Don King Presents: Prizefighter
La boxe arriva anche in casa 2K Sports
Alias: Don King Presents: Prize Fighter, Prizefighter
By Enrico Rossi, 07/02/2009
Botte e ancora botte
Era impensabile che un imprenditore, opportunista, fortunato come Don King non fosse interessato al fruttevole mondo dei videogiochi, ed allo stesso tempo era strano non vedere nel parco giochi di 2K Sports neanche un simulatore di boxe. Beh, l’occasione, il punto di incontro c’è stato grazie agli sviluppatori Venom Games che si occuperanno di mettere sui nostri televisori un bel diretto ai due temibili avversari, Facebreaker e Fight Night Round 4, prima ancora che potessero salire sul ring. Ma sarà KO tecnico per entrambi?
Si parte dal basso per poter arrivare in cima
Per chi non conoscesse Don King, dall’alto della sua fama di impresario e di scopritore di talenti pugilistici, è uno dei più grandi imprenditori nel mondo del pugilato che vanta di aver scoperto pugili di livello mondiale come Mike Tyson, Muhammad Ali e George Foreman. Nella sua mania di grandezza sulla cover di Don King Presents: Prizefighter troneggia il suo eccentrico aspetto, degno del primo gioco pugilistico di 2K Sports. Il gioco, come è facile pensare di questi ultimi tempi, si concentra prevalentemente sulla modalità carriera che in questo caso si trasforma quasi in un film interattivo. Avremo a nostra disposizione uno sconosciuto alter-ego (dal nome simpatico di “The Kid”), utilizzando l'editor fisico a inizio gioco potremo modellare a nostro piacimento il nostro “Ragazzo”, con un po di pazienza per gli appassionati si potrà addirittura ricreare il nostro campione del ring nei minimi dettagli facendoli prendere la nostra forma o quelle delle più grandi star del pugilato. Tutto inizia nella nostra sguarnita palestra sotto casa dove insieme al nostro coach, dovremo diventare una delle più grandi stelle del pugilato pesi Massimi. Durante la carriera potremo assistere a interviste di ex star del pugilato o odierni boxer (anche di Don King) che ci sproneranno per andare sul ring e mandare il nostro avversario al tappeto.
Durante la carriera potremo sbloccare i pugili del passato come Rocky Marciano, Joe Louis e Max Baer che potremo utilizzare nella modalità arcade. I pugili verranno sbloccati attraverso “amarcord” ossia entreremo nei ricordi del nostro coach, con tanto di immagine bruciata ai lati e virata verso un colore seppia, e attraverso delle prove dovremo battere il pugile in questione., diventando così visibile nella scelta dei personaggi nella modalità arcade. Per finire ogni match che affronteremo sia nella modalità carriera che in quella arcade gli verrà assegnato un punteggio e potremo ogni giorno collegarci al live del gioco per vedere la nostra posizione in classifica nel ranking mondiale.
Non affondiamo il pugno
Il titolo di questo paragrafo (anche se detto così a poco senso) rispecchia appieno il nostro Don King Presents: Prizefighter, in quanto è facile imbattersi ad un gameplay non curato nei mini dettagli. I montanti, jab o ganci, che siano, sono parecchio lenti o non danno l'idea al giocatore di aver realmente colpito l'avversario ma solo di aver appoggiato il proprio pugno sul quel grosso faccione; inoltre schivate, e tecniche di difesa, sono poco efficaci: ad una difficoltà tarata sul normale i match risultano troppo noiosi e lunghi a causa della barra dell’energia che, anche se siamo volati al tappeto diverse volte, risulterà sempre molta rapida nel ricaricarsi rendendo ogni incontro troppo snervante da essere finito. Il colpo finale rispecchia in certi punti un banale gioco di wrestling dove una volta riempita la barre dell'adrenalina potremo utilizzare per mandare al tappeto con un singolo colpo l'avversario, un'idea rivista riamalgamata e riproposta più di una volta che, come sempre, ha fatto storcere il naso un po' a tutti, dai fan della boxe al più normale videogiocatore. Inoltre da segnalare i comandi che si presentano non proprio intuitivi ed abbastanza difficili da usare per chi come me ha difficoltà a spostare entrambi gli analogici ed a cliccare i tasti superiori (a,b,y,x) nello stesso momento.
La grafica & Sonoro
Che possiamo su di questo punto, insufficiente. Le pessime texture dei personaggi potevano magari anche starci, ma dovete pensare che dobbiamo unirle a una ambientazione completamente scarna, le animazioni poco realistiche e per finire un menù che più di semplificare le scelte sembra che voglia smarrire il povero giocatore. Il comparto audio, anche se non riesce a salvare il gioco, è ben fatto qualche brano di pura adrenalina come la grande canzone di Rocky, Eye of the Tiger, che ci esalterà durante i nostri allenamenti e negli incontri per non parlare del pubblico che nei momenti critici ci aiuta a resistere. Una Nota positiva quindi la parte del sonoro.
In conclusione per essere il primo lavoro di 2k Sports non ci siamo proprio anche se la trama è molto bella ed elaborata, siamo molto lontani dagli standard dettati da Fight Night Round 4, grafica pietosa, gameplay altrettanto sconsigliato a tutti. Come già detto l'unica cosa da salvare è forse la trama che in questa caduta libera ne salva un po' la faccia come la presenza di Don King, comunque il titolo di 2K Sports è bocciato su tutta la linea.
Pagina ufficiale: Don King Presents: Prizefighter
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Info
SVILUPPATORE:
Venom Games
EDITORE:Take-Two Interactive
GENERE:Sport
SOTTOGENERE:N/A
CONSOLE:xbox 360
GIOCATORI:Multiplayer
SITO UFFICIALE:Voti
| Grafica: | 55 |
| Pessima, nessuna nota positiva | |
| Sonoro: | 70 |
| Accattivante, molti brani energici | |
| Giocabilità: | 40 |
| Incredibilmente complicata | |
| Longevità: | 65 |
| Sufficiente anche se potevano fare di meglio | |
| GLOBALE: | 55 |
| Insufficiente. Ci si aspettava ben altro da 2k | |
| Pro: | Contro: |
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