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Dead Space 2

L'incubo ritorna!

By Filippo Barbuscia, 30/01/2011
Qualche anno dopo... Una delle sorprese più spaventose di tutto il 2008 fu senza ombra di dubbio Dead Space. Con esso i Visceral Games (sviluppatori anche del criticato Dante's Inferno) riportarono ai fasti di un tempo un genere che negli ultimi anni poco e niente è riuscito ad offrire all'industria videoludica, caratterizzata ormai da FPS e action game a non finire. Ciò nonostante (ma specialmente a causa di un'infelice pubblicizzazione del brand) Dead Space fu inizialmente ignorato dai più; per poi essere incredibilmente, e fortunatamente, riscoperto e apprezzato da una buona fetta di videogiocatori, che in esso ritrovarono il vero erede dei Survival Horror. In effetti, grazie alla sua trama visionaria e disturbante, seppur non particolarmente eccezionale o originale, a dei nemici realmente rivoltanti, e soprattutto ad un'atmosfera in grado di competere con le migliori produzioni cinematografiche del genere horror (a cui palesemente gli sviluppatori si ispirarono), Dead Space rimane ancora oggi il miglior survival-horror-fantascientifico della generazione. Infatti, il titolo che ci accingiamo a recensire, purtroppo, non si dimostra minimamente in grado di rivaleggiare con l'angosciante capostipite, divenuto con Dead Space 2 un mero gioco d'Azione, che nulla a che vedere con l'oppressiva atmosfera di tensione del primo episodio. Le preoccupazioni dei fan sono quindi divenute reali come gli incubi di Isaac Clarke, ancora una volta protagonista delle vicende... Paura vero?... Ammettetelo: per un secondo ci avete creduto! Ed è probabile che qualcuno di voi si sia preso un piccolo spavento (o forse no). Comunque sia, le cose fortunatamente stanno in maniera decisamente diversa da quando descritto poc'anzi: Dead Space 2 è un degno sequel, capace di migliorare, senza stravolgimenti, tutti gli aspetti positivi del primo capitolo. Impazienti di nuove emozioni, dunque, rituffiamoci ancora una volta in un incubo che sarà difficile da dimenticare; rigorosamente barricati nella nostra stanza, a luci spentissime e a volume alto, molto alto! Ancora morte nello spazio Dead Space 2 comincia tre anni dopo gli eventi che videro il povero ingegnere Isaac a bordo della USG Ishimura. Risvegliatosi in un ospedale psichiatrico di un'enorme città denominata Sprawl il nostro eroe si è letteralmente dimenticato degli avvenimenti che l'hanno condotto sulla stazione spaziale, luogo in cui si snoderà l'intera vicenda. Non si è dimenticato, però, degli orrori passati sull'immensa nave mineraria, la Ishimura, restando di fatto preda di devastanti e angoscianti visioni. Questo l'incipit di una trama costellata da inquietanti e macabri risvolti, arricchita dalla presenza di pochi e brevi filmati (in real time) che donano maggior vita ai personaggi e alle loro relazioni. Notevole il passo in avanti svolto per umanizzare il protagonista, finalmente dotato del dono della parola. Una scelta che sicuramente si dimostra azzeccata, capace di dare finalmente spazio alle emozioni di un personaggio che nel primo episodio non presentava praticamente alcuna caratterizzazione psicologica. Il picco di qualità della trama avviene nelle sequenze finali, davvero da cardiopalma, con un epilogo tutto da gustare, ma che si interrompe forse troppo bruscamente e senza dare troppe spiegazioni. Come già si sapeva, aspettatevi un Dead Space 3. Il linea di massima, quindi, la narrazione procede in maniera del tutto simile al precedente capitolo, ma ogni aspetto viene enfatizzato da queste piccole ma importanti aggiunte in grado di avvalorare maggiormente una trama di sicuro appeal, per quanto assolutamente lineare nel suo lento svolgimento. Gameplay da paura! Lasciamoci alle spalle gli articolati fatti che ruotano attorno a Clarke e soprattutto all'inquietante culto Unitology, e indirizziamo il nostro interesse verso l'elemento assolutamente principale su cui Dead Space 2 punta il tutto per tutto: il Gameplay. Va innanzitutto chiarito che la giocabilità segue coerentemente la scia tracciata dal predecessore, non innovando la formula generale già ampiamente rodata, ma impreziosendola soltanto con le dovute migliorie, a