Logo di Game
Seguici su:
fb

Username
Password

Collabora

GameWidget

trucchi videogiochi

Recensione di
Darkest of Days

per XBox360

Sparando a spasso nel tempo



Meno risorse, meno qualità?

Non tutti gli Fps possono essere un Call of Duty, o un Halo; non tutti i team possono contare su veterani del settore e grandi risorse finanziarie. Per questo i titoli delle compagnie sconosciute vanno sempre avvicinati con cautela: fin troppo spesso infatti sono o cloni malriusciti di titoli famosi o titoli più o meno sperimentali, tentativi di colmare la differenza in armonia e grafica che solo le grandi case riescono a creare con uno o più elementi innovativi del gameplay. Darkest of Days, un Fps rilasciato da poco negli Usa (in arrivo qui in Europa), rientra a pieno nella categoria: è infatti il primo lavoro degli 8monkey Lab. Un titolo riuscito oppure no?

In Darkest of Days si vestono i panni di Alexander Morris, un soldato del 7o cavalleria di Custer prelevato dagli agenti della Kronotek pochi istanti prima di morire nella storica battaglia: da quel momento, guidato dal computer Mother e assistito dall'ironica figura di Dexter (fedele compagno durante tutta l'avventura), il suo e nostro compito sarà di vagare nel tempo per risolvere i problemi di continuità che si stanno presentando nel passato dopo la scomparsa del dottor Koell, l'inventore dei viaggi nel tempo. La trama non è evidentemente il punto forte di DoD, pur non essendo fortunatamente né mal raccontata né troppo banale (non mancheranno i colpi di scena): al centro di tutto comunque rimangono i viaggi nel tempo, ottima occasione per rivisitare alcune battaglie storiche ricreate con una cura tutta certosina. Gli sviluppatori infatti si sono assicurati di ricreare scenari e situazioni fedeli alle battaglie storicamente avvenute, il che comporta per il giocatore sia il dover seguire lo svolgersi di alcune battaglie nell'ordine effettivamente avvenuto, sia il dover spesso utilizzare armi dell'epoca. Non mancheranno, naturalmente, alcuni fucili futuristici, ma il dover affrontare file di nemici con armi retrograde quali fucili ad avancarica o pistole rigorosamente non automatiche rappresenta certamente uno dei punti di forza del gioco se preso nello spirito giusto. Talvolta infatti Darkset of Days sembra più un tour da documentario che un FPS vero e proprio: gli sforzi del giocatore sono spesso ininfluenti sul corso delle battaglie, e il ritmo di sparo e ricarica di molte armi antiche è tanto lento da rischiare di innervosire i giocatori più portati all'azione. Non giova neanche la finta ampiezza delle mappe e il pesante ricorso allo scripting: sebbene infatti i campi di battaglia ricostruiti siano molto spaziosi numerosi ostacoli e muri invisibili concorrono a restringere il percorso percorribile, che sarà del resto sempre uno solo essendo le missioni da completare niente di più dei tipici “vai dal punto A al punto B” o “difendi la posizione”; perdipiù vagare nella mappa espone al rischio di incontrare soldati “dispersi” o inattivi, con ovvia distruzione dell'immersività. Fortunatamente si affronteranno anche, in un benvenuto cambio di ritmo, compiti speciali o sezioni di sparo da postazioni fisse, in genere sempre basate su armi “storiche”. Una nota negativa la merita purtroppo l'IA dei nemici, quasi assente: sarà fin troppo facile assistere a strafalcioni sia dei propri compagni che dei nemici; questi ultimi poi saranno perlopiù dei bersagli semifissi, ignari di concetti come lavoro di squadra e talvolta persino copertura. La durata del gioco è già più soddisfacente, stimabile attorno 8-10 ore necessarie per completare la campagna principale basata perlopiù sulla guerra civile americana e sulla prima guerra mondiale, oltre che in rapide (ma davvero ben realizzate) visite in altri due contesti temporali; sfortunatamente si rileva la completa assenza di modalità multiplayer. In titoli di questo livello raramente è una presenza determinante, certo, nel 2009 l'opzione online sarebbe un elemento da implementare.

Il lato tecnico di Darkest of Days, al pari del gameplay, presenta sia luci che ombre: basato su engine proprietario il gioco presenta un aspetto grafico complessivamente gradevole e moderno seppur carente di dettagli e alta definizione se visto da vicino (i “panorami” e le visuali sull'intero campo di battaglia sono invece uno spettacolo); si notano però ottimi effetti di luce e riflessi, e buone animazioni. I compromessi con le visuali probabilmente derivano dalla grande presenza di npc sul campo di battaglia, non a caso realizzati con una percepibile scarsezza di poligoni e texture ad alta definizione: non sarà raro infatti assistere a scene con decine e decine di personaggi presenti ed operanti sullo schermo; tali scene però vengono realizzate in modo diverso sulle due versioni, Pc e Xbox360. Se il primo infatti più o meno riesce a mantenersi sufficientemente stabile (a massimi dettagli) sui 30fps anche su un Pc di media potenza (pc di prova: Amd 5600+, Ati 4670) nella console Microsoft si può talvolta assistere a cali di framerate nonché qualche piccolo problema di rilevamento delle collisioni. Nulla capace di rendere il titolo ingiocabile, solo un fastidio occasionale ma percepibile. Più interessante è il lato sonoro: se musiche ed effetti in sé sono nella media il parlato è invece di buon livello, capace di rendere le giuste intonazioni ai discorsi dei personaggi. Da notare come esso rimanga in Inglese, ma sia possibile selezionare l'Italiano per i sottotitoli.

Commento

Darkest of Days non è affatto un cattivo titolo, anzi, ma è sinceramente consigliabile solo a chi si ritrova bene con i titoli “storici” mentre potrebbe risultare indigesto, per le carenze di ritmo e IA, ai giocatori in cerca di un fps rapido e più arcade. La carenza del multiplayer inoltre rende favorevole l'idea di provare almeno la demo e magari aspettare qualche mese prima di considerarne l'acquisto, evitando di pagare a prezzo pieno un titolo posto a metà tra la categoria delle “grandi produzioni” e i più modesti giochi budget.

Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
8monkey Lab
PUBLISHER
Phantom EFX
SITO UFFICIALE
www.darkestofdays.co...
GENERE
Fps
GIOCATORI
1
ONLINE
NO
CONSOLE
XB360
Pagella
Grafica: 67
Ampie visuali, alto numero di personaggi su schermo, scarsa definizione
Sonoro: 75
Suono e effetti nella media, buon doppiaggio
Giocabilità: 60
Il minimo sindacale: si spara e si corre
Longevità: 65
La campagna principale è lunga, ma c'è solo quella
GLOBALE: 65
Un titolo atipico, poco indicato per la maggioranza dei giocatori


Pro:
  1. + Divertente

Contro:
  1. - Niente multiplayer
  2. - Gameplay troppo semplice




Lost Planet 2



Limbo



Alan Wake



BioShock



Toy Story 3: The Videogame


Distribuzione | Pubblicità | Giochi: The Legend Of Zelda: Skyward Sword - Alan Wake 2 Game | Sitemap | Contatti
GAMEPLAYER © Copyright 2006-2010. Tutti i diritti riservati