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Recensione di
Darksiders: Wrath of War
per XBox360

Inferno, Paradiso e Umani: tre regni per un unico destino
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L’apocalisse secondo Vigil
Il discusso titolo della Vigil Games, nuova software house appoggiata a THQ per la distribuzione dei prodotti,Darksiders vede la luce finalmente su PC, Xbox360 e Playstation 3, con uscita sugli scaffali di tutta Europa confermata per l’8 Gennaio. Il titolo apre, di fatto, l’anno 2010 per il mondo dei videogame, pronto ad accogliere grandi capolavori annunciati e grandi promesse, tra i quali proprio lo stesso Darksiders. Il titolo, presentato come un hack’n’slash in terza persona, ovviamente, promette al pubblico di regalare una bella storia basata sull’ormai stra sfruttata teoria sulla fine del mondo che vede il bene e il male come protagonisti pronti a darsi battaglia.
Giusto per chiarire le mie intenzioni, il mio nome è Guerra!
Cominciò tutto con l’Inferno ed il Paradiso che in epoca lontana strinsero un patto dopo una serie di guerre sanguinarie che non portarono a nessuna soluzione: l’Arso Consiglio, un gruppo di supremi sindaci, decise di creare sette sigilli che chiarissero a tutti che il mondo era in tregua tra i due regni. Non appena il terzo regno, quello degli umani, si sarebbe sviluppato a tal punto da dichiarare guerra a Inferno e Paradiso, i sette sigilli sarebbero stati infranti e quattro cavalieri sarebbero scesi sulla Terra a mettere ordine nel destino di ogni regno. Sfortunatamente però, come accade in tutte le pellicole americane, il boss del re dell’Inferno, il Distruttore , non manterrà la promessa di aspettare l’evolversi del regno degli umani, e ingannerà uno dei quattro cavalieri, Guerra. Questi piomberà sulla Terra in preda al caos, e nonostante il suo tentativo di ripristinare ordine annientando le forze oscure, verrà accusato di essere il colpevole di tutto. Chiamato ad esporre le proprie motivazioni davanti l’Arso Consiglio, Guerra si renderà conto di come sia stato manipolato dal Distruttore, e di come il suo capo, Abadon, prima di morire gli avesse fatto intendere che conosceva oscuri segreti riguardo la sua chiamata. L’Arso Consiglio deciderà di appoggiare la versione di Guerra mandandolo all’Inferno a far luce sulla situazione, cercando un mercante, Vulgrim che per qualche spicciolo di anime vendesse informazioni circa le vere intenzioni del Distruttore. Non fidandosi completamente di noi, l’Arso Consiglio ci affibbierà una sentinella, pronta a tenerci al guinzaglio e a controllare ogni nostra mossa. Ed è così che Guerra intraprenderà una battaglia personale contro il Distruttore.
Il cavaliere tuttofare
Definire Darksiders: Wrath of War un hack’n’slash puro non è davvero il caso. Il gameplay è decisamente ricco, profondo e vario, e il pericolo di essere ripetitivo, come tanti giochi non riescono ad evitare, non si presenta proprio. Il nodo principale comunque rimane quello: sfoderare la spada-colpire all’impazzata. Il tutto condito, si fa per dire, da una serie di componenti RPG volti alla crescita del nostro eroe. Ci sarà una vasta, vastissima scelta di abilità da acquisire ed imparare, che sbloccheranno tutta una serie di combo in più che Guerra sarà capace di effettuare in sequenza. Potremo inoltre decidere di effettuare altre spese come oggetti che miglioreranno le abilità del personaggio, nuove armi secondarie o imparare abilità più complesse, una sorta di poteri magici legati all’arma primaria. Non appena inizierà il gioco e dopo aver superato la prefazione, ci verrà affidata la Divoracaos, uno speciale – e pesante – spadone che si nutrirà di tutte le anime che la sua lama avrà massacrato. Le anime, ottenibili dunque semplicemente uccidendo i vari zombie e creature presenti, potranno essere di tre tipi, a seconda del modo in cui viene uccisa la creatura o di quanto è forte. Quest'ultime saranno divise in azzurre, che varranno come merce di scambio per Vulgrim in una sorta di denaro, gialle, che serviranno a riempire le barre d’ira di Guerra, e verdi, che riempiranno invece la salute del nostro cavaliere. Gli indicatori dell’ira, indicano il livello di rabbia di Guerra che, una volta completata una o più barre, potrà eseguire una mossa speciale attraverso la pressione di LB ed un tasto a scelta tra i soliti X, Y, A,B. Le mosse base di Guerra saranno disponibili premendo il tasto X, a seconda di quante abilità conosciamo, potremo accedere in qualsiasi momento al menù dove vi sono le combo realizzabili, e ottenere così spadate scenografiche a terra o lanciando la creatura malefica in aria, massacrandola in volo. Con il tasto B, invece, saranno disponibili due tipi di attacchi: la presa, valida per le creature deboli come gli zombie, oppure l’uccisione fatale, opportunamente eseguita in slow motion in maniera super scenografica... mossa che decreterà sempre la fine di un boss. La presa potrà anche essere valida per gli oggetti dello scenario, come lampioni e macchine, che potranno essere lanciate col tasto RT dopo magari aver attivato la mira premendo lo stick destro. Il tasto LT servirà per agganciare un nemico preciso a cui Guerra rivolgerà tutti gli attacchi a prescindere dai nemici circostanti. Oltre alla Divoracaos ci saranno ulteriori tre armi secondarie, richiamabili tranquillamente dal D-Pad: si parla di una falce, una pistola e una lama molto utile da utilizzare in contemporanea con una spada. Mostrata nei primi minuti di gioco, la Forma Caotica di Guerra potrà essere utilizzata premendo RB+RT , non appena sarà riacquisita l’abilità con l'avanzare dell'avventura. Con il tasto RB