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Dracula 3: il Sentiero del Drago

Armiamoci di paletti e crocifissi e prepariamoci ad affrontare la terza avventura di Dracula

Alias: Dracula 3, Dracula 3: Path of the Dragon

By Francesco Dinatale, 07/02/2009

Nosferatu il vampiro, è tornato! Dopo sette anni dall'ultimo capitolo della serie, la transalpina Microids, resuscita (ed è proprio il caso di dirlo), il conte più famoso e sanguinario di tutta la Transilvania. E lo fa concludendo la trilogia iniziata nel lontano 2000 da Dracula: La Risurrezione, seguita poi da Dracula 2: L'ultimo Santuario, con questo Dracula 3: Il Sentiero del Drago; che, tra esoterismo, società segrete e viaggi d'iniziazione, cercherà di dare una spiegazione, più o meno storica, delle origini del mito poi divenuto leggenda. Il tutto attraverso un protagonista davvero inusuale che ci condurrà tra i più oscuri e tetri luoghi di una Romania devastata dal primo conflitto mondiale, tra sacro e profano, verità e superstizione guidato esclusivamente da un'incrollabile fede e dalla sua inseparabile Bibbia. La più tradizionale delle interfacce grafiche per il più classico dei personaggi horror di tutti i tempi. Nosferatu il vampiro, è tornato! E invece sei stato precipitato negli inferi, nelle profondità dell'abisso ISAIA 14:15) A differenza dei primi due episodi, che erano a tutti gli effetti dei tie-in ispirati all'omonimo romanzo Dracula del famosissimo scrittore irlandese Bram Stoker; dove impersonificavamo il giovane avvocato Jonathan Harker (Keanu Reeves, nell'indimenticabile trasposizione cinematografica di Francis Ford Coppola del 1992) alle prese con la costante infatuazione del conte per la sua amata Mina. Qui, vestiremo i panni, o meglio il clergyman (abito indossato dai sacerdoti della Chiesa cattolica al di fuori delle funzioni religiose, composto da giacca e pantaloni) di un prete italiano estraneo ai personaggi del capolavoro di Stoker. Infatti, le vicende narrate in questo nuovo capitolo, che si svolgeranno intorno al 1920, si distaccheranno completamente dagli avvenimenti di casa Harker o affini e gli unici collegamenti che troveremo con i precedenti capitoli della serie saranno esclusivamente: la sete di sangue del famelico conte e alcuni cenni all'opera del maestro irlandese; tanto più che non si potrà parlare di un vero e proprio continuo, ma di un'avventura a se stante. Tutto avrà inizio quando il giovane padre Arno Moriani, cappellano medico dell'esercito italiano ed unico superstite di una trincea nella storica guerra di Caporetto, verrà assoldato dalla Sacra Congregazione dei Riti del Vaticano. La sua missione sarà studiare il caso della Dott. essa Martha Calugarul; medico e ricercatrice presso lo sperduto villaggio rumeno di Vladoviste, nei monti della Transilvania; morta improvvisamente qualche mese prima per apparenti cause naturali. Ed inoltre, stabilire se possano sussistere le condizioni per un’ eventuale canonizzazione della defunta, divenuta un’eroina locale dopo aver aiutato con grande devozione e gentilezza la povera popolazione cittadina duramente provata dalla recente guerra civile. Ma ben presto la missione di padre Arno assumerà tinte rosso sangue e tra personaggi misteriosi, scomode rivelazioni e superstizioni popolari, un tranquillo rapporto su di una lontana benefattrice dell'est si tramuterà in una vera e propria investigazione sullo studio dei vampiri. Risalendo alle origini del mito, agli aspetti letterali e alle sue recenti manifestazioni, il nostro protagonista sarà trasportato in una costante ricerca della verità, con l'unico scopo di demistificare tali creature leggendarie. Ogni prova che raccoglieremo lungo la strada ci porterà lentamente agli antipodi di un quanto mai