GameWidget
Scarica Game

|
Recensione di
Dark Fall: Lost Souls
per Pc

L'Ispettore contro il Dark Fall
|
Cambio di testimone
Sono passati oltre cinque anni da Dark Fall 2, secondo capitolo delle serie horror sviluppata da XXV Productions e distribuito da Atari. Per concludere la saga e non lasciarla in sospeso, il titolo è passato nelle mani dei Darkling Room, un team di sviluppatori già noto nel mondo delle avventure grafiche horror per aver proposto il discusso The Lost Crown, con produttore Adventure Productions assieme al partner Blue Label Entertainment. Dark Fall: Lost Souls ha l’arduo compito di proseguire la saga con la stessa qualità videoludica dei primi due capitoli.
Luce sul mistero
Capitolo conclusivo della saga come detto, una delle meglio riuscite avventure grafiche horror in prima persona con visuale non libera. Nuovamente nei panni dell’Ispettore lo ritroveremo a Dowerton per porre fine alla misteriosa scomparsa di Amy Haven nel giorno del suo compleanno nel parco giochi della città. Con Mr.Bones ormai rilasciato e l’Ispettore sospeso per aver inquinato le prove, la città è ancora tetra, piena di nebbia e silenziosa, se non per strane e sinistre voci che inquineranno il nostro cammino verso la verità. La posizione dell’Ispettore ormai è quella del cliente neanche tanto scomodo verso un nemico misterioso che lo seguirà passo passo nella sua indagine. Presto l’Ispettore si accorgerà di essere entrato in un gioco in cui ECHO, questo strano personaggio che si farà sentire di tanto in tanto, riesce senza troppa fatica a muoverlo come sua marionetta e fargli sentire le peggiori colpe e paure che potesse immaginare. Nonostante il terrore e strani avvenimenti sinistri, l’Ispettore continuerà a lottare per venire a capo della situazione.
Un incedere psicologico
Il gameplay di Dark Fall: Lost Souls è semplice e molto intuitivo a livello di comandi. Per quanto riguarda la visuale, come detto in prima persona, la telecamera non sarà libera a 360° come visto in altri titoli, bensì occorrerà indirizzare lo sguardo verso i quattro punti tipici: in alto, in basso, a sinistra e a destra. Un cursore a forma di mano ci indicherà varie e semplici azioni che potremo compiere, dall’avanzare per un corridoio o una stanza al prendere un oggetto su schermo. In alcuni casi sarà necessario anche muovere la mano in una direzione tenendo premuto il tasto destro del mouse spostando così un oggetto. In altri casi invece il cursore assumerà la forma di una lente d’ingrandimento per osservare un punto attivo oppure di una chiave meccanica che indicherà una possibile interazione con l’oggetto. L’inventario, posto in basso dello schermo, godrà anzitutto di un cellulare. Il cellulare non sarà soltanto l’oggetto grazie al quale richiamare le opzioni e i vari salvataggi o caricamento della partita, bensì servirà anche ad altri due scopi. In alcuni frangenti servirà ad attivare il comando della torcia, per illuminare angoli bui, ma la funzione principale del cellulare sarà quella di ricevere gli sms provenienti da chi ci obbliga a restare in questo sinistro gioco di paure e fantasmi. Dal punto di vista degli enigmi, questi spazieranno tra molte idee. La maggior parte delle azioni saranno coerenti con l’ambiente, quindi potremo prendere oggetti e posarli in altri posti o usarli interagendo con il resto della stanza. In altri casi, servirà ricomporre delle lettere o degli articoli strappati come per i più classici puzzle presenti nella avventure grafiche. Infine, altri enigmi si rifaranno prettamente alla natura dark e horror del titolo, rendendo il gameplay parte integrante della storyline e non un semplice mezzo per terminare l’avventura. Avremo a che fare anche con combinazioni, serrature, enigmi a tempo e dialoghi a scelta multipla che, guidati da script ben definiti, comporteranno il successo o il fallimento di una determinata parte della storia, con conseguente respawn del videogiocatore a qualche attimo prima. In generale, tutto l’incedere è guidato da script che si attiveranno dopo aver eseguito determinate azioni e aver osservato determinati oggetti. Dark Fall: Lost Souls non sarà dunque un’avventura che lascerà il videogiocatore nelle sue azioni, scoprendo piano piano i segreti delle location, bensì sarà proprio il gioco tramite il funzionamento a script a determinarne il cammino, abilitando stanze o porzioni di gameplay prima oscure all’utente.