Guerra eseguirà uno scatto (nel caso fossimo in movimento), mentre da fermo si parerà. Con il tasto RT, infine, Guerra attiverà un oggetto speciale. La personalizzazione e crescita del personaggio è davvero profonda, perché oltre all’acquisire poteri dell’ira di vario genere facendoli crescere di livello, ed oltre a potenziare le sue caratteristiche – armi incluse – con oggetti acquistabili da Vulgrim, Darksiders: Wrath of War dà spazio anche all’esplorazione unita a brevi sezioni platform. Guerra infatti potrà esplorare le varie location, spesso ampie e che avranno quasi sempre delle zone segrete raggiungibili con balzi, vegetazione a cui si potrà aggrappare o sezioni a nuoto. L’esplorazione regalerà quasi sempre a fine percorso degli scrigni, comunque sparsi e visibili anche in zone non nascoste, che a seconda della loro natura avranno al loro interno anime azzurre, gialle, verdi o addirittura delle pietre volte a migliorare la quantità d’ira o salute di cui Guerra potrà disporre. In scrigni ancor più importanti ,invece, vi saranno gli Artefatti della Legione, strane pietre interessate tantissimo a Vulgrim. La parte di gameplay differente dal menare con la spada non finisce qui, infatti andando avanti con il gioco, Guerra avrà a disposizione ulteriori bonus passivi, come una breve planata aiutata da correnti d’aria o il potere di scorgere nel mondo reale i portali dell'universo del male. Infine, Guerra sarà costretto a risolvere enigmi ambientali per proseguire nel suo intento, enigmi risolvibili trovando la strada per una zona o spostando oggetti dello scenario. Ci saranno anche porzioni di storia e location da affrontare in sella al cavallo magico di Guerra, porzioni di gioco davvero evocative e divertenti.
Chiudo gli occhi, tappo le orecchie, picchio e penso ad altro
Tecnicamente Darksiders: Wrath of War non è uno spettacolo. Se il primo video in CG riesce ad impressionare notevolmente, nei primi filmati ingame fino ad arrivare al gameplay vero e proprio, il tutto si riduce ad una grande delusione. Darksiders per ciò che concerne texture e dettagli non offre il top, ma il buon alternarsi di ambienti aperti e chiusi, oltre che la grande interattività con gli oggetti dello scenario, tutti distruttibili e/o utilizzabili contro le creature, sono una buona scusa per perdonare gli sviluppatori. Le texture sporche e poco convincenti svaniscono davanti ad ambienti evocativi grazie all’ottima illuminazione dinamica di cui è provvisto il motore grafico. Ottima anche la vena scenografica riposta nelle cut scenes, che seppur come detto non brillino in quanto a dettagli, animazioni facciali e pulizia generale del tutto, riescono a far emergere appieno le personalità dei protagonista, soprattutto quelli principali quali il nostro Guerra, che tenderanno a farne di tutto motivi personali per iniziare a sporcare la lama di sangue. Personaggi dunque ben disegnati e molto delineati a livello di personalità, che perdono gran parte del loro fascino per colpa di un doppiaggio assolutamente sotto tono. La versione italiana è veramente scadente, con una recitazione troppo improntata in una calma surreale e scambio di battute poco sentito. Con un doppiaggio all’altezza, e quello inglese dovrebbe essere certamente migliore, il gioco poteva venire davvero perdonato per la mancanza di dettagli in più e una grafica più curata.
Garantisce THQ
Darksiders: Wrath of War a conti fatti è un’avventura di alto livello che non ha tradito le aspettative e forse le ha anche superate. La scelta di THQ di appoggiare la Vigil Games alla sua prima esperienza “pesante” nel mondo della nextgen si è rivelata azzeccata. Un hack’n’slash con gameplay ricco, profondo, innovativo per il genere immerso in un’atmosfera apocalittica dark fantasy che apre ufficialmente il nuovo anno nel migliore dei modi. Se il giorno del giudizio di Dante’s Inferno ancora non è arrivato, per Darksiders si può parlare già di esame superato a pieni voti. |
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Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Vigil games
PUBLISHER THQ
SITO UFFICIALE community.darksiders...
GENERE Azione
GIOCATORI 1
ONLINE NO
CONSOLE XB360
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Pagella
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Grafica:
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70 |
Si poteva fare di più nonostante i tanti oggetti distruttibili |
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Sonoro:
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70 |
Bella colonna sonora, doppiaggio che svalorizza le ottime cut scenes |
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Giocabilità:
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90 |
Punto di forza del titolo: gameplay ricco, vario e pieno di idee |
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Longevità:
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80 |
15 ore di spadate, 5 in più della media di tanti altri titoli più blasonati |
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GLOBALE:
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80 |
E' un ottimo titolo che non deluderà nessun videogiocatore |
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Pro:
- + Molto più di un hack'n'slash e pressione alternata e perenne sulla X
- + Regia memorabile e ricca di citazioni
- + Atmosfera dark fantasy che ben si sposa col cavaliere
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Contro:
- - Graficamente sottotono
- - Doppiaggio che non trasmette nulla
- - Telecamera troppo sul personaggio durante la fase esplorativa
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