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Recensione di
Divinity II: Ego Draconis
per XBox360

Occhi di ghiaccio e draghi dorati
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In un mondo che…prigioniero di draghi è!
Dopo il chiacchiericcio venuto grazie al successo del primo episodio, Divine Divinity, la Larian Studios approda in nextgen su PC e Xbox 360 con il seguito, Divinty II: Ego Draconis, portandoci nel mondo di Rivellion, la Terra in cui i Draghi spaventano e terrorizzano i villaggi con la loro potenza. La leggenda racconta che tanti decenni or sono nacque l’esigenza di fronteggiarli, esigenza che si tramutò nella nascita di leggendari guerrieri, gli Ammazzadraghi, caratterizzati da occhi come il ghiaccio e da una potente forza di volontà e di pensiero. Dopo tanti anni di pace, purtroppo verremo a conoscenza che a Brillalungi dei cittadini hanno avvistato un drago volare nel cielo, e come spesso accade in questi casi, il nostro addestramento da semplice soldato verrà accelerato e potenziato per il rito di iniziazione per diventare nientemeno che uno tra i leggendari Ammazzadraghi. Coglieremo dunque la palla al balzo e cominceremo il nostro rito. E’ qui che ha inizio l’avventura di Divinty II: Ego Draconis.
Ovviamente ad inizio partita potremo scegliere il nostro alter ego, ma l’editor del personaggio non sarà molto vasto. Infatti, a parte sceglierne il sesso e il modello dei capelli, non potremo fare altro. Dopo aver discusso con la nostra bella capa Rhode, potremo subito decidere di quale classe far parte. Purtroppo, anche in questo caso la scelta risulterà striminzita, infatti potremo soltanto scegliere tra tre classi, le più classiche del genere: guerriero, arciere, mago. Potremo imparare l’abilità primaria di una di queste tre categorie attraverso l’insegnante adatto nel villaggio in cui risiederemo prima di partire per la nostra missione. Fortunatamente la scelte non sarà vincolante, poiché seppur il comandante ci dirà che potremo portare con noi solo un’abilità, a lungo andare, facendo esperienza, potremo acquistare le skill anche delle altre classi. Come ogni gdr che si rispetti, il sistema di crescita si basa su punti esperienza, esperienza che potremo accumulare tramite combattimenti, scelte morali e portando a termine quest principali e secondarie. In tal caso, dopo ogni missione completata, il personaggio lascerà a noi la scelta se ricevere punti esperienza, oro, o altri oggetti che può consegnarci come ringraziamento. Il sistema di crescita si basa su livelli, ed ogni livello porta con sé un numero determinato di punti-parametro spendibili per le nostre abilità. Il nostro alter ego vedrà il suo quadro talentuoso dividersi nei soliti parametri, quali vita, mana ed esperienza saranno un sunto delle sottoabilità upgradabili quali vitalità, spirito, forza, destrezza ed intelligenza, mentre un quadro riassuntivo esplicherà la nostra resistenza agli attacchi di qualsiasi natura. Salendo di livello dunque, potremo potenziare una o più sottoabilità, giostrando con i punti guadagnati e aumentando quel tale parametro che potrebbe aiutarci nell’avanzamento del gioco. Oltre a ciò, ogni volta che saliremo di livello avremo un punto-skill da spendere. Questo punto-skill servirà invece per acquisire nuove mosse da combattimento, ed è proprio grazie a questo espediente che il problema della classe non sarà invalicabile. Infatti potremo spendere il punto-skill in qualsiasi abilità, quale mistico, mago, guerriero, ranger ed ammazzadrago. Il primo ci permetterà di evocare creature per combattere con noi, e ci permetterà di avere altri poteri mistici, come l’invisibilità e la cura. I poteri del mago ci permetteranno di utilizzare potenti magie a distanza o a campo contro i nemici. Le abilità del guerriero ci potenzieranno gli attacchi con la spada attraverso nuove mosse. Le abilità del ranger ci permetteranno di diventare infallibili dalla distanza con l’arco, mentre le abilità dell’ammazzadrago si sbloccheranno con la trama e potranno essere potenziate. A tal proposito, Divinty II: Ego Draconis pesca dal cilindro due ottime features originali, disponibili fin dalle prime battute di gioco. Infatti ci verrà sbloccata l’abilità di poter leggere nel pensiero della gente, spendendo un tot di punti esperienza. Quest’abilità si rivelerà essere estremamente utile nel caso in cui capiremo tramite il dialogo normale con la gente, che ci stanno nascondendo qualcosa, oppure ad una specifica richiesta risponderanno in modo vago. Tramite la lettura del pensiero infatti, verrà sbloccata anche la risposta o la domanda riguardante il pensiero scoperto. La seconda abilità speciale invece ci permetterà di trasformarci un drago, con cui potremo volare e combattere contro le altre creature volanti. Questa trasformazione è utile anche per coprire gli spazi tra un villaggio e l’altro che altrimenti dovremo fare a piedi, pur essendoci in alcuni punti degli obelischi che ci permetteranno di teletrasportarci in altre zone – quando saranno state scoperte – del mondo di gioco. Per quanto riguarda puramente il gameplay, il tasto X è utilizzato per gli attacchi con le spade, mentre i tasti B, Y, A sono utilizzati per tre poteri che potremo combinare agli attacchi da mischia. Col tasto RT il nostro personaggio potrà saltare, salto che, combinato all’attacco, permetterà un colpo volante ai danni del nemico. Il menù sarà composto, oltre che dal libro degli obiettivi e da un capiente inventario per poter portare con sé tutti gli oggetti necessari per i nostri viaggi, tra cibo, libri e pozioni, anche del sottomenù equipaggiamento. Qui potremo vestire il nostro personaggio con i pezzi di armatura che riceveremo o compreremo, con braccialetti ed altri accessori che ne miglioreranno alcune qualità ed equipaggiarlo fino a due spade contemporaneamente.
