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Recensione di
Dark Void

per PlayStation3

Capcom ci porta verso una nuova visione di sparatutto!



Un titolo strano per un periodo strano

Questo inizio di 2010 è davvero unico per quanto riguarda la quantità di titoli in uscita in questo periodo. In parte questo inedito scenario post natalizio è dovuto alla decisioni adottate da molte software house, di posticipare le proprie produzioni per evitare il trafficato delle festività, sempre saturo di concorrenza agguerrita. Dark Void è un prodotto dallo sviluppo alquanto curioso. Presentato a sorpresa alla fine di una convention targata Capcom dell’anno scorso, Dark Void ha destato molta curiosità per via del suo innovativo sistema di controllo, basato quasi totalmente su lunghe sessioni di volo del protagonista con un jet pack che gli permetteva qualsiasi evoluzione in volo e che garantiva un nuovo approccio sparatutto al mondo dei videogame... Allo stesso modo, molta perplessità è stata riscontrata dopo il rilascio della demo del gioco, in particolare per quel che concerne le sessioni a piedi che il titolo propone, molto meno originali ed ispirate di quelle in volo e che sono subito parse come un aspetto su cui Airtight Games avrebbe dovuto lavorare sodo per migliorarlo consistentemente. E’ venuto il tempo di andare a scoprire se davvero Dark Void è riuscito a dare una nuova prospettiva al genere degli shooter in terza persona.

Un aviere, gli anni 30 e una dimensione parallela…

Come Bionic Commando, sempre prodotto da Capcom, ma sviluppato da GRID, anche Dark Void è stato sviluppato da “terze parti” che non annoverano negli studi interni di realizzazione della software house nipponica. Airtight Games ambienta il suo titolo durante gli anni 30 del secolo scorso, dove uno sventurato manipolo di persone e tra queste anche il nostro eroe, si ritrova coinvolto in uno scontro per la salvezza del genere umano in una dimensione parallela popolata da alieni robotici. La premessa non è sinceramente una delle più originali, ma il plot narrativo regge bene fin dall’inizio e sa farsi apprezzare quanto basta per essere giocato. Vestiremo i panni di William Grey, discreto pilota di aerei, che suo malgrado si ritrova ad essere leader della resistenza umana. Grazie alla tecnologia del professor Tesla, William sarà in grado di poter volare grazie l’ausilio di uno speciale jet pack derivato dalla tecnologia aliena. L’atmosfera di gioco risulta essere tutto sommato apprezzabile per la sua originalità, in grado di saper mischiare un'atmosfera dalle sfumature retrò come quella degli anni 30 dello scorso secolo, con un ambientazione futuristica ben distante dai canoni tecnologici e stilistici di quel periodo.

Il grezzo vedere con una buona musica di sottofondo

Sotto l’aspetto tecnico Dark Void lascia un po’ l’amaro in bocca. Il reale valore tecnico della produzione si era già palesato in sede di anteprima, ma non nascondiamo che avremmo sperato in qualche miglioramento sostanziale, in particolare per quel che riguarda il comparto grafico. Pur non trattandosi di una realizzazione tecnica da buttare, il lavoro di Airtight Games risulta essere piuttosto grezzo e poco rifinito. Rallentamenti casuali che si ripetono con una certa costanza, sgranature nei dettagli degli scenari di gioco ed una fisica dei personaggi in certe situazioni molto artificiosa non aiutano ad aumentare la valutazione della grafica di Dark Void. Non si tratta di nulla che compromette in modo serio l’esperienza del gioco, ma sarebbe stato gradito un lavoro di pulizia grafico più meticoloso da parte del team di sviluppo. Il comparto audio è di per sé un marchio di garanzia, non a caso dietro alla realizzazione della colonne sonora di Dark Void, ci sta un certo Bear Mcready, che sicuramente i fans di Battlestar Galactica ricorderanno per aver realizzato pressoché i migliori temi musicali di tutta la serie. Il doppiaggio inglese è apprezzabile e risulta essere funzionale al gioco senza particolari note di merito o di demerito.

Volo a bassa quota

La giocabilità di Dark Void è senza dubbio l’aspetto migliore e più interessante di tutto il titolo. Viaggiare nei panni di William con il jet pack è un'esperienza esaltante quanto unica nel suo genere, insieme alla possibilità di effettuare alcune azioni in volo come sabotare le macchine aeree nemiche ed evadere gli attacchi dei nemici grazie a vertiginose virate di direzione ottenibili con il jet pack. Tutto il divertimento finisce però poggiando i piedi per terra nel vero senso della parola. Purtroppo le sessioni a piedi del gioco risultano essere davvero il neo principale della produzione, assolutamente anonime e non paragonabili a quelle entusiasmanti in volo. Piccola consolazione è stata quella di constatare che la maggior parte delle situazioni di gioco di Dark Void possono essere affrontate quasi interamente in volo, lasciando in secondo piano quelle terrestri. La longevità del titolo si attesta intorno alla decina di ore e non offre particolari propositi di rigiocabilità, soprattutto a causa di una totale mancanza di un comparto multigiocatore di qualsiasi tipo.

Strategia sbagliata?

Dark Void segue un po’ la sfortunata sorte del suo “collega” Bionic Commando. I due team esterni a Capcom hanno prodotto due titoli che si sono rivelati al di sotto delle aspettative suscitate. Dark Void si è presentato ad un mercato che lo aveva già sfiduciato in sede di anteprima del titolo, a causa degli evidenti limiti che il gioco da subito ha presentato, ma soprattutto alla scarsissima pubblicità che il brand ha ricevuto, forse a causa dell’enorme delusione che Bionic Commando aveva suscitato una volta approdato nei negozi. Senza dubbio Dark Void adesso, come Bionic Commando prima, non ha mantenuto le aspettative che almeno sulla carta un publisher come Capcom dovrebbe mantenere con le sue produzioni. Molto probabilmente queste “collaborazioni” esterne di Capcom saranno riviste in futuro, nel tentativo di riuscire ad eguagliare lo standard qualitativo che i team interni di sviluppo garantiscono ormai da decenni.

Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Airtight Games
PUBLISHER
Capcom
SITO UFFICIALE
www.darkvoidgame.com...
GENERE
Azione/Sparatutto
GIOCATORI
1
ONLINE
NO
CONSOLE
Ps3
Pagella
Grafica: 58
Parecchi e diffusi errori di rifinitura
Sonoro: 64
Colonna sonora di buona qualità
Giocabilità: 64
Avvincenti le sessioni in volo, anonime e monotone quelle a terra
Longevità: 50
Nessun multiplayer
GLOBALE: 59
“Un titolo che non decolla”


Pro:
  1. + Ottime le sessioni in volo
  2. + Doppiaggio inglese di discreta fattura

Contro:
  1. - Comparto grafico grezzo
  2. - Sessioni a terra da rivedere
  3. - Scarsa rigiocabilità




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