enigmatico Sentiero del Drago, se reale o spirituale lo scopriremo solo alla fine, ma tale percorso dovrà essere intrapreso e la nostra sola arma a disposizione in questo tortuoso cammino, disseminato di tentazioni e peccato sarà la nostra fede, e l'unico alleato nei momenti di sconforto e di smarrimento saranno i versi della nostra fidata Bibbia (contenuta integralmente nel gioco), che, aprendola ad una pagina a caso, ci indicherà, sotto forma di frasi teutoniche, la via da seguire per la redenzione totale. Vlad Tepes, il Voivoda Come ogni buona avventura grafica che si rispetti, questo Dracula 3 si avvalerà di un’ottima trama, in parte precedentemente snocciolata, che però si contraddistinguerà in maniera netta dalla concorrenza per una marcata vena storica dei fatti raccontati. Difatti, la leggenda del famoso re delle tenebre sarà man mano svelata al giocatore tramite la visualizzazione di saggi letterali, ritrovamenti archeologici e romanzi storici realmente esistiti. Tutto questo trasporterà lentamente il giocatore in una spirale di avvincenti emozioni alla scoperta del mito da un punto di vista del tutto nuovo e alla stregua di un affascinante documentario televisivo. Nelle venticinque ore di gioco effettive (una longevità al limite), scopriremo come ogni tassello del nostro puzzle porterà alla terrificante figura di un giovane sovrano, realmente esistito, vissuto intorno al XV secolo nel principato di Valacchia, l'attuale Transilvania: Vlad Tepes detto L'Impalatore. Qui scopriremo, tra le altre cose, come i racconti sulle sue gesta crudeli abbiano dato progressivamente origine a un filone letterario molto fortunato. Dove il romanzo Dracula di Bram Stoker, con le numerose versioni cinematografiche, ne sono esempi. La costante ricerca della verità da parte di padre Arno Moriani porterà anche alla scoperta di vere e proprie chicche inserite dai programmatori della Microids, quali, la possibilità di leggersi, inglese e voglia permettendo, l'intera opera di Stoker (546 pagine totali) in lingua originale, con tanto di copertina e formattazione del testo risalenti alla prima edizione, datata 1897. Ma una buona trama, anche se affiancata da basi storiche e teorie affascinanti, non è tutto in questa tipologia di giochi. Dato che una consistente rilevanza per la longevità di tale capitolo la daranno sicuramente anche la scelta ed il grado di difficoltà degli indovinelli o enigmi da risolvere lungo la nostra avventura. Questi ultimi spazieranno dalle semplici procedure meccaniche (alcune volte ripetitive), del tipo: prendi l'oggetto A, riempilo con l'oggetto B e fallo interagire con un certo utensile dello scenario; fino ad arrivare ai più classici rompicapi, come aprire una cassaforte, ecc. Purtroppo, la curva di difficoltà di tali enigmi schizzerà alle stelle verso la fine del gioco, con indovinelli risolvibili soltanto se dotati di una mente da luminare o se provvisti di un qualche tipo di soluzione scovata in giro per il web. L'uso di tali rompicapi, in questi tipi di giochi, dove la scritta Game Over è centellinata come acqua nel deserto, rappresenta l'unico filtro per una risoluzione del videogame non troppo rapida; ma, se tali rebus prendono la forma di vere e proprie dighe insormontabili, come in questo caso, inesorabilmente costituiranno un'arma a doppio taglio, che porteranno lentamente il giocatore ad una resa quasi immediata dell'avventura. La Sindorme P come grafica Pre-renderizzata Quest’oscura sindrome p, che nel gioco identificherà i vari casi di morti sospette tra i cittadini di Vladoviste scoperti dalla Dott. essa Calugarul, può essere usata alla perfezione come appellativo per descrivere la tecnica grafica utilizzata in questo Dracula 3. Infatti, come i più classici punta