vantaggio di un ritmo più adrenalinico e di un'oliata sugli elementi più rugginosi del primo Dead Space. Chiarito questo si può procedere ad un'analisi completa di tutto ciò che questo sequel riesce a regalare in termini di divertimento, terrore e varietà. Come in passato il titolo è costituito da angoscianti fasi d'esplorazione, da terrificanti combattimenti con i mostruosi necromorfi e da sporadici momenti utili a spezzare l'ottimo ritmo di gioco, tra cui figurano le sezioni a gravità zero ed enigmi, purtroppo, Uno più banale dell'altro. Per quel che riguarda le prime non vi è praticamente nulla di nuovo da aggiungere a quanto detto con il primo Dead Space. Appurata la natura del tutto lineare del titolo targato EA, ispezionare minuziosamente tutte le stanze che si incroceranno alla ricerca di munizioni, kit medici, diari video e audio o nodi energetici (necessari per potenziare le armi), è tutto ciò che il gioco sa offrire. Calpestare i cadaveri dei nemici è poi un altro modo interessante per trovare oggetti utili. Inoltre in questo episodio, grazie ad un rinnovamento del navigatore si potrà sempre sapere la strada da seguire per raggiungere il negozio, il terminale di potenziamento armi e il punto di salvataggio più vicini, oltre ovviamente all'obiettivo primario. Feature in realtà rivelatasi quasi del tutto inutile, constatato il fatto che tutto questo sarà facilmente raggiungibile semplicemente proseguendo nell'unica direzione possibile. Di positivo c'è che il backtracking eccessivo del capostipite è finalmente solo un lontano ricordo. Da segnalare infine un'altra aggiunta insignificante: strisciare nei condotti. Per quanto sulla carta possa sembrare una trovata assolutamente geniale e perfetta per aumentare la dose di ansia e preoccupazione nel giocatore, nella pratica risulta solo un gradevole diversivo tra un combattimento e l'altro, anche se non potremo né sparare, né compiere altre azioni all'infuori di muoverci in percorsi privi di bivi. Veniamo ora alla caratteristica più corposa dell'intero titolo: il combattimento. In Dead Space 2 i necromorfi, che si dovranno letteralmente fare a pezzi per sopravvivere, sono aumentati di numero e varianti rispetto all'episodio originale. Non preoccupatevi comunque, nonostante pad alla mano sia oggettivamente riscontrabile una considerevole marcatura delle fasi action, possiamo assicurarvi che la tensione provata sull'Ishimura farà nuovamente ritorno in più di un'occasione. Infatti le meccaniche di gioco sono rimaste invariate e in sostanza si tratterà sempre di smembrare tutte le possibili minacce. Il giocatore ha però ha disposizione più possibilità; la più rilevante consente di utilizzare il potere cinetico per scagliare gli arti dei nemici come fossero vere e proprie armi. Soluzione che si rivela fondamentale nelle situazioni più disperate e utilissima per ridurre al minimo lo spreco di munizioni, trovabili in quantità limitata alle difficoltà di gioco più elevate (comunque, ai veterani della serie consigliamo subito la modalità di gioco -Difficile-). A parte la Cinesi che oltre a permettere di scagliare oggetti e pezzi di necromorfi, sarà utile per superare diversi enigmi, ritroviamo il potere di Stasi, già ampiamente apprezzato nella sua prima apparizione. Grazie ad esso si potranno immobilizzare per un breve lasso di tempo le disgustose creature, rendendole così vulnerabili ad ulteriori attacchi. Anch'essa rimane una Strategia di assoluta importanza per garantire la sopravvivenza di Isaac, che pur mostratosi più veloce nei movimenti e più abile nell'effettuare manovre corpo a corpo, rimarrà dall'inizio alla fine del gioco molto vulnerabile. In pratica non sarete mai sicuri di riuscire a sopravvivere allo scontro successivo, data anche una difficoltà che progredisce con l'incedere dell'Avventura. Proprio questa sensazione di fragilità sarà la causa del terrore in alcuni frangenti, anche se a dirla tutta le trovate che magari riuscirono a spaventarvi in passato, ora si dimostreranno in quasi tutti i casi tremendamente prevedibili. Saltare sulla sedia sarà molto improbabile, o quantomeno raro, insomma. Concludendo, nonostante la presenza di nuovi e vecchi strumenti d'attacco come l'ormai celebre lama al plasma, il fucile a impulsi (ecc) o l'inediti -Javelin Gun- (capace di arpionare gli alieni alle pareti) e un lancia mine, i combattimenti divertono e impauriscono come nell'originale. Interessante far notare il funzionamento dell'ultima arma menzionata, che permette di sparare mine di detonazione che una volta fissate alle superfici emettono un raggio che se toccato attiva una devastante esplosione. Una trovata non propriamente originale, ma davvero efficace per incrementare la strategicità degli scontri, che si prestano maggiormente ad essere pianificati, complice anche la presenza di ambienti più ampi e spaziosi. Proprio le location sono un altro punto di forza del prodotto. L'atmosfera macabra, ma più che altro inquietante, è resa magnificamente. Una chiesa Unitology, un agghiacciante asilo nido, o semplicemente zone di oscurità totale (ma veramente!), dimostrano la bontà degli sviluppatori nel voler porre rimedio ad un parziale difetto del predecessore; ossia la poca varietà d'ambientazioni. Sebbene ogni singolo luogo della Ishimura rimanga unico, nel sequel si va oltre, con una cura e una dovizia per i particolari maniacale. Tornando un attimino indietro è bene descrivere in poche righe i veri (o quasi) protagonisti di Dead Space 2, ossia i necromorfi. In questo nuovo incubo Isaac non avrà a che fare solo con quasi tutti i tipi di mostruosità affrontate in precedenza, ma avrà anche l'onore di fronteggiare delle spaventose new entry! Diciamo subito che non sono tantissime, ma ciò nonostante alcune rimangono certamente degne di nota. Impossibile non citare i necromorfi che più caratterizzano il titolo (se non volete sapere proprio nulla saltate un paio di righe). Si tratta di esseri che sfruttano coperture come container o casse, restando nell'ombra per poi attaccare tutto d'un tratto con un singolo attacco micidiale, e subito dopo nascondersi nuovamente. Davvero un colpo di genio degli sviluppatori, capaci così di innalzare vertiginosamente l'agitazione del giocatore. Per non svelarvi altro ci limiteremo ad affermare che l'Intelligenza Artificiale avversarie è ben calibrata, e pur riuscendo a stupire (salvo in sporadici casi), consente ai nemici di utilizzare diverse tattiche in grado di mettere in difficoltà anche un videogiocatore esperto. Infine, riguardo ai combattimenti va mosso solo un singolo appunto: i boss; praticamente inesistenti. Per eventuali capitoli futuri il team dovrà sforzarsi decisamente di più sotto questo importante aspetto. Tirando le somme il Gameplay si dimostra ricco di spunti interessanti, con un ritmo eccellente per buona parte dell'Avventura, che cala leggermente soltanto verso metà storia (escluso il capitolo 10...) per poi risollevarsi incredibilmente nelle concitate ed entusiasmanti sezioni finali. A spezzare questo andamento incalzante ci pensano i momenti in cui controlleremo Isaac nei luoghi a gravità zero. Questa nota distintiva della serie è stata del tutto rivista rispetto all'antecedente: ora saremo liberi di muoverci a 360 gradi, grazie a dei propulsori situati sotto gli stivali del protagonista. Dimenticativi i macchinosi e, diciamocelo, noiosetti spostamenti nel vuoto del primo Dead Space, finalmente il tutto avviene con naturalezza e in maniera fluida, peccato solo per una calibrazione delle telecamera a tratti fastidiosa. Da ricordare anche la presenza di pochi e semplicissimi enigmi basati sui poteri della stasi e della cinesi, un solo minigioco di hackeraggio che viene riproposto fin troppe volte per considerarsi un piacevole diversivo, e qualche sequenza scriptata ad alto tasso di spettacolarità. Orrore a prima vista Tecnicamente il titolo mostra una veste grafica eccezionale. La modellazione poligonale, le texture, la paletta cromatica dei colori, tutto è stato rifinito e migliorato. Le ambientazioni rimangono il vero fiore all'occhiello del prodotto, con un'atmosfera che si annovera tra le migliori dell'intera generazione. Perfetta l'illuminazione, che occupa un ruolo importantissimo. I giochi di luce e ombre di Dead Space 2 non hanno eguali. Ottime anche le animazioni, facciali e non. I movimenti di Isaac sono incredibili, con pose a tratti naturali, a tratti più plastiche. Unica nota negativa riguarda un aliasing che poteva essere limitato maggiormente. Si