Dragon Quest IV: Le Cronache Dei Prescelti
L'inizio della trilogia Zenithia
By Igino Nardino, 28/05/2009
La nascita di Dragon Quest
Non tutti conoscono, almeno in Europa, l’esistenza di una serie di RPG che nella terra del Sol Levante in quanto a consensi può essere messa allo stesso livello, se non addirittura al di sopra, della celebre saga di Final Fantasy: parliamo di
Dragon Quest. Il primo capitolo pubblicato nel 1986 (addirittura un anno prima dell’inizio del famoso Final Fantasy) su console NES ad opera della Enix, ebbe in patria un grande successo tanto da esistere ancora oggi con l’uscita della nona incarnazione su console portatile Nintendo DS. Tuttavia non è toccata la stessa sorte in Europa, che ha visto approdare per la prima volta la serie solo nel 2006, con Dragon Quest VIII: L’Odissea Del Re Maledetto, ottavo capitolo della serie. Visto l’enorme successo di vendite ottenuto la Square-Enix decide allora di portare anche altri capitoli della serie tramite remake per la console portatile Nintendo, partendo dalla seconda trilogia denominata Zenithia. In questa recensione ci occuperemo del remake del primo capitolo di questa trilogia per Nintendo DS, ovvero Dragon Quest IV: Le Cronache Dei Prescelti, originariamente uscito per la console NES nel 1990.
Un’avventura in capitoli
Non appena inizieremo l’avventura ci troveremo a dover scegliere tra un personaggio maschile o femminile, e ci verranno inoltre presentati i personaggi principali dell’avventura. Sin da subito si potrà notare la classicità della trama che in sostanza ci porterà a dover intraprendere un viaggio per sconfiggere il cattivo di turno, che tuttavia grazie ad un’ottima narrazione generale appassionerà il giocatore fino alla fine. La storia verrà suddivisa in cinque capitoli, ed in ognuno di questi utilizzeremo un personaggio differente con un obiettivo diverso. Ad esempio nel primo capitolo il protagonista sarà Galiardo de Guglielmi, un soldato il cui compito, assegnatogli dal Re, sarà di trovare i bambini del villaggio misteriosamente scomparsi. Ovviamente non racconteremo il resto della trama, né sveleremo gli altri personaggi per non rovinarvi la sorpresa.
Un remake classico
Il gameplay del titolo risulterà quello di una classica avventura RPG, dandoci quindi la possibilità di girovagare in un mondo fantastico tra città in cui riposare dopo dure battaglie, salvare o farsi curare nelle chiese e comprare equipaggiamenti ed oggetti utili, esplorare i dungeon che spazieranno dalle caverne alle montagne in cui trovare mostri da sconfiggere per aumentare l’esperienza dei nostri personaggi e proseguire nell’avventura, e muoversi nella mappa del mondo in cui trovare nemici da abbattere e raggiungere i luoghi citati poco sopra. Va sottolineata poi la possibilità, all’interno dei villaggi, tramite un tasto del DS, di far ruotare la telecamera di gioco in modo da scovare gli oggetti nascosti presenti nei luoghi che esploreremo. Molto comoda anche la possibilità di salvare i progressi tramite il salvataggio rapido, utilizzabile anche nei livelli, al contrario del capitolo originale in cui era possibile salvare solamente nelle chiese delle città. Riguardo ai combattimenti si svolgeranno anch’essi classicamente tramite gli incontri casuali e relativamente numerosi, con il solito sistema a turni. Bisogna aggiungere che gli scontri, se affrontati con l’equipaggiamento giusto e con un livello di esperienza adeguato, non daranno eccessivi problemi, anche perché gli avversari non saranno proprio dei geni nell’utilizzare le mosse a loro disposizione a causa di un IA non proprio perfetta. Come da tradizione della serie, poi, durante i combattimenti avremo una visuale in prima persona, in cui verranno quindi visualizzati solo i nostri nemici, mentre nello schermo superiore del DS sarà visibile lo status dei nostri personaggi. Purtroppo un aspetto negativo può essere considerato lo scarsissimo utilizzo delle funzioni più importanti del DS, eccezion fatta per lo schermo superiore utilizzato ottimamente e soprattutto continuamente durante tutta l’avventura. Per essere precisi, durante le esplorazioni nella mappa verrà visualizzata la mappa generale del mondo, nei villaggi e città avremo una visuale più ampia proprio grazie allo schermo superiore; anche durante l’esplorazione dei dungeon lo schermo superiore viene utilizzato per ampliare la visuale di gioco mentre negli scontri, come già detto, potremo controllare lo status dei protagonisti. I ragazzi di ArtePiazza potevano invece fare di più per touch-screen e microfono, che se utilizzati come in altri titoli, avrebbero potuto rendere ancora migliore e divertente l’esperienza di gioco già di per se appagante.