Ombre, luci e lamenti
Per ciò che concerne il comparto tecnico, il lavoro è di prima qualità.
Considerando la grafica, ogni location è ben disegnata e ottimamente riprodotta, lasciando ormai da parte il luogo comune che vuole le avventure grafiche sempre più indietro tecnicamente. I modelli poligonali dei pochissimi personaggi con cui potremo interagire mostrano il lato debole della grafica, ma le texture degli oggetti e il livello di dettagli presenti nelle stanze rappresentano sicuramente un punto di forza del titolo. La maestria in Dark Fall: Lost Souls viene raggiunta da un comparto audio come pochi. Lamenti, grida, rumori, passi, ogni oggetto mosso, tutto perfettamente orchestrato in un contesto silenzioso che spesso si lascia pervadere musicalmente da un’ottima colonna sonora. Da segnalare inoltre un buonissimo doppiaggio italiano, grazie ad una voce cupa e incredibilmente calma del personaggio principale, fino al terrore della paura più marcata, e grazie ad altrettante voci tranquille e naturali di altri protagonisti rimbalzano al videogiocatore tutta l’inquietante atmosfera, che restituisce globalmente un lavoro sonoro degno del miglior film horror. Ottima anche la longevità, che terrà impegnati i videogiocatori più navigati per almeno dieci ore, e i meno abituati al genere, per altro tempo ancora. Grazie alla presenza di bonus nascosti, e grazie ad una storyline che si fa amare e mai annoiare, è anche prevista una certa voglia di rigiocare il titolo per i più hardcore che non siano riusciti a sbloccare tutti gli extra la prima volta.
Un’altra vittoria per Adventure Productions
Dark Fall: Lost Souls rappresenta un’ulteriore ed ottima scelta dei produttori italiani, che hanno deciso di puntare sul capitolo conclusivo di una saga horror tra le migliori che si possono annoverare tra i punta e clicca. Il gioco tecnicamente è di valore, e il gameplay semplice, unito ad un incedere scriptato con storyline accattivante completa l’opera. Da apprezzare il doppiaggio italiano e la volontà di regalare al videogiocatore un’avventura inquietante e affascinante. Per gli amanti delle avventure grafiche, Dark Fall: Lost Souls è assolutamente da acquistare. |
|
|
|
Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Darkling Room
PUBLISHER Adventure Productions
SITO UFFICIALE www.darkfallgames.co...
GENERE Avventura/Grafica
GIOCATORI 1
ONLINE NO
CONSOLE Pc
CARATTERISTICHE - Windows® XP/Vista™ - Intel® Pentium® IV o AMD® equivalente - 512 MB RAM (1 GB Raccomandati per Windows® Vista™) - Scheda video 128 MB DirectX® 9.0c compatibile - Hard Disk: 1.5 Gb - Scheda Audio DirectX® 9.0c compatibile
|
Pagella
|
Grafica:
|
80 |
Ambienti ben realizzati ed ottima atmosfera |
|
Sonoro:
|
90 |
Effetti sinistri, doppiaggio carismatico e colonna sonora in tema |
|
Giocabilità:
|
80 |
Molto semplice, ma dalla seconda metà del gioco diventa molto immersiva |
|
Longevità:
|
80 |
Al di sopra della media delle avventure grafiche |
|
GLOBALE:
|
90 |
Il miglior modo di concludere la saga: OTTIMO GIOCO! |
|
Pro:
- + Tante sezioni immersive per vivere meglio la trama
- + Realizzazione tecnica di ottima fattura
- + Una grande atmosfera
|
Contro:
- - Il movimento della visuale è molto lento
- - Giocandolo di notte con le cuffie fa paura....Se questo è un difetto!
- - Purtroppo la saga finisce qui
|
|
|