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Recensione di
Dragon Ball: Raging Blast
per XBox360

What's my destiny?
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Ritorno con furore
Dopo appena un anno dall’approdo in next gen, torna il picchiaduro ispirato ai cartoni animati più amato nel mondo videoludico. Si tratta di un nuovo capitolo della saga Dragon Ball diretta da Namco Bandai da ormai tantissimo tempo. In questo nuovo titolo, Dragon Ball: Raging Blast, ripercorreremo la trama completa della serie Dragon Ball Z, ovvero l’ultima opera di Akira Toriyama prima di passare il testimone per la serie Dragon Ball GT. Il gioco, uscito ufficialmente il 12 Novembre 2009 porta con sé un nuovo ventaglio di modalità e una maggiore cura nel proporre al videogiocatore un prodotto più longevo.
Una battaglia è per sempre
Il punto debole del titolo precedente, Dragon Ball: Burst Limit, era sicuramente la longevità, che per quanto riguarda la storyline si poteva indirizzare verso le 4-5 ore scarse di gioco, condite da un comparto multiplayer poco popolato vista la scarsa giocabilità di cui era dotato il titolo. Un prodotto insomma che lasciava l’amaro in bocca. Dragon Ball: Raging Blast riesce a migliorarsi, mostrando un lato di sé sorprendente per quanto riguarda le modalità di gioco. Il menù, dopo la classica intro ispirata alla storia, ci mostra subito le varie opportunità: Modalità collezione del Drago è la modalità in cui giocheremo la storia in tutte le sue componenti. Essa sarà divisa per saga e successivamente per capitoli, con i quali si ripercorrerà l'avventura della saga selezionata. La storia finalmente è completa, e prevede anche maggior spazio per i personaggi secondari e le cosiddette “trame alternative”, ovvero battaglie create appositamente per il gioco con una ministoria spesso irriverente che ci porterà a sbloccare determinati personaggi. Dunque, avremo a disposizione per intero la Saga Sayan, Saga Freezer, Saga Bardak, Saga Androidi, Saga Majin Bu, Saga Super Sayan Leggendario e come detto le Trame Alternative. Come si può notare, è da apprezzare la volontà degli sviluppatori che hanno messo a disposizione delle trame secondarie tratte dai film, come la saga di Bardak, il papà di Goku intento a fermare Freezer prima della distruzione del pianeta Vegeta, e la saga del Super Sayan Leggendario, il potente e malvagio Broly contro i “nostri ragazzi”. Per ogni saga ed ogni capitolo verrà reso disponibile il riepilogo, e prima di ogni battaglia i personaggi dialogheranno riprendendo i testi degli anime e dei cartoni animati. Oltre a ciò, durante lo scontro partirà un mini filmato che comporterà un cambiamento nel match a seconda di come si evolve la storia nei fumetti. In questo modo, si cerca sempre di tenere costantemente alto il livello di interazione tra la battaglia vera e propria e la storia, cercando sempre di tenere il videogiocatore concentrato sulla trama e non distaccandolo da essa. Una parte essenziale del gioco è sicuramente l’addestramento, poiché in questo genere di picchiaduro ne faranno da padroni non solo i colpi base come calci e pugni, ma anche – e soprattutto – i poteri speciali di cui i nostri amici fanno uso manco fossero droghe. L’addestramento, finalmente, è stato curato nei minimi dettagli e si rivela un arma estremamente efficace sia per chi è ancora alle prime armi col titolo e sia per chi ha giocato tutte le versioni videoludiche della saga, poiché il gameplay varia sensibilmente edizione per edizione, offrendo nuove possibilità. Dunque, l’addestramento sarà mostrato nel menù principale attraverso l’icona denominata Dojo in cui potremo effettuare l’addestramento vero e proprio con tanto di tutorial passo passo per diversi livelli di difficoltà, oppure concentrarci sull’allenamento libero per provare le mosse d’attacco o per mettere a punto il sistema di personalizzazione di cui parleremo più avanti. Continuando le modalità offerte per la parte single player, vi è la possibilità di creare il classico Torneo di arti marziali fino ad un massimo di 16 giocatori, giocabile anche con un amico in locale, denominato Torneo Mondiale. In questo campionato potremo decidere