e clicca in soggettiva della storia, quali le pietre miliari Myst e Amerzone (della stessa Microids), questo capitolo sfrutterà le cosiddette o classiche schermate statiche o più tecnicamente scenari con grafica prerenderizzata. In sostanza, il nostro alter ego virtuale si muoverà in ambienti che avranno solo l'apparenza delle tre dimensioni; e molto spesso ci capiterà di vagare in paesaggi, all'apparenza anche molto suggestivi, affetti da una strana sindrome d'immobilismo generale. Purtroppo questo sarà una grossa pecca del gioco, poiché la peculiarità di questa tipologia di videogiochi è quella di trasportare il giocatore in una sorta di mondo parallelo ricreato dai programmatori; ed, ahimè, in questo capitolo della serie tale immersione sarà molto superficiale. Da segnalare anche la poca attenzione messa nella realizzazione delle animazioni dei personaggi: che risulteranno ripetitive e alquanto stizzose. Discorso leggermente più positivo, invece, per la realizzazione poligonale di questi ultimi; buona, anche se, essendo nel 2008, ci saremmo aspettati di più. Sufficienti anche gli spezzoni tra un capitolo e l'altro totalmente realizzati in Computer Graphics. Un altro neo, a scapito della teatralità degli scenari e degli avvenimenti narrati, sarà una colonna sonora al di sotto delle aspettative e poco presente nell'arco di tutta la nostra avventura, che sottolineerà in maniera non ottimale le eventuali enfasi scaturire dalle varie fasi di gioco. Fortunatamente dobbiamo fare un plauso alla scelta delle varie voci dei doppiatori italiani; tra le quali spiccheranno quella del protagonista, veramente molto curata e d'effetto, che daranno un'impronta altamente cinematografica alla storia. Qui non conquisterai gloria nè ricchezze, ma il riposo e la pace dell'anima Notoriamente, quando acquistiamo un gioco d'avventura punta e clicca, ci auguriamo che abbia un'ottima trama, coadiuvata da una gestione degli enigmi avvincente ma che non sfoci nella frustrazione dovuta all'eccessiva difficoltà di questi ultimi. A tal proposito, questo Dracula 3 riesce solo in parte a ricreare questo perfetto mix; ma non per questo possiamo bocciare l'ultima fatica di casa Microids. Anzi, gli elementi classici sul vampiro più famoso di tutti i tempi, sono stati reinterpretati in una veste del tutto nuova e molto intrigante, anche culturalmente. Ovviamente da un’azienda che vanta produzioni del calibro di Still Life, la serie Syberia e il sopra citato Amerzone ci saremmo aspettati sicuramente di più. Purtroppo una grafica non al passo con i tempi, una colonna sonora ai minimi termini e una difficoltà mal calibrata rendono questo titolo appena sufficiente. Ma per tutti gli amanti o per chiunque sia affascinato dalla leggenda del conte Dracula, questo terzo capitolo della saga rimane sicuramente un valido acquisto, ottimo per passare queste calde notti estive all'insegna del riposo e la pace dell'anima come lo stesso cimitero di Vladoviste ci rammenterà ogni qual volta varcheremo la sua soglia...


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Info

SVILUPPATORE:

Kheops Studio

EDITORE:

Micorids

GENERE:

Avventura

SOTTOGENERE:

N/A

CONSOLE:

PC

GIOCATORI:

Singleplayer

SITO UFFICIALE:

Link

Voti

Grafica: 65
Alcuni scenari ben realizzati ma troppa staticità dell’ambientazioni
Sonoro: 68
Ottimo doppiaggio ma colonna sonora non pervenuta
Giocabilità: 65
Enigmi verso la fine troppo complicati
Longevità: 75
Trama intrigante e ben integrata con molto materiale storico
GLOBALE: 68
Si poteva fare di più!
Pro:Contro:
  • Ottima trama
  • Doppiaggi molto convincenti
  • Ottima ricostruzione storica dei fatti narrati
  • Grafica in parte da rivedere
  • Non dura moltissimo
  • Colonna sonora poco entusiasmante