Per quanto riguarda gli altri aspetti del gameplay, Divinty II: Ego Draconis risulta essere un solido gdr con una base di gioco tanto scontata quanto funzionale. Diversissimi personaggi non giocanti condivideranno con noi siparietti irriverenti o informazioni importanti per l’upgrade delle missioni. Altrettanti invece saranno la chiave per attivarne altre secondarie. Il tutto permette al gioco di arrivare e superare anche le 30 ore di gioco, con una storyline davvero ben congegnata ed accattivante. Ci sarebbe però piaciuto se il titolo, strutturato così in modo eccellente, avesse implementato una mappa più dinamica e dettagliata, poiché risulterà abbastanza frustante muoversi all’interno del territorio senza avere la vaga idea di dove vi siano villaggi, edifici e personaggi chiave, considerate le tante missioni secondarie che potremo compiere ed ahimè, lasciar perdere perché difficili da comprendere nella loro totalità.
Rivellion: Paese dei colori
Dal punto di vista tecnico, Divinty II: Ego Draconis non brilla tanto per la qualità delle texture quanto per la lucentezza degli ambienti. I colori sono molto vivaci, gli ambienti vivi e ricchi di dettagli ed effetti ambientali. Si spazia tranquillamente, come accade in ogni gdr che si rispetti, tra ambienti aperti e chiusi, quali grotte, dungeon ed edifici. Le regioni di Rivellion sono molto differenti e vaste, spesso incontreremo villaggi di grandi dimensioni con tanto di mercatini e piccoli insediamenti in cui vi saranno nemici o personaggi secondari. L’orizzonte di gioco è estremamente vasto e raramente vi sono problemi di popup, visto il caricamento rapido delle texture. Texture che, ahinoi, potevano essere maggiormente curate, poiché risultano essere in bassa definizione, piatte e talvolta sbiadite. Ottima la caratterizzazione dei personaggi, capaci di diversificarsi per carattere ed aspetto gli uni dagli altri. Eccellente anche il doppiaggio, sia in madrelingua – tedesca – che inglese. Rimane un po’ di dispiacere, invece, per quanto riguarda la mezza localizzazione del testo in italiano, che risulta esserci solo durante i dialoghi ma non nei menu e nella descrizione dell’inventario e degli obiettivi.
Che la caccia ai draghi abbia inizio
Per concludere, Divinty II: Ego Draconis si mostra essere davvero un buon rpg. Il suo sistema di combattimento risulta semplice ed efficace, intuitivo e allo stesso tempo in grado di poter lasciar scegliere con quale tattica affrontare gli avversari. Ci saremmo aspettati qualcosina di più per quanto riguarda la caratterizzazione del personaggio sia dal punto di vista estetico, come razza e quant’altro, sia dal punto di vista della crescita a livello bellico. Nonostante questa mancanza per, l’alter ego potrà essere plasmato come vogliamo, risultando essere una macchina da guerra specifica o combinata con armi o magia, per attacchi ravvicinati o a bersaglio. Le tante missioni secondarie e la bella e lunga storyline, permettono al videogiocatore di apprezzare al meglio le potenzialità del gioco, finendo per amare il proprio alter ego a tal punto da rigiocare dall’inizio l’avventura magari con una caratterizzazione
diversa. Tecnicamente seppur il livello delle texture sia basso, la qualità globale del titolo si attesta su buoni livelli, e l’atmosfera di un mondo misterioso e affascinante è stata creata ad hoc, centrando l’obiettivo. Inoltre, impersonare un drago e ammazzarne altri, regala punti bonus al fascino del titolo. Per tutti gli amanti dei giochi di ruolo, Divinty II: Ego Draconis è sicuramente un prodotto da acquistare e godere. Non siamo sicuramente ai livelli dei più celebri concorrenti o di altri che ne verranno entro il 2010, ma sicuramente siamo davanti ad un titolo originale e pensato per i più esigenti amanti del genere. Non saranno fatiche sprecate per il vostro Ammazzadraghi. |
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Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Larian Studios
PUBLISHER DTP
SITO UFFICIALE www.divinity2.com/...
GENERE Rpg/Azione
GIOCATORI 1
ONLINE NO
CONSOLE XB360
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Pagella
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Grafica:
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70 |
Ambienti ricchi e piacevoli da visitare |
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Sonoro:
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80 |
Ottimo doppiaggio e tanti effetti audio |
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Giocabilità:
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80 |
Gameplay solido |
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Longevità:
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85 |
Come qualsiasi gdr che si rispetti |
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GLOBALE:
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75 |
Un gdr ben riuscito! |
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Pro:
- + Il fascino dei draghi e la loro storia
- + Tante quest secondarie e storyline principale emozionante
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Contro:
- - La personalizzazione dell'alter ego è scarsa
- - Graficamente poteva essere fatto di meglio
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