direttamente i personaggi che ne faranno parte oppure indirizzare la scelta alla cpu per livello di forza generale dei combattenti. Curatissima anche la classica modalità arcade, denominata Scontro. In questa modalità, oltre ad affrontare normali match contro la cpu o un amico in Battaglia singola, potremo anche decidere di affrontare la sottomodalità Battaglia a squadre e Prova di forza, ovvero battaglie a squadre bilanciate in base alla potenza degli avversari. Infine ci sarà la modalità Super Prova di Combattimento, ovvero il classico arcade a scorrimento con difficoltà crescente che, considerando una serie di parametri, vi inviterà a mettere KO tutti i personaggi che la modalità prevede, raggiungendo punteggi utili a sbloccare gli oggetti disponibili. A concludere il ventaglio di modalità disponibile c’è il comparto online che prevede soltanto la possibilità di giocare il Torneo di Arti Marziali. Tra le opzioni di gioco troviamo anche la Personalizzazione Suprema. In questa opzione potremo personalizzare in parte le possibilità di combattimento o parti esteriori che avranno a disposizione i nostri personaggi. Infatti potremo scegliere, oltre a quale vestito principale indosserà il personaggio, anche e soprattutto le mosse speciali che potrà eseguire. Come gli amanti della saga sanno, con l’avanzamento della storia in Dragon Ball i personaggi imparano nuove mosse, ma in combattimento ne potremo utilizzare soltanto quattro. Dunque gli sviluppatori hanno pensato bene di lasciare al videogiocatore il compito di scegliersi le mosse da eseguire durante la battaglia. Inoltre accumulando un certo quantitativo di stelle si potranno sbloccare nuovi oggetti estetici per i personaggi. Infine, tra le opzioni compare anche il Museo che disporrà di una Enciclopedia per rileggere le caratteristiche e la storia dei personaggi, e i Dialoghi comprensivi delle frasi storiche dei personaggi e della soundtrack del gioco. Inoltre, se un combattimento è riuscito estremamente spettacolare, potremo salvarne il replay e visualizzarlo tutte le volte che vorremo.
Il combattimento perfetto
Dal punto di vista del gameplay, Dragon Ball: Raging Blast si migliora rispetto al predecessore, ma non riesce ancora a brillare particolarmente. Finalmente torna il combattimento in 3D, con maggiore libertà in un’arena virtuale più ampia, che verrà delimitata da alcune linee blu che in caso di lanci bloccheranno il personaggio costringendolo a restare alle corde come accade negli incontri di boxe, rendendo il tutto al quanto fastidioso e spesso determinante in chiave di battaglia. Un altro pesantissimo difetto è la gestione della telecamera, ancora troppo vicina al personaggio impersonato e che spesso non riesce a seguire i movimenti del combattente avversario, lasciandoci osservare magari il cielo perché il nemico è ancora più in alto di quanto la telecamera possa arrivare, costringendoci a lanciare sfere a caso o a tenere alta la guardia rischiando di perdere un momento a noi favorevole. Dal punto di vista dei controlli sono stati fatti altri passi avanti. Il tasto X permetterà di tirare pugni o calciare, mentre il tasto Y, salvo combo speciali, ci permetterà di lanciare le sfere di energia. Il tasto B servirà per colpire l’avversario con una mossa speciale del personaggio, mentre il tasto A servirà per muoverci velocemente sfruttando l’aura – o aurea che dir si voglia. I tasti LB, LT ci permetteranno di volare o scendere, mentre il tasto RB chiamerà la guardia. In alcuni scenari di combattimento si potrà utilizzare il cambio giocatore, premendo il tasto direzionale SU’, che in caso di difficoltà farà uscire un
