatori dell’est si stanno facendo avanti con titoli di rilievo come S.T.A.L.K.E.R. (GSC Gameworld) e The Witcher (CDProject Red Studio), sperando di trovare un’altra perla da questo nuovo bacino geografico. Cryostasis: The Sleep of Reason purtroppo è un gioco bifronte che muta troppo a seconda del nostro PC, con un comparto tecnico che riesce a passare dall’eccellenza alla mediocrità solo a seconda della marca (e del modello) della vostra scheda video. Addentratevi con me e capirete.
Quando ascoltare le previsioni non è solo un passatempo
"Circolo polare artico, Russian North Pole station ‘Pole 21’, 1968…Alexander Nesterov, il meteorologo é stato mandato qui per investigare sulle ultime ore del North Wind, un vecchio rompighiaccio nucleare che é stato intrappolato in una tomba di ghiaccio. Questo mostro di acciaio una volta combatteva per il suo paese, ma durante una missione pericolosa si é imprigionato dentro una trappola di ghiaccio e si sta congelando lentamente con ogni singolo essere vivente a bordo. Alex dovrà lottare contro il freddo intenso cercando qualche fonte di calore che é rimasta mentre cerca di ricostruire gli ultimi giorni del North Wind e spiegare i misteri della tragedia. Ma nonostante tutto, niente può preparare Alex per la verità che scoprirà là sotto, nelle profondità della storia della nave". Queste erano le parole con cui Cryostasis: The Sleep of Reason è stato pubblicizzato durante il periodo del suo sviluppo (così si evitano fastidiosi spoiler)…cosa ha causato l’incidente? Cosa è capitato alla ciurma? Solo un piccolo accenno…il capitano della North Wind fa la medesima cavolata del capitano del Titanic. A livello della trama Cryostasis: The Sleep of Reason è un buon titolo con un’ambientazione originale che fonde il meglio delle atmosfere de La Cosa, il perenne senso di claustrofobia di Condemned: Criminal Origins e le allucinazione di F.E.A.R.…titoli che hanno profondamente ispirato (e da cui alle volte hanno attinto un po’ troppo) i programmatori. Tutto il gioco è pervaso da un freddo glaciale e da una perenne sensazione di claustrofobia che ci obbliga a rimanere sempre in allerta. Infatti è l’atmosfera che crea Cryostasis: The Sleep of Reason ad essere uno dei pochi punti positivi del gioco, visto che il gameplay trasuda una sensazione di “già visto”, con livelli (17) lineari come tubi che si basano sull’attivazione di pulsanti… anche lo stesso Mental Echo (il quale doveva essere l’elemento innovativo di Cryostasis: The Sleep of Reason) molte volte viene usato solo come la versione evoluta di una levetta da abbassare. Tutta la storia è narrata attraverso vari racconti che commenteranno dei disegni sparsi lungo i livelli, mentre alcuni flashback ci faranno vedere cosa è successo sulla nave. La difficoltà generale è praticamente inesistente, con meccaniche banali e ripetitive, dove l’unica difficoltà è comprendere in alcuni situazioni (molto frustranti) cosa bisogna fare…visto che il gioco non riesce a comunicarlo bene. Comunque, nel suo complesso, riesce a scorrere bene solo per un motivo: Cryostasis: The Sleep of Reason è completamente scriptato. Appena vedrete partire un ricordo di un defunto state sicuri che, quando finirà, vi salterà addosso un mostro o si aprirà un passaggio, come per buona parte dell’azioni del gioco…elemento non del tutto negativo, visto che mantiene alta la suspence e la paura, ma che rivela una certa insicurezza nella gestione del titolo.