Un lavoro eccellente
Parlando del comparto tecnico, possiamo notare l’ottimo lavoro fatto dagli sviluppatori di ArtePiazza con questo remake, come la grafica che pur non sfruttando totalmente le capacità della piccola console di casa Nintendo, fa certamente la sua bella figura con gli ambienti 3D sviluppati molto bene ed i personaggi disegnati in modo splendido. A questo proposito degni di nota sono i disegni dei personaggi dell’avventura, ed in generale di tutti i capitoli della serie Dragon Quest, realizzati dalle abilissime mani del leggendario maestro dei manga Akira Toriyama (conosciuto per opere quali Dragon Ball, Slump e Arale, o ancora il più recente Blue Dragon) rendendo i personaggi molto colorati e piacevoli alla sola vista, e i nemici da affrontare anch’essi molto curati nei particolari. Altro punto forte di questo episodio è l’ottima longevità, che ci impegnerà per l’avventura principale tra le 25 e anche le 30 ore, senza contare le tante missioni secondarie disponibili, il bestiario in cui raccogliere tutti i mostri affrontati nel gioco e soprattutto il sesto capitolo, sbloccabile una volta completata l’avventura, che amplieranno ulteriormente l’esperienza di gioco facendoci arrivare senza problemi
anche a 40 ore di gioco. Infine il comparto sonoro sarà composto da suoni ed effetti vecchio stile, e da musiche molto godibili e da ascoltare con piacere, peccato solo che non siano tantissime il che le porterà a ripetersi molto spesso.
Conclusioni
Elementi come lo scarso utilizzo delle funzioni del DS, una trama molto classica e delle meccaniche di gioco non proprio di ultima generazione, non riescono comunque a sminuire il grande fascino di Dragon Quest IV: Le Cronache Dei Prescelti. Al contrario i lati positivi come l’ottima grafica per console portatile e il design dei personaggi, la longevità che regala diverse decine di ore di gioco e la trama che seppur classica risulta avvincente ed interessante, fanno di questo titolo uno dei migliori attualmente presenti nel panorama videoludico della piccola console. In conclusione è consigliato l’acquisto agli amanti degli RPG che non possono non avere quest’episodio di Dragon Quest fino ad ora inedito in Europa, e anche a chi vuole dedicare del tempo ad un ottimo GDR con una trama interessante e una longevità ottima, in attesa ovviamente del secondo capitolo della Zenithia Trilogy.
Pagina ufficiale: Dragon Quest IV: Le Cronache Dei Prescelti, Dragon Quest
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Info
SVILUPPATORE:
ArtePiazza
EDITORE:Square-Enix
GENERE:Rpg
SOTTOGENERE:N/A
CONSOLE:Nintendo DS
GIOCATORI:Singleplayer
SITO UFFICIALE:Voti
| Grafica: | 85 |
| Ben sviluppata e curata | |
| Sonoro: | 82 |
| Piacevole nelle musiche di gioco | |
| Giocabilità: | 88 |
| Classica e sempre gradita | |
| Longevità: | 90 |
| Ottima per una console portatile | |
| GLOBALE: | 87 |
| Un'altra piccola perla per DS | |
| Pro: | Contro: |
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