personaggio per fare entrare quello disponibile e più fresco. Quando invece impersoneremo un Sayan che avrà già imparato la trasformazione, potremo richiamarla attraverso il tasto direzionale SU, che trasformerà il Sayan in Super Sayan a seconda del livello di trasformazione scelto o disponibile. La trasformazione e i colpi d’aura – o sfere di energia – consumeranno aura. L’aura potrà essere ricaricata premendo il tasto direzionale GIU’. Adesso viene la parte più spettacolare offerta dal gameplay. Le barre d’aura totali saranno due. La prima, gialla, permetterà i colpi standard dei personaggi, come l’onda energetica per gli allievi del Genio o per i figli di Goku, il Lampo distruttore, il Colpo accecante, Big Bang Attack e così via. Saranno richiamabili attraverso la pressione dell’analogico destro R verso una determinata direzione. Se invece riusciremo a caricare l’aura fino alla fine della seconda barra blu, potremo lanciare un colpo micidiale che nella peggiore delle ipotesi dimezzerà la vita del nemico colpito. L’aura si potrà ricaricare anche colpendo bene l’avversario. Sia i colpi d’aura speciali che quelli distruttori, potranno essere settati dal pannello di Personalizzazione Suprema o prima di un match. Il ventaglio di mosse offerte durante la battaglia è notevole. Potremo sferrare combo rapide e potenti, oppure scagliare l’avversario lontano e colpirlo ripetutamente, o ancora andargli alle spalle. Ottima anche la possibilità di decidere quali colpi speciali poter associare al personaggio in modo da richiamare le nostre preferite quando ne avremo l’opportunità.
Vivere il cartone animato
Con Dragon Ball: Raging Blast graficamente ormai si è raggiunto il top della qualità, che ci porta a giocare le versione identiche a quelle dei cartoni animati. Ogni colpo viene scandito dai fasci di luce del caso, e tutti gli effetti luminosi che contornano le battaglie rendono più immersiva l’esperienza di gioco. Dispiace però vedere come alcuni elementi non vengano sfruttati a dovere, come i paesaggi, finalmente distruttibili, che appaiono staccati e poco curati rispetti ai personaggi che esprimono tutta la qualità del comparto tecnico che, tutto sommato, poteva essere curato ancora meglio. Per ciò che concerne il comparto audio, ottima la scelta di doppiare anche in giapponese rendendo disponibile dunque la lingua originale, sicuramente più carismatica della controparte inglese come da tradizione. I testi sono italiani, e la traduzione è stata ripresa dal manga. Le musiche, anch’esse originali, sono spesso troppo ripetitive e vista la soundtrack molto varia di cui dispone il cartone animato, potevano essere arricchite di nuovi brani.
Ripercorriamo la storia
Dragon Ball: Raging Blast è un prodotto nel complesso riuscito. Per una saga dal successo infinito, ogni anno il titolo di Namco Bandai diventa migliore, anche se il massimo effettivamente è stato raggiunto nelle versioni old gen. Il titolo promette un sacco di divertimento e varietà grazie al vastissimo ventaglio di modalità di gioco che gli sviluppatori hanno messo a disposizione, regalando sottotrame, numerosi personaggi tralasciati in Burst Limit e un gameplay arricchito ma non esente da difetti. Per tutti coloro che sono cresciuti con questo magnifico cartone animato, Dragon Ball: Raging Blast è un titolo da non farsi sfuggire. |
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Scheda Tecnica
SVILUPPATORE
Spike
PUBLISHER Namco Bandai
SITO UFFICIALE www.namcobandaigames...
GENERE Picchiaduro
GIOCATORI 1-16
ONLINE SI
CONSOLE XB360
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Pagella
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Grafica:
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70 |
Non convince ancora l'ingresso nella next gen |
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Sonoro:
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70 |
Poche musiche, spesso stancanti |
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Giocabilità:
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60 |
Una vasta gamma di mosse, ma una telecamera pessima |
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Longevità:
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85 |
Tante modalità, ottima modalità storia |
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GLOBALE:
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70 |
Piccolo riscatto da Burst Limit |
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Pro:
- + Modalità storia curata
- + Combattimenti spettacolari
- + E' DRAGON BALL!
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Contro:
- - Graficamente non si fa amare
- - Telecamera spesso frustante
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