Due esperienze diverse
Cryostasis: The Sleep of Reason tecnicamente può essere vissuto in due modalità completamente differenti, una mediocre e arretrata o una eccezionale ed innovativa. La modalità positiva è sperimentabile purtroppo solo se il vostro computer possiede 2 caratteristiche particolari, ovvero Windows Vista (e le sue famigerate DirectX 10) ed una scheda video GeForce compatibile con il sistema PhysX (quindi GeForce 9800GTX+ o superiore). Nel caso possediate un Pc di siffatta natura, Cryostasis: The Sleep of Reason sarà un gioia per gli occhi con effetti sul freddo bellissimi e prossimi all’assoluto realismo, come il glittering delle superfici ghiacciate, mentre la fisica dei liquidi vi lascerà completamente a bocca aperta, con un sistema di liquefazione/solidificazione in tempo reale da oscar. Invece se non possedete queste caratteristiche…come il sottoscritto (con XP ed una scheda video ATI)…allora la storia cambia ed in peggio. La grafica compie un balzo indietro perdendo molto della sua brillantezza, mentre la fisica (da il capolavoro sopra descritto) diventa un obbrobrio inferiore persino agli standard di 2/3 anni fa…gli oggetti rimbalzano sull’acqua come su un tappetino elastico, i corpi dei nemici si accasciano come delle bambole, gli effetti di liquefazione/solidificazione diventano puramente estetici…praticamente la fisica scompare quasi del tutto.
I nemici sono ben caratterizzati e spaventosi però presentano un intelligenza artificiale di basso profilo che li porta ad incastrasi, con visibili compenetrazione dei poligoni, mentre la scarsità dei movimenti in combattimento rende gli scontri (quelli corpo a corpo) estremamente ripetitivi…per altro sono presenti molte armi inutili e ridondanti (tra cui un fucile con mirino quasi inutilizzabile). Il sistema di illuminazione invece è molto buono, dovendo gestire buona parte dell’atmosfera del gioco. Tirando le somme, qui non siamo di fronte ad un titolo con un ampia scalabilità (per altro gira anche su sistemi hardware medi…anche se non ve lo consiglio), ma siamo di fronte ad una pessima scelta strategica…Bioshock era riuscito ad entusiasmarci con una fantastica gestione dei liquidi senza richiedere nessun hardware in particolare, mentre Cryostasis: The Sleep of Reason possiamo apprezzarlo al meglio solo con il sistema operativo Vista e le schede video GeForce (e non tutte)…un assetto molto limitante e per nulla diffuso.
Colpo freddo…
Quindi nonostante alcune buone idee la realizzazione e le scelte apportare danneggiano profondamente Cryostasis: The Sleep of Reason, entrando di diritto nell’elenco di prodotti approssimativi della Action Forms (anche se indubbiamente è un notevole passo in avanti rispetto ai sui titoli precedenti). Nessuna rivoluzione dall’est nell’ambito dei survival horror; Cryostasis: The Sleep of Reason è quindi un buon titolo frustrato da un gameplay banale e da una limitante richiesta di configurazione hardware. Controllate il vostro computer, se possiede le caratteristiche richieste preparate a sbalordire e ad immergervi in un’atmosfera magnifica, se non le possedete potete benissimo passare ad altro…un sospiro e tanto rammarico per quello che Cryostasis: The Sleep of Reason avrebbe potuto essere. |
|
|
|
Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Action Forms Limited
PUBLISHER 1C Company
SITO UFFICIALE www.action-forms.com...
GENERE Fps
GIOCATORI 1 - ?
ONLINE NO
CONSOLE Pc
|
Pagella
|
Grafica:
|
85 |
Buona... ..ma solo su Vista |
|
Sonoro:
|
75 |
Adatto per creare un’atmosfera da brivido |
|
Giocabilità:
|
60 |
Ripetitiva e poco innovativa |
|
Longevità:
|
65 |
Breve e troppo lineare |
|
GLOBALE:
|
75 |
Buone idee ma troppi errori |
|
Pro:
- + Atmosfera da brivido
- + Effetti sul freddo fantastici
|
Contro:
- - Richieste limitanti
- - Gameplay lineare e ripetitivo
- - IA di basso profilo e movimenti legnosi.
|
|
|