tratta comunque di una piccola macchiolina su di una superficie pulita sotto tutti i fondamentali aspetti. Semplicemente divino il comparto audio. I brani non sono tanti, ma contribuiscono enormemente ad accompagnare ogni situazione al meglio. Il piatto forte rimangono i rumori di sottofondo, i silenzi, i confusionari macchinari in funzione, gli spari, le urla dei necromorfi, che assieme creano quell'illusione di una realtà viva e mutevole, sebbene completamente decisa a tavolino dagli abili ragazzi di Visceral Games. Buono ma non eccellente il doppiaggio in italiano, che alterna alti e bassi (la voce di Isaac nella tuta è fantastica). Inoltre in alcune circostanze gli effetti sonori coprono i dialoghi. Terrore di massa! Come è ormai di moda, anche per Dead Space 2 si è deciso di creare una modalità Multigiocatore Online. Fortunatamente si dimostra soltanto un divertente elemento accessorio al vero cuore del gioco: la campagna in singolo. L'Online permette a due squadre di giocatori (una di umani e l'altra di necromorfi!) di darsi battaglia. Lo scopo della squadra umana varia a seconda della modalità di gioco scelta, i compiti possono essere diversi. La squadra aliena avrà invece l'obiettivo di uccidere i giocatori della squadra avversaria. Una modalità Multigiocatore basata su semplici meccaniche, ma che soprattutto dopo averne compreso a fondo le peculiarità saprà regalare anche qualche soddisfazione. Si spera in eventuali aggiunte (possibilmente gratuite) che vadano ad arricchire le poche mappe e le poche varianti di gioco. Se non altro la longevità del titolo ne beneficerebbe, nonostante la durata della storyline sia di tutto rispetto. Portare a termine i 15 capitoli che la compongono richiede all'incirca una decina di ore e la rigiocabilità è garantita dalla possibilità di riaffrontare la storia con tutti i gli oggetti e i potenziamenti ottenuti, o ricominciare a giocare ad un livello di difficoltà chiamato -Estremo-. Questa assurda modalità strizza l'occhio ai vecchi Resident Evil. Infatti per riuscire nella quasi impossibile impresa si avranno a disposizione solo tre salvataggi durante tutto l'arco del gioco (e se si muore si ricomincia dall'ultimo save), oltre ovviamente a risorse ridotte al minimo indispensabile e a nemici ancora più letali. Da far notare, poi, che la versione Playstation 3 include (per ora) anche Dead Space Extraction, eccellente Sparatutto su binari già apparso su Wii. Rendici di nuovo Uno! Dead Space 2 si riconferma una produzione di altissimo livello qualitativo sotto praticamente tutti i punti di vista. La giocabilità appare più varia, tattica, appagante e impegnativa, e la storia contorna il quadro in maniera nobile, regalando anche delle vere e proprie sorprese a tutti coloro che giocarono al primo episodio della serie. I margini di miglioramento ci sono, segno che con il prossimo capitolo gli sviluppatori dovranno cercare il più possibile di introdurre reali e sostanziali novità, considerato anche il fatto che alcuni trucchetti non funzionano più come una volta. Rimane comunque un titolo altamente consigliato a tutti coloro che cercano emozioni forti! Cinematografico, spettacolare, violento, opprimente, disturbante: un incubo ad occhi aperti da cui sarà difficile svegliarsi!
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Pagina ufficiale: Dead Space 2, Dead Space
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Info

SVILUPPATORE:

Visceral Games

EDITORE:

EA

GENERE:

Survival Horror

SOTTOGENERE:

N/A

CONSOLE:

xbox 360

GIOCATORI:

Singleplayer

SITO UFFICIALE:

Link

Voti

Grafica: 92
Cura per i particolari impressionante! Atmosfera da urlo
Sonoro: 90
Effetti perfetti. Qualche piccolo problema di bilanciamento dei dialoghi
Giocabilità: 91
Più adrenalinica, cinematografica, spettacolare e varia del primo Dead Space!
Longevità: 85
Circa 10 ore di gioco. Rigiocabilità elevata. Online divertente
GLOBALE: 92
Il miglior survival-horror della generazione!
Pro:Contro:
  • Ambientazioni ed atmosfera fortemente inquietanti
  • Gameplay solidissimo
  • Tecnicamente eccelso
  • Non fa più paura come una volta!
  • Alcune aggiunte insignificanti e la quasi assenza di boss inizia a farsi sentire
  • Il prossimo capitolo dovrà innovare molto di più